Breve profilo storico:
L’Istituto “Paolo Dagomari” nasce nel 1958 come sezione staccata del commerciale “Galilei” di Firenze e, dopo essere diventato Istituto autonomo nel 1960, si insedia in via Borgovalsugana. Nel corso degli anni all’indirizzo Amministrativo tipico del Ragioniere, si sono affiancati l’indirizzo per Periti Aziendali e Corrispondenti in lingue estere (1982), il Triennio per Ragio
nieri Programmatori (1985), la sperimentazione Programmatori Mercurio (1995), il quinquennio IGEA (1996). I nuovi indirizzi di studio, che hanno sostituito quelli sopra indicati, previsti dalla riforma degli Istituti Tecnici, sono:
- Amministrazione Finanza e Marketing (AFM)
- Relazioni Internazionali per il Marketing (RIM)
- Sistemi Informativi Aziendali (SIA)
Nel 1999 la scuola viene trasferita nell’attuale sede di via di Reggiana e, dall’anno scolastico 2012/2013, alla formazione tecnica si sono aggiunti anche due indirizzi specifici di formazione professionale: il Tecnico per i servizi socio-sanitari con competenze circa l’attività pedagogica con i minori, l’animazione nelle comunità, l’assistenza nei servizi agli anziani e ai disabili ed il Tecnico della gestione aziendale con competenze organizzative-gestionali polivalenti e flessibili per inserirsi in ambito industriale o nei servizi. Nel corso degli anni l’Istituto si è caratterizzato per la crescente implementazione dei nuovi strumenti tecnologici per la didattica, cosicché oggi tutte le aule del “Dagomari” sono dotate di LIM, stru-mentazione con cui la scuola confida di poter migliorare il livello di successo formativo dei propri alunni, configurando insieme alla dotazione di laboratori, un ambiente di apprendimento capace di rispondere sempre di più alle esigenze di una utenza che predilige la multimedialità. L’Offerta Formativa:
Il corso di studi attivato dall’Istituto è organizzato in un primo biennio comune a tutte le articolazioni, seguito da un triennio di indirizzo, suddiviso in secondo biennio e quinto anno. L’orario settimanale è di 32 ore (33 nel primo anno di corso dei due indirizzi del professionale) per tutte le classi; nel quadro orario si dà importanza allo studio della lingua inglese, particolarmente al quinto anno, in cui una disciplina tecnico-professionale verrà insegnata relazionandosi con una lingua straniera (CLIL). Gli indirizzi:
TECNICO, SETTORE ECONOMICO:
• articolazione “Amministrazione, Finanza e Marketing”: ragioniere tradizionale ma con capacità di analizzare il mercato;
• articolazione “Relazioni Internazionali per il marketing”: ragioniere con spiccate capacità linguistiche e attento allo studio descrittivo del mercato;
• articolazione “Sistemi informativi aziendali”: ragioniere con forti competenze informatiche. PROFESSIONALE, SETTORE SERVIZI:
• indirizzo “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale”: esperto in attività di assistenza e animazione sociale;
• indirizzo “Servizi commerciali”: esperto in amministrazione aziendale. Finalità educative:
L’Istituto ha come finalità primarie la preparazione professionale e la formazione culturale ed umana dei giovani, indispensabile alla funzione che ogni cittadino svolge nell’ambito sociale e politico, oggi più che mai aperto alle istanze dell’unità europea. Prato, in virtù della propria storia, è naturalmente orientata a instaurare rapporti di scambio sia economici che culturali in senso ampio. Da qui il suo inserimento in una vasta rete di relazioni che vede coinvolti Paesi europei ed extraeuropei e conferisce alla città una chiara dimensione internazionale. Ne consegue che compito specifico dell’Istituto è la formazione di individui capaci di inserirsi adeguatamente in tale complessa realtà economica, con specifiche competenze professionali. Assicurare a tutti il successo formativo favorendo al tempo stesso la valorizzazione delle eccellenze e dando concrete risposte didattiche anche agli alunni con BES e DSA, è lo spirito che caratterizza l'impegno del corpo docenti e della intera struttura del Dagomari, nella consapevolezza di offrire così un contributo importante alla crescita dell'area pratese, alla qualità della vita di molti giovani e quindi, in definitiva, alla stessa coesione sociale del territorio.