Ti aspettiamo per visitare le Fortezze medicee e il Forte Falcone, l'Area Archeologica della Linguella, la Villa romana delle Grotte e il Teatro dei Vigilanti! L’area archeologica della Linguella occupa gli antichi magazzini del sale, costruiti agli inizi del XVI secolo, della “Fortezza Medicea della Linguella”, che si protendeva sul mare con imponenti muri di cinta (in parte caduti) e culminante
nella Torre del Martello. Quest’area rappresenta un importante esempio di architettura militare applicata alla difesa portuale, realizzata dai migliori ingegneri di Cosimo I De’Medici che, nel 1548, lavorarono in questa zona per creare una della tre fortezze fulcro dell’opera difensiva medicea. All’estremità della sottile lingua di terra si trova infatti la possente Torre del Martello, di forma ottogonale, costruita direttamente sugli scogli con la funzione di torre di avvistamento. Utilizzata nel tempo come magazzino per la conservazione del sale e successivamente come tonnara, nel ‘700 fu trasformata definitivamente in carcere dai Granduchi di Lorena e nel 1933 ospitò anche Sandro Pertini, qui imprigionato in attesa di essere processato per oltraggio ad una guardia carceraria. Quest’area storica rimase duramente colpita dai bombardamenti dei due conflitti mondiali ma, dopo anni di degrado, nel 1977, durante i lavori di ristrutturazione che la riportarono al suo splendore originale, vennero alla luce fondamenta e pavimentazioni di una villa romana. come villa marittima dedicata all'otium, venne ulteriormente ampliata nel corso del I secolo d.C. e conobbe la sua più grande estensione nel II secolo d.C., momento in cui la proprietà della villa potrebbe essere legata a Publio Acilio Attiano, prefetto del pretorio dell'imperatore Adriano, che aveva sull’isola forti interessi commerciali legati allo sfruttamento delle cave di granito. Poche risultano le parti riconoscibili di questa lussuosa residenza, tutte probabilmente legate alla zona termale: il laconicum, una sala circolare in cocciopesto con quattro absidi laterali, alcuni ampliamenti dell'ambiente termale con pavimentazioni a mosaici policromi ed una serie di stanze con pavimentazioni in opus sectile e i resti di intonaci dipinti. In quest’area sorge anche il Museo Archeologico di Portoferraio (inaugurato nel 1988), nel quale sono conservati più importanti rinvenimenti terrestri e subacquei, che ben sintetizzano l’importanza dell’isola nell’antichità.