04/08/2021
Sul cantiere vandalico in viale Umberto scriveremo ai giornali e per conoscenza alle Istituzioni. A nome I Tre Tassi del Cristo, ma crediamo che la sottoscrizione da parte dei Cittadini sia importante. Il testo potrà subire aggiustamenti ma 8n linea di massima è il seguente. Chi lo firma? Privati e Associazioni; Comitati. Tutti benvenuti.
"Buongiorno, scrivo a nome del Comitato I Tre Tasssi del Cristo, che forse è ricordato per la lunga e in parte perduta battaglia su PIazza del Cristo.
Allora il Comitato contestava la totale eliminazione del verde e dei vecchi tassi, l'incongruità dei percorsi per ipovedenti e l'incomprensibile costruzione di aree sopraelevate delimitate da curve a spigolo.
Grazie ai nostri interventi pubblici e al sostegno di centinaia di cittadini, le lagerstroemie sono state conservate e ora ci regalano splendide fioriture, ma i tassi sono stati malamente trapiantati e sono stati sottoposti a violenze dirette e indirette insostenibili che ne hanno la morte. Come previsto, gli spigoli sono continuamente sbeccati dalle auto e dai bus, oltre a mettere in difficoltà chiunque percorra quei tratti. I percorsi tattili per disabili sono stati più e più volte ritoccati, sempre a lavori ufficialmente conclusi. Avevamo ragione su tutto.
Ora, nel momento in cui scriviamo, in Viale Umberto I° sono in corso i vistosi lavori previsti dal Progetto Estense, notariamente preceduti da accesissime proteste per l'abbattimento di numerosi esemplari arborei, malati e/o ritenuti "incongrui" rispetto al progetto. Il Comune ha tirato diritto senza concessioni e ora sta mostrando senza possiblità di fraintendimenti quanto poco sia interessato agli alberi, al verde e al rispetto delle regole, anche di quelle emanate dal Comune stesso.
A Reggio è ancora vigente il Regolamento del Verde, che IMPONE precise misure per la tutela delle alberature coinvolte in qualsiasi cantiere, pubblico o privato.
Gli alberi devono essere protetti con strutture fisse che ne impediscano il danneggiamento diretto da parte dei mezzi; vige il divieto di depositare materiali pesanti e ingombranti a ridosso dei fusti; si raccomanda di evitare il più possibile il compattamento della terra nelle immediate vicinanze degli esemplari; si vieta lo scavo in prossinità delle radici.
Nel cantiere di Viale Umberto I° nessuna di queste norme viene rispettata. Nessuna.
Le norme contenute nel Regolamente del Verde hanno il preciso scopo di tutelare gli alberi da danni immediati e di preservarli dal decadimento.
Il loro rispetto è un investimento che a fronte di un maggior impegno assicura la salute degli alberi per gli anni a ve**re, limita le patologie e il rischio di cedimenti improvvisi potenzialmente fatali.
Quelle norme sono state emanate dal Comune il quale non si cura di farle rispettare. Il Comune ignora le norme che impone ai cittadini. Questo non è accettabile. In Viale Umberto I° gli alberi non sono protetti ma nudi, i mezzi pesanti lavorano e sono parcheggiati accanto ai fusti, materiali da costruzione e rifiuti vengono ammassati senza riguardo a pochi centimetri dai tronchi, il terreno subisce forti compressioni, scavi molto estesi non risparmiano le radici superficiali e quelle a media profondità. Tutto il cantiere è un vero e proprio attacco all'integrità del viale, alla salute della vegetazione e allla già barcollante credibilità dell'apparato comunale.
Prendiamo atto che l'attendibilità di una Aministrazione così pigra, svogliata e ipocrita è prossima allo zero. Nemmeno il furioso dibattito sugi alberi da tenere e quelli da abbattere ha smosso l'inerzia dei Dirigenti, dei Funzionari, degli Assessori e dei semplici Impiegati, cui il rispetto delle norme dovrebbe stare a cuore se non altro per pura convenienza di parte. E nemmeno ha smosso la sonnacchiosa Polizia Municipale, la Forestale e le Guardie Ecologiche, cui spetterebbe il compito di far rispettare le norme in vigore. Restano i CIttadini, che faranno valere il Diritto con ogni mezzo e con assoluta testardaggine.
Confidiamo nel contributo della Stampa".