Sinistra Italiana Reggio Emilia

Sinistra Italiana Reggio Emilia Pagina ufficiale di "Sinistra Italiana", Federazione di Reggio Emilia Siamo la Sinistra!

Contro le diseguaglianze, per la difesa dell'ambiente, per i diritti di tutte e di tutti, per scuola e sanità pubbliche, per la risoluzione dei conflitti in maniera diplomatica, contro l'aumento delle spese militari.

06/09/2026

In occasione dell'inizio della discussione alla Camera dei Deputati del cosiddetto DDL Antisemitismo, scendiamo in piazza a Reggio Emilia per chiedere che l'iter della legge si fermi, una volta per tutte.

L'appuntamento è in Piazza Prampolini, mercoledì 9 settembre, alle 18.00. Analoghi presidi saranno organizzati in decine di piazze italiane, tra cui Roma, davanti a Montecitorio.

Il cuore del DDL è l’adozione per legge della definizione operativa di antisemitismo dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance), comprensiva dei suoi “indicatori”. Questa definizione non è giuridicamente vincolante a livello internazionale, ed è stata criticata da giuristi, relatori speciali ONU e organizzazioni per i diritti umani, perché tende a sovrapporre l’antisemitismo, odio razziale intollerabile, con la critica legittima alle politiche dello Stato di Israele. Esistono definizioni più rigorose e più rispettose della libertà di espressione, come la Jerusalem Declaration on Antisemitism, che il legislatore ha scelto di ignorare.

Non possiamo permettere che venga classificato come antisemitismo la critica a Israele, stato responsabile di un genocidio che continua a perpetrarsi sotto i nostri occhi, e che conduce - come riconosciuto dalle principali organizzazioni umanitarie e che si occupano di diritti umani - pratiche di apartheid.

Questo DDL è l'ennesimo atto liberticida della destra, e scenderemo in piazza per contrastarlo.

13/08/2026

Due parole su PRU Ospizio

Ebbene sì, Conad ha fatto quello che ci si poteva aspettare ed ha fatto partire i lavori in agosto sperando nella distrazione dell’opinione pubblica e nell’assenza di molte persone da Reggio.

Obiettivo mancato, il presidio è forte e l’eco degli eventi si è fatta nazionale.

Come forza politica ci sentiamo profondamente coinvolti nella vicenda, esprimiamo l’unico consigliere di tutto il centro-sinistra che votò favorevolmente alla mozione popolare a difesa del bosco, ormai due anni fa.

La nostra posizione politica col tempo non è cambiata, ed anzi è andata facendosi sempre più radicata nel confronto fra le forze ecologiste, socialiste e municipaliste che da anni ormai convivono all’interno di AVS.

Sappiamo come le isole di calore in cui si trasformano le nostre città progettate nel medioevo si combattano con le aree verdi. Sappiamo che le compensazioni in termini di nuove piantumazioni hanno un loro valore ma che cercare di valutare l’impatto di questo progetto facendo la somma algebrica fra alberi abbattuti e nuovi alberi piantumati non abbia senso. Crediamo anche che le discussioni sulla la definizione tecnico-giuridica di bosco e se quello di Ospizio vi rientri o meno siano di una stupidità clamorosa, scusate ma qualcuno deve pur dirlo.

Per formazione, per percorso di vita e di attivismo, pure per un livello che potremmo definire caratteriale, per noi è naturale schierarci dal lato di chi manifesta, è quello che, come individui, abbiamo sempre fatto, non potrebbe essere altrimenti anche oggi.
Con l’Assemblea di Bosco Ospizio abbiamo dalla fondazione mantenuto un rapporto cordiale, convinti, speriamo reciprocamente, della buona fede con cui si perseguiva ciascuno il proprio percorso con i propri modi di fare politica.

L’unica cosa di cui siamo certi è che le comparsate presenzialiste non fanno parte del nostro modus operandi. Visti i percorsi di ciascuno, la scelta fra apparire (ridicoli) e sostenere in posizione defilata ci è stata semplice. Per il resto quando gli interessi di un privato si scontrano con gli interessi della collettività abbiamo chiaro quali debbano prevalere, ed è sulla base di questa considerazione, che ci pare evidente, che ogni giorno ci posizioniamo.

Il contributo che ci sentiamo di portare alla discussione della comunità reggiana tanto animata di questi giorni, posto che ritardare i lavori e provare a impedirli piazzandosi davanti alle ruspe è già di per sé ovviamente un'azione politica, è di cercare di inquadrare un piano per creare le condizioni legali per cui queste cose non succedano più, e quest’obiettivo può essere raggiunto solo modificando la legge regionale sul consumo di suolo. Una legge che molti dicono scritta male ma che noi pensiamo invece sia stata scritta benissimo, basta aver chiaro che fu scritta avendo come obiettivo quello dell’attrattività economica del territorio, non quello di ridurre il consumo di suolo.

Una legge che garantisce per decenni i “diritti acquisiti” dei privati non è semplicemente più compatibile con la lotta al cambiamento climatico, che va pianificata modificando l’indirizzo che la nostra società dei consumi si era data.
Amministrare una comunità non significa guidare l’autobus su cui si sposta la collettività, ma costruire le rotaie davanti al treno in corsa. Quella legge ci porta verso il precipizio, dobbiamo trasformarla in un binario morto.

02/08/2026
09/07/2026
Abbiamo scelto di astenerci sulla mozione popolare sugli impianti agrivoltaici perché riteniamo che questa discussione s...
09/07/2026

Abbiamo scelto di astenerci sulla mozione popolare sugli impianti agrivoltaici perché riteniamo che questa discussione si fondi su presupposti sbagliati e una sottovalutazione della situazione energetica e climatica attuale, del nostro Paese come di quella globale.

Comprendiamo le preoccupazioni del comitato e condividiamo l’ambizione di tutelare il paesaggio, l’agricoltura di qualità e il nostro territorio. Ma sappiamo anche che la crisi climatica impone una sfida che non possiamo più rimandare.

In Regione avevamo già lavorato per sostenere la posa degli impianti sulle aree già antropizzate e cementificate: tetti, capannoni, aree industriali, e aree dismesse. È questa l’impostazione che abbiamo sostenuto e rafforzato anche con una risoluzione collegata alla legge sulle aree idonee.

Ma i numeri parlano chiaro, queste superfici non bastano. L’Emilia-Romagna è chiamata a realizzare una parte importante della transizione energetica e anche Reggio Emilia dovrà fare la propria parte. Non possiamo permetterci in alcun modo di rallentare il cambiamento di cui abbiamo bisogno.

Succede che si costruisce una visione comune per il futuro di questo Paese 👀
02/07/2026

Succede che si costruisce una visione comune per il futuro di questo Paese 👀

📅 Sabato 4 luglio a Casa Bettola per una una serata con Anna Maria Selini, giornalista freelance esperta di medioriente,...
30/06/2026

📅 Sabato 4 luglio a Casa Bettola per una una serata con Anna Maria Selini, giornalista freelance esperta di medioriente, appena rientrata da Gerusalemme ed autrice del libro “Caro Vik ti scrivo” pubblicato da Altreconomia dedicata alla memoria, al racconto ed alla Palestina.

Partendo dalle lettere e dai reportage raccolti sul campo, il libro ripercorre la storia della Palestina attraverso la figura e l’eredità di Vittorio Arrigoni. Un viaggio umano e civile che intreccia testimonianze, voci e frammenti di vita quotidiana, nel segno di un messaggio che continua a risuonare: Restiamo umani.

Prima della presentazione sarà possibile cenare prenotando al numero 346 3790545 (solo whatsapp)

🍽️ Ore 20:00 – Cucine Senza Frontiere.
Sapori dal Pakistan

A seguire – Presentazione del libro “caro Vik ti scrivo” e dialogo con l’autrice Anna Maria Selini.

La serata è organizzata dall'associazione Città Migrante e dal comitato Free Marwan Barghouti

24/06/2026

Ogni gesto, anche il più piccolo, contribuisce a creare una cultura di pace.

Quello della pace sarà uno dei temi che verranno trattati nei tavoli di lavoro pomeridiani* durante Visione Comune Emilia-Romagna, la giornata regionale della comunità di AVS sul territorio.

Sono due i momenti aperti al pubblico:
- Al mattino, dalle 9:30 alle 13:00, con gli interventi dei volti regionali, nazionali ed europei di AVS
- Alla sera, dalle 18:30 in poi, per un aperitivo con musica live

Sabato 27 giugno

Via Arturo Toscanini 20
Reggio Emilia

Scrivici per qualsiasi informazione!

Ti aspettiamo ❤️💚

*i tavoli di lavoro sono riservati alle iscritte e agli iscritti di AVS

Nonostante sul piano nazionale il Governo abbia nuovamente affossato la proposta di legge sul fine vita, la regione Emil...
08/06/2026

Nonostante sul piano nazionale il Governo abbia nuovamente affossato la proposta di legge sul fine vita, la regione Emilia-Romagna sceglie di seguire la Toscana e presentare una legge, a prima firma di Paolo Trande di AVS, che vada finalmente a colmare il vuoto legislativo rendendo finalmente applicati i diritti fondamentali della cura e dell’autodeterminazione dei cittadini.

In Italia, le sentenze n. 242 del 2019 e n.135 del 2024 della Corte Costituzionale hanno già tracciato il perimetro entro cui poter agire legislativamente, dando poi il compito al parlamento di individuare i criteri clinici e le procedure rigorose in un quadro di tutele pubbliche per poter dar seguito ai rilievi costituzionali.

La proposta di legge della Regione Emilia-Romagna, con senso di responsabilità verso i propri cittadini, risponde quindi al vuoto normativo statale andando a delineare tutti i processi attuativi che mancano a livello nazionale, dalle disposizioni generali dell’accesso al suicidio assistito, alla gestione e alla presa in carico delle richieste e alle coperture finanziare.

Come Alleanza Verdi Sinistra, Reggio Emilia in Comune e Possibile Reggio Emilia non possiamo che esprimere grande soddisfazione per questa proposta di legge, un atto normativo che riavvicina la politica alle esigenze della cittadinanza, che dà risposte concrete, assumendosi le responsabilità per cui i rappresentanti sono stati eletti.

Questa proposta di legge, come quella toscana, segna un punto positivo per chi da sempre ha come orizzonte primario i diritti fondamentali dell’uomo.

Ci auspichiamo che non venga contrastata dal governo Meloni dopo il vergognoso affossamento del ddl Bazoli, rimandato in discussione al prossimo parlamento, ma che sia il mattone su cui costruire definitivamente una legge nazionale sul fine vita, un atto di civiltà della politica nei confronti dei propri cittadini.

Ringraziamo quindi ancora Paolo Trande come primo firmatario, Paolo Burani, Simona Larghetti e tutti i consiglieri che hanno appoggiato questa proposta di legge.

Verdi-Europa Verde Reggio Emilia
Sinistra Italiana Reggio Emilia
REC Reggio Emilia in Comune
Possibile Reggio Emilia

Indirizzo

Via Fornaciari 1
Reggio Nell Emilia
42121

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