Rifondazione Comunista Isola d'Elba

Rifondazione Comunista Isola d'Elba Pagina ufficiale del Circolo elbano del Partito della Rifondazione Comunista

DUE FIRME PER FAR RISPETTARE I TUOI DIRITTI 👍👍👍Sabato 12 settembre dalle 17 alle 20 al MOLO ELBA in CALATA a Portoferrai...
06/09/2026

DUE FIRME PER FAR RISPETTARE I TUOI DIRITTI

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Sabato 12 settembre dalle 17 alle 20 al MOLO ELBA in CALATA a Portoferraio e venerdì 18 settembre la mattina al MERCATINO il Circolo Isola d'Elba di Rifondazione Comunista sarà presente con un banchetto per chiedere alle cittadine ed ai cittadini di sottoscrivere due importanti iniziative: la petizione popolare per il ripristino dei trasporti pubblici all'Elba e il progetto di legge di iniziativa popolare per la tassazione dei grandi patrimoni.

Sono più di 1800 le firme raccolte fino ad oggi a sostegno della petizione popolare che chiede il ritorno di un servizio pubblico per i traghetti. Gli elbani e le elbane conoscono bene la situazione e sanno che è in continuo peggioramento.
Dopo il totale fallimento della PRIVATIZZAZIONE e la presa in giro del BANDO della continuità territoriale vogliamo che il settore dei trasporti marittimi per l'Elba e le isole dell'Arcipelago Toscano torni ad una gestione pubblica. Quante volte abbiamo visto corse annullate all'ultimo minuto per "guasti" o per "condizioni meteo" avverse? Quante persone non hanno trovato posto per tornare a casa dopo un ricovero o una visita in ospedale o una giornata di lavoro? In teoria servirebbero navi moderne e sicure. Ci si dovrebbe adeguare a standard ambientali più accettabili con l'elettrificazione dei porti. Il privato risponde a queste esigenze con navi sempre più vecchie e inadeguate arrivando perfino a riesumare la Giraglia. Servono investimenti che il privato non ha fatto per 20 anni e che non farà mai.
E' necessario quindi un servizio di trasporti marittimi pubblico che potrebbe assicurare non solo l'affidabilità e la sicurezza che meritiamo, ma anche una gestione trasparente e orientata ai bisogni della collettività, tenendo conto delle esigenze di chi vive sull'isola tutto l'anno, e non solo dei turisti.

L'iniziativa di legge popolare per la tassazione dei grandi patrimoni propone di introdurre un'imposta patrimoniale annuale progressiva (dall'1% al 3,5%) esclusivamente sui grandi patrimoni superiori a 2 milioni di euro, escludendo la prima casa. L'imposta riguarda quindi solo lo 0,5% della popolazione, quella che in questi anni si è arricchita a dismisura e che gode invece di una tassazione di favore per rendite ed investimenti finanziari, mentre la quasi totalità delle persone - lavoratori, pensionati, artigiani, ecc... - finisce per farsi carico esclusivo della spesa pubblica anche se magari fa fatica ad arrivare a fine mese. L'obiettivo è quindi quello di ripristinare un minimo di equità fiscale e finanziare sanità, istruzione e servizi pubblici a vantaggio di tutti/e.

TI ASPETTIAMO!!!

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Se non puoi esserci di persona usa il link qui sotto e firma anche tu!!! Invita i tuoi amici ed amiche a firmare!!!

https://www.change.org/traghettipubblicielba

PORTO ARMATO☠️☠️☠️☠️☠️Il porto di Piombino è l’unica porta di accesso all’Elba sia per i residenti e pendolari che per l...
27/08/2026

PORTO ARMATO

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Il porto di Piombino è l’unica porta di accesso all’Elba sia per i residenti e pendolari che per le tante persone che da aprile a settembre vengono a visitare la nostra isola. La foto testimonia il recente transito di materiale bellico da Piombino, un traffico indegno che purtroppo si sta intensificando negli ultimi anni. E’ evidente che a causa delle forti resistenze dei lavoratori del porto e delle popolazioni di Genova, Livorno e altri porti più grandi, si stia pensando ad una progressiva trasformazione di Piombino in un hub della logistica di guerra. Tutto questo avviene con l’attivo sostegno del Governo e la compiacenza della pseudo opposizione PD (silente anche in Toscana dove pure governa la Regione) e degli altri enti pubblici (sindaci e Autorità Portuale). A parole tutti dicono di essere per la Pace ma quando potrebbero e dovrebbero fare qualcosa di concreto non muovono un dito ed assistono servili a questo indegno traffico di strumenti di morte e genocidio. Solo a titolo “dí contorno” - dato che la cosa fa parecchio schifo già così - segnaliamo anche che:
- la movimentazione di armi e materiale bellico anche esplosivo avviene accanto al famigerato RIGASSIFICATORE voluto da GIANI, DESTRA e PD; una struttura che dovrebbe rispettare precise misure e distanze di sicurezza ;
- evidentemente quando si tratta degli interessi economici delle Lobby americane del gas, dell’energia e delle armi il diritto alla sicurezza dei cittadini e delle cittadine passa in ultimo piano;
- recentemente l’Autorita’ Portuale ha eliminato i pochi posti auto gratuiti presenti nel porto di Piombino, molto utilizzati dalla popolazione elbana, ritenendoli incompatibili con la destinazione portuale della zona. E’ invece compatibile con il traffico passeggeri la movimentazione nel porto di armi e materiale bellico, oltretutto, come già detto, accanto ad un Rigassificatore collocato in deroga alle norme di sicurezza?
BASTA!!!
FERMIAMO I SIGNORI della MORTE e della GUERRA!!!

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Fermiamo la colonizzazione della Toscana. Non vogliamo il falso "greeen" sporco di sangue.🍉🍉🍉✊✊✊Firma la petizione del C...
24/08/2026

Fermiamo la colonizzazione della Toscana. Non vogliamo il falso "greeen" sporco di sangue.

🍉🍉🍉✊✊✊

Firma la petizione del Collettivo Diritti in Palestina:
https://c.org/zPxsj5T6KG





18/08/2026
18/08/2026

LIBERA FESTA 2026
🌈🍉☮️❤️✊

BUON FERRAGOSTO e BUON COCOMERO ANTISIONISTA 🍉🍉🍉🍉🍉🍉🍉🍉🍉Ci accingiamo a festeggiare il ferragosto e sull’isola non mancher...
15/08/2026

BUON FERRAGOSTO e BUON COCOMERO ANTISIONISTA

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Ci accingiamo a festeggiare il ferragosto e sull’isola non mancheranno le tradizionali cocomerate in occasione delle informali spiaggiate o addirittura in eventi ufficiali organizzati dal comune, come a Portoferraio. Una buona occasione per ricordare che
l’anguria è diventata il simbolo della resistenza palestinese e della lotta contro il genocidio perché la sua polpa rossa, la buccia verde, la parte bianca e i semi neri riproducono esattamente i quattro colori della bandiera palestinese (rosso, verde, bianco e nero). Il simbolo è nato in seguito alla guerra dei Sei Giorni del 1967, quando Israele vietò l'esposizione della bandiera nei territori occupati.

Buona estate resistente a tutt*

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FERMIAMO la COLONIZZAZIONE della TOSCANACaso Ribolla e colonizzazione israeliana. Mentre i casi si moltiplicano Giani sc...
11/08/2026

FERMIAMO la COLONIZZAZIONE della TOSCANA

Caso Ribolla e colonizzazione israeliana. Mentre i casi si moltiplicano Giani scappa dalle proprie responsabilità

Sul caso Ribolla, il Presidente della regione toscana Eugenio Giani, invece di rispondere nel merito della vicenda, e soprattutto alla nostra esplicita richiesta di negare l’autorizzazione unica alla società SPV Energy 3 S.r.l., prende tempo dichiarando che se ne riparlerà a settembre, legando la questione ad una proposta di legge regionale che dovrebbe contenere, in caso di richiesta di autorizzazione, anche criteri di un’aderenza ai valori della nostra Regione, peccato che nella attuale citata proposta di legge non ce n’è nessuna traccia (come rilevato da Il Manifesto).
Intanto, la vicenda si allarga assumendo contorni che appaiono come una vera e propria “colonizzazione” del territorio toscano, almeno nella provincia grossetana, con altri due impianti fotovoltaici con lo stesso identico profilo societario di scatole vuote, stessa sede societaria milanese (piazza cinque giornate 10 Milano), stesso amministratore unico, Yuval Skornik, dirigente della divisione energia di Shikun & Binui; insomma stesso sistema messo in piedi dalla SPV Energy 3 S.r.l. che, come ha fatto il Comitato Diritti in Palestina, può essere agevolmente scoperto con una semplice visura catastale. Gli impianti sarebbero della SPV Energy E33 a Gavorrano, La Merlina, con un impianto di 22,5 MW- 35 ha e della SPV Energy 4 a Grosseto, Podere Gavazza, con un impianto di 22,2 MW -25 ha; guarda caso tutte società costitute nella primavera 2023, iscritte a inizio 2025, con VIA presentata a novembre 2025.
Una situazione dai contorni quantomeno discutibili di cui la Regione Toscana, in primis il governatore Eugenio Giani, si dovrebbe seriamente allarmare, senza aspettare settembre; come dovrebbe prendere in serio conto, quanto dichiarato dallo stesso Sindaco di Roccastrada, nonché Presidente della Provincia di Grosseto, preoccupato dalle richieste di concessione per l’agrivoltaico di multinazionali costituite con l’unico obiettivo di ottenere autorizzazioni per la valorizzazione del prodotto sul mercato e che, come nel caso della multinazionale israeliana Shikun & Binui, si scopre essere complice del governo Netanyahu, e con un ruolo attivo nel genocidio del popolo palestinese.
Alla faccia del rispetto del sistema valoriale della Toscana. Insomma, si tratta di asset finanziari che consumano suolo senza nessun ritorno economico e sociale per la comunità locali e, aggiungiamo, con il rischio di comprometterne seriamente la reale vocazione economica.
Per quanto ci riguarda, insistiamo nel chiedere al governatore Giani di esprimersi chiaramente sul diniego all’autorizzazione unica alla società SPV Energy 3 S.r.l per l’impianto di Ribolla, senza nascondersi dietro aleatori percorsi legislativi.
Il sistema valoriale della Regione Toscana è già definito dallo Statuto regionale che all’articolo 3, comma 2 sostiene e opera per il rispetto dei diritti umani.

Segreteria regionale Rifondazione Comunista toscana





🚩 Articolo completo sulla serata conclusiva di Libera Festa 2026!
11/08/2026

🚩 Articolo completo sulla serata conclusiva di Libera Festa 2026!

Tre serate, temi apparentemente diversi e un filo che, alla fine, li tiene insieme: che cosa scegliamo di vedere e che cosa significa sentirsi parte d...

🌿 DA ABITARE UNA CITTÀ A VIVERLASi è chiusa ai Giardini di Carpani la terza edizione di Libera Festa 2026.Tre giorni di ...
11/08/2026

🌿 DA ABITARE UNA CITTÀ A VIVERLA

Si è chiusa ai Giardini di Carpani la terza edizione di Libera Festa 2026.

Tre giorni di incontri, musica, confronto e partecipazione. Tre serate diverse, unite da una domanda:

👉 che cosa scegliamo di vedere e cosa significa sentirsi parte di una comunità?

🌍 Dall’Elba alla Palestina, con Antonella Bundu.
🏛️ Dalla polvere di Cosmopoli al degrado e al futuro di Portoferraio.
🤝 Fino all’ultima serata, dedicata al disagio sociale e alle disuguaglianze.

Casa, lavoro, scuola, disabilità, giovani, anziani, immigrazione, solitudine.

Problemi diversi? Solo apparentemente.

🏠 Senza una casa è difficile restare sull’isola.
💼 Senza un lavoro stabile è difficile progettare il futuro.
🏫 Senza scuole e servizi continuativi una comunità si impoverisce.
🫂 Senza relazioni l’inclusione rimane soltanto una parola.

Nel dibattito moderato da Daniele Palmieri sono intervenuti Andrea Circa della FILCAMS CGIL, Elisa Marinati, Renzo Mazzei di Incontriamoci in Diversi, Nunzio Marotti, insegnante e portavoce di Exodus, insieme agli altri contributi che hanno animato il confronto.

Sono emerse immagini e parole che restano.

🍎 L’integrazione come un cestino di frutta, l’inclusione come una macedonia.

🏝️ Essere “isolani e isolati”, mentre tanti giovani studiano fuori e faticano a trovare le condizioni per tornare.

💡 I progetti sociali come “piccole lucine che ogni tanto si accendono e poi si spengono”, quando ai finanziamenti non segue la continuità dei servizi.

E poi la “cultura dello scarto”, alla quale contrapporre una cultura del noi.

Perché il punto emerso dalla serata è anche questo: non possiamo affrontare casa, precarietà, disabilità, scuola, anziani e immigrazione come mondi separati.

Serve programmazione.
Serve fare rete.
Serve partecipare.

✊ E non è casuale che i tre giorni si siano conclusi con la pastasciutta antifascista, in ricordo dei fratelli Cervi.

La Costituzione nata dalla Resistenza ci parla ancora oggi di libertà, uguaglianza e dignità sociale. E casa, lavoro dignitoso, scuola, inclusione e solidarietà sono il terreno concreto sul quale quei valori si misurano.

❤️ Per tre giorni i Giardini di Carpani sono stati puliti, curati e soprattutto vissuti.

Forse è questa l’immagine che vogliamo portarci dietro:
prendersi cura dei luoghi significa anche prendersi cura delle persone che li abitano.

Grazie a chi non distoglie lo sguardo davanti alle criticità, ma sceglie di ascoltare e provare a cambiare le cose.
E grazie a tutte e tutti coloro che hanno reso Libera Festa 2026 non soltanto una festa, ma uno spazio di confronto, relazioni e comunità. 🌹

Indirizzo

Via Mascagni 7
Portoferraio
57037

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