26/08/2022
Assemblea del nascente movimento politico-culturale «Decima Reggio»
Reggio Calabria torni protagonista nel formare una comunità politica erudita e passionaria
Si terrà domenica 28 agosto 2022, alle ore 18:30, a Reggio Calabria, in Piazza dell’Arengario, la I° Assemblea del nascente movimento politico «Decima Reggio». Tanti militanti e intellettuali si stanno già appassionando e tanti si stanno proponendo in rappresentanza delle rispettive 15 circoscrizioni del Comune di Reggio Calabria e in rappresentanza dei rispettivi interessi corporativistici del tessuto socio-economico cittadino.
L’epoca attuale che l’umanità sta attraversando – dal secondo dopoguerra ad oggi – è caratterizzata da continui conflitti – sociali, politici, militari, economici – che impongono una seria riflessione sul pensiero e sull’azione, sulla visione della vita e sul pragmatismo politico necessario per restituire dignità ad un popolo ormai in balia del politicante di turno prono al proprio padrone. È altresì evidente come nell’ultimo decennio il sistema-potere si sia scoperto e abbia mostrato la propria macchina ideologica e organizzativa contro l’umanità, contro il concetto stesso di Stato; ma ha messo in luce, oltre che i punti forti, anche i punti deboli, e questi vanno assolutamente colpiti.
Ci sono, poi, luoghi – e tempi – che hanno delle peculiarità tangibili, e tra questi la città di Reggio Calabria spogliata delle propria dignità: nei primi anni ‘70 con il nefasto tradimento che scippò alla città la scelta quale Capoluogo di Regione; nel 2012 il colpo di mano con il quale si decise, “per una questione morale” e senza alcun fondamento normativo e giurisprudenziale, di commissariare il Comune e gettare la città nel baratro. In questi dieci anni (in particolare dal secondo dopoguerra) è stato creato un clima di menzogne contro “chi c’era prima”, quel clima di menzogne è ancora strisciante e si acuisce ogni qualvolta si avvicinano le elezioni oppure quando si va alla ricerca di scheletri nell’armadio.
La «Decima Reggio» batte in breccia tutto il complesso delle ideologie democratiche e le respinge, sia nelle loro premesse teoriche, sia nelle loro applicazioni o strumentazioni pratiche. La «Decima Reggio» nega che il numero, per il semplice fatto di essere numero, possa dirigere le società umane; nega che questo numero possa governare attraverso una consultazione periodica; afferma la disuguaglianza irrimediabile e feconda e benefica degli uomini che non si possono livellare attraverso un fatto meccanico ed estrinseco com’è il suffragio universale. Regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l’illusione di essere sovrano, mentre la vera effettiva sovranità sta in altre forze talora irresponsabili e segrete. La democrazia è un regime senza re, ma con moltissimi re talora più esclusivi, tirannici e rovinosi che un solo re che sia tiranno.
Il mondo per Noi non è questo mondo materiale che appare alla superficie, in cui l’uomo è un individuo separato da tutti gli altri e per sé stante, ed è governato da una legge naturale, che istintivamente lo trae a vivere una vita di piacere egoistico e momentaneo. L’uomo nuovo è individuo che è nazione e patria, legge morale che stringe insieme individui e generazioni in una tradizione e in una missione, che sopprime l’istinto della vita chiusa nel breve giro del piacere per instaurare nel dovere una vita superiore libera da limiti di tempo e di spazio: una vita in cui l’individuo, attraverso l’abnegazione di sé, il sacrifizio dei suoi interessi particolari, la stessa morte, realizza quell’esistenza tutta spirituale in cui è il suo valore di uomo.
Si vuole l’uomo attivo e impegnato nell’azione con tutte le sue energie: si vuole virilmente consapevole delle difficoltà che ci sono, e pronto ad affrontarle. Concepisce la vita come lotta pensando che spetti all’uomo conquistarsi quella che sia veramente degna di lui, creando prima di tutto in sé stesso lo strumento (fisico, morale, intellettuale) per edificarla. Così per l’individuo singolo, così per la nazione, così per l’umanità. Quindi l’alto valore della cultura in tutte le sue forme – arte, religione, scienza – e l’importanza grandissima dell’educazione. Quindi anche il valore essenziale del lavoro, con cui l’uomo vince la natura e crea il mondo umano (economico, politico, morale, intellettuale).
Questa concezione positiva della vita è evidentemente una concezione etica. E investe tutta la realtà, nonché l’attività umana che la signoreggia. Nessuna azione sottratta al giudizio morale; niente al mondo che si possa spogliare del valore che a tutto compete in ordine ai fini morali. La vita perciò da Noi concepita è seria, austera, religiosa: tutta librata in un mondo sorretto dalle forze morali e responsabili dello spirito. Noi disdegniamo la vita «comoda», educhiamo e promuoviamo la vita spirituale. Vogliamo rifare non le forme della vita umana, ma il contenuto, l’uomo, il carattere, la fede. E a questo fine serve disciplina, e autorità che scenda addentro negli spiriti, e vi domini incontrastata, nel segno dell’unità, della forza e della giustizia.
Ormai consapevoli dei giochi di potere che determinano pesi e contrappesi nello scacchiere politico – locale, nazionale e internazionale – decidiamo di scendere in campo e dimostrare ai cittadini – giustamente delusi e nauseati – che c’è ancora una raggio di luce in questa valle di lacrime, perché lo spirito che muove la nostra voglia di riscatto è dato da una moltitudine di volontà, ma una su tutte è espressione unanime di un città che vuole ricostruire il proprio futuro ripartendo da quel meraviglioso passato, per uscire dal declino in cui è caduta: vogliamo creare l’antipartito, formato da spiriti liberi di militanti politici che rifiutano i vincoli dogmatici e affaristici di un partito.
Il movimento avrà un proprio organo stampa ufficiale; avrà un proprio movimento giovanile studentesco composto da due nuclei: uno per le scuole superiori e uno per le Università; avrà un Servizio Ausiliario Femminile che si occuperà di supportare la formazione politica dei militanti e di politica demografica; avrà dei libri di riferimento per diffondere il verbo della “Dottrina” morale e spirituale, politica e sociale; infine l’organo decisionale del movimento sarà il Gran Consiglio.
In occasione di questa I° Assemblea verrà, inoltre, indicato il manifesto politico-culturale in cui saranno formulate numerose proposte per far fronte contro due pericoli: quello misoneista di destra e quello distruttivo di sinistra. La «Decima Reggio» rappresenterà la terza via tra i due opposti poli al di sopra delle divergenti opinioni dei partiti. Il manifesto sarà definitivamente approvato in occasione del I° Congresso che si terrà entro 60 giorni dalla I° Assemblea.