Economie di libertà

Economie di libertà Economie di libertà è un progetto per aiutare concretamente chi è stato colpito dai fenomeni di usura e di estorsione.

Coinvolge due regioni: Calabria e Basilicata. Economie di libertà coinvolge due regioni: Calabria e Basilicata. Sono cinque i presìdi di legalità individuati, che diventeranno punti di riferimento fisici e operativi per portare avanti le attività del progetto: tre saranno in Calabria a Cetraro (Cs), Cassano allo Ionio (Cs) e Limbadi (VV); due in Basilicata a Potenza e Montescaglioso (Mt). Promoss

o dalla Fondazione Nazionale ‘’Interesse Uomo’’ Onlus e finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Programma Operativo ‘’Legalità’’, il progetto si sviluppa attraverso un f***a rete operativa di diversi soggetti: partner ufficiale è la Fondazione Antiusura San Matteo Apostolo (Cassano allo Ionio); l’Associazione Antiracket Falcone e Borsellino (Montescaglioso); l’organizzazione di volontariato San Benedetto Abate (Cetraro); l'Università della Ricerca, della Memoria e dell'Impegno Rossella Casini (Limbadi). www.interesseuomo.org
www.fondazioneantiusuracassano.org
www.antiracket.info
www.sanbenedettoabate.it
www.unirimi.it

27/12/2022

𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀
’𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐠𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐕𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐁𝐞𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞’’: 𝐚 𝐋𝐚𝐠𝐨𝐧𝐞𝐠𝐫𝐨 𝟒 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨, 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞

Il primo incontro si svolgerà il 29 dicembre

Impegno, Legalità, Sanità e Ambiente: quattro grandi temi per incontrarsi e confrontarsi, una volta al mese, incrociando sguardi e opinioni e per crescere insieme. L’iniziativa è della Parrocchia di Lagonegro, guidata da don Gianluca Bellusci, in collaborazione con il Consiglio Interparrocchiale nell’ambito del secondo anno del Cammino Sinodale, da un’idea sviluppata assieme a don Marcello Cozzi, presidente della Fondazione Nazionale Antiusura Interesse Uomo Onlus.

Il titolo scelto sintetizza l’intento di questo confronto costante e necessario: ‘’Cittadini degni del Vangelo a servizio del Bene Comune’’. Giornalisti, medici, amministratori, sacerdoti si confronteranno con la società civile per favorire un nuovo protagonismo del laicato cattolico e dei cittadini ‘’di buona volontà’’ ispirati da valori condivisi al servizio della comunità.

Il primo incontro, dedicato all’Impegno, si svolgerà il 29 𝒅𝒊𝒄𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆, 𝒂𝒍𝒍𝒆 19.00, 𝒂 𝑷𝒂𝒍𝒂𝒛𝒛𝒐 𝑪𝒐𝒓𝒓𝒂𝒅𝒐, con Concetta Martoccia che introdurrà il tema e la giornalista Mariapaola Vergallito dialogherà con don Gianluca e don Marcello partendo proprio dall’ultimo libro di quest’ultimo ‘’Dio ha le mani sporche’’.

‘’Evochiamo, come Chiesa, il protagonismo dei laici- spiega don Gianluca- invitandoli a partecipare alla cosa pubblica, ispirati dalle parole della democrazia, che vanno declinate nel nostro tempo e nei nostri territori. Non faremo omelie o riflessioni teologiche ma, radicati nella dottrina sociale della chiesa, ci confrontiamo anche con chi non ha le stesse posizioni, in vista del bene comune’’.
‘’I nostri territori stanno vivendo un profondo momento di crisi democratica- continua- a Lagonegro, più volte commissariata per diversi motivi negli ultimi dieci anni, è purtroppo comune la sfiducia nei confronti della politica. C’è la necessità di riflettere e questo è un mandato che io ho ricevuto da tutto il consiglio pastorale a cui poi, da un dialogo con don Marcello, è nata l’idea di questi incontri, intesi non come conferenze ma come talk snelli e nei quali possa prevalere l’interazione’’.

Le iniziative, complessivamente 4, sono organizzate in collaborazione con Libera Basilicata.

Libera Contro le Mafie LIBERA INFORMAZIONE Edizioni San Paolo OFFICINA MEDITERRANEA

Domani su TV 2000 alle 17,30: Puntata dedicata alla figura di Monsignor Antonio Riboldi, il vescovo di Acerra in prima l...
23/11/2022

Domani su TV 2000 alle 17,30: Puntata dedicata alla figura di Monsignor Antonio Riboldi, il vescovo di Acerra in prima linea nella lotta alla camorra e nella difesa della legalità. Collegati via skype: don Antonio Carbone, presidente di “Piccoli Passi Grandi Sogni” una onlus che aiuta giovani che vivono situazioni di disagio e don Marcello Cozzi, autore di "Dio ha le mani sporche".

16/11/2022
16/11/2022

Post pandemia: usura, corruzione e le mani criminali sui fondi del Pnrr

28/10/2022
''Registriamo da diversi anni un calo delle denunce che affonda le radici anche nella situazione sociale e culturale del...
09/06/2022

''Registriamo da diversi anni un calo delle denunce che affonda le radici anche nella situazione sociale e culturale del Paese. Se infatti, negli anni '90, un crescente numero di suicidi portò alla ribalta il fenomeno e una campagna mediatica molto forte portò alla costituzione del movimento antiusura e della legge 108/96, ci troviamo oggi in una fase assolutamente calante.
Tre il 1992 e il 1997, il numero di denunce crebbe del 360% rispetto al periodo precedente; tra il '97 e il 2001 le denunce medie annuali furono 1040 con un calo del 17%; nel triennio successivo furono in media 760 all’anno con un calo del 26,4%. Nel 2021 le denunce totali sono state 156.
Questi numeri ci dicono che, nonostante i tanti vantaggi e la rivoluzione apportata dagli art. 14-15, non è sufficiente avere una legge ma è importante la funzione pedagogica, sull’utilizzo consapevole del denaro''

Contrasto a racket e usura: appuntamento formativo a Potenza dedicato alle forze dell'ordine

Un appuntamento di formazione dedicato alle forze dell'ordine operanti sul territorio di tutta la provincia di Potenza, ...
01/06/2022

Un appuntamento di formazione dedicato alle forze dell'ordine operanti sul territorio di tutta la provincia di Potenza, per approfondire le normative di riferimento e contrastare i fenomeni di racket e di usura. Si tratta di una delle attività previste dal protocollo d'intesa sottoscritto tra la Fondazione Nazionale Antiusura Interesse Uomo Onlus e la Prefettura di Potenza per l'accompagnamento delle vittime alla denuncia e i servizi offerti dal progetto “Economie di Libertà”.
L'appuntamento è per l'8 giugno, nella sala consiliare della Provincia di Potenza.

26/05/2022

La Siritide - News

15/04/2022

Don Marcello Cozzi: ''Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi''

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come direbbe Papa Francesco, alimentando ingiustizie sociali scortica la pelle di tanta povera gente, mortifica il futuro di popoli interi e arma i poveri gli uni contro gli altri.
Bisogna parlare di pace quando abbiamo tutti l'impressione di vivere in pace mentre nel frattempo la terra ci frana sotto i piedi per l'aggressione della nostra avidità alle sue ricchezze e alle sue bellezze e mentre accompagnati da rigurgiti di nazionalismi xenofobi popoli interi si spostano da un parte all'altra del mondo in cerca di futuro, di speranza, di vita.
E bisogna parlarne quando nel silenzio quotidiano di una scandalosa normalità le Banche di tutto il mondo continuano a finanziarie l'enorme industria delle armi.
Io non so se ci saranno mai uomini e Governi che un giorno decideranno in modo saggio e lungimirante di non investire più soldi e finanziamenti nella produzione di armi e nel loro commercio, so però che possono non farlo con i miei soldi, con i nostri soldi.
Mettiamoci pure in marcia dunque contro la guerra e contro ogni guerra, facciamolo oggi e tutti i giorni e sempre; e mettiamo pure le bandiere ai nostri balconi per gridare a squarciagola la nostra sete di pace e facciamolo anche quando ci sembra di stare in pace. Facciamolo oggi e facciamolo anche domani.
Ma c'è qualcosa di ancora più sovversivo che possiamo e dobbiamo fare, che potevamo fare già ieri, ma non è mai troppo tardi per farlo: togliamo i nostri soldi da quelle Banche che da sempre li investono nel grande mercato bellico delle armi e portiamoli laddove si difende l'ambiente, la povera gente, la giustizia sociale, l'uguaglianza internazionale, laddove la finanza si coniuga con l'etica della vita e non con le regole della morte.
Le banche armate le conosciamo tutte, ad una ad una; l'elenco è lungo, è troppo lungo.
Aggiriamo tutti gli alibi personali che non ci hanno mai permesso di farlo, scommettiamo di più sulle ragioni di un mondo da sognare piuttosto che sulle ragioni delle nostre convenienze domestiche, diventiamo anche noi protagonisti di una nostra resistenza al sistema che uccide e scarta e urliamo a quelle Banche dove sono aperti i nostri conti: non con i miei soldi, non con i nostri soldi!
Perché la pace non è un annuncio, ma un percorso. E più che parlarne bisogna farla, e farla – questa si – con i miei soldi, con i nostri soldi.

I ''Cento passi'' che accompagnano i territori verso il 21 marzo, la Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ...
14/03/2022

I ''Cento passi'' che accompagnano i territori verso il 21 marzo, la Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie, rappresentano fondamentali momenti di consapevolezza.

Consapevolezza delle proprie ferite.

Consapevolezza delle bellezze spesso celate da queste ferite:

Il coraggio della dignità contro la morsa della criminalità

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