Il COLLETTIVO QUINGENTOLESE dopo avere tentato invano un percorso di conciliazione con le persone che in questi anni si sono impegnate politicamente per la nostra Comunità da posizioni distinte, ma con i medesimi programmi e obiettivi, intende presentarsi alle elezioni amministrative del 2014 per dare continuità al metodo, alle scelte e alle iniziative che lo hanno contraddistinto dal 1995 ad oggi
. Gli obblighi normativi giustamente ci impongono di ricercare strategie amministrative condivise che ci hanno portato a costituire l’Unione dei Comuni Isola Mantovana insieme a Pieve di Coriano, Revere, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia e Villa Poma. Per questo motivo ritenevamo fondamentale costituire un’aggregazione elettorale unita che affrontasse coesa, con forza ed esperienza, questo delicato passaggio. Purtroppo questa proposta fatta a tutte le componenti politiche in campo non è stata accolta, ma determinati chiediamo ai cittadini di sostenerci per garantire questo spirito comunque. Il nostro impegno sarà, infatti, coerentemente con il nostro metodo, la ricerca della collaborazione di tutti per giungere in modo incisivo all’Unione dei Comuni, garantendo la qualità dei servizi ai cittadini, senza perdere la nostra identità culturale. Il METODO che che continueremo a sostenere si basa su:
• Forte determinazione nel continuare a ricercare e accettare volentieri e positivamente la collaborazione e il confronto con i singoli cittadini, le associazioni, i partiti politici in un’ottica di politica condivisa e realistica.
• Partecipazione nelle scelte all’interno della giunta, tra consiglieri e collaboratori.
• Volontà di non essere vincolati alle possibili pressioni di partiti e corporazioni associative, pur nel riconoscimento, rispetto e disponibilità al confronto. Le linee guida del nostro PROGRAMMA continueranno a essere:
• Utilizzo del patrimonio e delle risorse in armonia con l’ambiente, per il miglioramento della qualità della vita e dei servizi al cittadino.
• Costante attenzione ai servizi sociali (diritto allo studio, assistenza domiciliare, attività giovanili, sostegno ai soggetti deboli).
• Trasparenza nei rapporti tra funzione pubblica e professione privata.
• Equilibrio tra efficienza amministrativa e attenzione al rispetto delle necessità sociali.
• Difesa dell’ambiente (tutela del nostro patrimonio agricolo e arboreo, attenzione al fiume Po e al territorio in tutte le sue espressioni).
• Ricerca dello sviluppo, in particolare attraverso la valorizzazione del patrimonio tradizionale e culturale.
• Promozione di nuove attività produttive secondo il principio dello sviluppo sostenibile e in particolare per quanto riguarda la filiera della green economy (economia verde).
• Miglioramento ulteriore della raccolta differenziata.
• Contenimento della pressione fiscale.