07/08/2026
DATA CENTER A PREGNANA: GOVERNARLI PER NON SUBIRLI
Il Circolo del Partito Democratico di Pregnana Milanese esprime la sua posizione rispetto al possibile insediamento di tre data center nelle aree industriali dismesse ex Citroën, ex Iveco ed ex Olivetti.
Iniziamo con una premessa necessaria: nessuno a Pregnana ha “scelto” i data center, sono gli operatori internazionali ad aver “scelto” l’area di Milano (e anche il nostro Comune) per sviluppare i nuovi data center in Italia. Bisogna dare atto del fatto che questi sono un’infrastruttura necessaria e strategica per lo sviluppo del Paese, per la sicurezza dei dati, per far funzionare tutti i sistemi digitali che utilizzano sempre di più i cittadini, le imprese e le istituzioni.
A questo punto per noi si tratta quindi di governare questo fenomeno, cogliendone le opportunità e controllandone le criticità, oppure subirlo, lasciando la palla a qualcun altro, magari appena dopo il confine comunale.
Gli operatori hanno individuato tre aree industriali dismesse a Pregnana e questo è già un dato positivo perché il loro riuso non consuma suolo ed elimina le ricadute negative di queste aree abbandonate (l’area ex Olivetti è vuota da 18 anni), generando un ritorno occupazionale oltre che grandi risorse economiche.
Di fronte a proposte urbanisticamente conformi da parte degli operatori, la Legge non lascia al Comune la facoltà di decidere se esaminarle, ma impone di istruirle. Quello che però l’Amministrazione Comunale può decidere — e che infatti sta decidendo — sono le condizioni da imporre agli operatori e ai loro progetti.
Ed è qui che passa la differenza tra subire e governare!
Governare, per noi, significa imporre agli operatori e ai loro progetti obiettivi precisi e concreti nell’ottica del bene comune e della massima tutela ambientale.
Il Partito Democratico e le altre forze politiche di Insieme per Pregnana hanno da tempo costituito un tavolo di lavoro e confronto proprio per orientare l’azione dell’Amministrazione in questa direzione.
Il processo autorizzativo è molto lungo: le proposte sono arrivate al Comune nel 2024, il Sindaco e la Giunta ne hanno parlato pubblicamente già all’inizio del 2025. Prima che si accenda il primo server (probabilmente nel 2029 o 2030) dovrà essere svolta la Valutazione di Impatto Ambientale per ciascuno dei progetti e questa – gestita dal Ministero – durerà oltre un anno. Ora siamo alla fase urbanistica che precede la VIA.
La nostra linea è chiara: sviluppo sì, ma senza assegni in bianco!
L’Amministrazione Comunale ha imposto agli operatori sin da questa fase un limite alle altezze (sia degli edifici che degli impianti) e l’avvio di un monitoraggio dei parametri ambientali (aria, acqua, suolo, calore…) sin da subito, in modo da orientare le scelte in sede di VIA e imporre dei limiti da verificare e monitorare quando gli impianti saranno accesi.
Inoltre, il Comune ha individuato dei consulenti tecnici per seguire l’istruttoria, la VIA, il monitoraggio ambientale; le spese per questo incarico saranno interamente a carico degli operatori.
Nelle norme urbanistiche la Giunta ha previsto l’obbligo di ridurre i parcheggi privati e convertirli in aree verdi di compensazione, utilizzare le migliori tecnologie disponibili per ridurre consumi ed emissioni, e soprattutto in sede di VIA chiederà che la valutazione dei siti sia congiunta, tenendo conto degli effetti cumulativi.
Infine, è stato formalizzato un punto di attenzione per l’inserimento paesaggistico, per la mitigazione ambientale per la tutela della popolazione secondo principi di precauzione: i data center anche se sono abbastanza lontani dalle case non devono costituire alcun problema per i residenti di Pregnana e dei Comuni vicini.
Accanto al lavoro tecnico e amministrativo, serve un percorso pubblico di informazione e partecipazione. Per questo garantiremo comunicazioni costanti e trasparenti, basate su dati tecnico-scientifici, avvalendoci anche di esperti del settore, per informare i cittadini, ridurre i timori e contrastare la disinformazione. I cittadini non hanno bisogno di essere rassicurati ma devono essere messi in condizione di conoscere e controllare.
Spiegheremo anche come intendiamo utilizzare le risorse economiche ingenti che potranno essere ottenute: opere pubbliche, opere di rinaturalizzazione e forestazione, nuovi servizi a vantaggio della comunità locale.
La nostra posizione è semplice: i data center possono essere un’opportunità per Pregnana e lo diventeranno se saranno strumenti di rigenerazione urbanistica, sostenibilità ambientale e investimento pubblico.
Non abbiamo scelto noi i data center, ma abbiamo la responsabilità di governarli, senza mettere la testa sotto la sabbia ma con il polso richiesto nel prendere decisioni importanti: gestire il cambiamento e non subirlo, tutelare il territorio e costruire il futuro della comunità.