Potere al Popolo Ravenna

Potere al Popolo Ravenna Basta teatrini, basta prese in giro, "democrazia" vuol dire che il potere sta nelle mani del popolo.

Il cambiamento si può ottenere, ma dobbiamo farlo noi perché nessuno lo farà al posto nostro.A questo serve Potere al Popolo!

06/09/2026

🔴NO AL COSIDDETTO "DDL ANTISEMITISMO", LA SOLIDARIETÀ NON SI IMBAVAGLIA

👉Manifestazione Mercoledì 9 settembre, alle ore 13:00, in Piazza Capranica, a Montecitorio.

Il provvedimento, approvato dalla maggioranza di destra, dal centro e da una parte del PD, attraverso l’adozione della definizione dell’Alleanza internazionale per il ricordo dell’Olocausto (IHRA), rischia di produrre un grave restringimento degli spazi di libertà politica, culturale e accademica, colpendo la possibilità di esprimere posizioni critiche nei confronti di Israele e delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese.

ANTISIONISMO NON È ANTISEMITISMO

Riteniamo inaccettabile che la denuncia dell’occupazione dei territori palestinesi, dell’apartheid, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio in corso a Gaza possa essere ricondotta automaticamente all’antisemitismo.

Il rischio concreto è quello di introdurre un meccanismo di censura e autocensura capace di colpire non soltanto le piazze e i movimenti, ma anche università, ricerca, informazione, associazionismo e dibattito pubblico.

La nostra mobilitazione vuole riaffermare un principio semplice e non negoziabile: la solidarietà non è un crimine, il dissenso non è antisemitismo e la critica a Israele e allo stato di Israele non può essere messa a tacere.

Leggi la lista delle organizzazioni firmatarie al link nelle storie e nei commenti.

05/09/2026
04/09/2026

🔴Abbiamo preso la rincorsa! Dal campeggio di Potere al Popolo, le indicazioni per la mobilitazione d’autunno e le elezioni politiche del 2027

Dal 26 al 30 agosto circa 500 persone sono arrivate da tutta Italia a Paestum per il PaP Camp, il classico appuntamento di fine agosto di Potere al Popolo. Assemblee, iniziative culturali e politiche, musica e socialità: anche quest’anno il programma è stato ricco e la partecipazione intensa. Abbiamo affrontato questioni epocali come la guerra e l’imperialismo, e i suoi atti genocidi in Palestina e a Cuba, le migrazioni, il cambiamento climatico, l’esplosione dell’intelligenza artificiale – tutti temi strettamente collegati, effetti di un capitalismo che per andare avanti ha bisogno di spremere sempre di più esseri umani e risorse naturali.

Ma al centro dei dibattiti non poteva che esserci, dopo la grande mobilitazione dell’autunno scorso e il risultato del referendum costituzionale, la costruzione di un’efficace opposizione al Governo Meloni. Dopo ormai quattro anni è evidente che Meloni ha fallito. La situazione del paese è quella di una continua decadenza: le attività produttive languono e sono sempre meno innovative, i giovani italiani sono costretti ad emigrare, si approfondisce la crisi demografica e le conseguenze del cambiamento climatico su territori già fragili, si svuotano le aree interne, aumentano i prezzi, tirati su dal costo della benzina e da speculazioni, e la vita si fa più dura per le classi popolari. Lavoro a nero, salari bassi, sfruttamento da parte di una borghesia che vive di rendite, parassitismo e privilegi: questo è il quadro dell’Italia di Meloni. Che invece di modificare la rotta, ci porta sempre di più in guerra a fianco del suo padrone Trump.

Il malessere però di tanti giovani e delle classi popolari non trova un’alternativa nel centrosinistra. Mentre questo avrebbe praterie per attaccare Meloni e distinguersi nel merito delle politiche, approfittando di un forte sentimento popolare che nelle questioni internazionali chiede pace e in quelle nazionali chiede maggiore giustizia sociale, i leader del centrosinistra passano il tempo a parlare di primarie, a inseguire la destra su molti temi, a cercare di moderarsi per rendersi più “credibili” verso i gruppi di potere economici, mediatici e internazionali. Tutto questo mentre sui territori e nelle città metropolitane i sindaci del centrosinistra portano avanti speculazioni con fondi immobiliari, logiche da grandi eventi, regalano le città alla rendita obbligando gli abitanti a spostarsi sempre più nelle periferie, e inseguono la destra sul tema sicurezza.

L’unica carta che ha il centrosinistra per farsi votare è così pompare dai suoi media il fascista Vannacci, in modo da cercare di intercettare il sentimento antifascista. Una giocata che ha sempre meno esito, perché già è stata impiegata con Berlusconi, Salvini e Meloni – una giocata pericolosa perché non ha fatto altro che portare il paese sempre più a destra, dando rilevanza a figure e temi che non sono quelle delle classi popolari, che chiede invece risposte su bisogni urgenti: casa, lavoro, sanità pubblica, istruzione, servizi.

Un’efficace opposizione al Governo Meloni, che sia autonoma dalle strumentalizzazioni del centrosinistra e da guerrafondai e speculatori, capace di parlare a milioni di persone che vorrebbero un cambiamento, deve dunque ancora essere costruita. Come Potere al Popolo sentiamo questa responsabilità. Proprio al campeggio dello scorso autunno lanciammo le date del “Blocchiamo tutto”, nei primi mesi del 2026 abbiamo spinto la campagna per un “no sociale” al Referendum e costruito la grande assemblea del 14 giugno a Roma che ha messo insieme forze politiche, sindacali e sociali indipendenti. Ora si tratta di costruire un’alternativa politica chiara per le elezioni del 2027.

Per questo Potere al Popolo lancerà, tra settembre e ottobre, assemblee territoriali aperte a tutte le forze che vogliano costruire un’alternativa ai due blocchi della destra e del centrosinistra. In queste assemblee proporremo e organizzeremo la partecipazione a una grande mobilitazione di piazza sabato 24 ottobre a Roma, contro il Governo Meloni, le politiche di guerra e anti-popolari, la deriva autoritaria e la legge elettorale truffa.

Questa data segnerà il primo atto della nostra campagna elettorale: che Meloni impaurita decida di anticipare la consultazione, o che si voti nel prossimo autunno, per noi è essenziale partire subito con un progetto chiaro, indipendente, che metta al centro il no alla guerra e alla NATO, l’opposizione al piano di riarmo e all’austerità dell’UE, una politica di pace e cooperazione che rispetti la nostra Costituzione, la rottura degli accordi con Israele e boicottaggio economico, il sostegno a Cuba contro l’embargo e le sanzioni; ma anche, in politica interna, una tassa sui ricchi, una redistribuzione della ricchezza spostando il carico fiscale dai lavoratori dipendenti agli imprenditori, un salario minimo a 12 euro, una riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, politiche migratorie serie, che smettano di far morire la gente e di creare problemi invece di opportunità, politiche per una casa per tutti, scuola e sanità pubbliche e rispondenti ai bisogni delle persone, e infine un piano serio contro il cambiamento climatico.

Potere al Popolo è in campo e ci sarà sulla scheda elettorale nel 2027. Se nessuno ci rappresenta, se tutta la politica, nonostante le diverse facce va nella stessa direzione, dobbiamo rappresentarci noi!

30/08/2026

Sono anni che molte e molti di noi utilizzano gli strumenti messi a disposizione da Autistici/Inventati per poter avere comunicazioni quanto più possibile libere.

Non solo ne facciamo un uso individuale, ma da tempo abbiamo deciso di migrare la comunicazione interna al coordinamento nazionale di Potere al Popolo proprio su Autistici/Inventati.

Perché per noi il tema della libertà è del controllo di ciò che diciamo, discutiamo, vive nella quotidianità delle nostre pratiche. Grazie al lavoro di anni di attiviste e attivisti come coloro che animano Autistici/Inventati.

Se agli albori di Internet non mancavano i cantori dell’infinità libertà che con esso sarebbe arrivata, anno dopo anno abbiamo assistito alla volontà e alla crescente capacità di capitale e Stato di appropriarsi e controllare i nostri dati.

Per questo le sanzioni contro Autistici/Inventati, conseguenti alla iscrizione dell’associazione tra le organizzazioni terroristiche, costituisce l’attacco di Trump e di un potere che continua a tenere sulle labbra la parola “libertà”, ma che in realtà non tollera spazi, fisici e virtuali, di libertà vera.

Siamo solidali con Autistici/Inventati non solo per ciò che questa comunità ha creato, ma per le idee stesse che essa incarna. Per questo invitiamo a dare un sostegno concreto: utilizziamo tutte e tutti gli strumenti che questa coraggiosa comunità da anni mette liberamente (che non significa solo gratuitamente) a disposizione di tutte e tutti noi.

🔴Come costruire un campo indipendente verso il 2027? Manifestazione nazionale d'autunno, scadenze elettorali e ruolo di ...
29/08/2026

🔴Come costruire un campo indipendente verso il 2027?
Manifestazione nazionale d'autunno, scadenze elettorali e ruolo di Potere al Popolo

👉Segui la diretta YouTube https://www.youtube.com/live/PIES0yXZTGI?is=DghnpvZyrWj7KYZo

📅 Sabato 29 agosto, ore 18:00
📍 Pap Camp – Camping La Giara, Paestum

Nel corso del 2025/2026 abbiamo visto una parte della popolazione italiana riattivarsi, prima nelle piazze del "Blocchiamo tutto" contro il genocidio in Palestina, poi con il grande NO alla riforma del Governo Meloni.

Due momenti di attivazione che, per quanto diversi, hanno dimostrato che una parte significativa del paese è stanca di questo Governo e delle quotidiane trovate fasciste, e forse vuole, più in generale, un cambiamento della politica su temi fondamentali come la guerra, la crisi climatica - che quest'estate ha dimostrato tutta la sua tragica potenza - il lavoro, la casa, lo stato delle nostre città in cui vivere è diventato troppo faticoso. Ma questa aspirazione al cambiamento rischia di restare frustrata, perché l'opposizione "ufficiale" alla destra è un centrosinistra compromesso con gli stessi poteri economici e internazionali di Meloni, che non è in grado di attaccare, di avere un progetto alternativo di società.

Oggi vogliamo pensare insieme a come dare forza a questo desiderio di cambiamento, a come suscitare - insieme ad altre forze, sindacali, studentesche, sociali - una mobilitazione senza la quale è impossibile produrre nulla di nuovo.

Ma ragioneremo anche su come costruire un campo politico indipendente che possa rappresentare un'alternativa alla destra e al centrosinistra alle importante elezioni che costelleranno il 2027: da quelle dei principali nodi metropolitani, a quelle nazionali.

🔴Come costruire un campo indipendente verso il 2027?👉Manifestazion...

28/08/2026

Come Potere al Popolo abbiamo partecipato ieri mattina al presidio davanti al Comune di Ravenna in concomitanza con l'udienza che si è tenuta a Roma

Segretezza, ambiguità e complicitàCome Potere al Popolo abbiamo partecipato , questa mattina al presidio davanti al Comu...
27/08/2026

Segretezza, ambiguità e complicità

Come Potere al Popolo abbiamo partecipato , questa mattina al presidio davanti al Comune di Ravenna in concomitanza con l'udienza che si è tenuta a Roma presso il Consiglio di Stato a seguito del rifiuto dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Ravenna di permettere l’accesso agli atti sui carichi di armi ed esplosivi che vengono spediti dal porto di Ravenna verso paesi coinvolti nei vari conflitti con particolare riferimento al genocidio in atto nei confronti del popolo palestinese da parte di Israele, come richiesto dalla giornalista e attivista Linda Maggiori.
Dall’udienza, con il giudizio di merito rinviato all'8 ottobre 2026, nel dibattito e nel memoriale delle Dogane è emerso ciò che da anni denunciamo :
– “...è in corso una guerra mondiale "a pezzi" ed "ibrida" che coinvolge, tra gli altri, anche l'Italia…”
– “... la rilevanza militare complessiva del Porto di Ravenna e la sua strategicità nel dispositivo difensivo marittimo complessivo della Nazione sono profili che rientrano a pieno titolo nella "sicurezza nazionale” e nelle "relazioni internazionali dello Stato già indicate, quali "interessi - limite", nel diniego di accesso…"

La segretezza deve coprire il fatto che come Italia siamo complici e partecipiamo supportando le varie guerre nel mondo (in sfregio alla Costituzione) e che i nostri porti come quello di Ravenna, siano diventati presidi militari dove è bloccato il controllo democratico.

I livelli di complicità però non si fermano a quello nazionale. Al termine del presidio è stato chiesto un incontro di una delegazione con il Sindaco Barattoni. Riteniamo grave che sia stato accettato imponendo un numero ristretto di 2 partecipanti lasciando fuori non solo i vari esponenti del movimento ravennate ma soprattutto i rappresentanti sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori ( come USB) presenti al presidio.
Un incontro tra l’altro dove sono emerse la solita ambiguità e le solite manovre fumose tanto care alla nostra Amministrazione comunale da sempre.

Non si illudano di fermarci, la nostra battaglia continuerà con due appuntamenti a breve

----il dibattito del 28 settembre in Commissione Comunale riguardo la consegna della nostra Petizione Comunale proprio su traffico di armi e commercio del nostro porto
---il supporto e l’adesione anche a Ravenna allo sciopero internazionale del 30 ottobre ( con 50 porti coinvolti) per ribadire che i portuali non lavorano per la guerra lottando con forza contro il riarmo

Indirizzo

Ravenna

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