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🔴IN ITALIA SI PROCESSA L’ANTIFASCISMOIl 23 giugno 2018 era presente in piazza Don bosco a Potenza uno stand di Forza Nuo...
11/12/2021

🔴IN ITALIA SI PROCESSA L’ANTIFASCISMO
Il 23 giugno 2018 era presente in piazza Don bosco a Potenza uno stand di Forza Nuova: i militanti distribuivano volantini che inneggiavano al razzismo e all’omofobia, esponendo inoltre una locandina, che recitava testualmente “l’Italia ha bisogno di figli, non di unioni gay e immigrati”. In modo spontaneo si è creato dissenso tra i presenti nella piazza, che hanno contestato la presenza dei neofascisti e il contenuto del materiale distribuito. Alla vivida contestazione è seguita una violenta reazione verbale dei membri di Forza Nuova, che hanno ritenuto opportuno il sostegno e la presenza delle forze dell’ordine, intervenute per identificare alcun* dei contestatori.
A tre anni di distanza sono arrivate le denunce ai contestator* per quello che ancora oggi riteniamo che sia stato necessario e dovuto, perché non vogliamo fascisti nelle nostre città.
Crediamo che la diffusione di idee fasciste che inneggiano all’odio ed alla violenza non possono essere giustificate in seno ad una sedicente propaganda politica.
Non rinneghiamo la contestazione fatta, perché Forza Nuova e tutti i fascisti sono in completo contrasto con chi siamo, con cosa pensiamo e con la libertà di tutte e tutti.
Rivendichiamo con forza la nostra azione antifascista e reputiamo essenziale evidenziare la contraddizione insita nello stato in cui viviamo: da una parte, il 25 aprile si celebra la resistenza e tutte le persone che hanno lottato per combattere il fascismo e le sue idee di odio e prevaricazione , dall’altra, invece, oggi si condanna chi si oppone e lotta contro quelle stesse becere ideologie .Opporsi alla diffusione di queste idee è una responsabilità collettiva, perchè oggi come più di 70 anni fa non si può restare indifferenti davanti al dilagare di idee discriminanti nei confronti delle minoranze e di chiunque cerchi di vivere senza assoggettarsi agli spietati meccanismi di potere e gerarchia.
Questo processo politico s’inserisce in un quadro repressivo molto più ampio volto a denigrare e criminalizzare l’antifascismo in tutte le sue forme, delegittimando quanti e quante siano determinati a contestare un sistema che produce disuguaglianze, ingiustizie sociali e sdoganando fascismo, razzismo, sessismo e omofobia.
Molti sono i processi che ogni giorno vengono imbastiti su giudizi politici, oltre che penali, andando a condannare non solo l’azione eventualmente fatta, ma la stessa natura antifascista delle persone.
🔴Invitiamo tutti gli individui e le realtà antifasciste a prendere posizione su questa vicenda e a manifestare la propria solidarietà alle persone imputate IL 16 DICEMBRE ALLE ORE 9 DAVANTI AL TRIBUNALE DI POTENZA🔴

Si è svolta stamattina la prima udienza preliminare del processo al tribunale di Potenza che vede imputate 6 persone per...
08/07/2021

Si è svolta stamattina la prima udienza preliminare del processo al tribunale di Potenza che vede imputate 6 persone per la contestazione ad un banchetto di Forza Nuova nel giugno 2018. L'udienza è stata rinviata al 16 dicembre 2021. Un gruppo di solidali si è ritrovato in presidio davanti al tribunale per ribadire la complicità e la solidarietà con le persone coinvolte. Ringraziamo anche tutte e tutti coloro che in questi mesi, in vari modi, hanno fatto sentire la propria vicinanza

🔴IN ITALIA SI PROCESSA L’ANTIFASCISMOIl 23 giugno 2018 era presente in piazza Don bosco a Potenza uno stand di Forza Nuo...
20/04/2021

🔴IN ITALIA SI PROCESSA L’ANTIFASCISMO
Il 23 giugno 2018 era presente in piazza Don bosco a Potenza uno stand di Forza Nuova: i militanti distribuivano volantini che inneggiavano al razzismo e all’omofobia, esponendo inoltre una locandina, che recitava testualmente “l’Italia ha bisogno di figli, non di unioni gay e immigrati”. In modo spontaneo si è creato dissenso tra i presenti nella piazza, che hanno contestato la presenza dei neofascisti e il contenuto del materiale distribuito. Alla vivida contestazione è seguita una violenta reazione verbale dei membri di Forza Nuova, che hanno ritenuto opportuno il sostegno e la presenza delle forze dell’ordine, intervenute per identificare alcun* dei contestatori.
A tre anni di distanza sono arrivate le denunce ai contestator* per quello che ancora oggi riteniamo che sia stato necessario e dovuto, perché non vogliamo fascisti nelle nostre città.
Crediamo che la diffusione di idee fasciste che inneggiano all’odio ed alla violenza non possono essere giustificate in seno ad una sedicente propaganda politica.
Non rinneghiamo la contestazione fatta, perché Forza Nuova e tutti i fascisti sono in completo contrasto con chi siamo, con cosa pensiamo e con la libertà di tutte e tutti.
Rivendichiamo con forza la nostra azione antifascista e reputiamo essenziale evidenziare la contraddizione insita nello stato in cui viviamo: da una parte, il 25 aprile si celebra la resistenza e tutte le persone che hanno lottato per combattere il fascismo e le sue idee di odio e prevaricazione , dall’altra, invece, oggi si condanna chi si oppone e lotta contro quelle stesse becere ideologie .Opporsi alla diffusione di queste idee è una responsabilità collettiva, perchè oggi come più di 70 anni fa non si può restare indifferenti davanti al dilagare di idee discriminanti nei confronti delle minoranze e di chiunque cerchi di vivere senza assoggettarsi agli spietati meccanismi di potere e gerarchia.
Questo processo politico s’inserisce in un quadro repressivo molto più ampio volto a denigrare e criminalizzare l’antifascismo in tutte le sue forme, delegittimando quanti e quante siano determinati a contestare un sistema che produce disuguaglianze, ingiustizie sociali e sdoganando fascismo, razzismo, sessismo e omofobia.
Molti sono i processi che ogni giorno vengono imbastiti su giudizi politici, oltre che penali, andando a condannare non solo l’azione eventualmente fatta, ma la stessa natura antifascista delle persone.
Invitiamo tutti gli individui e le realtà antifasciste a prendere posizione su questa vicenda e a manifestare la propria solidarietà alle persone imputate.🔴

NOI NON VOTIAMO!Domenica volgerà al termine una stucchevole campagna elettorale che ha visto sciacalli di ogni tendenza ...
22/03/2019

NOI NON VOTIAMO!

Domenica volgerà al termine una stucchevole campagna elettorale che ha visto sciacalli di ogni tendenza politica aggirarsi nei meandri più disparati di questa regione identificata, per il momento storico-politico, e per la tempistica di queste elezioni regionali, come un terreno di conquista e territorio di svolta per vari partiti.
Una regione in cui da sempre il centro sinistra ha governato ed imposto la propria dottrina di clientelismo, spopolamento e sfruttamento di acqua ed idrocarburi fino ad avvelenare la terra, il mare ed i fiumi, oltre che le menti di chi trova ancora la forza di viverci.
Il sentore che questo dominio stesse per crollare ha attirato razzisti, avventurieri e giullari che sono venuti a propagandare la loro idea di “cambiamento” in salsa stellata o dal tanfo leghista nella speranza di accaparrarsi una buona volta il governo della Basilicata.
Questa campagna elettorale, come ogni campagna elettorale, ci lascia completamente indifferenti. Non crediamo alle parole di alcun politico, non crediamo alle promesse di nessun partito, non ci ha mai rappresentato nessuno, nessuno ci rappresenterà mai.
Crediamo nell’impegno quotidiano, individuale e collettivo, nella lotta dal basso come unico strumento politico, nel mettersi in gioco sempre, in prima persona, su ogni tematica che abbiamo realmente a cuore. Le chiacchiere, le promesse e lo spartirsi le poltrone sono un teatrino che nulla di buono porta o può portare nelle nostre vite.
Il voto è “utile” solo per le tasche di chi viene eletto, da troppo tempo si respira un’aria stantia e viziata e il vento del “cambiamento” proposto puzza da far schifo.
Noi non votiamo, continuiamo nelle strade la nostra lotta, spieghiamo le vele contro vento, in cerca di aria buona, acque limpide e libertà! Vi invitiamo a fare lo stesso.

Ciao Rocco.
20/03/2019

Ciao Rocco.

Carnavale Music Party!Sabato 2 Marzo al Picchio, vieni in maschera!
22/02/2019

Carnavale Music Party!
Sabato 2 Marzo al Picchio, vieni in maschera!

Torino è lontanissima.Centinaia di chilometri, attraverso i quali scorrono dialetti, storie e tradizioni infinitamente d...
16/02/2019

Torino è lontanissima.
Centinaia di chilometri, attraverso i quali scorrono dialetti, storie e tradizioni infinitamente diverse, ci separano e ci rendono distanti, spettatori inermi, cavie di una sofferenza programmata.
Torino è lontana.
Il Nord, industrializzato, sempre così rapido e puntuale, maestro del giusto e del corretto, portatore di civiltà
e avanguardia del benessere. Il Nord delle nostre prime migrazioni, la casa perfetta sempre agognata, il futuro del lavoro e il lavoro del futuro. L'ambizione che ci hanno addomesticato ad avere, esattamente ciò che vorrebbero fossimo. L'immagine già presente di ciò che proveremo ad imitare, di ciò che vorrebbero fossimo.
Torino è più vicina.
Un'idea, una goccia di iniziativa, un barlume di follia, uno spasmo di volontà, un'azione.
Il vuoto della lontananza si riempie di senso. Ciò che distanzia i corpi avvicina le coscienze e la scintilla della gioia accende i fuochi della ribellione. Uno sguardo, un cenno di intesa, una carezza alla creatività.
Un asilo occupato e una palestra liberata.
Torino è vicinissima.
L'attrito genera calore, il calore accelera le particelle,
le particelle si scontrano e si incontrano, si respingono
e collaborano, si evitano e si aggregano. Le più lontane si cercano tra loro, le più vicine si scambiano informazioni,
le condividono e le diffondono, permettendo a quelle che abitano i confini di sapere quale sia la sorte delle sorelle sperdute.
Una rete in fermento, un codice verbale scritto con il movimento,con l'azione. E ad ogni azione corrisponde, sempre, una reazione, uguale, contraria, ostinata.
Torino è qui.
Nei 25 anni di senso, di coraggio, di resistenza. Nei volantini contro tutte le oppressioni. Nelle giornate di collettiva condivisione di saperi ed esperienze. Nella porta sempre spalancata, dove si può sempre entrare e si bussa solo per cortesia. Nella ricerca concreta di una via di fuga dalle imposizioni, dalle catene del destino, dalle ancore della schiavitù. Nel modello di autodeterminazione dell'individuo, senza prevaricazioni. Nella difesa dell'ultima ruota del carro, a costo di spezzarlo, il carro.
Noi siamo Torino.
Noi siamo su quel tetto, in quelle strade, in quelle carceri, in quei lager, in quelle carrette del mare, in quelle scritte sui muri, in quegli occhi.

"Quanto più stringete la presa, Tarkin, tanti più sistemi vi sgusceranno via tra le dita."

Solidarietà piena. Stanno sgomberando l'asilo in questo momento.Chi può accorra!
07/02/2019

Solidarietà piena. Stanno sgomberando l'asilo in questo momento.
Chi può accorra!

4:40, boati all’improvviso su c.so Brescia, decine di agenti in borghese stanno sfondando il cancello dell’Asilo occupato, un minuto ed ecco decine di camionette, volanti, carabinieri in antisommossa, celerini e finanzieri con il mitra puntato.

31/01/2019
Anzacresa: assolti gli imputatiL'altro ieri, 28 gennaio 2019, sono state assolte le 4 persone coinvolte nel processo Anz...
30/01/2019

Anzacresa: assolti gli imputati

L'altro ieri, 28 gennaio 2019, sono state assolte le 4 persone coinvolte nel processo Anzacresa, accusate di occupazione abusiva, concorso, deturpamento ai danni del palazzetto Coni di Montereale.
"Il fatto non costituisce reato", questo l'esito del processo durato circa un anno.
In un momento storico come questo, caratterizzato da repressione e sgomberi eseguiti quasi ogni giorno in tutta Italia, l'occupazione "Anzacresa" viene dichiarata in tribunale come fatto che non costituisce un reato,a dimostrazione che il nostro messaggio politico e sociale è riuscito in qualche modo a fare presa in città.
A distanza di un anno dallo sgombero del Csoa Anzacresa e dopo la conclusione del processo, il palazzetto CONI si trova ancora in uno stato di completo abbandono e in totale disuso. A prescindere dall'esito positivo del processo, crediamo fermamente che la realtà potentina continui ad avere bisogno di uno spazio occupato, libero, autogestito che svolga la funzione di un luogo di dibattito politico e sociale, che metta in atto pratiche di antifascismo militante, che combatta oggi più che mai ogni razzismo e sessismo di cui questa società sembra riempirsi. Ringraziamo tutte e tutti quelli che hanno scelto di sostenerci, andiamo avanti sempre più determinatx nella lotta.
Mai un passo indietro e sempre uno all'anzacresa!

27/01/2019

Domani, Lunedì 28 Gennaio, si terrà un'udienza del processo Anzacresa a danno di 4 persone accusate di deturpamento e invasione di suolo pubblico.
Facciamo sentire il nostro sostegno partecipando e seguendo l'appello in aula.
Presso il tribunale di Potenza alle 9.00

All'Anzacresa c'eravamo tuttx!

Indirizzo

Potenza
85100

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