05/07/2026
Anche oggi abbiamo scelto da che parte stare, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e del sindacato Sudd cobas Prato Firenze!
Per difendere il diritto di sciopero e la libertà di organizzarsi.
Per affermare che la Costituzione e i diritti vengono prima dei profitti.
Per contrastare sfruttamento, caporalato, criminalità ed evasione fiscale.
Per ribadire che nessuno deve essere lasciato solo quando rivendica dignità e giustizia sul lavoro.
La politica ha il dovere di battersi per un mondo e per una città diversi. Se Prato vuole continuare a essere orgogliosa del proprio distretto, non può ignorarne le contraddizioni: la trasparenza della filiera e il rispetto della legalità devono coinvolgere tutte le realtà che ne fanno parte, senza eccezioni.
La vertenza Acca di Seano dimostra che la difesa dei diritti non è una questione distante, ma una sfida concreta che riguarda il nostro territorio. Dietro ogni vertenza ci sono persone, famiglie e lavoratori che chiedono semplicemente il rispetto dei propri diritti, condizioni di lavoro dignitose e la possibilità di organizzarsi senza subire pressioni o ritorsioni. È anche per questo che continueremo a essere presenti e a sostenere chi lotta per la giustizia sul lavoro.
Non bastano gli slogan. Servono scelte, responsabilità e azioni concrete. Per questo continueremo a fare la nostra parte, dentro e fuori le istituzioni, con determinazione.
I diritti delle lavoratrici e dei lavoratori non riguardano soltanto chi lavora: rappresentano il termometro della qualità della nostra democrazia, della forza dello Stato di diritto e della capacità della Costituzione di trovare piena attuazione nella vita quotidiana.
Prato non può e non deve tornare indietro. Di fronte a queste battaglie non ci si volta dall’altra parte: continueremo a essere presenti, accanto a chi lotta per un lavoro dignitoso, sicuro e libero dallo sfruttamento.