11/08/2026
PIAZZA GARIBALDI CAMBIA VOLTO? - Parte 4/4
🗓️ TEMPI, GESTIONE, DOMANDE E AZIONE
Chiudiamo questa serie di post su Piazza Garibaldi parlando di tempistiche, di chi gestirà il progetto, delle domande che restano aperte e non solo.
I tempi del cantiere:
I lavori sono previsti da marzo a dicembre 2027, quindi circa 10 mesi. Il documento stesso riconosce che le fasi del cantiere potranno interferire con operatori ambulanti, accessi, sosta e attività commerciali e prevede “momenti di confronto” con categorie e operatori per limitare i disagi — un tema che, visto il numero di attività affacciate sulla Piazza (circa 45) e il mercato settimanale, non è per niente secondario.
Chi coordina il progetto:
La gestione tecnico-amministrativa è affidata a SESVIL S.r.l., Manager di Distretto, con un incarico che copre non solo Piazza Garibaldi ma l’intero progetto “Nuovo Risorgimento” — dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2030, per un costo di € 30.500 a carico di Quinzano. Le decisioni passano attraverso la Cabina di Regia, che riunisce Comuni, Manager di Distretto e partner, con incontri bimestrali.
⚠️ Il punto che vale la pena ricordare:
Come vi avevamo anticipato nel primo post, il finanziamento regionale (€ 517.500 per l’intero Distretto, di cui € 345.000 per Quinzano) è ancora in fase di valutazione: la graduatoria definitiva di Regione Lombardia è attesa entro il 31 dicembre 2026, pochi mesi prima della data di avvio lavori indicata nel progetto.
Chiariti questi punti, sono diverse le domande che restano aperte e che portiamo avanti come opposizione:
❓ Il Bando regionale a favore dei Distretti del Commercio 2026 nasce per sostenere, come testimonia il nome stesso, le attività economiche. Ma i commercianti stessi — in particolare sul tema dei parcheggi — hanno espresso preoccupazioni tali da costituire un Comitato a difesa dei propri interessi. Se chi dovrebbe beneficiarne per primo non si sente ascoltato e tutelato, non vengono meno le fondamenta stesse del progetto?
❓ Durante i mesi del cantiere, quali ricadute economiche ci saranno sulle attività commerciali e quali strategie di tutela verranno messe in campo?
❓E ancora: durante i mesi del cantiere, dove verrà spostato il mercato settimanale?
❓ A fronte di tutto ciò, possiamo davvero dire che questo progetto risponde a una priorità condivisa dal paese?
Nelle domande che vi poniamo, la nostra risposta all’ultima domanda, lo capite bene, c’è già.
In campagna elettorale avevamo espresso la ferma volontà di difendere la nostra Piazza, la sua storicità, i suoi spazi e i suoi equilibri da quello che vedevamo come un progetto che avrebbe portato più disagi che altro e ora che la prospettiva, avvicinandosi, si fa sempre più visibile e concreta ne siamo ancora più convinti.
In questi giorni, raccontandovi il progetto nei suoi punti principali con piena trasparenza e oggettività, abbiamo capito che le nostre preoccupazioni sono condivise da molti e forse addirittura dalla maggioranza della popolazione. E questo, preme sottolinearlo all’amministrazione, indipendentemente dal voto dello scorso maggio. Le azioni che intraprenderemo d’ora in avanti daranno concretezza a questa posizione, affinché quanto fatto finora non si risolva in un semplice esercizio di scrittura.