10/07/2026
CER e CERS: l’unione fa la forza (e l'energia), ma qual'è la differenza? 🌍⚡
Se ne sente parlare sempre più spesso quando si punta su sostenibilità e risparmio in bolletta, ma queste due sigle creano ancora un po' di confusione. Facciamo chiarezza in modo semplice!
Partiamo dalle basi: entrambe si fondano sul concetto di autoconsumo diffuso. Significa che cittadini, piccole imprese ed enti locali si uniscono per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili (come i pannelli fotovoltaici), ottenendo incentivi e riducendo gli sprechi.
Ma allora, cosa cambia? Una sola lettera, che però fa la differenza:
🔹 CER = Comunità Energetica Rinnovabile È il modello standard e più diffuso. Si concentra esclusivamente sull'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (sole, vento, ecc.). I membri della CER condividono virtualmente l'elettricità prodotta dai loro impianti e consumata nello stesso arco di tempo.
🔹 CERS = Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale Qui la "S" finale cambia l'obiettivo profondo del progetto. Una CERS mantiene lo stesso funzionamento tecnico di una CER, ma nasce con una forte impronta sociale. I ricavi degli incentivi statali e i risparmi generati non vengono solo spartiti tra i soci, ma vengono reinvestiti per combattere la povertà energetica del territorio, supportare famiglie vulnerabili o finanziare progetti sociali per la comunità (es. centri diurni, aree verdi, scuole).
Se la CER è uno strumento eccezionale di transizione ecologica ed economica, la CERS fa un passo in più, trasformando l'energia pulita in un vero e proprio strumento di welfare e inclusione sociale.🤝
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