Partito Democratico di Potenza Picena

Partito Democratico di Potenza Picena Partito Democratico di Potenza Picena

01/09/2026
26/08/2026
24/08/2026
24 AGOSTO 2016 - 24 AGOSTO 2026: DOPO 10 ANNI LA RICOSTRUZIONE PUBBLICA A POTENZA PICENA NON È MAI PARTITA.10 anni sono ...
24/08/2026

24 AGOSTO 2016 - 24 AGOSTO 2026: DOPO 10 ANNI LA RICOSTRUZIONE PUBBLICA A POTENZA PICENA NON È MAI PARTITA.

10 anni sono lunghi, lunghissimi.
Ma per la ricostruzione pubblica nel nostro Comune sono volati in un attimo.
Tutto è come allora, immutato, come se il sisma fosse stato ieri.

Immaginate se il Palazzo del Podestà, l'asilo nido, la sede dell'UTC, i locali dell'ex avviamento professionale a Potenza Picena, e le scuole medie a Porto Potenza fossero ultimati e funzionanti: che vantaggio enorme sarebbe per la nostra comunità? Quanti disagi ai cittadini, alle famiglie, ai dipendenti verrebbero risparmiati?

Eppure tutti questi interventi sono finanziati, da tanti anni: ma i costi di oggi non sono quelli di 10 anni fa.
Il tempo che passa non solo priva i cittadini di una fetta consistente degli edifici pubblici di questo Comune ma fa lievitare i costi, in un'eterna corsa a riscrivere i quadri tecnico-economici e a reperire i fondi aggiuntivi.
L'inerzia costa, costa tanto: i servizi peggiorano e aumenta l'esborso per le casse dello Stato, quindi per tutti noi. Un pessimo affare per l'intera comunità.

19/08/2026

POTENZA PICENA - Tommaso Gaballo, consigliere comunale di opposizione, scettico sui contributi fino a 10mila euro per aprire attività nel borgo antico: «Stanziati solo 40mila euro per il 2026, per cui il rischio è che siano solo quattro i beneficiari. Sarebbe stato meglio investire per finanziare...

19/08/2026

QUANDO ANNI DI PROPAGANDA DIVENTANO IL LORO PIÙ GRANDE FALLIMENTO.

Per anni il centrodestra ha costruito gran parte del proprio consenso sulla propaganda sull’immigrazione.

Ma oggi quella stessa propaganda rischia di ritorcersi contro chi l’ha utilizzata.

Per capire meglio basta guardare chi ha occupato il Ministero dell’Interno negli ultimi anni e, quindi, chi ha avuto la responsabilità politica della gestione dell’immigrazione.

Roberto Maroni — 2008-2011
Annamaria Cancellieri — 2011-2013
Angelino Alfano — 2013-2016
Marco Minniti — 2016-2018
Matteo Salvini — 2018-2019
Luciana Lamorgese — 2019-2022
Matteo Piantedosi — dal 2022 ad oggi.

Il quadro è abbastanza evidente: per una parte consistente degli ultimi 18 anni, il Ministero dell’Interno è stato guidato da esponenti del centrodestra (11 anni) oltre che da ministri indipendenti (5 anni), solo un anno e mezzo (dicembre 2016 - giugno 2018) dal csx (Minniti).

E poi c’è un dato politico che merita di essere ricordato: il più forte calo degli sbarchi fu registrato proprio tra il 2017 e il 2018 proprio durante il periodo in cui Marco Minniti era ministro dell’Interno.

Insomma, quando si parla di immigrazione, sarebbe forse il caso di ricordare chi ha realmente governato e con quali risultati, invece di continuare a raccontare che il problema sia sempre e soltanto colpa degli altri.

E oggi la situazione diventa ancora più paradossale.

Dopo aver trasformato per anni l’immigrazione nel cavallo di battaglia della propria propaganda, il centrodestra continua a cercare responsabilità altrove: in questi giorni è toccato alla Spagna.

Non importa la realtà basta chiunque possa essere utile alla narrazione del momento.

Nel frattempo, però, arrivano anche le conseguenze e così gli altri Paesi europei (Germania e Svizzera in primis) rispondono alla propaganda con fatti concreti.

E allora la domanda è semplice:

chi paga politicamente il fallimento di una propaganda durata anni?

Forse proprio chi quella propaganda l’ha costruita.

Mentre il centrodestra continua a promettere soluzioni definitive sul tema dell’immigrazione, facendo finta di non essere al governo della stessa da sempre, a crescere nei consensi è proprio quel Generale che, politicamente, è stato in buona parte alimentato dalla stessa narrazione.

Complimenti. Un vero capolavoro.

Forse sarebbe il caso di affrontare seriamente e con il sostegno dell’Europa temi epocali come questi.

Buon Ferragosto ⛱
15/08/2026

Buon Ferragosto ⛱

Il Partito Democratico di Potenza Picena, insieme al gruppo consiliare Idea Futura, prende atto dello stanziamento di 10...
14/08/2026

Il Partito Democratico di Potenza Picena, insieme al gruppo consiliare Idea Futura, prende atto dello stanziamento di 10 milioni di euro annunciato dalla sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni per il recupero di Villa Buonaccorsi.

Avendo a cuore il futuro della Villa, per la quale ci siamo battuti a lungo nel corso degli anni, anche con il sostegno di Mario Morgoni, grazie al cui impegno la Villa è stata acquisita al patrimonio pubblico nel 2022 per iniziativa del ministro Dario Franceschini, accogliamo con favore la notizia dell’assegnazione del finanziamento.

Memori del fatto che, nel febbraio 2026, il ministro Alessandro Giuli ha firmato l’accordo di valorizzazione di Villa Buonaccorsi insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli e al sindaco Noemi Tartabini, parlando di un vero e proprio piano strategico di rilancio, chiediamo che i cittadini vengano informati con chiarezza sullo stato di attuazione del piano, sulle tempistiche previste per l’affidamento dei lavori di progettazione e sui successivi passaggi amministrativi che porteranno all’avvio concreto degli interventi.

Riteniamo inoltre indispensabile che venga finalmente sciolto il nodo del federalismo demaniale, questione che da tempo rappresenta un elemento di incertezza sul piano amministrativo e gestionale. Chiarezza sulla titolarità, sulle competenze e sulle responsabilità dei diversi enti coinvolti è una condizione necessaria per garantire l’efficace utilizzo delle risorse stanziate, evitare ulteriori ritardi e assicurare una programmazione seria e duratura per il futuro di Villa Buonaccorsi.

Riteniamo infatti fondamentale che un progetto di tale rilevanza per Potenza Picena e per l’intero territorio sia accompagnato dalla massima trasparenza e da un costante coinvolgimento della cittadinanza, e che questi annunci non rimangano meri spot elettorali o strumenti di propaganda, ma possano tradursi in interventi concreti e nel prestigio che questo bene merita.

11/08/2026

L’Unità deve tornare a casa

Da oltre un anno il Partito Democratico lavora perché l’Unità torni nella disponibilità della comunità politica alla quale la sua storia è legata. Lo abbiamo fatto con discrezione, serietà e prudenza. Oggi, dopo la sospensione delle pubblicazioni, sentiamo il dovere di dire con chiarezza che la nostra disponibilità è piena e concreta.

Siamo pronti ad acquistare subito la testata a un prezzo superiore a quello dell’acquisto all’asta del 2022. Una proposta limpida: l’Unità torna al Partito Democratico, senza compartecipazioni societarie. Abbiamo esaminato anche soluzioni transitorie, fino a un affitto pluriennale con un percorso certo e vincolante verso il riscatto finale. A differenza del passato, non cerchiamo investitori perché siamo nelle condizioni di acquistare e rilanciare il giornale.

Possiamo assumere questo impegno perché in questi tre anni di segreteria Schlein abbiamo rimesso in sicurezza il PD. Il bilancio 2025 si è chiuso con un utile superiore a 3,6 milioni e un patrimonio netto oltre 5,5 milioni. Il miglior bilancio degli ultimi 15 anni. Abbiamo chiuso la cassa integrazione per i nostri dipendenti, rinnovato e migliorato il contratto, risanato i conti e aumentato fortemente le risorse destinate ai territori, mandandone in tre anni il triplo di quante ne erano state mandate nei sette anni precedenti. Grazie a questo il 2x1000 continua a crescere: già i dati a luglio di questo anno ci dicono che 524.840 cittadini hanno scelto il PD, per oltre 8,1 milioni di euro; cioè le stesse risorse che nel 2023 abbiamo raccolto non in sei mesi ma in dodici.

Questa solidità la investiamo in buona politica: per riaprire sedi, sostenere l’organizzazione e ricostruire strumenti di partecipazione, informazione ed elaborazione culturale, per le nostre campagne sulla sanità pubblica e la scuola, sul salario minimo e il lavoro dignitoso, sulle politiche industriali e la transizione ecologica.

Per questo accogliamo volentieri l’appello rivolto a Romeo e al PD da tante personalità della cultura e dell’informazione: da Edith Bruck a Dacia Maraini, Gad Lerner, Nadia Urbinati, Anna Foa, Moni Ovadia, Ivano Fossati e molti altri. Perdere la voce dell’Unità sarebbe un impoverimento per tutta la sinistra italiana.

Negli ultimi tre anni le Feste dell’Unità sono passate da circa 200 a più di 500. Una comunità è tornata a incontrarsi, discutere, organizzarsi. Vogliamo restituire a quelle feste anche il loro giornale, nello spirito indicato da Antonio Gramsci; cioè non un bollettino di partito ma uno strumento attento a raccogliere le voci e le opinioni di una larga parte del paese.

La nostra proposta è sul tavolo. Prima che si imbocchino altre strade, ci auguriamo che prevalga la volontà di riconsegnare l’Unità al suo popolo. Sarebbe bello poter presentare la nuova Unità già nei giorni di settembre alla Festa nazionale di Reggio Emilia. Non per nostalgia. Ma perché una sinistra che vuole cambiare il Paese ha bisogno anche di luoghi nei quali costruire idee, cultura e pensiero.

08/08/2026

Parte la festa dell’unità 🔥

Indirizzo

Via Roma, 20
Porto Potenza Picena
62018

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