Quingentole Vive

Quingentole Vive Committente responsabile Daniela Marchi

QUINGENTOLE VIVE
gruppo di partecipazione e lista civica per l'elezione del Sindaco e dell'Amministrazione del Comune di Quingentole
Committente responsabile Daniela Marchi

31/07/2026

Seduta straordinaria del consiglio comunale di Quingentole lo scorso 30 luglio.
Con l’astensione della minoranza, è stato approvato il Piano economico finanziario (PEF) per la gestione del servizio rifiuti che prevede i seguenti costi a carico del Comune: 182.814 per il 2026; 186.104 per il 2027; 189.455 per il 2028; 192.846 per il 2029.
Approvate, ancora a maggioranza, le tariffe Tari per il 2026 che comportano un aumento medio del 2,38% per le utenze domestiche e un aumento del 2,28% per le non domestiche. “Aumenti - ha spiegato il sindaco Perlari - giustificati da Mantova Ambiente dall’incremento dei costi generalizzato”.

Sì a maggioranza dell’assestamento generale del Bilancio 2026-2028 e della salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026.
Criticata dalla minoranza la diminuzione degli accertamenti sull’evasione Imu ferma al 2023.

Per quanto riguarda le variazioni al bilancio, con l’applicazione dell’avanzo, il sindaco ha elencato gli interventi messi in atto tra cui 20mila euro per completare i lavori all’ex oratorio, cui la minoranza ha mosso una critica: “Ma non ci si poteva pensare prima e inserire questi lavori nel capitolato d’appalto con i fondi post-sisma?” ha osservato Dalboni.

Tra le variazioni ci sono 13mila euro per la manutenzione dello scuolabus, 6mila euro per la restituzione del contributo indennità agli amministratori; 4mila per la manutenzione degli impianti sportivi; 5.600 euro per l’illuminazione pubblica e 9mila per il verde pubblico.

Approvato poi il prelevamento dal fondo di riserva per stipulare la convenzione (1017 euro) con un canile del Cremonese, venuta meno quella gratuita con l’Hotel del cane, ormai chiuso.

Il sindaco ha dato lettura infine delle tre interrogazioni presentate dalla minoranza. Nella prima, Quingentole Vive chiedeva conto della situazione scuola e delle ultime comunicazioni dell’Ufficio scolastico provinciale sulla paventata soppressione della prima classe e delle pluriclasse. Perlari ha spiegato che per quest’anno a Quingentole è stata concessa una deroga: la prima classe non ci sarà, ma sono state concesse le pluriclassi con seconda- terza e quarta-quinta. Il Comune confida sul prossimo anno, quando dalla materna usciranno dodici bambini. Ma lo scenario è tutt’altro che incoraggiante: a settembre, per esempio, a Schivenoglia prenderà il via solo la quinta, cancellate tutte le altre classi per mancanza di bambini.
Una seconda interrogazione della minoranza chiedeva conto di un bando di Regione Lombardia di 96 milioni per creare o ristrutturare 2500 alloggi a canone calmierato, le case popolari. “Chiediamo se anche il nostro Comune intenda cogliere questa interessante opportunità di contrasto allo spopolamento e alla crescente denalità”.
“Il bando è uscito una settimana fa - ha spiegato Perlari - ho già dato input all’ufficio tecnico di valutare i requisiti necessari a partecipare al bando”.
Un’ultima interrogazione aveva come contenuto la ristrutturazione, ora in corso, della piazzola ecologica di Quistello, cui il Comune di Quingentole è convenzionato: “Lavori per un milione…ci saranno aumenti sulle tariffe Tari dei nostri cittadini?”.
Anche in questo caso ha risposto Perlari, spiegando che per quest’anno, Mantova Ambiente e il Comune di Quistello non hanno chiesto aumenti sulla tariffa, la convenzione prevede tuttora un contributo di 7 euro per abitante.

18/05/2026

SULLA SCUOLA DI QUINGENTOLE

In relazione alla notizia del probabile ridimensionamento della scuola primaria di Quingentole, il gruppo di minoranza consigliare di “Quingentole Vive” esprime la propria solidarietà e il sostegno alla petizione promossa dai genitori degli alunni e dall’amministrazione comunale.
Consapevoli che la scuola rappresenta il fulcro di una società da un punto di vista educativo, sociale, ricreativo e di crescita complessiva, al contempo affermiamo la necessità di una riflessione di più ampio respiro riguardo alla sopravvivenza delle nostre piccole realtà e, conseguentemente, dei servizi offerti.
Il problema della scuola ha origini lontane in quanto Quingentole, come parecchi altri piccoli paesi del nostro territorio, ha subito un depauperamento dovuto soprattutto all’avvento dell’era industriale con la conseguente progressiva chiusura delle piccole attività agricole cui sono seguite le attività artigianali e commerciali. Ciò ha comportato lo spopolamento del paese e l’emigrazione dei cittadini in cerca di condizioni di vita migliori. Nel dopoguerra i residenti erano circa 3500, ora si arriva a poco più di 1000.
Questo processo è tutt’ora in corso, con forte denatalità, mantenuta sopra lo zero per la nascita di bambini di altre nazionalità, ma rivelatosi comunque insufficiente per mantenere in vita una scuola regolare.
Con la drastica sparizione di imprese locali e non solo, il paese si sta progressivamente depauperando.
Si aggiungano la mancanza di risorse derivanti dal taglio di contributi statali, il nostro comune come tanti piccoli comuni limitrofi, si trova in difficoltà nella gestione ed erogazione di servizi congrui alla comunità. Anche l’istruzione risente di questa problematica, la protesta attuata è legittima e si ripete da anni; già nel lontano 1997 la nostra piazza era gremita di persone, cartelli e movimenti contro lo spauracchio di una possibile chiusura.
Per questo si sarebbero già dovuti mettere in atto negli anni, progetti lungimiranti e di più ampio respiro, quali la promozione di uno sviluppo del territorio per favorire attività lavorative, la messa a disposizione di unità abitative per le giovani famiglie, far divenire Quingentole, che è un gioiellino di paese, maggiormente attrattivo.
Il venir meno di una scuola, determinerebbe sicuramente un impoverimento della nostra comunità, oltre alle difficoltà di carattere pratico elencate nelle motivazioni delle proteste. Ma non dimentichiamo che, oltre alla scuola, esistono servizi indispensabili per tutti i cittadini, anziani, giovani e famiglie, che necessitano di essere mantenuti e potenziati.
Occorre per questo abbattere le barriere campanilistiche ormai superate dai tempi, per pensare all’univocità di un territorio nel suo insieme. Si tratta di intraprendere un processo necessario e indifferibile nella consapevolezza che i processi in corso, prima di tutto l’andamento demografico, l’invecchiamento della popolazione, le prospettive di crescita del bisogno di assistenza sociale, impongono di mettere insieme risorse, sinergie e professionalità per migliorare il futuro della qualità della vita dei nostri cittadini in termini di servizi e welfare.
“Quingentole Vive” crede vivamente in questo progetto e si impegna ad attuare tutte le iniziative atte a perseguire l’obiettivo, non più rinviabile, di costruire proposte di aggregazione tra Comuni contermini perché da soli non si va ormai da nessuna parte. Quindi lo slogan “salviamo la scuola di Quingentole” non deve restare fine a se stesso, ma deve rappresentare un processo più ampio e diventare “salviamo la vita di Quingentole”.

01/05/2026
Buon 25 Aprile di Liberazione
25/04/2026

Buon 25 Aprile di Liberazione

24/04/2026

Durante l’ultimo consiglio comunale del 22 aprile - in cui all’apertura è stato rispettato un minuto di silenzio per ricordare Sara Campi, ex consigliere comunale recentemente scomparsa - la minoranza consigliare di Quingentole Vive ha presentato tre interpellanze. Tre richieste, frutto di segnalazioni dei cittadini, sui fumi emessi dall’impianto di biomasse, sulla fibra ottica che tarda ad arrivare nelle aree periferiche e sulla destinazione d’uso dell’ex oratorio di piazza Italia ormai prossimo alla chiusura dei lavori.

“Su segnalazione di alcuni residenti delle zone vicine all’impianto a biomasse, ubicato in via Breda, che lamentano consistenti emissioni di fumi dall’impianto in diverse ore del giorno, il gruppo di minoranza Quingentole Vive chiede se questa amministrazione ha previsto regolari controlli delle emissioni stesse, al fine di garantire la salute dei cittadini”.

Il sindaco Perlari ha risposto ammettendo che a gennaio si erano verificati diversi episodi di anomale emissioni di fumo bianco dall’impianto in zona Breda. Dopo le opportune verifiche era stato riscontrato che si trattava non di fumo ma di vapore acqueo, dovuto ad una partita di cippato troppo umida. Spenta la caldaia e compiuta la necessaria manutenzione, il fornitore ha ritirato e stornato la partita, fornendo un carico di cippato asciutto. “Da quel momento - ha spiegato Perlari - i fumi sono diminuiti e ora la caldaia sta funzionando bene”. Il sindaco, rispondendo alla domanda del capogruppo Daniela Marchi, ha confermato che sono comunque previsti controlli periodici sulle polveri sottili, da parte delle autorità competenti.

La seconda interpellanza presentata riguarda gli ormai insostenibili ritardi della fibra ottica nelle zone periferiche del paese.

“Da tre o quattro anni, ormai, a Quingentole si parla di attivare la fibra ottica per rendere l’accesso a internet più sicuro e veloce. Un anno fa, la rete è stata installata nel centro del paese, piazza e limitrofi e poco dopo lungo il viale, fino all’inizio di via Teste.
Molti cittadini delle aree periferiche, esclusi dal servizio, chiedono di poterne usufruire, essendo ormai trascorso molto tempo dai primi annunci dell’amministrazione comunale.
A tal fine, il gruppo di minoranza Quingentole Vive sollecita sindaco e maggioranza a farsi portavoce presso Open Fiber (in un ritardo ormai insostenibile) dei bisogni della propria cittadinanza, che da troppo tempo ormai è in attesa di un servizio fondamentale, che ha raggiunto praticamente tutti i comuni della provincia. E, in alternativa, chiede all’amministrazione di valutare la convenzione con un nuovo operatore in grado di fornire il servizio in tempi rapidi”.

Il sindaco ha spiegato che il Comune ha limitate possibilità di intervento sui piani di estensione della fibra di Open Fiber. L’operatore doveva già da tempo utilizzare la provinciale 43 Quistello-Pieve di Coriano per interrare i cavi. Ma, a quanto pare, i lavori si sono fermati alla discarica di Pieve da una parte e a Nuvolato dall’altra. Il cantiere poi si è spostato altrove, a Poggio Rusco, lasciando intendere che l’intenzione di Open Fiber di raggiungere Quingentole si allontana oppure è tramontata del tutto.
Chi vive quindi nelle cosiddette zone grigie o bianche di Quingentole, fuori dal centro storico quindi, deve trovare altri sistemi per avere internet veloce nella propria abitazione.

L’ultima interpellanza presentata da Marchi, Gabrielli, Dalboni, riguarda il futuro del nuovo stabile ex oratorio, ristrutturato completamente con i fondi post-sisma e ormai giunto alla fine dei lavori.

“Considerata la prossima conclusione dei lavori dello stabile ex oratorio in piazza Italia, il gruppo di minoranza Quingentole Vive chiede all’amministrazione comunale come intende utilizzare gli ampi spazi a disposizione e se è già stato predisposto un progetto per la distribuzione delle aule”.

Di nuovo il sindaco ha risposto che la destinazione d’uso prevista nel bando di gara era necessariamente “sociale” e che al momento l’intenzione è di destinare l’oratorio a Casa delle associazioni. “Verrà aperta una manifestazione di interesse rivolta a tutte le associazioni per capire poi come distribuire gli spazi”. “Non è escluso - ha poi aggiunto - che, terminato il periodo necessario, cinque anni credo, per mantenere la destinazione d’uso prevista dal bando, si possa pensare ad un altro utilizzo, per esempio una struttura che possa ospitare funzioni socio-sanitarie”.

20/04/2026

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Piazza Italia, 24
Quingentole
46020

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