17/12/2025
Qualcuno regali a Riccetti una calcolatrice per Natale
Opere pubbliche pagate dai cittadini, mai realizzate e milioni di euro in cassa: i conti che Riccetti evita di fare.
Facile fare i coraggiosi sui giornali; meno facile (perché necessita di una buona dose di coraggio e soprattutto di preparazione politico-amministrativa) rispondere alle domande formulate in maniera chiara e precisa dai consiglieri Nalmodi e Rovazzani in Consiglio comunale.Eh sì, perché l’assessore Riccetti, in Consiglio comunale, preferisce fare sempre scena muta di fronte alle domande di Nalmodi e Rovazzani (per chi avesse dubbi in proposito si vedano le registrazioni dei vari Consigli comunali).
Ma questa è ormai una tecnica consolidata: meglio non rispondere piuttosto che ammettere la propria incapacità ad amministrare la città.
Incapacità che si manifesta nell’incapacità di spendere a favore della cittadinanza, nell’anno di competenza (ossia nello stesso esercizio finanziario), i soldi che vengono fatti pagare ai contribuenti per servizi non forniti ed opere non realizzate.Per quanto riguarda l’anno 2025 dovremo attendere il rendiconto, ma già nell’anno 2024, tra le opere pubbliche finanziate con determina in anni precedenti e non realizzate in toto o in parte (si veda DUP 2025-2027, da pag. 66 a pag. 69, documento consegnato dalla stessa Amministrazione e quindi noto all’assessore), compaiono 46 opere.
Ossia 46 opere che si sarebbero dovute realizzare perché già fatte pagare ai cittadini, ma non realizzate oppure realizzate solo in parte. Tre risalgono agli anni 2020-2021, tutte le altre agli anni 2022-2024, ossia alla Giunta Riccetti/Michelini.Cinque opere del 2022, di cui tre, alla data di approvazione del DUP 2025-2027, non realizzate nemmeno in parte (nemmeno iniziate), nonostante già fatte pagare ai cittadini, per un importo pari a € 189.520,00.
Dieci opere del 2023, di cui quattro, alla data di approvazione del DUP 2025-2027, non realizzate neppure in parte (nemmeno iniziate), nonostante già fatte pagare ai cittadini, per un importo pari a € 661.299,88.
Ventisei opere del 2024, di cui ventidue, alla data di approvazione del DUP 2025-2027, non realizzate nemmeno in parte (nemmeno iniziate), seppur già fatte pagare ai cittadini, per un importo pari a € 2.717.593,47.Parliamo quindi di € 3.568.413,35 di opere già fatte pagare ai cittadini negli anni 2022-2023-2024 che non sono state neppure iniziate.
Questi dati, forniti dagli uffici e mai messi in discussione da noi, portano a sole due conclusioni: o gli uffici hanno fornito dati ufficiali non veritieri, ipotesi che abbiamo sempre escluso a priori, oppure l’assessore Riccetti continua a raccontare bugie ai cittadini per giustificare la propria incapacità ad amministrare e a ricoprire la delega ai Lavori Pubblici.Come già accaduto in Consiglio comunale, su questi temi l’assessore preferisce glissare e non rispondere per evitare un vero contraddittorio.
Noi dell’opposizione non abbiamo mai attaccato gli uffici: il nostro confronto è sempre stato con la parte politica. È sempre stato Riccetti a ti**re in ballo gli uffici per giustificare i propri errori, come avvenuto recentemente sul progetto Biciplan.
Rovazzani ha ricoperto il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici per due anni (2009-2011), con risorse finanziarie nettamente inferiori rispetto a quelle di oggi, senza mai ti**re in ballo gli uffici e senza che alcun dirigente “scappasse”. Riccetti, invece, nei suoi quattro anni di assessorato ha cambiato ben quattro dirigenti dei Lavori Pubblici: un primato di cui andare fieri.Ai fatti, i numeri parlano chiaro.
Nel 2022 aveva a disposizione € 4.047.145,73 e ha realizzato opere per soli € 1.134.321,42.
Nel 2023 aveva € 5.244.146,93 e ha realizzato opere per soli € 1.072.742,59.
Nel 2024 aveva € 9.514.095,05 e ha realizzato opere per soli € 1.299.997,11.
Al 31/12/2024 le disponibilità liquide complessive del Comune di Porto Recanati (Bilancio consolidato, pag. 8, approvato dalla sua maggioranza) ammontavano a € 14.776.210,37.
Come si sono accumulati quasi 15 milioni di euro di liquidità? Con servizi non forniti ed opere non realizzate, pur essendo già state pagate dai cittadini.Riteniamo quindi che una calcolatrice farebbe davvero comodo all’assessore, per evitare di continuare a prendere in giro i cittadini di Porto Recanati.
Rispediamo al mittente l’accusa di malafede, che non appartiene a Nalmodi e Rovazzani. Anche in campagna elettorale, noi siamo abituati a rispettare i cittadini e a dire la verità.
Lo ribadiamo con forza: entro il 31/12/2025 devono essere ancora realizzati 7 milioni di euro di opere pubbliche già pagate dai cittadini. Dire che queste opere sono state “pensate” è un’offesa grave.Quando i cittadini hanno già pagato, non si deve pensare: si deve realizzare.
Rinunciare alle deleghe che ha dimostrato di non saper gestire sarebbe oggi l’unico gesto davvero responsabile e rispettoso verso una cittadinanza stanca di pagare per servizi ed opere che non arrivano mai.