05/01/2026
𝗕𝗜𝗟𝗔𝗡𝗖𝗜𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲: 𝗟𝗘 𝗥𝗔𝗚𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗩𝗢𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗔𝗥𝗜𝗢.
Riportiamo un estratto dell'intervento che la nostra Capogruppo, Ines Cucchi, ha fatto nella seduta consiliare del 30 dicembre.
Il bilancio è un documento politico che, attraverso i numeri, decide quali servizi saranno garantiti.
Per capire dove vuole andare Amministrazione abbiamo letto con attenzione:
• il DUP che individua gli obbiettivi di mandato e fissa le scelte politiche strategiche;
• lo schema di bilancio che programma le risorse e autorizza la spesa, al fine di garantire equilibrio e sostenibilità;
• la Nota integrativa che dovrebbe spiegare, chiarire e motivare le scelte finanziarie e contabili dell’ente.
La nota integrativa ricorda che, in occasione dell'approvazione del rendiconto 2023, è emerso un disavanzo di quasi un milione di euro per maggiori somme dovute ad ASBR. Per coprire il disavanzo, l’attuale Amministrazione ha fatto ricorso a un piano di rientro triennale, che impone per il 2026 di accantonare oltre 400mila euro. A ciò va aggiunto il disavanzo da extradeficit emerso con il rendiconto 2019, dovuto all’adeguamento del FCDE (fondo crediti di dubbia esigibilità) e alla cancellazione di residui attivi ormai vetusti. In sintesi, il debito emerso con il rendiconto 2023 affonda le proprie radici principalmente a situazioni precedenti al 2019, ma è in quell'anno che sono emerse criticità derivanti da crediti non riscossi e da trasferimenti arretrati nei confronti di ASBR e altri fornitori. L'Ente ha inoltre accantonato 403.436,89€ come FCDE (Fondo Crediti Dubbia Esigibilità). Si tratta di risorse che devono essere messe da parte a copertura delle entrate che rischiano di non essere riscosse dai contribuenti.
Tutti questi elementi riducono in modo significativo i margini di manovra. Dobbiamo però anche constatare che questi vincoli sono il risultato di scelte amministrative e politiche fatte nel tempo e che oggi continuano a produrre effetti concreti sulla vita dei povigliesi.
Il DUP, in un contesto così complesso, si limita a gestire l’esistente ed è caratterizzato da un’impostazione fortemente orientata alla gestione ordinaria, con margini molto ridotti per interventi realmente innovativi.
Lo schema di bilancio si muove nella stessa direzione.
Il DUP richiama obiettivi condivisibili, tuttavia il bilancio non sempre li accompagna con risorse adeguate o con strumenti concreti di attuazione.
Sul fronte degli investimenti manca una programmazione capace di incidere in modo strutturale sulla manutenzione del patrimonio comunale, sulla sicurezza del territorio e sulla valorizzazione degli spazi pubblici.
Il rischio è quello di un Comune che, anno dopo anno, riduce la propria capacità di soddisfare le esigenze della comunità, del vivere quotidiano, e scarica sul futuro il peso delle difficoltà attuali.
Un ulteriore elemento critico riguarda il metodo. Il percorso di costruzione del bilancio e del DUP non ha favorito un reale confronto, dialogo con i cittadini, con le consulte di frazione che facevano parte del programma elettorale.
Per queste ragioni, e per la forte penalizzazione che ricade sui servizi essenziali e sulle prospettive future del Comune, il nostro gruppo esprime voto contrario al Bilancio di previsione 2026–2028, auspicando che nei prossimi anni si possa finalmente aprire una fase nuova, fondata su scelte realmente orientate al futuro della comunità di Poviglio.