03/06/2026
con il cuore pieno di emozioni, di ritorno dal piccolo borgo rurale di Valibona, teatro della battaglia fra partigiani dei Lupi Neri al comando di Lanciotto Ballerini e militi fascisti coadiuvati da carabinieri locali nel gennaio del 1944...
Insieme a tante realtà della Piana ed oltre abbiamo passato giorni intensi di pace e condivisione, dentro ed intorno all'ex-fienile che ospitava la formazione partigiana, oggi memoriale in cui abbiamo scelto con attività e forum di mettere insieme Radici Ribelli 🚩
..per la festa di questa Repubblica, nata dalla Resistenza, "fondata sul lavoro", che "ripudia la guerra" e "tutela l'ambiente", mentre in realtà pare purtroppo tutt'altro..abbiamo organizzato un raduno, che non poteva che iniziare con la solidarietà al popolo palestinese ed il supporto alla missione umanitaria della Flotilla a Gaza, grazie agli interventi di Abed e Massimiliano; anche loro nel focus di 'scattaStorie' il workshop fotografico curato da FuoriCampo, che ha provato a fondere paesaggio e persone, mentre dalla creatività laboriosa di Irma spuntavano faccine di spelacchiotti resistenti ed infine il collettivo TRIS concludeva con una performance artistica fra 'Vecchine nuovi testamenti' sull'evasione da un sistema predatorio assediante...
fra le camminate che hanno visto la splendida partecipazione dei Sentieri Partigiani Prato , Sentieri Partigiani Veneto e Montemaggio - Festival Resistente alla scoperta dei dorsi della Calvana e del Montemaggiore e delle essenze botaniche che popolano il sottobosco, grazie alla sapiente guida di Vittorio; la seconda giornata ha poi trovato riparo dalle intemperie nello stesso memoriale, dove Giulia ha presentato il lavoro di ricerca e divulgazione podcast 'Dietro gli Scuri' (https://open.spotify.com/show/7oYdXZJSSQ2UsTv4xPMJY3)
- riprendendo una poesia di Egidio Meneghetti - sui crimini della banda Ca**tà e l'uso sistematico della tortura per rappresaglia, come purtroppo ancora viene denunciato da molte organizzazioni umanitarie anche ad opera di sedicenti democrazie, mentre pare sempre più urgente acquisire consapevolezza su alternative pubbliche al controllo sociale per profitti privati, operato dalle big-tech.
Proprio nel giorno dell'ottantesimo anniversario della Repubblica italiana, dopo le commemorazioni con Comune, Casa del Popolo e ANPI di Vaiano al cippo partigiano che domina il bosco sovrastante, abbiamo parlato insieme al Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze, TESS e Orto Collettivo di territori, tutela di ambiente, salute e lavoro in ottica di riconversione eco-sociale, contro l'economia di guerra e la devastazione genocida, ma per portare avanti lotte sociali e rivendicazioni di nuovi diritti.
Dalle parole di Luciana Brandi, di ANPI Vaiano, è risuonata "L'utopia della diserzione animale" scritta da Di Francesco sul Manifesto a proposito della fuga dei cavalli dalla parata militare, mentre "i governi degli umani non percepiscono le frequenze di una guerra che si avvicina sempre più [...] così fondano la loro vita sulla produzione e il commercio di armi, chiamando “difesa” un potente riarmo che cancella le spese sociali, la vita civile e il futuro". E sono arrivati da noi proprio intorno al memoriale i cavalli che pascolano allo stato brado sui crinali intorno a Valibona.
E mentre Venti di Terra organizzava attività selvatiche e come da tradizione ci si concedeva momenti rigeneranti con lo yoga coordinato da Laura e Leo, accompagnati dai canti di Cirimballi, maggiaioli della Valbisenzio e di Flamingo Perez, la rassegna non poteva che concludersi con la presentazione di Cronache Ribelli e la panoramica di Matteo sulla resistenza editoriale, le difficoltà di percorsi indipendenti e le numerose pubblicazioni che al suo decimo compleanno il collettivo ha dedicato all'antifascismo e alla lotta partigiana.
Oltre a ringraziare tutte e tutti partecipanti, i Birboni per l'ospitalità, una menzione particolare va anche alla brigata logistica coordinata da David con il supporto dei Volontari Centro di Scienze Naturali - odv. Altrettanto vitale è stata la brigata gastronomica con la straordinaria compagna Elvira, che si ringrazia insieme a Ina, Andrea e altr* volontari* che hanno ristorato viandanti e partecipanti.
Nella notte delle democrazie, in occasione della festa della Repubblica che - per consenso popolare e con il voto femminile dopo la Liberazione - accantonò la monarchia in Italia; continuiamo a farci guidare dalle stelle in un raduno comunitario rincuorante e degno di proseguire il suo percorso, con l'esempio della Memoria e la pratica della Resistenza, che si declina nella solidarietà alla vertenza più tenace della storia repubblicana, come quella del Collettivo di Fabbrica exGKN a cui sarà devoluto il ricavato dell'iniziativa per l'azionariato popolare...
"I cavalli invece no. Percepiscono ogni frastuono innaturale, ogni esplosione improvvisa come eco ed anticipo di una fine imminente e avendo – loro – un istinto primordiale diventato artificiale e desueto per gli umani, fuggono all’improvviso cercando disperati di mettersi in salvo dall’annuncio di minaccia racchiuso in ogni minimo innaturale rimbombo. E fuggono in comunità, in mandrie, si associano – loro -, preveggenti."