Unione Liberale Prato

Unione Liberale Prato Liberali Pratesi Il Partito Liberale Italiano (fino al 2004 Partito Liberale) è un partito politico italiano fondato nel 1997.

Si considera erede dell'omonima formazione attiva dal 1943 al 1994, a sua volta nata dall'unione dei movimenti che hanno guidato il Regno d'Italia prima dell'avvento del fascismo.

05/06/2026

FORTE PREOCCUPAZIONE PER GESTIONE ALIA-PLURES. BIFFONI DARÀ DAVVERO IL VIA A NUOVA STAGIONE O CONFERMERÀ CIOLINI?

Il caso Alia-Plures esploso a Firenze riguarda da vicino anche Prato e non possiamo restare in silenzio.

Con un bilancio già approvato, certificato e poi ritirato per un presunto errore da 58 milioni di euro. Come ha giustamente denunciato il collega Paolo Bambagioni, Consigliere Comunale a Firenze e presidente della Commissione Controllo e Garanzia, si tratta di un unicum nella storia delle multiutility pubbliche italiane. Un'anomalia gravissima, coperta da un comunicato stampa al posto dei documenti ufficiali, che solleva interrogativi serissimi sulla tenuta contabile e sulla trasparenza di un gruppo di cui anche il Comune di Prato è protagonista.

È una questione che riguarda da vicino cittadini e aziende pratesi che ogni mese pagano bollette sempre più salate.
In questi ultimi due anni, soltanto la Tari è aumentata del 15%. Senza che i cittadini abbiano mai ricevuto una spiegazione convincente, senza che la politica abbia preteso conto di nulla e senza che le forze politiche abbiano inaugurato una riflessione pubblica. Famiglie e imprese pratesi pagano di più e in cambio cosa ottengono?

Anche per questo, mesi fa, abbiamo presentato un esposto formale sul passaggio di Gida ad Alia: un'operazione su cui pesano domande senza risposta, che merita chiarezza piena su modalità, tempi e convenienze per il territorio.

Biffoni ha più volte detto che, con il suo terzo mandato, si sarebbe aperta una nuova stagione per la nostra città. Ciolini, vice Presidente di Plures, è in scadenza.

Chiediamo con forza che questa nuova stagione tanto enfatizzata in campagna elettorale possa tradursi fin da subito con un rinnovamento totale della classe dirigente che rappresenta i pratesi nelle partecipate. Basta con le nomine di fedeltà, basta con i posti di sottogoverno assegnati per ricompensare lealtà politica. Servono persone capaci, competenti, indipendenti. Persone che rispondano agli interessi dei pratesi, non agli equilibri correntizi di Via Carraia.

28/05/2026

Sarebbero dovuti essere questi i giorni dell'apertura del nuovo distretto sanitario di San Paolo e invece, nonostante la prima pietra posta trionfalmente due anni fa durante la scorsa campagna elettorale, quello che abbiamo è solo uno dei tanti cantieri abbandonati in città.

Uno dei primi atti formali che faremo in Consiglio Comunale sarà quello di chiedere di chi siano le responsabilità di questi ritardi, se questi comportano spreco di denaro pubblico ed eventuale danno erariale e quali siano le reali prospettive per la realizzazione di questa opera attesa da anni.

26/05/2026

Da oggi a Prato esiste una forza politica di centro, molto radicata nel territorio e con una forte connotazione civica, che nelle istituzioni rappresenterà quel pezzo di città che non si piega alle logiche clientelari, che crede nello sviluppo e nella legalità, che si farà trovare presente e disponibile quando la maggioranza avanzerà buone proposte per il bene di Prato ma che non sarà disposta a fare sconti quando a prevalere saranno opacità, interessi particolari e spartizioni di potere sulla pelle dei pratesi.

Grazie a tutte quelle persone che in questi mesi hanno messo anche solo un mattoncino per costruire questo importante progetto che diventa la casa politica di molte persone, a tutti i candidati che ci hanno messo faccia e tempo e a tutti coloro che sono rimasti dietro le quinte garantendo un apporto fondamentale.

Arriverà il tempo delle riflessioni e delle analisi ma intanto una cosa posso già dirla: QUESTO È SOLTANTO L'INIZIO.

4590 VOLTE GRAZIE!

Facili previsioni.
25/05/2026

Facili previsioni.

Il centrodestra pratese non solo non lo ha battuto il rigore a porta vuota ma ha dimostrato un'incapacità plateale di gestire il processo di avvicinamento al voto amministrativo di fatto riconsegnando la città nelle mani di chi l'ha portata al commissariamento. Servirebbe una presa di coscienza collettiva della dirigenza dei principali partiti della loro insipienza e irrilevanza. Segretari, commissari, candidati di bandiera...la dignità della politica vorrebbe che si facessero tutti da parte rimettendo i loro incarichi.
Oggi verrà fuori il candidato della coalizione, buono ultimo, che farà il peggior risultato degli ultimi anni, ma si dirà che di meglio non si poteva fare, che contro Biffoni non si vince etc. La verità è che non si vuole vincere, forse perché parte del solito meccanismo,a raccogliere le briciole.
Per fortuna un po' di aria nuova in città si respira, dove l'alternativa al marcio di destra e sinistra c'è.

24/05/2026
Sei giorni alle elezioni amministrative. I giochi ormai sono fatti, quindi tanto vale godersi lo spettacolo. E in effett...
19/05/2026

Sei giorni alle elezioni amministrative. I giochi ormai sono fatti, quindi tanto vale godersi lo spettacolo. E in effetti Prato, quando vuole, sa regalare momenti di comicità involontaria degni di una serie TV scritta male ma con ottimi effetti speciali.

Matteo Biffoni continuerà a non dirci perché in vent’anni il sopra/sottopasso del Soccorso sia rimasto più mitologico dell’Atlantide. Ce ne faremo una ragione. Intanto da Roma, perché il mondo è piccolo e le figuracce viaggiano veloci, uno studio che aveva partecipato al bando del Parco Prato mi ha chiesto chi avesse vinto e se potevo mandare qualche foto dell’area. Gli ho spedito le immagini delle macerie: ormai non fumano più, ma ospitano serenamente ratti e fauna varia. Anche loro, in fondo, hanno diritto al verde pubblico.

La parte più divertente però è un’altra: il miracolo elettorale dei “cantierini”. Quella magia che trasforma una città addormentata in un gigantesco set di lavori pubblici last minute. A pochi giorni dal voto, Prato sembra improvvisamente scoprire l’esistenza della manutenzione urbana.

Sono comparsi trattori lungo il Bisenzio come avvistamenti mariani, motoseghe impegnate a potare rami perfettamente sani mentre quelli caduti col vento restavano lì a meditare sul senso della vita. Squadre in tuta arancione pulivano tombini con una dedizione che neanche nei documentari giapponesi sull’ordine pubblico. Perfino i vigili in bicicletta sulla ciclabile: creature leggendarie, mai avvistate prima fuori dai racconti popolari.

In via Arcivescovo Martini, dopo settimane di dibattito filosofico su chi dovesse pagare un tubo rotto tra Comune e privati, è arrivata l’illuminazione improvvisa: sistemare tutto prima del voto. Miracolo compiuto. Via Mazzini invece ha scoperto il cemento riparatore dopo che le pietre sconnesse avevano già mandato a terra mezzo quartiere. Tempismo perfetto: prima inciampi, poi voti.

Anche Alia in questi giorni sembra lavorare in modalità pronto intervento permanente. Va detto però che agli operatori va tutta la solidarietà possibile: raccolgono immondizia in una città dove l’amministrazione ha completamente fallito sul piano del degrado e dell’integrazione. Per anni si è fatto finta di niente: sporcizia, abusivismo, sfruttamento, microcriminalità, droga, tensioni sociali. Tutto lasciato fermentare come se bastasse non parlarne per risolverlo. Una strategia urbanistica basata sulla rimozione psicologica. Geniale, in effetti.

Comunque il 26 maggio tutto questo finirà. I cantierini spariranno come le luminarie dopo Natale, Prato tornerà al suo immobilismo rassicurante e potrà festeggiare l’ennesima vittoria della gloriosa tradizione cittadina: cambiare tutto purché non cambi niente. Ottant’anni di fedeltà politica sono quasi una forma d’arte contemporanea.

Nel frattempo gli “altri”, quelli che ancora si ostinano a pensare che la città abbia problemi reali, si sono organizzati in movimenti civici per provare almeno a farli emergere. Impresa difficile: a Prato spesso il problema non è risolvere i problemi, è riuscire persino a nominarli senza disturbare il tranquillo sonno dell’amministrazione.

Indirizzo

Piazza Del Comune, 2
Prato
59100

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