Civico Progetto Comune con Andrea Michelini Sindaco

Civico Progetto Comune con Andrea Michelini Sindaco Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Civico Progetto Comune con Andrea Michelini Sindaco, Organizzazione politica, Via Mazzini 4, Porto Recanati.

27/03/2026

Il gruppo consiliare Civico Progetto Comune si unisce al dolore della consigliera Maria Grazia Nalmodi per la perdita della cara mamma Elisa.
Il suo sorriso e la sua gentilezza resteranno per sempre nel ricordo di chi ha avuto il piacere di conoscerla.
A lei e alle famiglie Gaetini e Nalmodi giungano le nostre più sentite condoglianze.

INTERVENTI SUL LUNGOMARE SUD FOCE DEL FIUME POTENZAPrima di ogni valutazione politica, desidero esprimere la nostra vici...
20/02/2026

INTERVENTI SUL LUNGOMARE SUD FOCE DEL FIUME POTENZA

Prima di ogni valutazione politica, desidero esprimere la nostra vicinanza agli operatori economici di Scossicci e del lungomare sud di Porto Recanati. Sappiamo bene cosa significhi vedere compromessa la propria attività a causa dell’erosione e delle mareggiate. A loro va il nostro rispetto e il nostro impegno concreto.

Detto questo, non possiamo affrontare il tema con semplificazioni. Il tratto sud non è diventato fragile il 4 febbraio: è fragile da decenni.

Il tratto in questione presenta criticità storiche ben note. La mareggiata del 4 febbraio ha certamente aggravato la situazione, ma è doveroso chiarire che il fenomeno erosivo in quell’area non nasce oggi.

I tecnici hanno evidenziato come il cosiddetto “effetto bordo” della scogliera sud abbia amplificato l’erosione, concentrando la forza del moto ondoso nel tratto più a nord.

Non si tratta quindi di un evento isolato, ma della conseguenza di dinamiche costiere complesse, amplificati da interventi spot e frammentari realizzati negli anni che, secondo le valutazioni tecniche, hanno contribuito a generare gli squilibri oggi evidenti nella parte sud del lungomare.

Proprio per questo motivo non si è scelto di procedere con soluzioni tampone improvvisate, che avrebbero avuto un’efficacia temporanea e potenzialmente peggiorativa.
Sarà invece predisposto un progetto organico di mitigazione dell’erosione, fondato su valutazioni tecniche puntuali e non politiche. Non appena saranno rese disponibili le risorse annunciate dalla Regione Marche e dalla Senatrice Elena Leonardi, si potrà procedere con la progettazione che riguarda sia Scossicci che il Lungomare sud.

La memoria storica non può essere ignorata. Tutta la parte sud del lungomare di Porto Recanati è sempre stata interessata da fenomeni di erosione legati alle mareggiate. Eppure tutto ciò dovrebbe essere noto a chi per anni ha amministrato e sorvolato il territorio, individuando come idonee aree edificabili, quelle poste a pochi metri dalla battigia, dalla foce del Fiume Potenza e dunque storicamente esondabili ed esposte a rischio.

Oggi la città paga il prezzo di scelte urbanistiche discutibili e di lottizzazioni realizzate senza tenere adeguatamente conto degli eventi calamitosi.

L’Amministrazione Michelini non “piagnucola” ma ha scelto un approccio diverso; basato su analisi tecniche, programmazione strutturale e ricerca di risorse dedicate, per affrontare in modo definitivo un problema che affonda le radici nel passato e che non può essere risolto con interventi estemporanei. Né tanto meno scarica le responsabilità ma non accetta nemmeno ricostruzioni parziali ed estemporanee lavorando per delle soluzioni definitive e non per interventi improvvisati che rimanderebbero soltanto il problema alla prossima mareggiata.

15/02/2026

In qualità di Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Porto Recanati, ritengo doveroso intervenire nel dibattito pubblico sulla realizzazione del nuovo asilo nido finanziato con fondi PNRR.

Porto Recanati è uno dei pochi comuni in controtendenza sotto il profilo demografico. I dati certificano una crescita che richiede programmazione, servizi e visione. In questo contesto, investire in un asilo nido non è una scelta ideologica, ma un atto di responsabilità amministrativa.

Le dichiarazioni del consigliere Rovazzani, secondo cui sarebbe stato preferibile distribuire contributi economici alle famiglie anziché costruire una struttura pubblica, rappresentano una visione miope e demagogica. Seguendo lo stesso ragionamento, si potrebbe sostenere che, anziché aprire un pronto soccorso o costruire un ospedale, sarebbe più “conveniente” consegnare direttamente ai pazienti un contributo economico per curarsi in una clinica privata. È evidente a chiunque che questa non è la funzione di un ente pubblico. Il vero sostegno alle famiglie non si esaurisce in un trasferimento monetario temporaneo: si realizza attraverso servizi pubblici stabili, qualificati e accessibili. Un asilo nido comunale significa garantire pari opportunità, qualità educativa certificata e tariffe calmierate. Significa sostenere concretamente la genitorialità e l’occupazione femminile.

Ancora più sorprendente è l’affermazione del consigliere Piscitelli, secondo cui un asilo nido non servirebbe perché il paese non crescerebbe demograficamente. Evidentemente c'è una scarsa conoscenza della realtà sociale cittadina nel 2024 abbiamo avuto 87 nascite, nel 2025 sono state 101.
Le consigliere Ubaldi e Sabatini, a nome del centro-destra unito, sostengono che, in un Paese che invecchia, si sarebbero dovuti realizzare centri per anziani anziché un asilo nido, definendo l’opera una “cattedrale nel deserto”. È una posizione contraddittoria: non si può, da un lato, dichiarare di voler sostenere le famiglie e, dall’altro, ostacolare la creazione di servizi essenziali per l’infanzia. Le politiche demagogiche mostrano qui tutta la loro incoerenza.

Sostenere le famiglie significa rafforzare il sistema pubblico, non depotenziare i servizi collettivi in favore di soluzioni privatistiche. È singolare che si definisca “cattedrale nel deserto” una struttura che sorgerà a poche centinaia di metri da un asilo privato già attivo: una presenza che dimostra come in quell’area la domanda di servizi educativi per l’infanzia sia concreta e attuale. La vera questione, piuttosto, è se l’offerta debba essere lasciata esclusivamente all’iniziativa privata o se il Comune debba esercitare fino in fondo il proprio ruolo, garantendo un presidio pubblico capace di assicurare accessibilità, equità tariffaria e standard qualitativi uniformi.

È legittimo avere una visione che attribuisce al privato un ruolo prevalente nel sistema educativo; meno coerente è contestare un investimento pubblico che nasce proprio dall’esigenza di affiancare e integrare l’offerta esistente, evitando che il sostegno alle famiglie si traduca unicamente in un trasferimento indiretto verso strutture non pubbliche.

Quanto ai costi dell’opera, essi sono perfettamente in linea con i prezziari aggiornati, che hanno registrato incrementi significativi a seguito dell’aumento dei costi delle materie prime e delle dinamiche innescate dal Superbonus 110%. Chiunque abbia affrontato lavori edili negli ultimi anni sa bene quanto siano lievitati i prezzi. La differenza sta nella qualità: noi vogliamo realizzare una struttura moderna, efficiente dal punto di vista energetico, sicura e salubre, evitando gli errori del passato che hanno portato alla costruzione di edifici scolastici con infiltrazioni, carenze strutturali o problemi di umidità nel giro di pochi anni.

Definire l’asilo una “cattedrale nel deserto” significa ignorare la realtà urbana e la programmazione complessiva. Inoltre, l’amministrazione sta approvando la variante relativa all’area ex Zanella, che consentirà l’alienazione e la riqualificazione urbanistica complessiva della zona, integrando l’intervento in una visione organica di sviluppo.

Questa amministrazione non governa inseguendo slogan, ma programmando servizi per una comunità che cresce. Investire nell’infanzia significa investire nel futuro di Porto Recanati. Ed è esattamente ciò che stiamo facendo, con responsabilità, trasparenza e visione.

Mai avremmo voluto dare pubblicità sui social e sui giornali di questioni così delicate che riguardano dipendenti comuna...
04/02/2026

Mai avremmo voluto dare pubblicità sui social e sui giornali di questioni così delicate che riguardano dipendenti comunali, non è nel nostro stile, ma l’incauto post del centro-destra unito ci costringe a fare chiarezza sulla questione della discarica abusiva rinvenuta nel nostro civico cimitero.

Nei primi mesi del 2022 sono stati segnalati accumuli di macerie all’interno del cimitero nel quale erano in corso i lavori di ampliamento.
Subito l’Amministrazione ha chiesto all’Ufficio Tecnico di individuare i responsabili e di richiederne la rimozione.

Nell’inverno del 2023 all’esito di un forte temporale che ha dilavato la terra in superficie, sono affiorati rifiuti speciali (blocchi di asfalto, pezzi di cemento plastica, tubi corrugati, potature ecc.) in una vasta zona del nuovo cimitero.
A seguito della segnalazione i Carabinieri del Nucleo Operativo, con l’ausilio dell’ARPAM hanno approfondito le indagini e portato alla luce un’enorme discarica che ha livellato un’intera collina per un’estensione di per 2.700 mq. (mezzo campo da calcio). L’area è stata sottoposta a sequestro preventivo.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, terminate le indagini ha emesso un decreto di citazione a giudizio ai danni dell’allora responsabile del Settore Lavori Pubblici, per aver omesso di svolgere adeguata vigilanza, consistita anche nella mancata adozione di immediati provvedimenti tesi ad interdire il libero accesso all’area ripetutamente oggetto di abbandono di rifiuti.

In sintesi, considerata l’enorme mole di materiale è emerso in maniera evidente che le attività illecite si erano protratte nel tempo in modo sistematico.

Il danno ambientale, inteso come l’insieme dei costi necessari per la bonifica ammonterebbe a svariate centinaia di migliaia di euro.

Avremmo volentieri occupato meglio il nostro tempo a prenderci cura della città piuttosto che ritrovarci a affrontare la difficoltà di avere metà cimitero nuovo sotto sequestro per colpe o negligenze che certamente non sono le nostre.

L’entità del pregiudizio per l’Ente pubblico impone come atto dovuto la costituzione di parte civile nel procedimento penale a carico di chi sarà riconosciuto responsabile del reato, sia esso, o meno, dipendente del Comune.

Dalle dichiarazioni rilasciate nel corso di un recente consiglio Comunale dal portavoce del Centrodestra Unito Rosalba Ubaldi sembrerebbe che la prassi era nota anche alla parte politica, che era a conoscenza degli scarichi abusivi. La stessa ha dichiarato testualmente che, in alcuni casi “ce l’abbiamo acchiappati e sono stati mandati via“, che “il materiale che, almeno all’epoca veniva buttato, erano quello che per non portarli alla discarica, dove sarebbero stati qualificati, avrebbero dato indotto ad individuare il lavoro e quindi l’eventuale evasione di qualche fattura, li portavano lì.

Il costituirsi parte civile in tale procedimento da parte della attuale Amministrazione non è una scelta discrezionale o persecutoria ma di garanzia verso il grave danno erariale perpetrato verso la città ed i cittadini che, inevitabilmente, avrebbero dovuto farsi carico delle spese di bonifica ambientale in caso di un’Amministrazione che non vede o finge di non vedere.

Chiunque si fosse ritrovato una discarica nel giardino di casa propria avrebbe fatto esattamente la stessa cosa.

Lasciamo che la magistratura faccia il suo lavoro e che la giustizia faccia il suo corso, dal canto nostro riteniamo, come amministrazione, di aver fatto il nostro con la dovizia e trasparenza che da sempre contraddistingue il nostro operare al servizio dei cittadini.

17/12/2025

DECINE DI DENUNCE ANONIME

L’Amministrazione Comunale di Porto Recanati ritiene doveroso informare la cittadinanza di una situazione di particolare e crescente gravità che sta incidendo in modo concreto sull’attività amministrativa dell’Ente e, di conseguenza, sull’intera comunità.

Da tempo, infatti, numerosi Enti sovracomunali ed Autorità civili e militari stanno ricevono decine di segnalazioni e denunce anonime, provenienti da una o più persone che si firmano “un cittadino” e che appaiono chiaramente finalizzate a rallentare o ostacolare l’azione amministrativa ed il regolare funzionamento degli uffici comunali.
Tali azioni stanno producendo effetti reali e misurabili.
Le continue richieste di chiarimenti e di accesso agli atti, da parte dei soggetti sollecitati, determinano rallentamenti nell’iter dei procedimenti, e un appesantimento burocratico che si riflette direttamente sui tempi di risposta ai cittadini e sulle opere programmate per la città.

Questo clima di pressione costante si traduce inoltre in un disagio concreto per il personale degli uffici comunali, chiamato quotidianamente ad operare con serietà e professionalità, ma costretto a farlo in un contesto di tensione e sospetto che nulla ha a che vedere con i normali e legittimi meccanismi di controllo democratico.
Si tratta di una condizione che l’Amministrazione giudica inaccettabile, soprattutto nei confronti dei dipendenti che svolgono il proprio ruolo con dedizione e nel pieno rispetto delle norme.

Tali comportamenti costituiscono un attacco diretto al mandato democratico conferito dai cittadini alle ultime elezioni all’Amministrazione in carica che sta portando avanti un progetto politico trasparente e orientato allo sviluppo della città.
Tentare di bloccare o delegittimare questa azione attraverso decine di denunce anonime, circostanziate, quanto infondate, significa di fatto aggirare il confronto aperto e pubblico, abbassandolo ad un livello meramente giustizialista e strumentale.

Per la gravità dei fatti, il Sindaco ha già presentato formale esposto alle autorità competenti, che procederanno con le opportune verifiche e adotteranno le misure ritenute necessarie.
L’Amministrazione Comunale ripone piena fiducia nell’operato degli organi preposti e ribadisce la propria attenzione al rispetto delle regole ed alla legalità.

In questo contesto, si intende esprimere un forte e sentito ringraziamento ai dipendenti ed ai responsabili degli uffici comunali che, nonostante tutto, continuano a garantire il funzionamento dell’Ente con competenza, senso delle istituzioni e spirito di servizio, lavorando quotidianamente per il bene comune.

09/12/2025

Finanze pubbliche e opere reali: l’assessore Riccetti smentisce 21-26

Difficile dire se si tratti di una calcolatrice rotta o di comunicazione volutamente distorta.
Questa è la replica dell'assessore Riccetti ai numeri di bilancio pubblicati nei giorni scorsi da Porto Recanati 21-26.

Se avessimo seguito le loghiche del consigliere Rovazzani, gran parte delle opere pubbliche realizzate o in corso di realizzazione non ci sarebbero state.

Un esempio su tutti? I nove milioni di euro delle scogliere: sono stati assegnati dalla Regione nel 2024, trasferiti all'Ente nel 2025 e saranno pagati nel 2026 all’esito dei lavori.

Il milione e 100 del bando ministeriale “Sport e periferie” è già a bilancio, ma solo grazie a ciò si può procedere all'approvazione del progetto esecutivo e alla gara.

I 750 mila euro che abbiamo ottenuto per il restauro in corso delle mura storiche del Castello Svevo sono anch’essi a bilancio, ma già destinati a pagare i lavori in corso.

I fondi PNRR per l’asilo nido sono vincolati a quell’opera e, per buona parte, saranno liquidati a fine lavori. Lo stesso dicasi per tutti gli altri fondi vincolati.

Sostenere il contrario significa mettere in dubbio la professionalità del nostro Ufficio Ragioneria e dimenticare le regole di finanza pubblica.

Stupisce, infine, che a fare certe valutazioni sia un ex assessore ai Lavori Pubblici.
Lasciare intendere che ci sia un “tesoretto” inutilizzato e paventare che quei soldi potrebbero essere utilizzati in modo più proficuo, ad esempio tutti per difendere la costa è un’evidente operazione di propaganda che tradisce malafede o l’inizio della campagna elettorale.

10/11/2025

A smentita delle voci capziose e di tutti coloro che vedono il marcio dove il marcio non c'è, il Sindaco Andrea Michelini chiarisce di aver erroneamente appellato la Consigliera Dottoressa Ubaldi Rosalba del gruppo Centro Destra Unito chiamandola "Ubalda" per il semplice motivo che preso dalla foga e dalla concitazione che un acceso Consiglio Comunale stava animando, altro non ha fatto che formulare una assolutamente involontaria crasi cacofonica tra il nome Ros-alba e il cognome Ub-aldi. Il tutto, dovuto ad una distrazione per la quale si chiede scusa alla Consigliera Dottoressa Ubaldi.

Nessun intento dunque di voler offendere la Consigliera Dottoressa Ubaldi richiamando titoli di film spinti degli anni 70, come purtroppo in molti hanno in modo polemico sottolineato o subdolamente lasciato intendere.

Specificato quanto sopra ci si augura che, chiarita questa vicenda, si possa mettere un punto ad una futile diatriba politica che, considerata la buona fede del Sindaco, non aveva nessun motivo di persistere.

L'augurio è che da ora in poi ci si possa tutti insieme, maggioranza e opposizione, dedicare al bene e alle problematiche della nostra Città.

09/11/2025

In esito all'articolo apparso sul Resto del Carlino a firma del gruppo "Civici per Porto Recanati - Porto Recanati in movimento" relativo all'abbattimento di una risorsa arborea sita nella convergenza tra Corso Matteotti e Piazza delle Rimembranze, si precisa quanto segue:

1) L’albero in questione presentava delle criticità espresse da una specifica consulenza richiesta dai nostri uffici tecnici ad un agronomo professionista del settore.

2) La relazione finale presentata dal predetto professionista specificava a chiare lettere che per lo stato delle radici dell'albero e per una concomitante serie di valutazioni specifiche si potevano ritenere escluse le operazioni di conservazione della risorsa.

3) L’albero, sempre a detta dell'agronomo consultato, insisteva in un luogo a forte antropizzazione e dunque rappresentava un pericolo in essere per la pubblica incolumità.

4) Come noto in quel sito é inoltre presente una attività commerciale (Bar - punto di ristorazione) fortemente frequentato e una Amministrazione deve mettere la sicurezza dei cittadini al primo posto.

Tale abbattimento non è stato dunque frutto di una malsana decisione di chi ha onere e onore di amministrare la nostra Cittá, ma un mero recepimento di una dettagliata consulenza di uno specialista che alla sua conclusione consigliava di agire come poi è stato fatto.

Ai leader del movimento che hanno pensato di creare un caso, dove un caso non aveva motivo di esistere, consigliamo, per il futuro, di documentarsi in modo approfondito prima di emettere sentenze che non trovano nessun riscontro nella realtà fattuale.

30/10/2025

NON C'È UNANIMITÀ NELL'UMANITÀ

Ieri nel Consiglio Comunale aperto che si è tenuto per approvare la delibera di riconoscimento dello Stato Palestinese, abbiamo purtroppo dovuto registrare il voto negativo delle opposizioni.

Non siamo sorpresi di questo atteggiamento che i gruppi consiliari di minoranza hanno tenuto. Avevamo in cuor nostro la piccola speranza che la Città, attraverso i suoi rappresentanti democraticamente eletti, potesse in un certo senso emulare ciò che il Consiglio Comunale di Potenza Picena è riuscito a fare: ovvero approvare un documento solidaristico verso la Palestina con il consenso unanime.

Non avevamo purtroppo fatto i conti con i distinguo, le miserevoli strumentalizzazioni politico/elettorali portate avanti per la cura del proprio orticello, e la conseguente ferma deduzione che abbiamo percepito del concetto che non puoi volare alto, se non hai le ali per poterlo fare.

E così andando, abbiamo assistito ad una serie di stucchevoli considerazioni che altro non erano che espressione di un egocentrismo strumentale al limite della decenza umana.

Quello che si chiedeva era il voler ba***re un colpo avente lo scopo di dimostrarsi umani. Un segnale politico che desse vigore alle molteplici storie che in Consiglio sono state narrate da chi certe situazioni in Palestina le ha vissute.

Il tutto invece, purtroppo, è stato strumentalmente trasformato in un festival partitico, dove la dicotomia tra umanità e menefreghismo era evidente e si respirava chiaramente nell'aria.

É stata una occasione persa per la Città. Le cronache narreranno delle puerili discussioni e non della tragedia che un popolo sta vivendo. E questa è senza dubbio la cosa che ferisce di più chi ha la capacità di discernere tra opportunismo politico e humana pietas.

Per quanto ci riguarda, non riusciremo mai a capire le ragioni che portano alla guerra, siamo troppo distanti socialmente, storicamente e culturalmente per comprendere perché non si possa accettare che le persone che vivono vicino a noi non meritino di vivere la loro quotidianità liberamente e pacificamente. Possiamo però lavorare ogni giorno sui nostri comportamenti, sulle nostre azioni, sulle nostre parole tentando di trasmettere la pace ed il rispetto per chi non la pensa come noi.

Non significa che non siamo fermi sulle nostre posizioni, ma sicuramente significa ascoltare e capire, cercare di evitare, quando possibile, quei comportamenti conflittuali, anche e soprattutto subdoli, che abbiamo visto ieri.

Stamattina poi, aprendo i giornali, ci siamo trovati al cospetto di un ex Assessore che a mezzo stampa ci diceva, in rispetto a un pietoso benaltrismo, che dobbiamo preoccuparci di strade e non della Palestina. Così, come se dietro una Amministrazione e degli esseri umani che la compongono non ci sia un senso civico, etico e riflessivo che non impedisca di volgere lo sguardo verso la più grande tragedia umanitaria post Seconda Guerra mondiale.

All'ex assessore Sirocchi diciamo che nutriamo verso di lui una sana compassione: il suo spudorato pragmatismo e la sua ferma convinzione nel non avere la capacità di percepire la differenza tra il problema di tutti i giorni e la tragedia umana gli consentiranno sicuramente di prendere agevolmente sonno la sera.

Per quello che ci riguarda preferiamo invece continuare a volgere lo sguardo al di là del nostro quotidiano amministrare, e le attenzioni anche verso chi è sottomesso a continue non più giustificabili oppressioni.

Si chiama umanità, appunto. Ma non tutti la conoscono.
Si chiama pietà ed ha la stessa radice del termine "pietoso".
Un vero peccato che dalle parti delle opposizioni ieri si sia scelto di far proprio questo secondo significato.

04/10/2025

RISPOSTA A SABBATINI

Non serviva un commento “a freddo” di Angelica Sabbatini per capire che le recenti elezioni sono state una sorta di primarie interne del centro-destra.
D’altro canto era matematicamente impossibile che, attingendo allo stesso bacino di voti, i numeri potessero consentire un’elezione in Consiglio Regionale.
Quello che invece non ci saremmo mai aspettati è quanto l’ambizione di carriera e l’ossessione verso l’avversario possano obnubilare le menti e far emergere la vera indole di un politico.

Ed è stato così che dopo la Sabbatini accalorata in Consiglio Comunale a difesa delle classi più deboli, dei diversamente abili, di chi insomma non puó giustamente essere lasciato indietro, abbiamo conosciuto la sua sosia orgogliosamente leghista, la sostenitrice convinta di un partito che, tra le sue “punte di diamante” vede quel Vannacci che vorrebbe classi separate per i disabili.

Singolare risulta anche la sua interpretazione del risultato sancito dalle urne, il "cambio di cavallo" dall’UDC alla Lega vede quest’ultima in caduta libera nelle marche e Marconi (storico esponente UDC) eletto in consiglio nel suo stesso collegio. A volte la coerenza paga.

Per sottolineare un risultato che non c’è abbiamo anche assistito al goffo tentativo di polarizzare il panorama politico portorecanatese (centro-destra contro centro sinistra) ma tutti sanno che le cose da noi sono molto più complesse, non fosse altro per il fatto che il maggior partito del centro-sinistra da noi è all’opposizione.

Infine la “missione impossibile”: attribuire alla “Lega” e al Centrodestra tutti i meriti e alla giunta Michelini tutti i demeriti, insomma menare di qua e accostare di là, coi problemi dei cittadini che rimangono in mezzo come un pallino.

Partono le scogliere in meno di un anno dalla firma della convenzione? Merito della Lega che ha dato i soldi.
Lo spogliatoio calcistico che frettolosamente Sabbatini aveva battezzato “casa delle arti” diviene finalmente una moderna sala per fare musica e incidere brani? Merito di chi lo aveva iniziato.
Il nuovo campo del Monaldi? Era già nei loro programmi.
Il bando Ministeriale sport e periferie per la nuova pista di atletica che la giunta di cui faceva parte non era riuscita a prendere? Merito del Ministro che lo ha bandito.
Il restauro in corso delle mura storiche del castello Svevo? Merito della Regione che ci ha dato i fondi.

Poi ci sono i silenzi, quelli che nascondono verità indicibili.

La scuola sistemata che ci pioveva dentro? Era vecchia.
L’Asilo nido coi fondi PNRR? (e qui la mission si fa davvero impossible). Uno spreco di denaro che a suo dire non serviva.

E il meraviglioso Kurssal totalmente inagibile dopo che ci ha speso 750 mila euro? Ovvero il più grande spreco di denaro della storia cittadina, una tale vergogna da cui sarà impossibile uscire indenni senza l’impiego di cifre astronomiche?
Ecco lì è di nuovo tutta colpa di Michelini che non riesce a finirlo, ma tranquilli, il Ministro Giuli ci aiuterà.

Gentile Sabbatini amministrare bene e mantenere credibilità e coerenza in politica è dura e non è certo un gioco di bocce.

Pubblicato il bando europeo per la difesa costiera di Porto Recanati – Scossicci: offerte entro il 15 settembre, ore 13:...
10/09/2025

Pubblicato il bando europeo per la difesa costiera di Porto Recanati – Scossicci: offerte entro il 15 settembre, ore 13:00.

Il 16 agosto 2025 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il bando di gara a procedura aperta per la realizzazione del primo stralcio degli interventi di difesa costiera nel tratto di Scossicci, a Porto Recanati (visibile dal 14/08/2025 - https://portaleappalti.mit.gov.it/PortaleAppalti/it/homepage.wp?actionPath=/ExtStr2/do/FrontEnd/Bandi/view.action¤tFrame=7&codice=G05118).

L’intervento, atteso da tempo, rientra tra le opere prioritarie finanziate con risorse del Fondo europeo di Sviluppo regionale (FESR) nell’ambito del Programma FESR Marche 2021–2027 – Priorità 2 – Obiettivo specifico 2.4 – Azione 2.4.3, Intervento 2.4.3.1 “Interventi di difesa costiera”.

Il cronoprogramma prevedeva di giungere all’appalto entro il mese di Giugno 2025.
Il 25 gennaio 2024 è stata sottoscritta una Convenzione tra la Regione Marche e il Comune di Porto Recanati, con quest’ultimo individuato come soggetto attuatore e responsabile della progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in località Scossicci, tra i transetti 483 e 495, per un importo di 9 milioni di euro.

In data 25/03/2024 il Sindaco Michelini e l’Assessore ai Lavori Pubblici Riccetti, ritenendo indispensabile avvalersi della collaborazione di un organismo pubblico statale con specifica e consolidata esperienza in materia di contratti pubblici e di opere marittime, hanno sottoscritto un accordo istituzionale con il Provveditorato alle Opere Pubbliche per la Toscana, le Marche e l’Umbria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, delegando allo stesso le funzioni di centrale di committenza per tutte le attività fino al collaudo e individuando come Responsabile del Progetto l’ing. Corrado Maria Cipriani.

La stretta collaborazione tra Provveditorato e Comune, resa ancora più efficace dal continuo contatto diretto tra il Sindaco Michelini e l’ing. Cipriani, ha garantito l’avvio di tutte le attività propedeutiche all’appalto, richieste dal Codice degli appalti:
- Rilievo topo-batimetrico dell’intero paraggio
- Valutazione rischi bellici: bonifica da ordigni esplosivi residuali bellici
- Indagini geologiche e prelievo di campioni
- Relazione geologica
- Redazione del DOCFAP (Documento di fattibilità delle alternative progettuali) e relativa approvazione
- Redazione del DIP (Documento di indirizzo alla progettazione), Capitolato Informativo e relativa approvazione
- Progetto PFTE (progetto di fattibilità tecnico-economica) anche in BIM con relazione idraulica e ambientale, consegnata a marzo 2025

A seguito del rilascio del decreto di verifica di assoggettabilità alla VIA sul progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) da parte della Regione Marche – Settore Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali, avvenuto in data 28 luglio 2025, i tecnici del Provveditorato hanno completato in pochi giorni la redazione del progetto esecutivo (PE), che è stato verificato e validato in data 7 agosto 2025.

L’8 agosto è stata tempestivamente adottata la decisione di contrarre, che ha formalmente avviato la procedura di gara, oggi ufficialmente pubblicata in G.U.U.E.

Le imprese interessate potranno presentare la propria offerta entro lunedì 15 settembre 2025, ore 13:00.

I pochi mesi di scostamento rispetto al cronoprogramma (da giugno a settembre 2025) sono stati dovuti alla revisione del progetto iniziale, resa necessaria dalla possibilità, che l’Amministrazione Michelini ha voluto cogliere, di ottenere un ulteriore finanziamento in corso d’opera. Tale contributo avrebbe portato le risorse complessive da 9 a 14 milioni, consentendo di estendere di circa 500 metri la linea di costa protetta dalle barriere emerse.

Pur essendo un primo stralcio, l’intervento riveste un’importanza fondamentale per la tutela del litorale nord di Porto Recanati e per la sicurezza delle infrastrutture costiere, ponendo al contempo l’Amministrazione Michelini nelle migliori condizioni per ambire, nell’immediato futuro, a ulteriori fondi destinati al completamento dell’opera.

L’Ufficio del Provveditorato alle Opere Pubbliche – sede di Ancona ha profuso un significativo impegno tecnico e organizzativo per accelerare i tempi di progettazione e pubblicazione, con l’obiettivo di avviare i lavori entro il 15 novembre 2025, compatibilmente con gli adempimenti ambientali e le condizioni meteomarine. Nel bando sono stati inoltre introdotti, come elementi premiali, la riduzione del tempo contrattuale e il premio di accelerazione.

Il Sindaco Andrea Michelini ha dichiarato:
«Desidero porgere un sentito ringraziamento all’Assessorato competente della Regione Marche, al Provveditore, Dott. Giovanni Salvia, al Dirigente del Provveditorato, ing. Corrado Maria Cipriani, a tutti i tecnici della Regione e del Provveditorato e, non da ultimo, all’Ufficio Tecnico del Comune. Insieme abbiamo costituito un team altamente professionale e coeso, e il continuo contatto tra me e l’Ing. Cipriani è stato determinante per affrontare e superare ogni fase progettuale con rapidità ed efficacia. Grazie a questo lavoro di squadra abbiamo potuto avviare un progetto fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico della nostra città».

Indirizzo

Via Mazzini 4
Porto Recanati
62017

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