Uniti per Poviglio

Uniti per Poviglio Gruppo Consiliare. Al servizio della comunità.

𝗕𝗜𝗟𝗔𝗡𝗖𝗜𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗟𝗘 𝗥𝗔𝗚𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗩𝗢𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗥𝗜𝗢.Riportiamo un estratto dell'intervento che la nostra Capogruppo, Ine...
05/01/2026

𝗕𝗜𝗟𝗔𝗡𝗖𝗜𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗟𝗘 𝗥𝗔𝗚𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗩𝗢𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗥𝗜𝗢.

Riportiamo un estratto dell'intervento che la nostra Capogruppo, Ines Cucchi, ha fatto nella seduta consiliare del 30 dicembre.

Il bilancio è un documento politico che, attraverso i numeri, decide quali servizi saranno garantiti.
Per capire dove vuole andare Amministrazione abbiamo letto con attenzione:
• il DUP che individua gli obbiettivi di mandato e fissa le scelte politiche strategiche;
• lo schema di bilancio che programma le risorse e autorizza la spesa, al fine di garantire equilibrio e sostenibilità;
• la Nota integrativa che dovrebbe spiegare, chiarire e motivare le scelte finanziarie e contabili dell’ente.

La nota integrativa ricorda che, in occasione dell'approvazione del rendiconto 2023, è emerso un disavanzo di quasi un milione di euro per maggiori somme dovute ad ASBR. Per coprire il disavanzo, l’attuale Amministrazione ha fatto ricorso a un piano di rientro triennale, che impone per il 2026 di accantonare oltre 400mila euro. A ciò va aggiunto il disavanzo da extradeficit emerso con il rendiconto 2019, dovuto all’adeguamento del FCDE (fondo crediti di dubbia esigibilità) e alla cancellazione di residui attivi ormai vetusti. In sintesi, il debito emerso con il rendiconto 2023 affonda le proprie radici principalmente a situazioni precedenti al 2019, ma è in quell'anno che sono emerse criticità derivanti da crediti non riscossi e da trasferimenti arretrati nei confronti di ASBR e altri fornitori. L'Ente ha inoltre accantonato 403.436,89€ come FCDE (Fondo Crediti Dubbia Esigibilità). Si tratta di risorse che devono essere messe da parte a copertura delle entrate che rischiano di non essere riscosse dai contribuenti.

Tutti questi elementi riducono in modo significativo i margini di manovra. Dobbiamo però anche constatare che questi vincoli sono il risultato di scelte amministrative e politiche fatte nel tempo e che oggi continuano a produrre effetti concreti sulla vita dei povigliesi.
Il DUP, in un contesto così complesso, si limita a gestire l’esistente ed è caratterizzato da un’impostazione fortemente orientata alla gestione ordinaria, con margini molto ridotti per interventi realmente innovativi.
Lo schema di bilancio si muove nella stessa direzione.

Il DUP richiama obiettivi condivisibili, tuttavia il bilancio non sempre li accompagna con risorse adeguate o con strumenti concreti di attuazione.

Sul fronte degli investimenti manca una programmazione capace di incidere in modo strutturale sulla manutenzione del patrimonio comunale, sulla sicurezza del territorio e sulla valorizzazione degli spazi pubblici.
Il rischio è quello di un Comune che, anno dopo anno, riduce la propria capacità di soddisfare le esigenze della comunità, del vivere quotidiano, e scarica sul futuro il peso delle difficoltà attuali.
Un ulteriore elemento critico riguarda il metodo. Il percorso di costruzione del bilancio e del DUP non ha favorito un reale confronto, dialogo con i cittadini, con le consulte di frazione che facevano parte del programma elettorale.

Per queste ragioni, e per la forte penalizzazione che ricade sui servizi essenziali e sulle prospettive future del Comune, il nostro gruppo esprime voto contrario al Bilancio di previsione 2026–2028, auspicando che nei prossimi anni si possa finalmente aprire una fase nuova, fondata su scelte realmente orientate al futuro della comunità di Poviglio.

30/10/2025

Nella seduta di mercoledì 29 ottobre, il Consiglio ha deliberato ufficialmente la surroga dei consiglieri dimissionari Giovanni Allodi e Cristina Ferraroni, al posto dei quali sono entrati in Consiglio i consiglieri Stefano Bigliardi e Maurizio Rossi.

La consigliera Ines Cucchi è la nuova Capogruppo, mentre il consigliere Stefano Bigliardi è il nuovo rappresentante del gruppo di minoranza nel Consiglio dell'Unione Bassa Reggiana.

Altre modifiche hanno riguardato le commissioni consiliari.
- Per la Commissione Territorio – Ambiente – Attività Produttive e Patrimonio: consigliera Annalisa Grammatica e consigliere Maurizio Rossi.
- Per la Commissione Scuola – Cultura – Tempo libero e sport, pari opportunità: consigliera Annalisa Grammatica e consigliera Ines Cucchi.
- Per la Commissione Politiche Sociali – Politiche giovanili – Volontariato e sicurezza: consigliere Stefano Bigliardi e consigliere Maurizio Rossi.
- Per la Commissione Bilancio – Comunicazione e Affari Generali: consigliera Ines Cucchi e consigliere Stefano Bigliardi.

Per la Commissione elettorale comunale, i nuovi componenti sono i consiglieri Maurizio Rossi (membro effettivo) e Stefano Bigliardi (membro supplente).

Per la nuova consulta interculturale, la rappresentante del gruppo è la consigliera Annalisa Grammatica.

𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮!La nostra Capogruppo, Cristina Ferraroni, ha rassegnato ieri le proprie dimissioni dal Consiglio comunal...
30/09/2025

𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮!

La nostra Capogruppo, Cristina Ferraroni, ha rassegnato ieri le proprie dimissioni dal Consiglio comunale, per motivi personali.

GRAZIE Cristina per questi anni di intenso lavoro insieme.

GRAZIE Cristina per aver sempre messo tutta la tua energia e la tua grinta per difendere e tutelare gli interessi del nostro paese, in Consiglio comunale e in quello dell'Unione.

GRAZIE Cristina per la tua INTEGRITÀ, che ti ha sempre fatto mettere il bene comune prima e al di sopra di tutto, anche di te stessa.

Per noi e, crediamo, per moltissimi e moltissime Povigliesi sei e resterai "LA SINDACA".

E siamo certi che, pur da "semplice cittadina", non mancherai di darci consigli e suggerimenti.

GRAZIE CRI!

𝗔𝗦𝗦𝗘𝗦𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗕𝗜𝗟𝗔𝗡𝗖𝗜𝗢: 𝗣𝗢𝗖𝗛𝗘 𝗟𝗨𝗖𝗜 𝗘 𝗠𝗢𝗟𝗧𝗘 𝗢𝗠𝗕𝗥𝗘.Le dichiarazioni trionfalistiche dell'Amministrazione sull'andamento ...
03/08/2025

𝗔𝗦𝗦𝗘𝗦𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗕𝗜𝗟𝗔𝗡𝗖𝗜𝗢: 𝗣𝗢𝗖𝗛𝗘 𝗟𝗨𝗖𝗜 𝗘 𝗠𝗢𝗟𝗧𝗘 𝗢𝗠𝗕𝗥𝗘.

Le dichiarazioni trionfalistiche dell'Amministrazione sull'andamento del bilancio comunale ("Poviglio ha fatto scuola") sono smentite dalla dura realtà dei numeri: la 𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 approvata giovedì dalla maggioranza mette in luce, infatti, l'𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨, il cui traballante equilibrio si regge su (fortuite) minori spese. Un bilancio che è stato stravolto da cinque variazioni in sette mesi.

𝐒𝐮𝐥 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞, 𝐝𝐢𝐦𝐢𝐧𝐮𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐝𝐢 𝐈𝐫𝐞𝐧. La decisione dell'Amministrazione Ferrari di vendere quasi metà delle azioni di proprietà comunale si è rivelata una scelta avventata. Ricordiamo che l'alienazione delle azioni venne motivata dalla necessità di garantire il cofinanziamento degli interventi alla Casa protetta, partecipando ad uno specifico bando regionale. A giugno, però, è arrivata la doccia fredda: la domanda di partecipazione al bando "Rigenerazione urbana 2024" presentata dal Comune di Poviglio non solo non è stata finanziata ma non è stata nemmeno ritenuta ammissibile (D.G.R. 905 del 9 giugno 2025). Nel frattempo, 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐚𝐩𝐮𝐭𝐨 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐭𝐭𝐚, che avrebbe dovuto giustificare la vendita delle azioni e la perdita dei maggiori dividendi da esse derivanti. I quasi 330mila euro ricavati dalla vendita delle azioni rimangono nel fondo di cassa, che tra l'altro è interamente vincolato. 𝐂𝐚𝐥𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐢, che scendono da 60mila a 50mila euro. E, nonostante i maggiori accertamenti IMU, "𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞", rendendo necessario adeguare lo stanziamento a Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE)

Sul fronte della 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐚, l'Amministrazione destina 80mila euro da permessi di costruire per finanziare spese correnti. Aumenta l'importo da trasferire all'Unione dei Comuni per il "𝐦𝐚𝐫𝐤𝐞𝐭𝐢𝐧𝐠 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞". E spunta anche un nuovo capitolo di spesa per il "𝐫𝐢𝐦𝐛𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐭𝐚" degli amministratori.

Si registra poi un 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 della spesa - quasi raddoppiata - per 𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐭𝐮𝐫𝐞 varie (riscaldamento, luce, acqua) degli immobili e degli impianti comunali: 𝟐𝟏𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨 in più per la tensostruttura e gli spogliatoi, altri 𝟏𝟖𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨 per il centro sportivo e 𝟐𝟑𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐞 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞.

Cosa ha determinato la necessità di una variazione in aumento così significativa? Non l'aumento dei costi energetici, bensì 𝐥𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐨𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 da parte dell'Amministrazione in sede di predisposizione del bilancio di previsione. 𝐓𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐨𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐨𝐫𝐚 𝐥'𝐄𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐚𝐫𝐢: le 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐨 degli edifici pubblici, che "si prevedeva potesse determinare una diminuzione dei costi di gestione degli impianti", "𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 e di attuazione. 𝐏𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨, 𝐬𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞".

𝐀𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞, dunque. Ma lascia basiti che, al momento di redigere il bilancio di previsione 2025-2027, 𝐥'𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐨 (𝐏𝐓𝐄), nel quale sono indicati in dettaglio, anno per anno, i costi a carico del Comune. Un contratto - frutto dell'adesione a una convenzione Consip - che, fino alla sua eventuale risoluzione, era e rimane un adempimento necessario, per non esporre la comunità al rischio di una potenziale interruzione delle forniture.

𝐈𝐧𝐟𝐢𝐧𝐞, 𝐥’𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞. Come Gruppo, riteniamo che sia fondamentale continuare a monitorare e 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 verso l’Unione dei Comuni, avviando al contempo una 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨, 𝐛𝐚𝐬𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐮 𝐮𝐧'𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢/𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢. In questo senso, un interessante spunto di riflessione è offerto dal Presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per l'Emilia-Romagna che, in un recente articolo, ha rilevato come "alcuni bilanci unionali, pur mostrando un incremento del valore differenziale tra entrate e spese, non attuano una diminuzione della spesa, registrandosi invece un innalzamento delle entrate derivanti dell'utenza o da soggetti esterni". Pertanto, "𝐞̀ 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐮𝐧 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚".

𝐔𝐍 𝐀𝐋𝐓𝐑𝐎 "𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐆𝐆𝐈𝐎" 𝐒𝐁𝐀𝐆𝐋𝐈𝐀𝐓𝐎: 𝐍𝐎𝐍 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐈𝐋 𝐓𝐄𝐑𝐌𝐈𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐀𝐕𝐕𝐈𝐒𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐕𝐎𝐂𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎. Dopo il verbal...
27/05/2025

𝐔𝐍 𝐀𝐋𝐓𝐑𝐎 "𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐆𝐆𝐈𝐎" 𝐒𝐁𝐀𝐆𝐋𝐈𝐀𝐓𝐎: 𝐍𝐎𝐍 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐄𝐓𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐈𝐋 𝐓𝐄𝐑𝐌𝐈𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐀𝐕𝐕𝐈𝐒𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐕𝐎𝐂𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎.

Dopo il verbale che ha "trasformato" due voti favorevoli in altrettante astensioni, il Sindaco ha firmato un altro atto viziato da un errore clamoroso: 𝐥'𝐚𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐨𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐮𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢, 𝟐𝟕 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐢𝐥 𝟐𝟐 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨. 𝟓 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚. 𝐌𝐚 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐚𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨 𝟔 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐮𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞.

Lo Statuto comunale e il Regolamento per il funzionamento del Consiglio prevedono infatti che l'avviso di convocazione delle sedute ordinarie deve essere inviato "almeno 6 giorni prima" (art. 24 Statuto) e che, in ogni caso, tra la data di consegna dell'avviso e quella di svolgimento della seduta devono intercorrere "almeno 5 giorni liberi e interi" (art. 29 Regolamento).

𝐔𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐞, dunque. Un (grave) vizio di forma che pone, però, un problema di sostanza: 𝐥'𝐚𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐨𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨? 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐠𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐚𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞?

Come minoranza, ci siamo interrogati sulla decisione da prendere: partecipare ugualmente alla seduta - circostanza che avrebbe sanato il vizio e "salvato" la validità della seduta - oppure tutelare le prerogative di (tutti) i consiglieri?

Per le ragioni a cui abbiamo già accennato, 𝐩𝐨𝐢𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚, 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐮𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞.

Poco fa abbiamo formalmente comunicato le ragioni della nostra assenza al Sindaco.

𝐂𝐡𝐢𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 al primo cittadino - che, come Presidente del Consiglio comunale, ha il dovere di assicurare la regolarità dei lavori consiliari - di 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐮𝐭𝐚 (che, comunque, sarebbe invalida) e di 𝐟𝐢𝐬𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐚, 𝐧𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐨𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐝𝐮𝐭𝐞 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐞, senza ricorrere a escamotage, come la riconvocazione in adunanza straordinaria o d'urgenza, che, in assenza dei relativi presupposti, determinerebbero un'evidente forzatura procedurale.

"SALOTTO" GIUNTA558,04€ per un televisore da 55" in Sala Giunta. Un acquisto - definito "indispensabile" - per "riunioni...
11/05/2025

"SALOTTO" GIUNTA

558,04€ per un televisore da 55" in Sala Giunta.

Un acquisto - definito "indispensabile" - per "riunioni in call condivise e altre attività da realizzarsi in streaming".

Eppure, l'attigua Sala Consiliare è già dotata di un impianto per le riunioni da remoto (vedi foto), fatto installare dalla precedente Amministrazione non per comodità ma per garantire la pubblicità delle sedute consiliari e per permettere ai cittadini di seguirle anche da casa.

Per gli incontri della Giunta non si poteva continuare a usare - come faceva l'Amministrazione precedente - un normale smartphone o un pc?

L'acquisto di un altro televisore per la Sala Giunta era una spesa così "indispensabile"?

ASTENUTI...A NOSTRA INSAPUTA. (PRIMA DI FIRMARE IL VERBALE, SAREBBE  OPPORTUNO LEGGERLO).Nella seduta del 30 aprile il C...
06/05/2025

ASTENUTI...A NOSTRA INSAPUTA.
(PRIMA DI FIRMARE IL VERBALE, SAREBBE OPPORTUNO LEGGERLO).

Nella seduta del 30 aprile il Consiglio comunale ha approvato, all'unanimità, la convenzione con ACER per la concessione e la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

Il verbale della deliberazione - n. 10/2025 - è stato pubblicato ieri, 5 maggio, all'Albo pretorio.

Ed ecco la clamorosa sorpresa: nel verbale cambia l'esito della votazione. Gli 11 voti favorevoli diventano 9 voti favorevoli e 2 astensioni, queste ultime attribuite - per giunta, nominativamente - ai due consiglieri di minoranza presenti. Idem per l'immediata esecutività.

Un errore macroscopico. E grave. Perché i verbali delle deliberazioni del Consiglio comunale sono atti pubblici, che - prima di essere pubblicati - sono "letti, approvati e sottoscritti" dal Presidente, cioè dal Sindaco, e dal Segretario comunale (di cui il Comune è privo, le sue funzioni sono da tempo svolte da un Vice).

Come è potuto sfuggire un errore del genere?
È stato letto il verbale prima di essere firmato?

Un episodio preoccupante, da chiarire, che ci auguriamo rimanga un caso isolato.

LA MEMORIA CORTA DELLA MAGGIORANZALa maggioranza - non trovando evidentemente niente di meglio per replicare alla nostra...
09/03/2025

LA MEMORIA CORTA DELLA MAGGIORANZA

La maggioranza - non trovando evidentemente niente di meglio per replicare alla nostra nota sull'ennesimo pasticcio dell'Amministrazione in carica - ha pensato di "buttarla in caciara".

Come di consueto, il gruppo di maggioranza ha scaricato tutte le colpe sull'Amministrazione Ferraroni, tra l'altro "dimenticando" che l'attuale Vicesindaca ne era la Capogruppo.

Ma il gruppo di maggioranza è andato oltre e ha denigrato in modo sarcastico il lavoro svolto in questi mesi da "Uniti per Poviglio", bollandoci di incapacità. Perché?

Perché abbiamo tenuto fede al compito che ci hanno affidato i cittadini, che - come minoranza - è quello di vigilare sull'operato dell'Amministrazione, affinché operi in maniera trasparente nell'interesse della comunità.

Questo è stato - e sarà - il nostro impegno.

Non metteremo la "testa sotto la sabbia", come vorrebbe qualcuno.

Al contrario: continueremo a presentare interrogazioni, interpellanze, mozioni e istanze di accesso agli atti e pretenderemo risposte da chi ha il dovere di fornirle.
Non solo a noi, ma a tutti i cittadini e a tutte le cittadine di Poviglio.

P.S.: per quanto riguarda il P.I.A.O. ricordiamo alla maggioranza il parere non favorevole della revisora dei conti (vedi verbale n. 37 del 12/10/2024) sulla proposta di deliberazione della Giunta Ferrari, che ha "superato" il rilievo sull'insostenibilità del piano triennale del fabbisogno di personale stralciando dal P.I.A.O. la relativa sezione.

P.P.S.: a proposito di Piano Triennale della prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (P.T.P.C.T.), potreste dirci chi è il Responsabile della prevenzione della Corruzione e della Trasparenza? O dobbiamo fare un'interrogazione?

Infine, un pensiero alle donne all'indomani della ricorrenza del 8 marzo. Di strada ancora da fare ce n'è tanta. Anche a Poviglio, dove il Pd locale per cinque anni ha cercato in tutti i modi (con voti di astensione di parte della maggioranza su atti fondamentali per l'attività dell'Ente, dimissioni a orologeria e attacchi sui giornali) di contrastare l'operato della prima donna Sindaca. Forse perché poco incline ad accettare compromessi che non avrebbero fatto il bene del paese.

𝐐𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 (𝐧𝐨𝐧) 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚Il Comune di Poviglio ha indetto una selezione pubblica per un posto da funzionario p...
02/03/2025

𝐐𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 (𝐧𝐨𝐧) 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚

Il Comune di Poviglio ha indetto una selezione pubblica per un posto da funzionario per l'Ufficio tecnico. Scadenza del termine di presentazione delle domande: 13 marzo.
Eravate a conoscenza di questa opportunità di lavoro?

Molto probabilmente no, perché l'avviso di selezione non è stato pubblicato né sul sito (nemmeno nell'Albo pretorio) né sulla pagina Facebook del Comune.

Bene, anzi male, perché la pubblicazione dei bandi di concorso è un obbligo di legge.
Ma, si sa, errare è umano. Una svista può sempre capitare.
Per questo, con pec regolarmente protocollata dal Comune (n. 2108/25), avevamo prontamente invitato l'Amministrazione a rimediare alla propria svista e a pubblicare l'avviso di selezione sulla homepage del sito istituzionale e sulla pagina facebook del Comune, così da favorire la più ampia partecipazione alla selezione per lavorare presso l'Ente.

L'Amministrazione ha rimediato alla propria dimenticanza? No.
Si dirà: eh ma non ne hanno avuto il tempo.

Eppure, ieri pomeriggio l'ignoto gestore della pagina FB del Comune ha trovato il tempo per pubblicare un post di auguri per una ricorrenza religiosa. Ci chiediamo, tuttavia, se non fosse più urgente (trattandosi di un obbligo di legge) pubblicare l'avviso di selezione.

Rinnoviamo perciò la richiesta all'Amministrazione comunale di sottoporre all'esame del Consiglio una proposta di regolamento per definire in modo chiaro e trasparente le modalità di gestione e i contenuti del sito istituzionale e dei canali social del Comune, precisando ruoli, compiti e responsabilità.

Una richiesta che era già stata oggetto di un'interpellanza scritta (prot. 6722/24) presentata dal nostro Gruppo nel luglio 2024, alla quale il Sindaco aveva risposto (prot. 7867/24) accusando la precedente Amministrazione di aver fatto un uso dei canali e delle pagine social "piuttosto 'free' nel corso della propria legislatura".

Un'accusa che, a maggior ragione oggi, rispediamo al mittente.

COMUNE APERTO. ANZI: NO. "Per favorire la partecipazione e la condivisione è indispensabile favorire l'accesso al munici...
23/02/2025

COMUNE APERTO. ANZI: NO.

"Per favorire la partecipazione e la condivisione è indispensabile favorire l'accesso al municipio e ai servizi che esso può offrire: il ritorno alla piena accessibilità degli uffici e delle competenze che l'ente offre è improrogabile".

Così scrivevano l'allora candidato sindaco Ferrari e i candidati della lista "Poviglio in dialogo" nel loro programma di mandato, per il quale hanno chiesto il voto alle elettrici e agli elettori povigliesi.

Pensiamo allora che la cittadinanza meriti di sapere che sabato il sindaco ha firmato un decreto che...smentisce clamorosamente la promessa fatta in campagna elettorale.

Il decreto del sindaco conferma, infatti, la scelta degli appuntamenti e degli orari di apertura ridotti. Una scelta legittima, fatta però da chi in campagna elettorale ha affermato e promesso l'esatto contrario, scrivendo nero su bianco che l'accesso al municipio è "improrogabile" e "indispensabile". O, forse, lo era solo in campagna elettorale.

Anche il Comune di Poviglio deve dire no all’impianto per il biometano di cui è prevista l’ubicazione nel terreno della ...
20/12/2024

Anche il Comune di Poviglio deve dire no all’impianto per il biometano di cui è prevista l’ubicazione nel terreno della tenuta Bigliana , ubicata tra Meletole, Santa Vittoria e confinante con Poviglio.

Continua a estendersi il fronte – non solo di cittadini ma anche politico – schierato contro il progetto del...

DIFENSORE CIVICO: STIPULATA LA CONVENZIONE CON LA REGIONE, GRAZIE ALL'IMPEGNO DI "UNITI PER POVIGLIO".Anche le cittadine...
03/12/2024

DIFENSORE CIVICO: STIPULATA LA CONVENZIONE CON LA REGIONE, GRAZIE ALL'IMPEGNO DI "UNITI PER POVIGLIO".

Anche le cittadine e i cittadini di Poviglio potranno presto rivolgersi al Difensore Civico, un'importante figura che ha il compito "di rafforzare e completare il sistema di tutela e di garanzia del cittadino e di assicurare e promuovere il buon andamento e l'imparzialità dell'azione amministrativa, secondo i principi di legalità, trasparenza, efficienza, efficacia ed equità".

La stipula della convenzione tra il Comune e la Regione è il frutto della proposta presentata dai consiglieri del Gruppo consiliare "Uniti per Poviglio", approvata all'unanimità dal Consiglio comunale.

La convenzione ha durata triennale e consente ai cittadini, in modo completamente gratuito e senza alcuna formalità procedurale, di chiedere l’intervento del Difensore civico regionale. Quest’ultimo è chiamato a valutare se la segnalazione ricevuta rappresenti un abuso realmente subìto o solo presunto tale, "nel tentativo di colmare il solco tra fiducia del cittadino ed amministrazione e elevare il grado di soddisfazione dei cittadini nei confronti dei servizi e dell’attività pubblica".

Per maggiori informazioni: www.assemblea.emr.it/difensore-civico.

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Poviglio
42028

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