26/03/2026
📢 𝐃𝐮𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀: 𝐑𝐚𝐯𝐚𝐧𝐮𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐧𝐝𝐨𝐧𝐚𝐭𝐚
Cari concittadini il gruppo della DC di Ravanusa ha presentato due interrogazioni al Sindaco per denunciare, ancora una volta, il totale immobilismo della macchina amministrativa e l’abbandono in cui versa la nostra città. Non si tratta più di episodi isolati, ma di una gestione amministrativa fallimentare sotto ogni punto di vista.
Di seguito verranno indicate le interrogazioni inerenti alcune delle difficoltà che attanagliano la nostra Ravanusa:
🔴 𝐂𝐚𝐝𝐢𝐭𝐨𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 – 𝐕𝐢𝐚 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐁𝐞𝐜𝐜𝐚𝐫𝐢𝐚 -“𝐂𝐀𝐍𝐀𝐋𝐈”
Dopo oltre un anno da una precedente interrogazione e dopo promesse pubbliche fatte in Consiglio Comunale, non è stato fatto assolutamente nulla. Anzi, la situazione è peggiorata.
Questa non è solo negligenza: è irresponsabilità. Si sta mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini, con possibili allagamenti, danni alla viabilità e pericoli che potrebbero essere evitati con dei semplici interventi di manutenzione.
⚠️Evidentemente le Sue priorità sono altre.
🔴 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 “𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐯𝐨𝐢𝐚” – 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐌𝐢𝐧𝐠𝐡𝐞𝐭𝐭𝐢
Uno spazio che dovrebbe essere un punto di riferimento per famiglie e bambini è oggi simbolo di degrado totale: erba altissima, giochi fatiscenti e condizioni igieniche vergognose.
Questo non è solo abbandono casuale: è il risultato diretto di una totale assenza di programmazione, controllo e rispetto per la città e per i cittadini.
⚖️ 𝐈𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐩𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
Di fronte a questo scenario, l’opposizione continuerà senza esitazione alcuna a denunciare ogni inefficienza, ogni ritardo e ogni mancanza dovuta a questa amministrazione poiché, il nostro compito, è vigilare e pretendere risposte concrete per i cittadini che meritano rispetto e non silenzi e promesse vuote.
‼️La realtà è ormai evidente: purtroppo Ravanusa è succube del totale 𝐅𝐀𝐋𝐋𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 di questa Amministrazione.
Il Sindaco, ancora oggi, fa finta di non capire che non gode più di una maggioranza e che la città di Ravanusa non ripone più in lui la fiducia accordatagli in sede di campagna elettorale.
Se è vero che il potere non lo ha logorato è bene che ammetta che non è più in grado di garantire neanche l’ordinaria amministrazione e, pertanto, gli chiediamo di avere il coraggio di rassegnare immediatamente le proprie dimissioni e salvare, così, ciò che è rimasto della nostra povera città.