30/07/2026
Si inaugura oggi la mostra fotografica di Andrea Caretti "Scripta manent? Umanità, scrittura ed altri segni".
La mostra presenta una ventina di fotografie in bianco e nero in cui il filo conduttore
è la scrittura, intesa non solo come parola su carta, ma più in generale come segno tracciato dall’uomo: scritte murali, manifesti, graffiti.
Fotografie di strada di persone nella loro vita quotidiana, spesso impegnate nella lettura, o comunque con la presenza di elementi grafici o testuali che a volte sono semplice sfondo, altre volte contestualizzano, prolungano od interpretano le figure umane presenti.
A queste si mescolano immagini in cui la persona è presente direttamente “sul muro”, nel manifesto come nel graffito e dove l’umanità comunque contenuta forza i limiti entro i quali, ad un primo veloce sguardo, sembrerebbe confinata.
Momenti semplici e fotografie dalle composizioni lineari che a tratti possono però lambire temi profondi, con leggerezza quanto con dolore: amore, povertà, morte, spiritualità.
La presenza o meno di un significato nelle fotografie e quale questo possa essere è
lasciato alla libertà dell’osservatore. I testi che spesso affiancano le immagini sono solo una delle possibili interpretazioni, suscettibile di essere immediatamente rigettata o dimenticata.
È la nostra umanità più profonda ad essere destinata all’eternità, mentre invece per
quanto l’uomo produce, teorie, pensieri, arte, scienza, libri e anche ovviamente
fotografie, oggi più che mai, girando in domanda un detto antico, ci si può spesso interrogare: scripta manent?
La mostra è visitabile da oggi fino al 23 agosto nei suggestivi sotterranei di Villa Bernocchi a Premeno.