20/05/2026
Lettera aperta alla città: 𝑹𝑬𝑮𝑮𝑰𝑶 𝑵𝑶𝑵 𝑷𝑼𝑶' 𝑬𝑺𝑺𝑬𝑹𝑬 𝑳𝑨 𝑩𝑨𝑹𝒁𝑬𝑳𝑳𝑬𝑻𝑻𝑨 𝑫' 𝑰𝑻𝑨𝑳𝑰𝑨
Cari amici e amiche,
sento l’urgenza di scrivere il mio pensiero perché Reggio Calabria si trova oggi di fronte a un bivio identitario che non possiamo più ignorare. Da troppo tempo la nostra città, che si fregia del titolo di Città Metropolitana, viene rappresentata da figure che il resto d’Italia osserva con un misto di incredulità e derisione.
È tempo che l’elettorato reggino prenda coscienza di una verità amara: certi personaggi, capaci forse di raccogliere consensi nelle dinamiche ristrette di un paesino, sono totalmente inadeguati a guidare una realtà complessa come la nostra. Non siamo un piccolo borgo di provincia dove tutto può essere ridotto a folklore o a retorica da bar.
Reggio è il cuore del Mediterraneo, ma oggi è un cuore che sanguina. Mentre la politica si perde in teatrini che ci rendono lo zimbello della nazione, i nostri giovani continuano a fare le valigie.
L’emorragia di competenze e di sogni che svuota i nostri quartieri è la prova più evidente del fallimento di una classe dirigente che non sa guardare oltre il proprio ombelico.
Abbiamo un patrimonio naturale che dovrebbe essere un volano per il turismo serio, internazionale e strutturato. Invece, la nostra bellezza resta ferma, ostaggio di un’approssimazione che umilia il territorio.
E, cosa ancora più grave, ogni tentativo di civilizzazione nella gestione pubblica, ogni appalto, ogni servizio essenziale, deve scontrarsi con i tentacoli delle mafie che soffocano il respiro della città. 𝑫𝑶𝑩𝑩𝑰𝑨𝑴𝑶 𝑺𝑴𝑬𝑻𝑻𝑬𝑹𝑬 𝑫𝑰 𝑬𝑺𝑺𝑬𝑹𝑬 𝑪𝑶𝑴𝑷𝑳𝑰𝑪𝑰 𝑫𝑰 𝑸𝑼𝑬𝑺𝑻𝑶 𝑫𝑬𝑪𝑳𝑰𝑵𝑶
attraverso l’indifferenza o, peggio, il consenso dato per abitudine.
Non possiamo più permettere che la gestione della cosa pubblica sia considerata un affare di pochi o, peggio, un palcoscenico per l'incompetenza.Dobbiamo ritrovare l’ambizione. Dobbiamo aspirare al meglio e non rassegnarci al peggio. Reggio Calabria ha bisogno di dignità, di legalità e di una visione che la faccia smettere di essere una "periferia dell'anima" per restituirle il ruolo che la storia le ha assegnato.
Il resto d'Italia ride di noi? 𝗗𝗜𝗠𝗢𝗦𝗧𝗥𝗜𝗔𝗠𝗢, con le prossime scelte e con l'impegno civile quotidiano, che Reggio è molto più dei personaggi che oggi la sviliscono. Smettiamo di accontentarci. Iniziamo a pretendere la bellezza e la serietà che meritiamo.
N.B: spesso i lettori , soprattutto quando capiscono che l’argomento tratta di politica e non di moda estetica o pettegolezzo, non si soffermano a leggere. A coloro che reputano il mio pensiero utile alla comunità reggina, dico: per favore, fatelo girare,condividetelo e soprattutto parlatene con gli altri e con i più giovani…per il bene di tutti noi.