Segretariato Regionale del MiC per la Calabria

Segretariato Regionale del MiC per la Calabria Pagina ufficiale Facebook del Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Calabria

Responsabile Ufficio Stampa, Comunicazione istituzionale e Pagine social del Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Calabria:
Dott.ssa Angelina De Salvo
[email protected]



Segretariati regionali della Cultura

I Segretariati regionali del Ministero della Cultura, uffici di livello dirigenziale non generale, assicurano, nel rispetto della specificità tecnic

a degli istituti e nel quadro delle linee di indirizzo inerenti alla tutela emanate per i settori di competenza dalle direzioni generali centrali, il coordinamento dell’attività delle strutture periferiche del Ministero presenti nel territorio regionale. I Segretariati regionali curano i rapporti del Ministero e delle strutture periferiche con le Regioni, gli enti locali e le altre istituzioni presenti nella regione. Essi altresì stipulano accordi ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune, con specifico riguardo alle materie che coinvolgono competenze proprie delle autonomie territoriali. Il Segretario regionale, in particolare:
a) convoca e presiede la Commissione regionale per il patrimonio culturale di cui all'articolo 47; ai sensi dell’articolo 12, comma 1-bis, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, convoca la stessa, d'ufficio o su richiesta del Segretario generale o del Direttore generale centrale competente o su segnalazione delle altre amministrazioni statali, regionali e locali coinvolte, per il riesame di pareri, nulla osta o altri atti di assenso comunque denominati rilasciati dagli organi periferici del Ministero;
b) riferisce al Segretario generale e ai direttori generali centrali di settore in merito all’andamento delle attività degli uffici periferici del Ministero operanti nel territorio della Regione, sulla base dei dati forniti dagli uffici medesimi;
c) dispone il concorso del Ministero, sulla base di criteri definiti dalle direzioni generali centrali di settore, nelle spese effettuate dai proprietari, possessori o detentori di beni culturali per interventi conservativi nei casi previsti dagli articoli 34 e 35 del Codice ed eroga il contributo di cui all'articolo 37 del medesimo Codice;
d) trasmette al competente direttore generale centrale, con le proprie valutazioni, le proposte di prelazione che gli pervengono dalle Soprintendenze destinatarie, ai sensi dell’articolo 62, comma 1, del Codice, della denuncia di cui all’articolo 60 del medesimo Codice, ovvero le proposte di rinuncia ad essa. Con le stesse modalità trasmette al competente direttore generale centrale anche le proposte di prelazione formulate dalla Regione o dagli altri enti pubblici territoriali interessati e, su indicazione del direttore generale medesimo, comunica alla Regione o agli altri enti pubblici territoriali la rinuncia dello Stato alla prelazione, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 62, comma 3, del Codice;
e) esprime il parere di competenza del Ministero anche in sede di conferenza di servizi, per gli interventi in ambito regionale, che riguardano le competenze di più Soprintendenze;
f) stipula l'intesa con la Regione per la redazione congiunta dei piani paesaggistici, limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice;
g) propone al Ministro, per il tramite del direttore generale competente ad esprimere il parere di merito, la stipulazione delle intese di cui all'articolo 143, comma 2, del Codice;
h) sottopone al direttore generale competente la proposta da inoltrare al Ministro per l'approvazione in via sostitutiva del piano paesaggistico, limitatamente ai beni paesaggistici di cui all'articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice;
i) istruisce per la Commissione regionale per il patrimonio culturale la documentazione relativa alle proposte di interventi da inserire nei programmi annuali e pluriennali e nei relativi piani di spesa, individuando le priorità sulla base delle indicazioni degli uffici periferici del Ministero;
l) stipula, previa istruttoria della Soprintendenza competente, accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali, oggetto di interventi conservativi, alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al fine di stabilire le modalità per l'accesso ai beni medesimi da parte del pubblico, ai sensi dell'articolo 38 del Codice;
m) adotta i provvedimenti necessari per il pagamento o il recupero di somme che è tenuto, rispettivamente, a corrispondere o a riscuotere in relazione all'esercizio delle funzioni e dei compiti attribuiti;
n) predispone, d'intesa con le Regioni, i programmi e i piani finalizzati all’attuazione degli interventi di riqualificazione, recupero e valorizzazione delle aree sottoposte alle disposizioni di tutela dei beni paesaggistici, in raccordo con la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio e con la Direzione generale Creatività contemporanea;
o) svolge le funzioni di stazione appaltante in relazione agli interventi da effettuarsi con fondi dello Stato o affidati in gestione allo Stato sui beni culturali presenti nel territorio di competenza, nonché' per l'acquisto di forniture, servizi e lavori, che non siano di competenza degli altri uffici periferici di cui all'articolo 39; assicura il supporto amministrativo a tutti gli uffici periferici per la predisposizione degli atti di gara per l'acquisto di forniture, servizi e lavori, favorendo il ricorso a centrali di committenza comuni e l'integrazione territoriale delle prestazioni e dei contratti;
p) coadiuva gli altri uffici territoriali nella programmazione degli interventi da finanziare mediante ricorso alla sponsorizzazione, assicurando la diramazione e la corretta attuazione, da parte degli uffici, delle linee guida applicative del Codice dei contratti pubblici;
q) cura la gestione delle risorse umane e assicura i servizi amministrativi di supporto agli uffici periferici operanti sul rispettivo territorio e, per i profili di competenza, delle direzioni generali Organizzazione e Bilancio; cura le relazioni sindacali e la contrattazione collettiva a livello regionale;
r) cura, in raccordo con le Regioni e gli enti locali interessati, l'attuazione degli indirizzi strategici e dei progetti elaborati a livello centrale relativi alla valorizzazione e alla promozione turistica degli itinerari culturali e di eccellenza paesaggistica e delle iniziative finalizzate a promuovere la conoscenza delle identità territoriali e delle radici culturali delle comunità locali;
s) favorisce la conoscenza, l’implementazione e l’attuazione a livello periferico delle politiche turistiche definite a livello centrale; svolge altresì attività di audit territoriale e locale utile ad aggiornare le strategie nazionali e migliorare le politiche;
t) favorisce, in stretto raccordo con la Direzione generale Turismo e con la Direzione regionale Musei, con riferimento al territorio regionale di competenza, iniziative per il sostegno alla realizzazione di progetti strategici per il miglioramento della qualità dei servizi turistici e per una migliore offerta turistica nel territorio regionale; coadiuva la Direzione generale Turismo nell'elaborazione di iniziative per la promozione dei circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dell'offerta turistica;
u) fornisce al Segretario generale le valutazioni di competenza ai fini dell'istruttoria di cui all'articolo 13, comma 2, lettera h);
v) stipula, su proposta del soprintendente di settore, gli accordi di cui al comma 14 dell'articolo 25 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nell’ambito della procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico;
z) può proporre l’avocazione degli atti di competenza dei soprintendenti ai competenti Direttori generali centrali.

11/04/2025

Si celebra oggi la “Giornata nazionale del Mare e della Cultura marinara”!
Istituita nel 2017, grazie a una specifica integrazione del Codice della nautica da diporto (D. Lgs. 3 novembre 2017, n. 229 – Art. 52), la celebrazione pone l’attenzione sulla necessità di protezione per le nostre acque e la biodiversità attraverso una intensa attività divulgativa e laboratoriale che coinvolge gli alunni degli istituti scolastici di ogni ordine e grado e soggetti pubblici e privati, al fine di sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. In Italia sono presenti 30 aree marine protette e dei 2 parchi sommersi, che tutelano complessivamente circa 221 mila ettari di mare e circa 711 chilometri di costa.🏖
Il mare è legato alle sorti dell’uomo fin dall’alba dei tempi: era la via privilegiata per gli scambi commerciali nell’antichità ed è quindi stato fondamentale per lo sviluppo e la prosperità delle maggiori civiltà; è stato campo di battaglia e ha permesso l’espansione di certi popoli e la colonizzazione di altri; era, ed è tuttora, fonte di sostentamento per moltissime comunità, che si tratti di pesca o di turismo⚓️🎣.
Per tutti questi motivi, i fondali marini sono oggi ricchi di reperti di ogni epoca straordinariamente conservati, testimonianze preziose che rendono questi luoghi dei veri e propri musei sottomarini. Infatti, i siti e i reperti sommersi, rispetto a quelli che si trovano sulla terra ferma, hanno subito in maniera meno preponderante le stratificazioni e le contaminazioni delle epoche successive, tramandandoci testimonianze che nei secoli sono rimaste pressoché inviolate🏺.
La Calabria ha un legame inscindibile con il mare e ancora oggi esso rappresenta una risorsa straordinaria. È dunque importante conoscere e rispettare il mare per salvaguardarne le tante ricchezze che devono essere valorizzate per renderle fruibili non solo nel presente ma anche nel futuro.
Il prezioso compito di tutela del nostro mare e delle sue ricchezze naturali ed archeologiche svolto dalla Soprintendenza archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e provincia di Vibo Valentia attraverso la funzionaria archeologa subacquea Alessandra Ghelli , è condiviso e supportato dal prezioso lavoro svolto dal Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina ( D.M 15/08/2017 -All. 1.8 ),dai docenti e ricercatori del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della terra dell’Università della Calabria e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Dopo il grande successo di pubblicodella mostra fotograficaLETIZIA BATTAGLIA SENZA FINEReggio Calabria rende omaggio all...
18/03/2025

Dopo il grande successo di pubblico
della mostra fotografica

LETIZIA BATTAGLIA SENZA FINE

Reggio Calabria rende omaggio alla fotografa
con un public program di 3 incontri a lei dedicato.

Università degli Studi Mediterranea
ore 15.00 dei lunedì 24 e 30 marzo,
e 7 aprile 2025

Sono argomento di 3 incontri i temi restituiti dalle potenti immagini della mostra fotografica Letizia Battaglia Senza Fine, tenutasi sull’Arena dello Stretto di Reggio Calabria dal 16 novembre 2024 al 2 febbraio 2025: un evento di arte pubblica che ha consentito a cittadini, tra cui molti studenti, e turisti di abbracciare un percorso professionale e di vita connotato da un forte impegno civile.

Il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università degli Studi Mediterranea del capoluogo calabro ospita nell’Aula Bianca i 3 appuntamenti. Il programma, intitolato ‘’Esistere come donna’’, è promosso dal Segretariato Regionale per la Calabria – Ministero della Cultura con il supporto e contributo dell’Autorità di Gestione del PON Cultura e Sviluppo (FESR) 2014-2020 Segretariato generale Servizio V, ideato e realizzato da Electa con Fondamenta Fondazione per le arti e la cultura.

Il programma celebra, con prestigiosi partner istituzionali, attraverso dialoghi e lezioni, una serie di donne, artiste, battaglie, professionalità e archetipi femminili rivoluzionari dall’antichità al contemporaneo, riusciti a proiettare in tutto il mondo la dimensione avveniristica della propria creatività. Come lo sguardo e l’impegno di Letizia Battaglia, le cui immagini più iconiche sono documentazione e denuncia di momenti tragici della storia italiana, e in particolare del Sud, da non dimenticare.

Ingresso libero fino a esaurimento posti


Ministero della Cultura
Dipartimento Architettura e Design Unirc
Letizia Battaglia
Electa editore

Indagini, miglioramento sismico e restauro della           a   in provincia di Catanzaro per un importo complessivo pari...
02/02/2025

Indagini, miglioramento sismico e restauro della a in provincia di Catanzaro per un importo complessivo pari ad € 300.000,00 finanziata con D.M. 21 dicembre 2020, rep. 593, registrato dalla Corte dei Conti in data 14 gennaio 2021 al n. 50.

Su di un pianoro, avvallato tra il ciglio della strada provinciale 53 che s'inerpica verso Squillace Antica, in una cornice di ulivi e di aranci, si adagia la Chiesa della Madonna del Ponte a Squillace. Posta tra due fiumi, l’Alessi e il Ghetterello, la chiesa, costruita nello stesso luogo dove sorgeva un cenobio, forse di origine basiliana, fu costruita nel 1724, finanziata da Don Agazio Assanti, Protonotario della Chiesa Cattedrale di Squillace, dal canonico Carlo Mellia e Don Matteo Lattari. Negli anni Settanta del secolo scorso la chiesa fu soggetta a restauro. Il 1° aprile del 1978 fu elevata a Rettoria, mentre il 1° maggio del 2000, in occasione Grande Giubileo, la chiesa della Madonna del Ponte, venne dichiarata Santuario Mariano Diocesano.
Il santuario preceduto da un ampio cortile con gradoni che compongono un anfiteatro, è costituita da un corpo centrale “ad aula” con copertura a tegole e da un adiacente campanile laterale avanzato. La torre campanaria, a base quadrata, anch’essa con copertura a tegole, è scandita da finestre con stipiti in pietra tufacea, lasciata a vista. Nella facciata vi è un portale centrale in pietra di calce decorato lievemente da modanature con alla base dei piedritti, quadrati in pietra, decorati da elementi floreali. Nella parte alta del portale, lateralmente, mensole barocche sostengono l'architrave, sulla cui sommità è impostata una finestra, anch'essa architravata con l'iscrizione di gesso datata al 1724. Un secondo portale, di dimensioni minori ad arco, con chiave di volta a mensola barocca, costituisce l'ingresso di fondo del Santuario.
L’aula interna piuttosto semplice, con copertura a volta a botte, conserva un affresco con una antica immagine della «Madonna del latte», «Virgo lactans» o «Madonna Galaktotrofusa» nell'atto di allattare il Bambino. La stessa raffigurazione è incisa sulla campana che datata 1585, è stata ripristinata e consolidata con precedenti lavori.
Il progetto
In conseguenza del rilievo e delle indagini eseguite nel rispetto delle caratteristiche strutturali del manufatto architettonico, gli interventi riguardano l’adeguamento e la messa in sicurezza statica della copertura e delle opere accessorie della Chiesa. Gli interventi previsti, al fine di soddisfare gli obiettivi preposti, possono essere raggruppate sinteticamente in cinque fasi di seguito descritte seguendo la cronologia propria di esecuzione: Opere provvisionali; Rimozioni; realizzazione cordolo sommitale di coronamento; Rifacimenti; Ripristini e rinforzi. Si è previsto l’utilizzo di due tipi di ponteggio: ponteggio a tubi e giunti, utilizzati nella parte esposta a Sud - Ovest; ponteggio a telai prefabbricati in quella esposta a Nord – Est.
Le rimozioni previste riguardano: il manto di copertura; la struttura principale e secondaria della copertura di legno; i canali e discendenti; le romanelle; l’intonaco esterno e interno, eseguito per tutto il perimetro del complesso architettonico, per una porzione avente altezza cm 90 alla sommità della muratura esistente e controsoffitto. Il progetto prevede la realizzazione di un cordolo sommitale di coronamento. L’innovativo sistema di coronamento, metterà in sinergie più tecniche, affinché si possa ottenere un unico manufatto avente un comportamento meccanico compatibile con quello della muratura esistente su cui si interviene, senza apportare irrigidimenti indesiderati e con un peso complessivo più snello rispetto a qualsiasi altra soluzione a oggi sperimentata. L’intervento di restauro proposto, è un’attività simultanea di tre tecniche, diretta a comporre un unico effetto strutturale, assimilabile a quello del cordolo sommitale. Specificatamente si tratta delle seguenti tecniche: Intonaco armato CRM (Composite Reinforced Mortar); Diatoni artificiali; Iniezione di miscele leganti. La realizzazione dell’intonaco armato, sarà eseguita esclusivamente su una sezione di 80 cm della muratura portante, posta alla sommità esistente, coinvolgendo le due facciate, interna ed esterna, e l’intera cresta dei medesimi pannelli murari. Tra i tanti vantaggi che apporterà questa tecnica, quelli più essenziali sono: l’incremento delle proprietà meccaniche delle pareti, in termini di rigidezza e resistenza e rendere monolitica la reazione della singola parete perfezionando il collegamento degli elementi strutturali, al fine di mirare a una risposta unitaria del fabbricato. I diatoni artificiali, elementi strutturali che, inseriti all'interno di fori di carotaggio passanti, praticati nello spessore della muratura, hanno l'obiettivo di ottenere un efficace collegamento tra i paramenti murari, evitando il distacco di uno di essi o l’innesco di fenomeni d’instabilità per compressione. Per evitare l’eventuale invasività dell’intervento, soprattutto di un’eccessiva foratura della muratura coinvolta e per ripristinare una certa continuità tensionale, per la realizzazione dei diatoni si sfrutteranno i medesimi connettori richiesti per l’applicazione del suddetto sistema intonaco armato CRM, favorendo quanto più possibile il comportamento compatto del futuro cordolo. Infine le iniezioni di miscele leganti, un intervento di consolidamento strutturale che mira a ottimizzare le caratteristiche meccaniche delle murature da consolidare, colmando la disgregazione caotica della muratura andando a ridurre i vuoti e conferendo maggiore compattezza alla muratura.
La progettazione proposta che ha come fine la realizzazione di un intervento di qualità e tecnicamente valido, è altresì improntata su principi di sostenibilità ambientale e di massima manutenibilità, durabilità dei materiali e dei componenti con l’obiettivo di garantire il massimo livello di sicurezza.

Ministero della Cultura
Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia
Santuario Madonna del Ponte
più attivi

Comune di Bagnara Calabra - Chiesa di Maria SS del Monte Carmelo Avvio dei lavori di messa in sicurezza dei locali ipoge...
10/01/2025

Comune di Bagnara Calabra - Chiesa di Maria SS del Monte Carmelo Avvio dei lavori di messa in sicurezza dei locali ipogei, delle opere impiantistiche e dell’arredo del sagrato. Completamento, restauro e rifunzionalizzazione. intervento finanziato con DM 11 maggio 2023, rep. 194, relativo alla programmazione triennale dei lavori pubblici 2023-2025 a.f. 2023, era stato approvato e registrato dalla Corte dei Conti in data 14 giugno 2023 al n. 1880 per un importo pari ad € 150.000,00

[…] Addi 16 settembre 1685 è stata fondata la Venerabile Congregazione sotto il titolo della Vergine Santissima del Carmine, come per l’istrumento allora rogato per gl’atti di Notar Andrea Vergentino di dettà città di Bagnara, quale istrumento nell’anno 1735 si disse dalla Sacra Congregazione del Concilio
che avesse tutto il vigore […]
Archivio Storico Arciconfraternita del Carmine, Bagnara

Il presente progetto riguarda gli interventi di completamento dei restauri, già intrapresi a partire dal 2018, finalizzati alla riqualificazione del sagrato nonché alla messa in sicurezza e la conservazione degli ambienti ipogei della Chiesa di Maria SS. del Carmine in Bagnara Calabra, che sorge in contrada Carmine, corrispondente al nucleo di più antica urbanizzazione di Bagnara, Reggio Calabria.
La Chiesa è strettamente legata alla fondazione della relativa Congregazione sotto il titolo di «Maria di Monte Carmelo», fondata nel 1685 ed eretta in una ca****la della chiesa di S. Maria delle Grazie, sempre a Bagnara, a cui fu dato in uso, dai Padri Domenicani, un settore dei sotterranei della Abbazia normanna di «Santa Maria e i XII Apostoli» da adibire a luogo di sepoltura, come già avveniva per i confratelli del Rosario. Si stabilì inoltre che la Confraternita del Carmine facesse fare un’immagine della Madonna, forse una statua, da sistemare nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Si presume dunque che a Bagnara agli inizi dell’attività della Confraternita, tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, non ci fosse, se non una ca****la, un luogo di culto esclusivamente dedicato alla Madonna del Carmelo.
Menzione della prima chiesa del Carmine, verosimilmente un oratorio, si rintraccia nella «Storia dell'Arcidiocesi di Reggio Calabria» dello storico padre Francesco Russo, ne fa risalire la costruzione nella seconda metà del XVIII secolo, precisamente nel 1756.
Nelle «Notizie storiche di Bagnara» del 1873, Rosario Cardone, nel descrivere la città di Bagnara ante terremoto1783, ipotizza che l’ubicazione originaria della prima chiesa del Carmine dovesse trovarsi nella zona sottostante le mura dell'antico carcere, in prossimità di una piazza dove oggi sorge il ponte Caravilla. Tra la piazza e la chiesa vi era una strada, detta «del Canneto», che portava alla marina, mentre un’altra, denominata «Galicella», portava al paese superiore. E’ significativo che ancora oggi esistano due collegamenti così indicati, e da ciò si può dedurre che la prima chiesa doveva sorgere pressappoco sul sito dell'attuale edificio.
Il terremoto del 1783 colpì pesantemente Bagnara. Per quel che riguardava la chiesa del Carmine, i danni provocati dal terremoto furono enormi quindi si provvide con interventi di restauro o vere e proprie ricostruzioni, per la chiesa e si progettava sia lo spiazzo che il restauro delle aree ipogeiche: il sagrato presentava inizialmente uno sviluppo ridotto, circa 10x15m, completo di panche e balaustre in muratura, e sostenuto da un ambiente ipogeo voltato ad una unica arcata, successivamente subì un primo intervento di ridefinizione e allargamento. Dai disegni dell’epoca traspare l’eleganza e la maestosità del piano, sostenuto da ambienti ipogei voltati a tre arcate tra i quali scorreva un corso d’acqua utile all’irrigazione degli orti. Il sagrato era arricchito e collegato alla strada tramite una scalinata e tre cancellate.Nel 1876 venne ceduta una ampia lingua di terreno alla Confraternita per l’ulteriore l’ampiamento della piazza e tra il 1882 e gli inizi del 1900 si svolsero i lavori di allargamento e pavimentazione della stessa, sostenuta a valle da archi e contrafforti. Le balaustre in muratura furono sostituite da nuove in ghisa. In questa fase il piano accoglieva anche un pregevole «palco per la musica» utilizzato per l’orchestra durante le festività, forgiato in ghisa dalla forma semicircolare. A seguito dei danni inflitti dalla Seconda guerra mondiale, nel 1947 furono eseguiti ulteriori lavori riguardanti la riparazione della balaustra, dei pali di illuminazione in ghisa e dei sedili in marmo.
A partire dal 2018, il sagrato e gli ambienti ipogei sottostanti sono già stati oggetto di primi lavori con 400.000 € di fondi Ministero della Cultura. In particolare, sono già stati effettuati interventi riguardanti la pulizia, la bonifica e la messa in sicurezza delle volte dei vani ipogei che sostengono il piano della piazza con realizzazione di centinature in legname oltre alle operazioni di consolidamento del paramento murario degradato con malta di calce idraulica. Sono stati inoltre eseguiti lavori sul soprastante sagrato consistenti nel rifacimento di quote, sottofondi e massetti, in un nuovo sistema di regimentazione delle acque piovane, nella creazione di impermeabilizzazioni e nel ripristino della pavimentazione con nuova in pietra di Lazzaro. Infine, sono state restaurate le originarie inferriate in ghisa artistica del sagrato e integrati i tratti mancanti e con nuovi in ferro.

I nuovi lavori avviati, al fine di garantire la corretta fruizione dello spazio pubblico, necessitano di alcuni interventi di completamento quali: l’adeguamento dell’impianto di illuminazione, la sostituzione e messa a norma dei cavi interrati dal punto di consegna gestore energia elettrica ai pali di illuminazione esistenti, la sostituzione degli apparecchi illuminanti, il ripristino degli intonaci ammalorati e delle finiture del muro di contenimento della soprastante Strada Statale 18, la revisione del sistema di copertura in laterizio della chiesa, la regimentazione delle acque piovane con posa di nuova lattoneria di gronde e pluviali e la fornitura e posa di nuovo arredo pubblico nell’area del sagrato, consistente in n. 8 panche monolitiche dalle linee semplici ed essenziali realizzate in cls con finitura a graniglia.

Le scelte progettuali sono state compiute nel rispetto delle leggi e normative vigenti, delle specifiche caratteristiche dei luoghi e della destinazione d’uso.
Si allegano le immagini provenienti dall’Archivio storico della Confraternita e gli elaborati di progetto più rilevanti

Ministero della Cultura
Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia
più attivi

Il Segretariato Regionale del MiC per la Calabria e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città me...
20/12/2024

Il Segretariato Regionale del MiC per la Calabria e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, il 10 novembre u.s. hanno portato a termine una prima campagna di scavo archeologico subacqueo sui fondali antistanti la frazione marina di Riace, Reggio Calabria.
Le attività svolte, coordinate e condotte dal funzionario archeologo subacqueo del SR-CAL e della Sabap RC-VV con il supporto tecnico operativo del Nucleo Carabinieri subacquei - Messina e il supporto tecnico logistico di specialisti OTS, miravano alla verifica dei target acquisiti nel corso delle campagne di indagini geofisiche strumentali, eseguite da ditte specializzate sotto la diretta supervisione del geofisico marino, nell'ottobre del 2022 con Multibeam e Magnetometro e in quella di implementazione del febbraio-maggio 2024, con Sub Bottom Profiler.
La verifica diretta dei target è stata eseguita con scavo archeologico subacqueo mediante l'ausilio di sorbona ad acqua, con una media di 2,5-3 mc/ora di scavo di sedimento di fondo marino, convogliato in apposito vaglio, realizzato in acciaio inox, per la successiva verifica. Lo scavo non ha per il momento restituito dati di interesse archeologico/culturale. Le attività riprenderanno nel 2025.
Tutte le campagne di indagine sono state e sono finanziate esclusivamente con fondi del Ministero della Cultura in assegnazione al Segretariato regionale MiC per la Calabria.
Si pubblica una selezione di immagini e video delle attività svolte.



Ministero della Cultura
Lucia Borgonzoni
Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia

    &  La mostra  "Letizia Battaglia SenzaFine" organizzata dal Segretariato Regionale per la Calabria, promossa e finan...
14/12/2024

&

La mostra "Letizia Battaglia SenzaFine" organizzata dal Segretariato Regionale per la Calabria, promossa e finanziata dal Ministero della Cultura e' su Atlante.
Magazine online del sapere, diretto dall’istituto che racconta notizie rilevanti nei diversi ambiti in cui si articola la conoscenza e che offre uno sguardo sul mondo che cambia e sui mutamenti di cui tutti noi siamo parte.

più attivi
Ministero della Cultura
Direzione Generale Creatività Contemporanea
Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia
Electa editore
Fondazione Falcone
Treccani



Battaglia ‘Senza Fine’ sullo Stretto di Francesco Alì. Leggi l'articolo del Magazine di Treccani.it, il portale del sapere.

 Quando vita e arte coincidono NON ESISTE UNA FINE, perché quello che si è fatto e lasciato continuerà a ispirare.Paolo ...
16/11/2024


Quando vita e arte coincidono NON ESISTE UNA FINE, perché quello che si è fatto e lasciato continuerà a ispirare.
Paolo Falcone, Sabrina Pisu

Venerdì 15 novembre si è inaugurata la mostra , fortemente voluta a Reggio Calabria dal Segretariato Regionale del MiC per la Calabria e promossa e finanziata dal Ministero della Cultura. #50 fotografie ‘’sospese’’, nell’Arena dello Stretto del lungomare di Reggio Calabria, con un l’allestimento che è un omaggio a quello progettato dalla architetta Lina Bo Bardi nel 1968.
«Il lavoro di Letizia Battaglia è una dimostrazione di coraggio e di impegno civile».
Cosi come ricordato da Maria Mallemace direttore del Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Calabria, "la sua capacità di guardare in faccia la realtà senza distogliere lo sguardo, di catturare l’essenza della sofferenza umana e di trasformarla in arte, ha reso le sue opere immortali. Le sue fotografie non solo denunciano, ma invitano anche alla riflessione, al confronto e alla presa di coscienza, alla reazione collettiva. Questa mostra è un omaggio alla resilienza di Letizia Battaglia e alla sua instancabile lotta per la giustizia. Attraverso le sue fotografie possiamo intravedere non solo la brutalità della mafia e della violenza in genere, ma anche la forza e la dignità di chi ha scelto di combatterla. Ogni immagine è un invito a non dimenticare, a continuare a lottare per un mondo migliore, a trovare nella bellezza della verità la forza per resistere. Si è scelto di allestire questa mostra a Reggio Calabria in uno spazio pubblico senza barriere e senza frontiere, affacciato sullo stretto, rappresentando così la cultura come un ponte di legalità ed inclusività".
Ad essere documentati sono gli anni 80, gli anni delle immagini di mafia, in una terra la Sicilia colta e ritratta con rari lirismi e sensibilità nei suoi contraddittori scenari sociali, gli anni delle esperienze immersive nelle ‘’casa dei matti’, quelli meno esplorati dei suoi viaggi e infine ci sono le donne nella loro essenziale bellezza, n**e per esigere di essere e mostrarsi per quello che sono e vogliono. Il fotogiornalismo di frontiera di Letizia Battaglia racconta un Sud senza pudori, rompe schemi e tabù.
E dal testo istituzionale della dottoressa Angelina De Salvo, Responsabile della comunicazione della mostra: "Nelle sue foto le figure cadono, rimangono in piedi con i loro sorrisi forzati ma voluti, nonostante tutto, e attraversano i sentieri della morte, della vita, della bellezza… testimoniano come questi scatti siano un modo di reagire, non solo per raccontare con forza eventi altrimenti cancellabili, ma anche per frapporre una specie di filtro dietro il quale rifugiarsi, nascondendo la consapevolezza di sentirsi impotenti. Nelle sue foto io vedo un popolo di sangue e di morte, il Sud dionisiaco degli antri e dei miti, di donne bellissime spezzate, del Minotauro, il Sud vivo e vero cha da millenni danza, affamato ed ebbro, tra irriverenze ed incantesimi. Il Sud che è sole, ma tragico, che è festa, ma popolare. Aspro e inebriante".

L’esposizione fotografica aperta a tutti presso l’Arena dello Stretto di Reggio Calabria è al

Ufficio stampa e comunicazione istituzionale
Angelina De Salvo, Responsabile
Gianfranco Zurzolo, Salvatore Gerace, Clara Foglia
[email protected]
| tel. (+39) 0965 5321815






Ministero della Cultura
Direzione Generale Creatività Contemporanea
Electa editore
Città Metropolitana di Reggio Calabria
Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia
Letizia Battaglia
Fondazione Falcone

  Inaugurazione 15 novembre 2024Ore 16.00 Arena dello Stretto   L’Arena dello Stretto di Reggio Calabria ospita 50 fotog...
15/11/2024


Inaugurazione 15 novembre 2024
Ore 16.00 Arena dello Stretto


L’Arena dello Stretto di Reggio Calabria ospita 50 fotografie che ripercorrono quasi cinque decenni di attività della fotografa Letizia Battaglia. Il percorso espositivo, sospeso tra Cielo e Terra, dialoga in contatto con la terra natale di Letizia Battaglia, in un confronto amalgamato dal nostro Mare, in cui sono sgorgate civiltà e affondati imperi.
Una distesa di fotografie aleggia nello spazio espositivo. Incastonate assieme alle cornici in tramezzi di vetro trasparente, a loro volta ancorati. Le immagini appaiono sospese a mezz’aria, si sovrappongono l’una all’altra, mentre i confini dell’allestimento si dissolvono, lasciando all’orientamento del visitatore la facoltà di decidere la successione delle opere, esposte come dentro a una griglia invisibile, senza alcuna gerarchia o classificazione cronologica, geografica o tematica.
. Come lo è l’opera di

La mostra e’ aperta ed è per tutti voi

Ufficio stampa e comunicazione istituzionale
Angelina De Salvo, Responsabile
Gianfranco Zurzolo, Salvatore Gerace, Clara Foglia
[email protected]
| tel. (+39) 0965 5321815






Ministero della Cultura
Direzione Generale Creatività Contemporanea
Città Metropolitana di Reggio Calabria
Electa editore
Letizia Battaglia
Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia
Fondazione Falcone

Foto di Il Fotografo Attilio Morabito

“Abbiamo una sola vita e dobbiamo assolutamente poterla vivere con verità e dignità, questa è la bellezza”Letizia Battag...
14/11/2024

“Abbiamo una sola vita e dobbiamo assolutamente poterla vivere con verità e dignità, questa è la bellezza”
Letizia Battaglia


è una fotografa autodidatta. La fotografia scaturisce come una necessità e un’esigenza. Non conosce la tecnica e ha poche nozioni fotografiche. Sviluppa però immediatamente sensibilità e naturalezza nel comporre le immagini. Si trova al centro della scena, a contatto diretto con il soggetto da fotografare, a distanza di un cazzotto o di una carezza - come siamo soliti ripetere -, ma sempre con rispetto e dignità. Usa una Pentax K 1000 e con un grandangolo fotografa in modo incisivo. Negli anni cresce la sua abilità tecnica e approfondisce la conoscenza dei grandi maestri. Il suo stile, però, rimane molto personale.

Le immagini più note di Letizia Battaglia consegnano alla storia una delle pagine più sanguinose poetiche struggenti e drammatiche Sicilia e dell'Italia intera.

Letizia Battaglia pratica la fotografia come salvezza: una ricerca costante che illumina di significati ciò che viviamo e che non vediamo più. Le sue fotografie mostrano una prospettiva unica, invitando tutti a scrutare dentro sé stessi e a condividere un profondo legame emotivo. La fotografia diventa così un viaggio. Un esercizio di rispetto per le emozioni che ne scaturiscono. Un’opportunità di abbracciare e accogliere le differenze di cui ciascuno di noi è portatore senza giudicare. Letizia Battaglia penetra nel cuore della sua città natale dove ricchezza e povertà convivono con rassegnate indifferenza entra nei vicoli, nei rioni, nei palazzi dell'aristocrazia. Realizza immagini forti e dolci, poetiche e drammatiche che descrivono con rispetto la realtà sociale. Tramandando un messaggio unico: La libertà è il diritto di poter essere sé stessi, con dignità’’.

Nel post alcune foto del backstage della Mostra


Ufficio stampa e comunicazione istituzionale
Angelina De Salvo, Responsabile
Gianfranco Zurzolo, Salvatore Gerace, Clara Foglia
[email protected]
| tel. (+39) 0965 5321815






Ministero della Cultura
Direzione Generale Creatività Contemporanea
Città Metropolitana di Reggio Calabria
Electa editore
Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia
Fondazione Falcone

Indirizzo

Via Fata Morgana, 7
Reggio Di
89125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Segretariato Regionale del MiC per la Calabria pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Segretariato Regionale del MiC per la Calabria:

Condividi