17/10/2026
A causa dei problemi sui voli registrati ieri in Italia, che hanno provocato il mancato arrivo di alcuni firmatari, la sigla del protocollo "Malvasia senza confini" è slittata a questa mattina, alle ore 12.30, nella Sala Convegni della Cciaa a Matera, in Via Lucana, dove ieri si è tenuto il convegno che ha visto l'idea progettuale diventare rete strutturata.
Un’intesa ad ampio raggio che unisce territori compresi tra l’Adriatico, lo Ionio e l’Egeo attorno a una narrazione comune fondata sul turismo esperienzale, sull’enogastronomia di pregio e sul patrimonio culturale locale, attraverso quello che è stato definito come il "primo vino globalizzato della storia", la Malvasia. Questo fil rouge permetterà di sviluppare progetti legati al turismo lento, all'enogastronomia, alla cultura, all'arte, dopo un'iniziale mappatura che vedrà protagonisti territori italiani ed esteri in cui si coltiva il vitigno.
Il progetto aggrega attualmente 12 Camere di commercio;
Tre le proponenti: la nostra (Basilicata), quella di Pordenone-Udine e quella di Messina.
Le Camere aderenti: Alessandria-Asti, Brindisi-Taranto, Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Chieti-Pescara, Cosenza, Cremona-Mantova-Pavia, Torino, Umbria e Venezia Rovigo.
A chiudere l'incontro di ieri è stato Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio-Imprese per l'Italia.