Archivio di Stato di Prato

Archivio di Stato di Prato Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Archivio di Stato di Prato, Organizzazione governativa, Via Ser Lapo Mazzei, 41, Prato.

Ecco il video-documentario “Il tiratoio di piazza Mercatale: un edificio scomparso al servizio della lana pratese”, real...
05/06/2026

Ecco il video-documentario “Il tiratoio di piazza Mercatale: un edificio scomparso al servizio della lana pratese”, realizzato per . Buona visione

🔗 link al video https://youtu.be/uSRUIK4ruY0?feature=shared

Vi aspettiamo per il   alla mostra IL FUTURO È NOSTRO. 1946, IL VOTO DELLE DONNE ITALIANE per rileggere attraverso docum...
02/06/2026

Vi aspettiamo per il alla mostra IL FUTURO È NOSTRO. 1946, IL VOTO DELLE DONNE ITALIANE per rileggere attraverso documenti, immagini e testimonianze il lungo cammino verso la conquista del suffragio universale, risultato di partecipazione e impegno civili collettivi.

🗓️ fino al 7 giugno

⏰ orari: mattino,10.00-13.00; pomeriggio, 16.00-19.30

📍Provincia di Prato, Sala della Costituzione, Palazzo Banci Buonamici , via Cairoli 8

Il prossimo 5 giugno torna  , l’evento che coinvolge gli archivi di tutta Italia in un impegno condiviso di valorizzazio...
21/05/2026

Il prossimo 5 giugno torna , l’evento che coinvolge gli archivi di tutta Italia in un impegno condiviso di valorizzazione del patrimonio documentario.
Per questa edizione, dedicata al tema “Quello che non c’è”, il nostro Archivio approfondirà con un video-documentario la storia del tiratoio che, prima della sua demolizione intorno agli anni ‘30 del ‘900, sorgeva in piazza Mercatale e a cui è dedicata la mostra tuttora visitabile presso il nostro Istituto.
Nell’immagine che vi proponiamo, la raffigurazione dello stemma dell’Arte della lana di Prato (ASPo, Comunale, Arti, 70), titolare per più di due secoli dell’edificio che fu uno dei simboli della Prato manifatturiera.

Questa iniziativa fa parte del calendario di , il Festival e la Notte degli Archivi.

Come poté questo semplice volantino contribuire a scrivere una pagina della storia costituzionale italiana?A incaricarsi...
08/05/2026

Come poté questo semplice volantino contribuire a scrivere una pagina della storia costituzionale italiana?
A incaricarsi della sua distribuzione, la mattina del 4 settembre 1955, fu un giovane operaio in sella a una Lambretta, Enzo Catani, segretario della sala da ballo della Casa del popolo di Coiano. Catani tuttavia agì senza l’autorizzazione dell’autorità di pubblica sicurezza, prescritta da una norma fascista ancora in vigore, e per questo fu denunciato.
Davanti al pretore di Prato Antonino Caponnetto, il suo avvocato Mario Bocci sollevò però una domanda decisiva: se l’articolo 21 della Costituzione garantisce la “libera manifestazione del pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, quella norma poteva ancora essere applicata?
Caponnetto sospese il procedimento e rimise il caso alla neonata Corte Costituzionale, insieme a quello di un ambulante pratese, Sergio Masi, imputato per un’analoga violazione. Da lì nacque la prima sentenza della Consulta.

In occasione del 70° anniversario di questo primo storico pronunciamento, martedì 12 maggio, presso la sede della Provincia di Prato (via Ricasoli 25), si svolgerà una giornata di approfondimento scientifico, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, che ci vedrà coinvolti insieme ad altri importanti soggetti istituzionali. Maggiori info e programma sul nostro sito.

# cittadiprato

Il 27 aprile 1955 Roberto Giovannini, sindaco di Prato scrive Guido Bisori , sottosegretario del Ministero dell’Interno,...
25/04/2026

Il 27 aprile 1955 Roberto Giovannini, sindaco di Prato scrive Guido Bisori , sottosegretario del Ministero dell’Interno, inviando con la sua lettera una relazione firmata da tutti i rappresentati del Comitato di Liberazione Nazionale di Prato per proporre la decorazione al valor militare alla memoria
dei partigiani

BOGARDO BURICCHI
ALIGHIERO BURICCHI
ARIO DANTE NALDI
BRUNO SPINELLI

Nella relazione così si descrive l’impresa partigiana compiuta nella notte dell’11 giugno 1944:

“I fratelli Bogardo e Alighiero Buricchi, e Arlodante Naldi e Bruno Spinelli, col sacrificio delle loro vite, riuscirono a far saltare in aria nella Stazione di Carmignano 8 vetture
ferroviarie cariche di tritolo, destinalo ad alimentare le distruzioni e gli orrori della guerra.
Fu dunque l'eroico sacrificio dei fratelli Buricchi
e dei loro compagni che tolse ai tedeschi la possibilità di portare a termine i loro nefandi propositi, e salvò dall'annientamento
molte fabbriche ed aliri edifici, onde, a liberazione avvenuta, meno aspra e difficile fu nella nostra zona la ripresa delle attività civili. (…)
Per quest'atto di fulgido eroismo, compiuto con piena
consapevolezza dai fratelli Buricchi e dai loro compagni, riaffermiamo la nostra imperitura gratitudine verso quei generosi che immolarono le loro giovani vite, e riteniamo doverli additare e segnalare come esempio luminoso di abnegazione e di dedizioni
agli ideali che animarono la Resistenza: l'amor di Patria, la Libertà, la Giustizia e la Fratellanza”

fonte: Fondo Bisori, Persone, 937

NUOVA MOSTRA 🖼️Vi aspettiamo sabato 18 aprile, ore 17 per l’inaugurazione della nostra nuova mostra documentaria 🎉.La mo...
15/04/2026

NUOVA MOSTRA 🖼️

Vi aspettiamo sabato 18 aprile, ore 17 per l’inaugurazione della nostra nuova mostra documentaria 🎉.

La mostra, ideata e curata da Eugenio Giommi con la collaborazione del personale dell’Archivio, ricostruisce la memoria storica di un importante edificio per l’economia e la manifattura tessile pratese: il tiratoio di piazza Mercatale 🏛️.

Documento dopo documento vediamo funzioni e trasformazioni del tiratoio, dall’edificio originario al centro della piazza alla nuova edificazione a ridosso delle mura, dai progetti di ampliamento dell’800 fino alla demolizione negli anni ’30 del ’900 📜.

Una vicenda secolare che intreccia tradizione e nuovi interessi economici, competenze tecniche e dibattute scelte urbanistiche 🧵.

Una storia quasi dimenticata, ma ancora viva nella memoria documentaria pratese 💡.

🗓️INAUGURAZIONE 18 aprile 2026, ore 17
📍Archivio di Stato di Prato
via ser Lapo Mazzei, 41

La mostra sarà visitabile fino a venerdì 24 luglio negli orari di apertura dell’Archivio 🕒

Ci vediamo sabato 11 aprile, ore 17 in Palazzo Datini per l’ultimo appuntamento della rassegna “Le forme del pensiero” -...
09/04/2026

Ci vediamo sabato 11 aprile, ore 17 in Palazzo Datini per l’ultimo appuntamento della rassegna “Le forme del pensiero” - in collaborazione con Palazzo Datini - Fondazione Casa Pia dei Ceppi e Fondazione Cassa di Risparmio di

📍 Sabato 11 aprile, ore 17.00
📌 Museo Casa Francesco Datini, Via ser Lapo Mazzei 43 - Prato

Ultimo appuntamento della rassegna “Le forme del pensiero” - in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Prato
Archivio di Stato di Prato

📍 Sabato 11 aprile, ore 17.00
📌 Museo Casa Francesco Datini, Via ser Lapo Mazzei 43 - Prato

Un incontro speciale che invita a fermarsi e riflettere sul nostro tempo.

Due autori, Patrizia Gioia e Valerio Ivo Montanaro, dialogheranno su un tema che ci riguarda da vicino: la dualità , i contrasti che attraversano il mondo… e noi stessi.

Maschile e femminile, guerra e pace, visibile e invisibile: non per scegliere da che parte stare, ma per provare ad ascoltare e comprendere.

Il dialogo, moderato da Isabella Ponsiglione, Presidente della Fondazione Casa Pia dei Ceppi, non offre risposte preconfezionate ma intende aprire spazi di pensiero e confronto con il pubblico.

Durante l’incontro saranno presentati i libri:
“Il Dio dai mille volti” di Valerio Ivo Montanaro (Moretti e Vitali Editore) ed “Incontrare Panikkar. Un’esperienza che cambia lo sguardo”, a cura di Patrizia Gioia (Ancora Editore)

Un’occasione per lasciarsi interrogare, condividere domande e guardare la realtà con occhi nuovi.

Vi aspettiamo!

L’incisione settecentesca riproduce la Vera Immagine del Miracoloso Crocifisso, detto del Carmine di Prato.Il prototipo ...
03/04/2026

L’incisione settecentesca riproduce la Vera Immagine del Miracoloso Crocifisso, detto del Carmine di Prato.

Il prototipo in legno policromo, scolpito agli inizi del Trecento, fu donato nel 1399 dalla compagnia penitente dei “Bianchi” alla chiesa del Carmine, sul Mercatale. A seguito di alcuni eventi miracolosi avvenuti nel 1558, se ne diffuse notevolmente la venerazione, tanto che venne realizzata una cappella-santuario.
Nel febbraio del 1944, un bombardamento distrusse l’intero complesso conventuale del Carmine. Il crocifisso scampò miracolosamente alla distruzione.
Nel fondo Patrimonio Ecclesiastico, conserviamo ben 11 registri relativi all’Opera del SS. Crocifisso in San Bartolomeo.

Indirizzo

Via Ser Lapo Mazzei, 41
Prato
59100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:30
Martedì 09:00 - 14:00
Mercoledì 09:00 - 17:30
Giovedì 09:00 - 14:00
Venerdì 09:00 - 14:00

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