19/04/2022
Villa Biancotti Levis e non solo
L’Amministrazione Comunale ha deciso di risolvere il problema della chiusura di Villa Biancotti Levis accorpando tre strutture assistenziali, due per anziani ed una per disabili, esistenti a Racconigi.
Naturalmente l’auspicio è che l’operazione possa andare in porto e possa portare in tempi ragionevoli alla riapertura di una struttura per anziani a Racconigi, struttura di cui tutti i comuni vicini, anche molto più piccoli, sono dotati e ci faccia dimenticare le scene degli ospiti di Villa Biancotti trasferiti in altre strutture con le loro cose infilate in sacchi dell’immondizia.
Riapertura che si spera possa portare anche risolvere il problema delle lavoratrici lasciate a casa ed attualmente senza alcuna prospettiva o garanzia.
Tuttavia le problematiche rappresentate dall’invecchiamento della popolazione vanno affrontate a più ampio raggio.
I cittadini racconigesi di età compresa tra i 66 e gli 80 anni erano nel 2021 1616, pari al 16,75% del totale, mentre i cittadini racconigesi da 81 anni in poi erano 639, pari al 6,50% del totale.
Si aggiunga a questo il fatto che le famiglie con un solo componente sono circa 1345, su un totale di 4204, e dunque la rete di sostegno familiare è molto più debole.
Chiaramente, partendo da questi dati, emerge che le azioni di assistenza e tutela verso la consistente quota di cittadini anziani devono essere molto più articolate e devono tenere conto di esigenze assai differenziate.
Alcuni cittadini necessitano di essere ospitati in una struttura residenziale attrezzata per persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti, come dovrebbe essere la futura struttura di Villa Biancotti Levis.
Altri avrebbero bisogno di servizi di assistenza domiciliare, che consentano loro di rimanere presso il proprio domicilio ma adeguatamente supportati sia sotto l’aspetto sanitario che sotto l’aspetto sociale e della gestione della vita quotidiana.
Altri potrebbero guardare con favore a soluzioni tipo social housing, dove non sarebbero soli e, se necessario, potrebbero usufruire di servizi quali la mensa, la lavanderia, l’assistenza medica ed infermieristica e così via.
Altri ancora potrebbero necessitare di ricovero di sollievo per periodi limitati nel tempo, in strutture adeguate a bisogni specifici.
Un sistema di trasporto dedicato potrebbe poi contribuire molto a garantire una certa autonomia di vita agli anziani, aiutandoli a gestirsi meglio nelle esigenze quotidiane. Pensiamo a mezzi di trasporto per le strutture sanitarie, il cimitero, gli uffici pubblici, già sperimentati in altre realtà e molto apprezzati.
Come sarebbero estremamente utili corsi di formazione per badanti, finalizzati a migliorare la qualità delle prestazioni offerte agli anziani e alla formazione di elenchi di persone disponibili a svolgere questo lavoro in modo più strutturato ed organizzato.
Non dimentichiamo infine l’aspetto culturale e della socializzazione pensando ad incrementare, adeguare alle nuove esigenze, ridisegnare realtà come l’Unitre, il Centro di Incontro, i centri sportivi perché diventino poli attrattivi per gli anziani e non. Ci risulta ad esempio che il Centro di Incontro abbia subito un significativo calo di iscritti in questi ultimi anni anche perché, evidentemente, non risponde più ai bisogni ed alle aspettative degli anziani di adesso.
Insomma, accanto alla riapertura di Villa Biancotti, sarebbe necessario impostare un’azione ben più ampia per fare fronte al fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, che sembra aggravarsi sempre di più.
Nel contempo dovrebbe anche impostare un’azione per offrire tutti i servizi sopra elencati a condizioni economiche sostenibili per la media delle persone anziane racconigesi.
Nelle gestioni precedenti di Villa Biancotti Levis erano sempre state garantite delle condizioni agevolate per i Racconigesi. Nella procedura ora avviata non se ne fa alcun cenno.