Sammezzano

Sammezzano Parco e Castello di Sammezzano - Reggello - Firenze Questa non è la pagina del comitato, siamo due cose diverse.

Siamo amici del comitato e siamo sempre in contatto con loro poiché abbiamo lo stesso fine di salvare il Castello di Sammezzano. Il luogo non è accessibile attualmente è stato praticamente abbandonato per 25 anni e potete immaginare le problematiche per fare accedere le persone pertanto non sono previste visite. Noi siamo in contatto con tutti non preoccupatevi di questo, sappiamo che vorreste ved

ere il Castello, siamo in molti a volerlo e credetemi che ce la stiamo mettendo tutta, ma dobbiamo continuare a crescere di numero. Mentre io sono qui che vi scrivo, altre 20 persone di noi si stanno muovendo per andare a parlare con il comune, la regione, le scuole, associazioni, contattano radio, giornali locali e nazionali, montano video, interviste, traducono in tantissime lingue per diffondere anche all'estero la situazione attuale del castello è tutto questo gratuitamente nel poco tempo libero a
Disposizione..

08/08/2025

Sammezzano, il piano di rinascita: "Due anni di lavori e parco off limits"
di Manuela Plastina

La serata pubblica dei nuovi proprietari di Sammezzano ha lasciato uno strascico di entusiasmo collettivo e anche un cronoprogramma di interventi fino alla riapertura di tutta l’area e la fruibilità pubblica. Giorgio Moretti e Maximilian Fane, padre e marito di Ginevra Moretti, nuova proprietaria attraverso la SMZ Srl, hanno risposto alle tante domande di cittadini e associazioni nell’affollato Circolo di Leccio, con la conduzione affidata a Massimo Sottani presidente del comitato FPXA Sammezzano.

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Sono entrati nel dettaglio dei lavori. Si parte dalla sicurezza del parco. Finora chi si è introdotto in questa proprietà privata, ha rischiato: le piante secolari sono trascurate, con sequoie cadute, pezzi di strada interrotti, il ponte moresco in pessime condizioni, la casina cinese crollata tra le sterpaglie. Qualcosa è già stato fatto, conferma Max Fane, la cui famiglia è tra i più importanti giardinieri d’Inghilterra: cura anche i giardini della corona inglese. Ma c’è ancora tanto da fare per i 65 metri quadri di parco secolare. E per tutta la durata dei lavori (circa due anni), l’area sarà recintata e interdetta.

"Vi chiediamo comprensione, ma la vostra sicurezza viene prima di tutto" dice Fane. Sul fronte castello, priorità assoluta per il tetto. "Ci sono tanti buchi. Solo per miracolo, le sale non sono state deteriorate – dice Moretti -. Sovrintendenza e enti permettendo, contiamo di partire quanto prima per il ripristino".

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Il castello tornerà ad essere un hotel con ristorante e ad accogliere cerimonie ed eventi privati, ma – ribadiscono più volte i Moretti – sarà garantita la fruibilità pubblica ("la nostra priorità") con un percorso museale nelle sale aperto tutti i giorni, salvo feste ed eventi privati, con visite guidate dalle 11 alle 17.

Sarà abbattuto l’"ecomostro", promette la nuova proprietà: giù i 95 mila metri quadri di scheletro di cemento armato su più piani costruito a partire dagli anni’70 con l’obiettivo di fare un nuovo albergo, mai finito. "Lo buttiamo giù" garantisce Giorgio Moretti, suscitando l’ovazione del pubblico. Ottime anche le prospettive sul piano occupazionale. "Nei lavori di ristrutturazione e recupero – promette – cercheremo di privilegiare le ditte locali".

E a castello inaugurato ci saranno almeno 130-150 nuovi posti di lavoro fissi tra giardinieri, manutentori, muratori, camerieri, receptionist, guide turistiche. Plaudono i cittadini e le associazioni del luogo. La squadra della Leccese ha donato ai Moretti maglia e sciarpa con l’effige del castello. "Vi aspettavamo da anni", dice la Vivi Leccio ai nuovi proprietari. Plaudono gli amministratori locali. Plaude anche Massimo Sottani. "Non sono speculatori: sono persone che ci mettono il cuore. Non sarà un museo, ma un luogo vivo. Il nostro motto da "Salviamo Sammezzano" ormai diventa "Salvato Sammezzato".

04/05/2025

Ci sono ottime notizie a proposito del Parco e del Castello di Sammezzano, noi preferiamo tacere sino alla definitiva conclusione della procedura di acquisizione ma voi tenetevi informati con Save Sammezzano!

21/10/2024

Economia & Finanza Verde
Senza autorizzazione dell'autore

Erasmo D'Angelis: "Un ripasso veloce su italiasicura per gli interessati. Buona lettura
Italiasicura, nella storia della Repubblica, è stata la prima e finora unica Struttura tecnica di Missione con sede a Palazzo Chigi e con oggetto “Per il contrasto al dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche”, individuando la prevenzione come investimento e non come spesa, e come una priorità per lo Stato con un impegno costante di tutta la filiera della PA.
In 4 anni - dal 2014 al 2018 con i governi Renzi e Gentiloni - abbiamo provato a portare l’Italia sulla frontiera dei cantieri della massima sicurezza possibile da frane e alluvioni e erosioni costiere, realizzando un piano per ridurre in un arco temporale di 15 anni l’esposizione gravissima e diffusa ai pericoli idraulici e meteo-climatici. Queste le azioni principali in sintesi:
-coordinamento di tutti i ministeri competenti, delle regioni, degli enti locali e dei soggetti coinvolti sui territori e in stretta collaborazione con Protezione Civile, Autorità di bacino, Consorzi di bonifica, enti scientifici (Ispra, Cnr, Enea, Università…)
-creazione di 1 solo sistema di monitoraggio e controllo delle risorse disponibili e inviate nei territori e delle fasi dei cantieri
-modifica delle linee guida obsolete per le opere, e delle normative vigenti e da superare (ad esempio il tombamento dei corsi d’acqua) e inizio delle attività di formazione dei tecnici della PA.

Nel 2015, italiasicura presentò il primo database delle opere del “Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico”, l’unico finora nella storia del nostro Paese. Coinvolgendo tutti gli enti e i soggetti abbiano definito la dimensione numerica di opere e interventi necessari e urgenti e il loro fabbisogno finanziario. Il Piano prevedeva in tutte le Regione 10.361 interventi di varia tipologia (dalle arginature alle casse di espansione) per un valore finanziario complessivo pari a circa 33 miliardi di euro. La nostra programmazione prevedeva 3 miliardi di euro di investimenti all’anno con una quota anche per le progettazioni. Il 92% delle opere pervenute, infatti, era solo un insieme di titoli e di iniziali studi di fattibilità scritti a mano e illeggibili e risalenti anche ai primi anni del dopoguerra, e ciò dava la misura del “caso italiano” e del ritardo pazzesco.
Per velocizzare e per semplificare inserimmo nel decreto Sblocca Italia del 14 nov 2014 la nomina come “Commissari di Governo per il contrasto al dissesto” di tutti i Presidenti delle Regioni, ed è una governance che ha funzionato - soprattutto in alcune regioni - con 20 strutture di missioni regionali coordinate da Chigi. Queste competenze ai presidenti sono state confermate anche dai governi successivi.
Inserimmo nel decreto anche la cosiddetta “norma Bisagno” per sbloccare i tanti cantieri allora fermi per ricorsi dopo le gare in nome della prevalenza “alle esigenze di incolumità pubblica”. I cantieri anti-dissesto diventarono quindi no-stop. La norma è stata ripresa dal PNRR.
Sbloccammo casi vergognosi, come quello di Genova per il Bisagno e finanziammo dal 2015 a Genova l’investimento più alto d’Europa per la difesa dalle alluvioni in una area urbana: circa 500 milioni di euro attesi dagli anni Settanta per opere ormai in via di conclusione (con tempi perfetti di realizzazione sia con le giunte di centrosinistra che di centrodestra) che la rendono già oggi molto più sicura.
Così accadde anche nello stesso anno con i 120 milioni di euro ritagliati per i lavori per le casse di espansione dell’Arno a monte di Firenze ancora in corso. E a Milano per il Seveso per altri 120 milioni per 5 aree di laminazione di cui solo 1 oggi conclusa, e in Calabria per il fiume Crati e in altre regioni.
Italiasicura ha aperto o riaperto complessivamente 1.445 cantieri di varie dimensioni, per un totale di 1,4 miliardi investiti. Tutto verificabile. Per la prima volta, infatti, lo Stato permetteva a qualsiasi cittadino di cliccare sul sito del governo e ‘visitare’ il portale italiasicura.it entrando virtualmente nel suo cantiere corredato di video e “selfie” di operai e tecnici e di informazioni sulla utilità, con le fasi di avanzamento e la conclusione lavori. Era l'informazione e la trasparenza sempre mancata e che oggi manca per il PNRR. Avevamo come testimonial a titolo gratuito Mario Tozzi.
Il portale scomparve con la chiusura della Struttura di Missione tra i primi atti del governo Conte-Salvini 1, cancellata come mera “merce” di scambio tra grillini e leghisti: i fondi di italiasicura recuperati o ritagliati dall’Economia per complessivi 8,3 miliardi di euro finirono al Ministero dell’Ambiente con ministro grillino e il turismo tornò all’agricoltura con il ministro leghista.
Palazzo Chigi ha disattivato portale e server e smontato computer e rimandato ai rispettivi ministeri e alla protezione civile e a Invitalia i 16 tecnici del team tecnico coordinati da due esterni alla PA (io da coordinatore e il direttore Mauro Grassi).
Ovviamente tutti i dati sensibili sono andati dispersi, ma abbiamo custodito le cose più importanti come il piano che oggi basterebbe aggiornare per riattivarlo sui territori.
Per noi quella Struttura tecnica di missione doveva e poteva sopravvivere ad ogni bega politica, come è giusto che sia per queste imprese, coordinata da altri e utilizzando il personale già formato.
Da allora nessuno si è più preoccupato di ripristinare un minimo di struttura tecnica che necessariamente deve essere gestita - per la complessità di problemi - con l’autorevolezza che ti consente avere come sede Palazzo Chigi.
Per il finanziamento del Piano avevamo recuperato nei vari ministeri fondi non spesi per il dissesto negli anni 2000-2014 per 2,3 miliardi, rimessi in budget. I governi Renzi e Gentiloni ne aggiunsero altri 6 ritagliati dai fondi delle tre leggi di Bilancio 2016-2018 per un totale di 8,3 miliardi di euro. Avevamo anche predisposto un prestito Bei di 1,1 miliardi, lasciato però cadere dal ministro grillino dell’Ambiente.
I primi risultati di italiasicura furono riconosciuti anche dall’”Agenzia Europea per l'Ambiente” che, per l'Italia nel 2017, la individuò come una delle tre best pratices della prevenzione in Europa.
Quegli 8,3 miliardi del Piano non sono più stati investiti, e il governo Draghi li inserì nel PNRR dove sono stati decurtati e ridotti a 1,2 miliardi che furono trasferiti lo scorso anno all’Emilia Romagna per la gestione post-alluvione"

05/08/2024

1944

https://www.youtube.com/watch?v=steNP5SCKwU
06/06/2024

https://www.youtube.com/watch?v=steNP5SCKwU

Uno dei castelli più belli ed originali del mondo sta sprofondando in un baratro senza fine: un capolavoro in disuso ignorato dalle istituzioni, ma con una s...

https://www.youtube.com/watch?v=fLwo-aETU-I
06/06/2024

https://www.youtube.com/watch?v=fLwo-aETU-I

In the Leccio hamlet of the municipality of Reggello, in Tuscany, the Sammezzano Castle stands on a hill, surrounded by a scrub of vegetation of 187 hectares...

Castello e Parco di SammezzanoSammezzano - Comitato FPXA 1813-2013
17/05/2024

Castello e Parco di Sammezzano

Sammezzano - Comitato FPXA 1813-2013

Nella Frazione di Leccio , nel Comune di Reggello, in Toscana, si erge su una collina il Castello di Sammezzano.E' una costruzione eclettica con prevalenza d...

15/05/2024

Can Yaman a Sammezzano per il film su ’Sandokan’
La Nazione
Sammezzano torna a far sognare e riprende vita, anche se solo per poco tempo e per finzione cinematografica. In questi giorni c’è fermento attorno al parco e al castello arabeggiante purtroppo abbandonati da anni, dopo il fallimento della società italo inglese che ne voleva fare un hotel di gran lusso. Sarebbe in corso l’allestimento di alcune scene del remake di Sandokan, nella produzione Lux Vide per Rai Fiction. Nei panni che furono dell’affascinante Kabir Bedi, ci sarà uno degli attori più amati dal pubblico (soprattutto femminile): il turco Can Yaman. Le scene degli esterni sono state realizzate in Calabria; ieri Yaman era a Abano Laziale per girare nei Cisternoni di epoca romana. Ma in queste ore potrebbe arrivare nella frazione di Leccio per indossare i panni della tigre della Malesia seguendole orme del personaggio inventato da Emilio Salgari. Con lui in arrivo anche Alessandro Preziosi, Samuele Segreto, Ed Westwicke, Alanah Bloor che fanno parte del cast. Per Sammezzano è un ritorno, seppur breve, ai vecchi fasti, quando grazie allo splendore delle sue sale, una più bella e più ricca di dettagli dell’altra, ha accolto film per cinema e tv, spot pubblicitari, videoclip musicali. La produzione deve dunque aver trovato un accordo col curatore fallimentare, un avvocato romano, per poter accedere nel parco e negli interni del castello. Su tempi e modalità del set c’è il massimo riserbo da parte di tutti. Ma rivedere Sammezzano viva, anche solo per fiction, è un sogno di tanti.

Manuela Plastina - Firenze - La Nazione
Sammezzano - Comitato FPXA 1813-2013
Save Sammezzano

16/02/2024

Per chi non segue le pagine social del comitato Sammezzano - Comitato FPXA 1813-2013 e di Save Sammezzano ricordiamo che la società proprietaria del complesso immobiliare é di nuovo fallita, quindi dubitiamo seriamente che a breve sarà possibile tornare a visitare gli interni del castello. Comunque il parco esterno é visitabile liberamente e merita la passeggiata di circa un chilometro.
Buona giornata!

21/11/2023

LA GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI: QUANDO RIUSCIREMO A PASSARE DA SPOT PSEUDO-ELETTORALI, CHE NASCONDONO LA MISERA REALTÀ DELLE NOSTRE CITTÀ, AD AZIONI CONCRETE?
(Commento inedito, Francesco Ferrini, 2023)

Chi mi conosce sa che non è mia abitudine nascondere la testa sotto la sabbia. Credo che tutti ricordino Cecco Angiolieri, autore del celebre sonetto "S'i' fossi foco," poeta con cui condivido il nome di battesimo e forse anche alcuni aspetti caratteriali, noto per la sua franchezza nel mettere in luce le ipocrisie e le debolezze umane. Ecco, qualche volta mi lascio un po’ trascinare più dall’istinto che dalla ragione, come quando ho deciso di scrivere questa riflessione dettata più dal rabbioso istinto e dalla franchezza di Cecco Angiolieri, anziché dalla raffinatezza e dall'idealismo di Petrarca con una visione quindi più concreta e meno convenzionale riguardo a certe iniziative.

Ogni anno, ci ritroviamo a celebrare la Giornata Nazionale degli Alberi, un'occasione in cui i politici e le autorità pubbliche si affrettano a promuovere il loro impegno per la natura e l'ambiente. Tuttavia, mi è difficile non essere critico nei confronti di queste iniziative, lodevoli, non c'è dubbio, per quanto riguarda l’impegno dei volontari, il cui lavoro è impagabile, ma che spesso si rivelano essere poco più di spot pseudo-elettorali, privi di successive azioni concrete e di un impegno reale per la tutela e la valorizzazione degli alberi.

Mentre i politici si ergono a difensori degli alberi per un giorno, la realtà quotidiana nelle nostre città dipinge un quadro ben diverso. Diciamolo francamente, gli alberi sono percepiti più come un problema da gestire che come una risorsa fondamentale per le nostre vite. I proclami accorati sulla necessità di piantare nuovi alberi sono spesso accompagnati da una mancanza di fondi e di un adeguato impegno nella loro gestione e cura.

In molti centri urbani, gli alberi sono vittime di una gestione negligente che li vede perdenti nei conflitti con nuove costruzioni o infrastrutture. L'urbanizzazione sfrenata e la cementificazione delle nostre città sembrano avere la precedenza su qualsiasi impegno reale a favore degli alberi. Gli alberi esistenti sono spesso trascurati, lasciati in uno stato di degrado e abbandono, mentre la qualità dell'aria si deteriora e il benessere delle comunità ne risente.

La realtà è che le Giornate Nazionali degli Alberi dovrebbero essere un momento di riflessione critica, non un'occasione per facili promesse e spot mediatici. Dovremmo chiederci se il nostro impegno per gli alberi è sincero e sostenuto da azioni concrete, o se si tratta solo di una strategia per ottenere consensi politici temporanei.

Gli alberi non sono solo un elemento pittoresco delle nostre città, ma svolgono un ruolo essenziale nella lotta contro il cambiamento climatico, nella purificazione dell'aria e nel miglioramento della qualità della vita urbana. È tempo di passare dalle parole ai fatti, investendo risorse a lungo termine nella tutela e nella promozione del verde urbano. Solo così potremo trasformare la Giornata Nazionale degli Alberi da un evento simbolico in un vero e proprio cambiamento positivo per il nostro ambiente e per le generazioni future.

Indirizzo

Sammezzano
Reggello
50066

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