MoVimento 5 Stelle Recanati

MoVimento 5 Stelle Recanati Movimento5stelle Recanati

Buona   dal
02/06/2026

Buona dal

27/05/2026
25/05/2026

A e soci lo dico chiaramente: siete degli incapaci. Le truffe sul Superbonus, storicamente ferme al 3%, con il governo sono letteralmente esplose al 33%. Un vero e proprio capolavoro. A certificare questo dato inequivocabile è stata l'Agenzia delle Entrate. E sapete qual è il colmo?

​Davanti a questo disastro, gli esponenti di Fratelli d’Italia hanno la faccia tosta di chiedere conto a Giuseppe Conte e a noi del MoVimento 5 Stelle. Questo boom di truffe è figlio diretto delle vostre scelte. È il risultato del blocco della cessione del credito e dello sconto in fattura che avete deciso voi. Il lo gestite voi da quasi 4 anni su 6 e lo avete stravolto, noi lo abbiamo gestito per soli 9 mesi!

​Prima lo avete usato per fare campagna elettorale, mezzo governo ne ha usufruito per i loro appartamenti, oggi, siccome il vostro fallimento economico è sotto gli occhi di tutti, provate disperatamente a gettare fango su di noi per coprire le vostre colpe. Siete una destra senza vergogna e senza dignità.

23/05/2026

La strage di Capaci ha segnato in modo indelebile la storia del nostro Paese e continua a scuotere la coscienza civile di tutti i cittadini.

Nel trentaquattresimo anniversario di quell’orribile attentato, ricordiamo con profonda commozione il sacrificio del giudice Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Le mafie operano oggi con reti transnazionali: per questo l’Unione europea rappresenta un attore decisivo nel contrasto al crimine organizzato. L’UE ha già messo in campo strumenti fondamentali, da Europol alla Procura europea, fino alla Direttiva sul recupero dei beni confiscati, ma non basta.

L’Europa può essere un moltiplicatore di legalità, trasparenza e giustizia se continuiamo a onorare davvero la memoria di Falcone e di tutti quelli che hanno dato la vita per lo Stato.

Giuseppe Antoci

21/05/2026

Il centrodestra, che faceva le campagne elettorali sulla legge Fornero, oggi ha altre priorità in tema di pensioni. Vergogna!

Macerata 5 Stelle!
21/05/2026

Macerata 5 Stelle!

Siamo solo noi..

20/05/2026

MELONI SCRIVE UNA LETTERA CONTRO GLI ACCORDI CHE LEI STESSA HA FIRMATO: SU RIARMO E AUSTERITA' SI GUARDI ALLO SPECCHIO

"Il nuovo Patto libera circa 35 miliardi di euro. Buon compromesso. Intesa migliore possibile".

Negli anni questo ha dichiarato Meloni agli italiani sul Patto di stabilità, mentre con una mano firmava a Bruxelles l’accordo che ha strangolato il Paese con vincoli agli investimenti in crescita, lavoro, sanità, scuola, energia, e con l'altra prendeva impegni e approvava deroghe per spendere sempre più SOLO per difesa e armi.

E ora che fa? Scrive fuori tempo massimo a Von der Leyen una lettera e dice, ipocritamente, che “non possiamo giustificare agli occhi dei nostri cittadini che l’Ue consente flessibilità finanziaria per sicurezza e difesa strettamente intese e non per difendere famiglie, lavoratori e imprese da una nuova emergenza energetica”.

Ora siamo al paradosso: Meloni si lamenta di accordi da lei stessa firmati e rivendicati, fermo restando che non rinnega affatto gli obiettivi di maggiore spesa militare. Tenta solo, per conservare la faccia agli occhi degli italiani, di distogliere l’attenzione dalle folli spese militari mettendoci accanto qualche spesa per l’energia.

Fino a che punto la premier pensa di prendere in giro il Paese con queste furbe operazioni cosmetiche?

Noi diciamo da anni cosa andrebbe fatto: rivedere gli accordi disastrosi su vincoli economici e le spese militari firmati dal Governo, promuovere investimenti comuni in Europa come nel 2020, recuperare realmente risorse tassando gli extraprofitti accumulati dai colossi delle armi, delle banche e dell'energia per proteggere cittadini e aziende che hanno pagato rincari e crisi.

Noi faremo tutto quel che serve per l'Italia. Ma chi l'ha messa in ginocchio, invece di prendere in giro il Paese con letterine dell’ultima ora, dovrebbe chiedere scusa, ammettere l'errore e farsi da parte.

18/05/2026

L'Unione europea ha il dovere di difendere lo stato di diritto e proteggere i suoi cittadini, ma questo non sta accadendo ai membri della Global Sumud Flotilla.

In una lettera inviata a Kaja Kallas chiediamo con urgenza alla Commissione europea di attivare tutti i canali diplomatici per garantire l'integrità fisica, la difesa legale e la piena protezione consolare dei cittadini europei, assicurandone l'immediato rilascio e il ritorno in sicurezza.

Questo attacco militare contro navi civili in acque internazionali costituisce una flagrante violazione del diritto marittimo internazionale e della libertà di navigazione. L'Unione europea non può tollerare un simile disprezzo per la legalità e il diritto internazionale.

Danilo Della Valle

18/05/2026

Alle ore 9:30 di lunedì 18 maggio 2026, la Flotilla diretta a Gaza è stata nuovamente intercettata e assaltata illegalmente, in acque internazionali, a circa 250 miglia nautiche dalla Striscia di Gaza.

Diverse unità militari israeliane hanno circondato le imbarcazioni civili della missione e messo in mare gommoni veloci carichi di soldati delle Forze di Occupazione Israeliane in assetto da combattimento.

Le truppe israeliane hanno già abbordato con un’azione di forza – che definiamo apertamente piratesca – alcune delle 57 navi della Flotilla internazionale organizzata da Global Sumud, Freedom Flotilla Coalition e Mavi Marmara Freedom and Solidarity Association.

Le imbarcazioni trasportavano attiviste e attivisti internazionali, parlamentari, medici, giornalisti, volontari e persone comuni provenienti da numerosi Paesi del mondo, uniti dalla volontà di rompere simbolicamente e politicamente l’assedio illegale imposto a Gaza e denunciare il genocidio in corso contro il popolo palestinese.

Secondo quanto riferito dai portavoce dell'esercito israeliano, i partecipanti della Flotilla verranno trasferiti a forza su una grande nave da carico – una vera e propria “nave prigione” – per essere deportati verso il porto israeliano di Ashdod.

Si tratta di una 𝗲𝗻𝗻𝗲𝘀𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 compiuta da Israele in totale impunità: un’aggressione contro civili disarmati avvenuta lontano dalle coste israeliane, in acque internazionali, contro una missione pubblica, non violenta e trasparente.

Ancora una volta il governo israeliano tenta di trasformare la solidarietà internazionale in un crimine e di militarizzare perfino il mare, impedendo a chiunque di rompere il silenzio sull’assedio, sulla fame usata come arma, sulla distruzione sistematica di Gaza, sullo sterminare un intero popolo.

MA NON È FERMANDO DELLE BARCHE
CHE RIUSCIRANNO A FERMARE UN MOVIMENTO

Cresceranno nuove mobilitazioni nei porti, nelle città, nelle università, nei luoghi di lavoro.
Crescerà la pressione contro i governi complici, contro gli accordi militari e commerciali con Israele, contro l’ipocrisia di chi parla di diritti umani mentre lascia che un intero popolo venga schiacciato sotto le bombe e la fame.

La risposta non può più essere soltanto umanitaria.
𝗗𝗲𝘃𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮.

Per questo continueremo a costruire la rete
“100 PORTI • 100 CITTÀ”, al fine di moltiplicare la mobilitazione nei territori, nelle istituzioni e nella società civile e per tenere alta l'attenzione sulla Palestina e fare pressione sulle istituzioni non solo quando navighiamo verso Gaza.

Possono sequestrare delle navi,
ma non riusciranno a fermare i popoli che si sollevano contro l'oppressione.

° ° °

Indirizzo

Via Falleroni 49-51
Recanati
62019

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