07/11/2020
A LEZIONE DI DEMOCRAZIA...
Addirittura scomodare le elezioni degli Stati Uniti d’America, potenza nucleare e prima economia del mondo, paragonandole, al valore delle elezioni comunali posadine, per dar maggior credibilità al vostro progetto politico, unico e ineguagliabile, credeteci, non era necessario!!
Dal vostro discorso “…su 325 milioni che abitano negli Stati Uniti solo il 21,50% vuole il presidente, ovvero il 78,50% non vuole quel presidente.”
Visto che vi piace tanto il paragone con gli Stati Uniti, voi siete andati un po’ peggio, andate a governare con il 20,08% del consenso su circa 3500 abitanti (residenti e non), compresi anche gli stranieri, immaginiamo dunque che per voi la democrazia valga un pò meno che negli USA.
Ma non allarmatevi, vi differenziate solo per -1,42%, è sempre un ottimo risultato quasi come lo Stato che portate ad esempio, con una sola piccola differenza: qualche milioncino di abitanti in più….e poco altro.
Grazie comunque per averci riportato alla memoria il famoso 2005, in cui per pochi voti venne strappata la vittoria ad altre due coalizioni date per vincenti, espressioni del passato politico di allora, che si contrapponevano tra loro. Quella tornata elettorale, con un progetto politico totalmente nuovo, diede a Posada quella spinta al rinnovamento della classe politica. La portata del cambiamento, sostenuta dalla fiducia data all’allora Sindaco fu tale però, che per ognuna delle 3 tornate elettorali successive il consiglio si rinnovò quasi completamente lasciando al suo posto il solo Sindaco che potè così governare indisturbato per 15 anni consecutivi.
E siamo ai giorni nostri, ancora una volta Posada assiste alla competizione di tre liste con due contendenti che si propongono in alternativa alla politica del passato, ma la sacralità del passaggio di testimone, questa volta, evidentemente non ha funzionato, dunque ecco il nuovo che avanza!
Certo che avete vinto, i 728 posadini che vi hanno dato fiducia lo hanno certificato inequivocabilmente.
A noi rimarrebbe dunque solo il dovere di un atto di sottomissione?
Rinchiusi tra le segrete del palazzo, silenziosi, così da lasciare il nuovo reggente libero di muoversi indisturbato?
A questo punto, se così fosse, vi chiediamo di lasciarci un canale diretto col vostro capo, così da inviargli, prima della pubblicazione, i nostri umili documenti ed ottenerne preventivamente il consenso.
D'altronde lo vediamo anche nel VOSTRO ostentato modello di democrazia, “nessuno deve contraddire il vincitore”.
Neanche i consiglieri comunali di opposizione, che di regola (IN DEMOCRAZIA) hanno invece proprio il compito di dare una visione alternativa al futuro elettorato, che piaccia oppure no.
Lo sappiamo anche noi che la campagna elettorale è finita.
Se ne riparlerà allora tra 10 o 15 anni, o magari di più se cambiano le leggi: altrimenti come facciamo ad apprezzare il VERO valore della democrazia?
Solo un’ultima cosa ci preme suggerire al Maior Domus, in genere il VALORE del lavoro svolto da una nuova amministrazione lo attribuiscono di regola i cittadini nella successiva tornata elettorale, ovvero talvolta la stessa opposizione quando rimane basita da tanta efficacia; per questo,però, aspettate almeno un pochino prima d’incensarvi, quasi foste la miglior scelta che a Posada potessero fare, neanche il Magno Carlo fece tanto.
Noi per questo, stiamo già lavorando per predisporre un metodo di lavoro, che faccia conoscere alla cittadinanza, in modo inconfondibile, una tale capacità e competenza così che rimanga ad imperitura memoria per i nostri posteri.
Per tale progetto avremmo bisogno di tutte quelle persone che tra i 1133 (che non è una semplice somma, ma sono tutti i posadini che hanno fatto una scelta diversa dalla lista risultata vincente), si metteranno a disposizione gratuitamente, o se possibile, portando dei doni da far recapitare al consiglio dei capi per addolcirli ed ammansirli, onde evitare ritorsioni personali.
Fino ad allora, stay tuned
Stiamo arrivando
“Posada può crescere, se cresciamo tutti insieme”