05/06/2026
FORTE PREOCCUPAZIONE PER GESTIONE ALIA-PLURES. BIFFONI DARÀ DAVVERO IL VIA A NUOVA STAGIONE O CONFERMERÀ CIOLINI?
Il caso Alia-Plures esploso a Firenze riguarda da vicino anche Prato e non possiamo restare in silenzio.
Con un bilancio già approvato, certificato e poi ritirato per un presunto errore da 58 milioni di euro. Come ha giustamente denunciato il collega Paolo Bambagioni, Consigliere Comunale a Firenze e presidente della Commissione Controllo e Garanzia, si tratta di un unicum nella storia delle multiutility pubbliche italiane. Un'anomalia gravissima, coperta da un comunicato stampa al posto dei documenti ufficiali, che solleva interrogativi serissimi sulla tenuta contabile e sulla trasparenza di un gruppo di cui anche il Comune di Prato è protagonista.
È una questione che riguarda da vicino cittadini e aziende pratesi che ogni mese pagano bollette sempre più salate.
In questi ultimi due anni, soltanto la Tari è aumentata del 15%. Senza che i cittadini abbiano mai ricevuto una spiegazione convincente, senza che la politica abbia preteso conto di nulla e senza che le forze politiche abbiano inaugurato una riflessione pubblica. Famiglie e imprese pratesi pagano di più e in cambio cosa ottengono?
Anche per questo, mesi fa, abbiamo presentato un esposto formale sul passaggio di Gida ad Alia: un'operazione su cui pesano domande senza risposta, che merita chiarezza piena su modalità, tempi e convenienze per il territorio.
Biffoni ha più volte detto che, con il suo terzo mandato, si sarebbe aperta una nuova stagione per la nostra città. Ciolini, vice Presidente di Plures, è in scadenza.
Chiediamo con forza che questa nuova stagione tanto enfatizzata in campagna elettorale possa tradursi fin da subito con un rinnovamento totale della classe dirigente che rappresenta i pratesi nelle partecipate. Basta con le nomine di fedeltà, basta con i posti di sottogoverno assegnati per ricompensare lealtà politica. Servono persone capaci, competenti, indipendenti. Persone che rispondano agli interessi dei pratesi, non agli equilibri correntizi di Via Carraia.