02/09/2026
LA DEMOCRAZIA NON SI DIFENDE DA SOLA
Le notizie di queste ore riportano al centro una questione che rischiamo di sottovalutare: quanto sono realmente protetti i nostri processi democratici dalle interferenze e dalle forme di influenza provenienti dall’esterno?
Non dovrebbe essere una discussione tra destra e sinistra. E non dovrebbe dipendere nemmeno da chi esercita l’ingerenza: Russia, Cina, Stati Uniti o qualunque altro Paese.
Il principio dovrebbe essere semplice: le scelte politiche degli italiani e degli europei devono restare libere.
Per questo crediamo sia utile tornare a parlare dello Scudo Democratico, il disegno di legge promosso dal senatore Lombardo, che punta a dotare il nostro Paese di strumenti adeguati per contrastare interferenze straniere, campagne coordinate di disinformazione e manipolazioni capaci di incidere sui processi democratici.
Come Azione Reggio Emilia avevamo già cercato di approfondire questo tema organizzando a Scandiano un incontro informativo con il senatore Lombardo.
Non perché esistano risposte semplici a problemi così complessi, ma perché una democrazia adulta deve almeno avere il coraggio di discuterne.
Difendere la democrazia non significa controllare le opinioni né decidere quale sia la verità. Significa, al contrario, garantire a ciascuno la possibilità di formarsi liberamente un’opinione, conoscere l’origine delle informazioni e non diventare inconsapevolmente destinatario di operazioni organizzate per condizionare il dibattito pubblico.
La libertà di voto comincia molto prima della cabina elettorale.
Forse è arrivato il momento che il Parlamento affronti seriamente questa proposta.
Possiamo dividerci sulle idee. Dovremmo però essere uniti almeno sulle regole che consentono alle idee di confrontarsi liberamente.
Lombardo