CNR Istituto di chimica biomolecolare

CNR Istituto di chimica biomolecolare Pagina ufficiale dell'Istituto di chimica biomolecolare del CNR.

La missione dell'Istituto consiste nello studio delle caratteristiche, della sintesi e delle proprietà di composti chimici, in particolare piccole molecole organiche, coinvolti in processi biologici, con la finalità di comprenderne la funzione ed esplorarne le applicazioni. A questo fine, l'indagine scientifica di Istituto spazia in qualsiasi settore delle scienze della vita e dei processi bio-bas

ed, occupando un'area multidisciplinare in cui i metodi e gli approcci della chimica organica e bio-organica sono strumento di indagine in biologia, microbiologia, ecologia, farmacologia, medicina e energia. In questi ambiti l'Istituto promuove la ricerca di base e applicata attraverso progetti nazionali e internazionali con collaboratori pubblici e privati a favore del progresso scientifico e sociale in campo medico, farmaceutico, agroalimentare, ambientale e biotecnologico.

Premio NBG alla carriera per il Prof. Vincenzo Di MarzoIl Neapolitan Brain Group (NBG) è un’Organizzazione di Volontaria...
02/09/2026

Premio NBG alla carriera per il Prof. Vincenzo Di Marzo

Il Neapolitan Brain Group (NBG) è un’Organizzazione di Volontariato senza scopo di lucro, fondata nel 2015 con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura scientifica, con particolare attenzione alle neuroscienze e alla fisiopatologia delle malattie del sistema nervoso centrale. L’Associazione opera prevalentemente in ambito culturale e scientifico e gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
l Prof. Di Marzo è ricercatore presso l’Istituto di Chimica Biomolecolare (ICB) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Direttore dell’Unità Mista Internazionale di Ricerca CNR–Laval University (UMI), in Canada.
La cerimonia si terrà il 24 settembre 2026 alle ore 15:00, presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in Via Domenico Montesano 49, Napoli.

Il Neapolitan Brain Group (NBG) è un’Organizzazione di Volontariato senza scopo di lucro, fondata nel 2015 con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura scientifica, con particolare attenzione alle neuroscienze e alla fisiopatologia delle malattie del sistema nervoso centrale. L’Assoc...

BANDO N. 400.13 ICB PNRRSelezione per titoli e colloquio ai sensi dell’art. 8 del “Disciplinare concernente le assunzion...
10/07/2026

BANDO N. 400.13 ICB PNRR

Selezione per titoli e colloquio ai sensi dell’art. 8 del “Disciplinare concernente le assunzioni di personale con contratto di lavoro a tempo determinato”, per l’assunzione, ai sensi dell’art. 141 del CCNL del Comparto “Istruzione e Ricerca” 2019-2021, sottoscritto in data 18 gennaio 2024, di una unità di personale con profilo professionale di Ricercatore III livello in regime part-time al 70%, presso l’Istituto di Chimica Biomolecolare sede Pozzuoli (Napoli), CUP B83C23007160006

“A multiomic approach for diagnosis and follow-up of eosinophilic esophagitis: from bench to bedside”Il progetto di rice...
08/07/2026

“A multiomic approach for diagnosis and follow-up of eosinophilic esophagitis: from bench to bedside”

Il progetto di ricerca punta a identificare e caratterizzare biomarcatori non invasivi per la diagnosi e il follow-up dell’esofagite eosinofila (EoE). Attraverso un approccio multi-omico, lo studio integrerà diverse tipologie di dati e parametri (clinici, biochimici, immunoistochimici, da microbioma e metabolomica) estratti da differenti matrici biologiche, con l’obiettivo di aprire nuove frontiere nella diagnostica non invasiva.
L’attività dell’Istituto ICB si concentrerà specificamente sulla ricerca di biomarcatori mediante il profiling metabolomico basato su spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR) di campioni di saliva, siero e fluidi gastrici — prelevati da pazienti affetti da EoE (pre e post-trattamento) e da soggetti di controllo. Verranno inoltre valutate l’espressione e la modulazione delle immunoglobuline antibatteriche IgA, IgM e IgG.
L’obiettivo principale del progetto è quello di innovare l’approccio diagnostico e il monitoraggio clinico dell’Esofagite Eosinofila (EoE), riducendo la necessità di procedure invasive per il paziente.

https://www.icb.cnr.it/a-multiomic-approach-for-diagnosis-and-follow-up-of-eosinophilic-esophagitis-from-bench-to-bedside/

“MARCATORI MOLECOLARI PER LA DIAGNOSI E LA PROGNOSI DELLA GASTROENTERITE EOSINOFILA: APPLICAZIONI ALLA PRATICA CLINICA”-...
30/06/2026

“MARCATORI MOLECOLARI PER LA DIAGNOSI E LA PROGNOSI DELLA GASTROENTERITE EOSINOFILA: APPLICAZIONI ALLA PRATICA CLINICA”- TRANSITION

TRANSITION è un progetto finalizzato allo sviluppo di protocolli non invasivi per la diagnosi e il follow-up terapeutico delle malattie gastrointestinali eosinofile (EGIDs), come la gastroenterite (EGE) e l’esofagite (EoE) eosinofila, patologie infiammatorie croniche rare e immunomediate.
Per superare l’attuale standard diagnostico — limitato a sintomi clinici ed esami endoscopici invasivi con biopsia — TRANSITION adotta un approccio multidisciplinare e multiomico. Integrando l’analisi di microRNA, biomarcatori infiammatori e metabolomica basata su spettroscopia NMR, lo studio mira a:
• Definire nel dettaglio i diversi fenotipi della patologia;
• Identificare percorsi terapeutici personalizzati;
• Creare un modello di valutazione olistico di riferimento sul territorio nazionale.

https://www.icb.cnr.it/marcatori-molecolari-per-la-diagnosi-e-la-prognosi-della-gastroenterite-eosinofila-applicazioni-alla-pratica-clinica-transition-2/

80 anni di voto alle donne: conquiste, sfide e prospettive. Il contributo delle donne nella scienzaL’evento “80 anni di ...
26/06/2026

80 anni di voto alle donne: conquiste, sfide e prospettive. Il contributo delle donne nella scienza

L’evento “80 anni di voto alle donne: conquiste, sfide e prospettive. Il contributo delle donne nella scienza” ha offerto importanti spunti di riflessione sul ruolo femminile nella ricerca, ricordando il lungo cammino di impegno, determinazione e competenza che ha permesso alle donne di conquistare spazi e riconoscimenti in ambiti per lungo tempo considerati esclusivamente maschili

L’evento “80 anni di voto alle donne: conquiste, sfide e prospettive. Il contributo delle donne nella scienza” ha offerto importanti spunti di riflessione sul ruolo femminile nella ricerca, ricordando il lungo cammino di impegno, determinazione e competenza che ha permesso alle donne di conqui...

Project Management nella Ricerca – Il ruolo del RUP e la gestione efficace dei progetti complessi – 15 maggio 2026Si è s...
18/05/2026

Project Management nella Ricerca – Il ruolo del RUP e la gestione efficace dei progetti complessi – 15 maggio 2026

Si è svolto venerdì, 15 maggio 2026, presso l’Aula conferenze del l’Area Territoriale della Ricerca del CNR di Catania, il seminario dal titolo “Project Management nella Ricerca – Il ruolo del RUP e la gestione efficace dei progetti complessi”, iniziativa dedicata all’approfondimento delle metodologie di gestione applicate al mondo della ricerca scientifica e dell’innovazione.

L’evento, patrocinato dal Project Management Institute – Southern Italy Chapter, ha riunito ricercatori, professionisti e rappresentanti del settore pubblico e privato con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sul valore strategico del project management nei contesti di ricerca complessa.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del dott. Vittorio Privitera, presidente dell’Area Territoriale di Ricerca CNR di Catania, della dott.ssa Giovanna Anna Leanza, responsabile della struttura, e di Angelo Elia, presidente del PMI Southern Italy Chapter, che hanno sottolineato come la capacità di pianificare, coordinare e monitorare progetti rappresenti oggi una competenza imprescindibile per affrontare le sfide della ricerca contemporanea.

In particolare il Presidente dell’Area Territoriale di Ricerca CNR di Catania, dott. Vittorio Privitera, e la responsabile della struttura, dott.ssa Giovanna Anna Leanza, hanno espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando il valore strategico che questa nuova realtà intende assumere nel panorama della ricerca e della formazione interdisciplinare.

Nel ringraziare il Project Management Institute – Southern Italy Chapter per la disponibilità e il contributo organizzativo, insieme a tutti i relatori intervenuti per l’elevato livello scientifico e professionale delle relazioni presentate, è stato evidenziato come il seminario rappresenti solo il primo passo di un percorso più ampio di crescita e valorizzazione delle competenze presenti all’interno dell’Area.

L’obiettivo dell’Area Territoriale di Ricerca di Catania sarà infatti quello di promuovere nuove iniziative dedicate allo sviluppo delle professionalità interne, favorendo il confronto tra competenze scientifiche, manageriali e organizzative. Un percorso orientato alla formazione continua e alla costruzione di una cultura della progettazione sempre più solida, capace di sostenere l’innovazione e accompagnare la crescita delle attività di ricerca nel territorio.

Il primo intervento, affidato alla Prof.ssa Ing. Natalia Trapani dell’Università di Catania, ha posto l’attenzione sul contributo del project management al potenziamento della ricerca scientifica. La relatrice ha evidenziato come strumenti di pianificazione, gestione dei rischi, controllo dei tempi e delle risorse possano migliorare l’efficacia delle attività di ricerca, favorendo una maggiore sostenibilità organizzativa e una più efficiente valorizzazione dei risultati scientifici. Particolare rilievo è stato dato alla necessità di integrare competenze manageriali con quelle tecnico-scientifiche, soprattutto nei progetti multidisciplinari e ad alto contenuto innovativo.

Nel successivo intervento, l’Ing. Paolo Fidelbo ha approfondito il tema dell’Organizational Project Management, soffermandosi sul ruolo del RUP e delle istituzioni nella capacità di allineare strategia, innovazione e gestione operativa dei progetti. La relazione ha messo in luce l’importanza di una governance strutturata e di modelli organizzativi capaci di garantire coerenza tra obiettivi strategici dell’ente e risultati progettuali. Fidelbo ha inoltre sottolineato come il ruolo del Responsabile Unico di Progetto richieda oggi competenze trasversali che spaziano dalla leadership alla gestione degli stakeholder, fino al controllo delle performance progettuali.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle competenze professionali nel settore pubblico e privato grazie all’intervento dell’Ing. Giorgio Platania, Project Manager in Crédit Agricole. La relazione ha affrontato il valore della formazione specialistica e dei percorsi di qualificazione professionale nel project management, evidenziando come certificazioni e aggiornamento continuo rappresentino strumenti fondamentali per affrontare la crescente complessità dei processi organizzativi e amministrativi.

A concludere il seminario è stata la Dott.ssa Cinzia Marcellino, Project Management Officer in STMicroelectronics e responsabile della Branch Sicilia del PMI-SIC, che ha illustrato il ruolo del Project Management Institute come riferimento internazionale per standard, metodologie e crescita professionale. Nel corso dell’intervento è stato inoltre proposto ai partecipanti un test di autovalutazione delle competenze, pensato per aiutare professionisti e ricercatori a individuare il proprio livello di maturità nella gestione dei progetti e orientarsi verso eventuali percorsi formativi.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra mondo della ricerca, istituzioni e professionisti del management, confermando come la gestione strutturata dei progetti sia ormai una leva strategica essenziale per sostenere innovazione, competitività e qualità nella ricerca scientifica.

Si è svolto venerdì, 15 maggio 2026, presso l’Aula conferenze del l’Area Territoriale della Ricerca del CNR di Catania, il seminario dal titolo “Project Management nella Ricerca – Il ruolo del RUP e la gestione efficace dei progetti complessi”, iniziativa dedicata all’approfondimento d...

CNR & FOOD HUB: l’innovazione che fa crescere le imprese dell’AgroalimentareIl Consiglio Nazionale delle Ricerche punta ...
15/05/2026

CNR & FOOD HUB: l’innovazione che fa crescere le imprese dell’Agroalimentare

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche punta sull’innovazione nel settore bio-agroalimentare con l’evento “CNR & FOOD HUB: l’Innovazione che fa crescere le imprese”, in programma il 19 maggio 2026, dalle 9 alle 13.30, presso il CNR – Area Territoriale di Ricerca di Palermo. L’iniziativa, organizzata esclusivamente in presenza, sarà dedicata ai temi del trasferimento tecnologico e della collaborazione tra ricerca pubblica e sistema produttivo.

Promossa dal CNR Unità Valorizzazione della Ricerca, il Dipartimento Scienze Bio-Agroalimentari, il Dipartimento Scienze Biomediche, il Dipartimento Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali, l’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica e l’Istituto di Chimica Biomolecolare, la giornata nasce in collaborazione con Food Hub con l’obiettivo di creare nuove sinergie tra mondo scientifico e imprese.

Al centro dell’evento ci saranno le tecnologie sviluppate nei laboratori del CNR nel comparto bio-agroalimentare e promosse attraverso il progetto PROMO-TT Instrument (https://promott.cnr.it/it), con l’intento di valorizzare risultati concreti della ricerca e favorire l’avvio di collaborazioni industriali e progetti innovativi. Spazio anche alle testimonianze di aziende che hanno già avviato percorsi di collaborazione con il sistema della ricerca per rispondere a specifiche esigenze di innovazione tecnologica.

La mattinata prevede inoltre una sessione dedicata agli strumenti finanziari e di networking a supporto delle attività di ricerca e sviluppo e del dialogo tra imprese e centri di ricerca. Parallelamente sarà allestita un’area espositiva con poster dedicati ad ulteriori tecnologie sviluppate dai ricercatori del CNR, in linea con gli obiettivi dell’iniziativa.

La partecipazione è gratuita previa registrazione ed è rivolta a ricercatori, imprese e stakeholder interessati ai temi dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Al termine della giornata sarà inoltre possibile richiedere un attestato di partecipazione.

https://www.icb.cnr.it/cnr-food-hub-linnovazione-che-fa-crescere-le-imprese-dellagroalimentare/

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche punta sull’innovazione nel settore bio-agroalimentare con l’evento “CNR & FOOD HUB: l’Innovazione che fa crescere le imprese”, in programma il 19 maggio 2026, dalle 9 alle 13.30, presso il CNR – Area Territoriale di Ricerca di Palermo. L’iniziativa...

Il Project Manager nella ricerca: la figura chiave che trasforma idee scientifiche in risultati concretiNel mondo della ...
11/05/2026

Il Project Manager nella ricerca: la figura chiave che trasforma idee scientifiche in risultati concreti

Nel mondo della ricerca scientifica, la qualità delle idee non basta più. Oggi, per trasformare un’intuizione in un progetto capace di generare innovazione, servono organizzazione, metodo e capacità di coordinamento. È in questo scenario che la figura del project manager assume un ruolo sempre più strategico all’interno degli enti di ricerca pubblici e privati.

La gestione di un progetto di ricerca, infatti, non riguarda soltanto gli aspetti scientifici. Ogni iniziativa deve confrontarsi con scadenze, vincoli economici, procedure amministrative, relazioni con partner istituzionali e obiettivi da raggiungere entro tempi definiti. Una complessità che richiede competenze trasversali e una visione strutturata del lavoro.

Negli enti di ricerca, molte di queste responsabilità ricadono sul Responsabile Unico di Progetto (RUP), figura chiamata a garantire il corretto svolgimento delle attività, l’efficace utilizzo delle risorse e il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti. Un ruolo che, nella pratica quotidiana, si avvicina sempre di più a quello del moderno project manager.

Spesso ricercatori e coordinatori di attività svolgono già funzioni di gestione progettuale senza disporre, tuttavia, di strumenti metodologici specifici. Questo può generare difficoltà nella pianificazione, nella comunicazione tra i team e nella gestione dei rischi, con inevitabili ricadute sull’efficacia complessiva dei progetti.

Per rispondere a queste esigenze nasce il seminario “Project Management nella Ricerca – Il ruolo del RUP e la gestione efficace dei progetti complessi”, un’iniziativa dedicata alla promozione di una cultura manageriale applicata al mondo della ricerca scientifica.

L’incontro approfondirà il contributo del project management nel potenziamento della ricerca, affrontando temi centrali come l’Organizational Project Management, il ruolo strategico degli enti nella governance dell’innovazione e le competenze richieste sia nel settore pubblico sia in quello privato.

Tra i relatori figurano professionisti ed esperti del settore: la Prof.ssa Natalia Trapani dell’Università di Catania, l’Ing. Paolo Fidelbo, consulente di direzione e vicepresidente Sviluppo Professionale del Project Management Institute – Southern Italy Chapter (PMI-SIC), l’Ing. Giorgio Platania di Crédit Agricole e la Dott.ssa Cinzia Marcellino di STMicroelectronics, responsabile della Branch Sicilia del PMI-SIC.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Presidente del PMI-SIC, Ing. Angelo Elia, del Presidente dell’Area territoriale di Ricerca di Catania, Dott. Vittorio Privitera, e della Responsabile dell’Area territoriale di Ricerca di Catania, Dott.ssa Giovanna Anna Leanza.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla crescita professionale dei partecipanti. Il seminario si concluderà infatti con un test di autovalutazione delle competenze di project management, accessibile tramite QR code, utile per comprendere il proprio livello di preparazione e orientarsi verso percorsi formativi mirati.

L’iniziativa, promossa dall’Area Territoriale della Ricerca di Catania e patrocinata dal Project Management Institute – Southern Italy Chapter, rappresenta un’importante occasione di confronto tra il mondo della ricerca e quello del management, con l’obiettivo di valorizzare competenze oggi indispensabili per affrontare progetti complessi e multidisciplinari.

In un contesto in cui la capacità di attrarre finanziamenti, rispettare tempi e generare impatto è diventata decisiva, il Project Manager non è più una figura accessoria, ma un elemento centrale per il successo della ricerca scientifica.

La partecipazione all’evento consentirà inoltre di acquisire 2,5 PDU valide ai fini del mantenimento delle certificazioni rilasciate dal Project Management Institute.

Nel mondo della ricerca scientifica, la qualità delle idee non basta più. Oggi, per trasformare un’intuizione in un progetto capace di generare innovazione, servono organizzazione, metodo e capacità di coordinamento. È in questo scenario che la figura del project manager assume un ruolo sempre...

Call for papers: Special Issue on “Innovations in the Use of Peptides and Proteins for Medical Applications” – Molecules...
07/05/2026

Call for papers: Special Issue on “Innovations in the Use of Peptides and Proteins for Medical Applications” – Molecules

È con grande piacere che desideriamo informarvi del lancio di uno Special Issue della rivista Molecules (IF 4,6) dedicato al tema «Innovations in the Use of Peptides and Proteins for Medical Applications».
Questo Special Issue mira a mettere in evidenza i più recenti progressi nel campo della progettazione, caratterizzazione ed uso di peptidi e proteine come agenti terapeutici e diagnostici.
Lo Special Issue raccoglierà lavori (original research articles, short communications, reviews) che approfondiscano approcci innovativi alla sintesi e/o all’isolamento di peptidi e proteine, alla caratterizzazione strutturale e conformazionale e all’ottimizzazione funzionale per migliorarne la stabilità, la biodisponibilità e la selettività del bersaglio. Gli argomenti trattati includeranno le interazioni peptidi-proteine, il folding e il misfolding delle proteine, nonché la rilevanza di entrambi questi aspetti nel campo delle patologie umane. Sono particolarmente incoraggiati i contributi incentrati su smart delivery platforms, peptidi self-assembling e protein-based nanostructures per applicazioni diagnostiche, di imaging e terapeutiche.
Sono benvenuti sia studi sperimentali che computazionali a supporto della ricerca traslazionale.
Scadenza per l’invio dei contributi: 30 settembre 2026

È con grande piacere che desideriamo informarvi del lancio di uno Special Issue della rivista Molecules (IF 4,6) dedicato al tema «Innovations in the Use of Peptides and Proteins for Medical Applications».Questo Special Issue mira a mettere in evidenza i più recenti progressi nel campo della pro...

Call for Papers – Special Issue on Phytochemical Analysis of Bioactive Natural ProductsI am pleased to invite researcher...
07/05/2026

Call for Papers – Special Issue on Phytochemical Analysis of Bioactive Natural Products

I am pleased to invite researchers to contribute to the Special Issue:
“Advances in Phytochemical Analysis of Plant-Derived Bioactive Natural Products” (Molecules, MDPI).
This Special Issue focuses on advanced analytical approaches for the characterization of plant-derived bioactive compounds, including phytochemical profiling, biological activity evaluation, and integration with computational methods.

Deadline: 31 March 2027

We welcome original research and review articles addressing innovative strategies in natural product chemistry and related fields.

I am pleased to invite researchers to contribute to the Special Issue:“Advances in Phytochemical Analysis of Plant-Derived Bioactive Natural Products” (Molecules, MDPI).This Special Issue focuses on advanced analytical approaches for the characterization of plant-derived bioactive compounds, inc...

Indirizzo

Via Campi Flegrei, 34
Pozzuoli
80078

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 18:00

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