11/11/2024
ELEZIONI REGIONALI 2024 COLLEGIO DI RAVENNA
Emilia Romagna Per la Pace l'Ambiente e il Lavoro
scrrivi Gavelli Vota Comunista
"Emilia Romagna Per la Pace l'Ambiente e il Lavoro
scrrivi Gavelli Vota Comunista
PROGRAMMA ELETTORALE
Punto 3 - il
Il diritto alla è oggi un diritto costituzionale sempre meno esigibile, minacciato dalle privatizzazioni del Servizio Sanitario Nazionale con l'alibi dalle inefficienze del Servizio pubblico, provocate da leggi sbagliate, piani occupazionali inadeguati, management neoliberista che producono disservizi come le lunghe liste di attesa per visite ed operazioni e cure odontoiatriche, i Pronti Soccorsi insufficienti, la mal-distribuzione dei farmaci salva vita, l'assistenza ai pazienti insufficiente ecc...
Nel settore della salute, la gestione neoliberista si basa ancora su tre dogmi ideologici principali:
La superiorità del privato rispetto al pubblico nella fornitura di servizi sanitari.
L'idea che gli individui possano tutelare la propria salute attraverso scelte individuali
Il concetto che il mercato possa rispondere efficacemente ai bisogni di salute e assistenza.
In realtà il sistema salute, sanità e servizi sociali"" è da tempo misurabile con altri parametri che determinano la qualità di una prestazione che deve essere in ordine di importanza:
1) Sicura, cioè non deve arrecare danno al fruitore ed alla società;
2) Efficace, cioè, deve produrre benefici sostanziali per la salute del fruitore e per la società;
3) Equa, cioè, deve dare risposte di qualità confrontabile a quanti stanno nella stessa condizione di salute e deve dare di più a chi sta peggio;
4) Appropriata, cioè, erogata nel momento giusto, al paziente giusto, attraverso livelli assistenziali che garantiscono accessibilità, presa in carico e tempestività;
5) Condivisa dal fruitore, cioè, basata su scelte consapevoli e informate dei cittadini, che possono partecipare alle fasi di selezione delle priorità e delle risposte adeguate nonché a quelle di valutazione del servizio erogato, tra le altre;
6) Efficiente, cioè capace di produrre il miglior risultato sociale e individuale all’investimento di risorse comportato, che in nessun caso vanno interpretate come meri costi.
Si tratta di livelli di qualità che sono stati perseguiti ed in alcun regioni garantiti per molti anni dal nostro Servizio Sanitario Nazionale, soprattutto in Emilia Romagna, mentre oggi sono messi in discussione anche nella nostra Regione.
Proposte:
•18 abolizione dei ticket sanitari. Il SSN deve essere pagato con le tasse progressive della fiscalità generale
•19 tutela della salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro, potenziando la rete dei Medici e degli Ispettori del lavoro e l’istituzione di una task force
•20 accesso a cure e ai farmaci salva vita, la riduzione delle liste di attesa
•21 monitoraggio delle prestazioni erogate dal Sistema Pubblico e la progressiva re-internalizzazione dei servizi in contrasto all'attuale tendenza alla privatizzazione del SSN
•22 politica del personale sanitario sostenuta dall’abolizione del numero chiuso nelle facoltà mediche, la qualità della formazione, il miglioramento delle retribuzioni comprensive della messa a disposizione delle abitazioni, un piano occupazionale adeguato ad una popolazione con alta percentuale di anziani ed elevato indice di invecchiamento
L’assistenza della popolazione può essere affrontata anche con l’ospedalizzazione domiciliare trasferendo medici e infermieri sul territorio e un processo di ri-pubblicizzazione delle ASP; aumentando i fondi per la non autosufficienza, mentre ora le cure dei malati cronici non autosufficienti gravano sulle famiglie con il ricorso al lavoro domestico o a strutture assistenziali miste pubblico-private. entrambe con costi insostenibili.
Proposte:
•23 ospedalizzazione domiciliare, che costa molto meno, trasferendo medici e infermieri sul territorio, rendendo più umano e diretto il rapporto con il servizio sanitario locale.
•24 rivedere il percorso di accreditamento ed aumento del fondo per la non autosufficienza .
•25 riconoscere il lavoro degli operatori e delle operatrici della assistenza ( OSS) come lavoro usurante.
Dei diritti di welfare fa parte anche l’accesso alla abitazione che ha assunto oggi condizioni insostenibili a causa delle rendite urbane private mal contrastare dai pubblici poteri. Senza un Piano regionale straordinario della casa per aumentare la dotazione di alloggi pubblici e qualificare quelli esistenti; contrastando il fenomeno degli alloggi inutilizzati e con misure contro la morosità incolpevole, non si può dare risposta.
Si stanno sempre più verficando due fenomeni: l’impossibilità per le famiglie di migranti senza rete parentale di sostegno economicio di accedere all’abitazione nelle aree urbane dove maggiori sono le possibilità di lavoro e la rinuncia da parte di personale qualificato, in particolare sanitario, di contratti di lavoro in quanto il reddito è insufficiente a pagare canoni di mercato
Anche l’educazione e l’istruzione sono parte integrante del sistema di welfare, iniziano all’Asilo Nido, continuano nella Scuola di infanzia e nei gradi successivi dell’obbligo scolastico.
La scuola deve essere nazionale, pubblica, laica e pluralista per tutt* come strumento di eguaglianza e solidarietà.
L’educazione e l’istruzione private non devono ricevere finanziamenti regionali, bensì attenersi a quanto previsto dalla nostra Costituzione
Educazione ed Istruzione non si esauriscono con l’obbligo, ma sono diritti che proseguono per tutta la vita nell’aggiornamento e formazione professionale e nell’Università.
Il diritto allo studio universitario va reso effettivamente esigibile, senza numeri chiusi in alcun corso di studi e dipendere dagli studentati privati per servizi residenziali abitativi o dal mercato nero per lavori precari di mantenimento agli studi.
Proposte:
•26 introduzione del “reddito di formazione” in sostituzione dell’attuale sistema di borse di studio per permettere a tutti gli/le studenti di sostenere il costo dei corsi universitari;
•27 mettere a disposizione degli/delle studenti di alloggi e mense a canoni adeguati ai redditi
•28 facilitazioni agli abbonamenti per le linee dei trasporti pubblici e l’accesso di servizi culturali e sportivi sull’intero territorio regionale
•29 potenziamento della condivisione dell'educazione comunitaria di bambini/e con introduzione di diverse tipologie di asili nido più accessibili, anche per flessibilità oraria.
•30 ripubblicizzazione e gratuità degli Asili Nido con l’assunzione prioritaria dei precari, lavoratrici e lavoratori delle cooperative cha attualmente hanno in appalto di servizi educativi
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