03/09/2026
>Aeroporto Forlì-Ravenna può essere più di un nome. Può diventare un progetto! ✈️
La proposta di associare il nome di Ravenna all’aeroporto di Forlì apre una questione che va ben oltre la denominazione dello scalo.
Un aeroporto funziona davvero quando non è semplicemente un luogo dove arrivano e partono gli aerei, ma quando è inserito dentro una rete efficiente di collegamenti e dentro una destinazione capace di attrarre persone, imprese e investimenti.
Per questo il tema non dovrebbe essere soltanto come arrivare all’aeroporto, ma anche che cosa vogliamo costruire attorno a quell’aeroporto.
Ravenna ha una caratteristica particolare: può mettere in relazione una grande destinazione culturale, il mare, il porto, il turismo, l’industria e un territorio molto più ampio della propria dimensione comunale.
Se il nome diventa Forlì-Ravenna, allora possiamo provare a fare un passo ulteriore: presentare insieme una destinazione che oggi viene ancora raccontata troppo spesso per pezzi separati.
Questo significa lavorare sui collegamenti con Forlì, certamente. Ma significa anche ragionare su ferrovia, viabilità, trasporto pubblico, collegamenti con il porto e con la costa.
E significa capire quali rotte possono essere sostenibili economicamente e realmente utili al territorio.
Non serve promettere un grande aeroporto. Serve capire quale aeroporto serve alla Romagna che vogliamo costruire.
Il 2026, con la nuova rotta per Londra e con i segnali che arriveranno dai prossimi mesi, sarà utile anche per capire se esiste uno spazio concreto per una crescita dello scalo.
Noi pensiamo che valga la pena lavorarci. Perché un aeroporto può portare passeggeri.
Un territorio organizzato può trasformare quei passeggeri in turismo, lavoro, relazioni e nuove opportunità.
E’ proprio questa la discussione che dovremmo cominciare ad avere.
- Progetto Ravenna -