19/07/2026
Il 19 luglio 1936, 90 anni fa, la rivoluzione sociale in Spagna!
Continua sino al 30 luglio l'esposizione al circolo Berneri dei manifesti della rivoluzione. Visite dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 19 e su appuntamento al 347 3729676
Circolo Berneri Via Don Minzoni 1/d Reggio Emilia
I MANIFESTI DELLA RIVOLUZIONE
SPAGNA 1936 – 1939
In Spagna nel 1936 ci fu una guerra civile e nello stesso tempo una rivoluzione sociale con pronunciate caratteristiche libertarie. Il 19 luglio 1936 un grande sciopero generale indetto dal sindacato anarcosindacalista CNT e da quello socialista UGT bloccò il golpe dei generali franchisti che volevano rovesciare la Repubblica e imporre una spietata dittatura, come faranno 1939 quando vinceranno la guerra. Dal 1936 in due terzi del territorio spagnolo, in un quadro di dura guerra civile fra fascismo e antifascismo, furono realizzate tante esperienze riconducibili al socialismo libertario. La forte presenza anarchica e
anarcosindacalista riuscì a costruire su larga scala progetti autogestiti, rapporti sociali comunisti, collettività produttive urbane e rurali, pratiche antimilitariste e forme di municipalismo libertario.
A seguito del colpo di Stato militare del 1936, vi fu una grande risposta rivoluzionaria anche dal punto di vista comunicativo e artistico: vennero stampati migliaia di manifesti che innovarono il linguaggio e l’immagine; prima di allora, infatti, i manifesti si limitavano alla pubblicità commerciale di prodotti, annunci
di eventi e, soprattutto, erano privi di illustrazioni. Questi nuovi manifesti nacquero come risposte a specifiche esigenze sociali ed erano l’espressione di un popolo insorgente contro tutte le dittature. I manifesti della CNT e della FAI evidenziavano i valori costruttivi dell’anarchismo a partire da un nuovo socialismo umanitario e libertario e affrontando innumerevoli temi: l’infanzia, le donne, il lavoro, l’istruzione, la cultura, le collettività, i comuni liberi ecc.
La varietà di stili, l’innovazione grafica, la potenza creativa e l’influenza delle avanguardie artistiche dimostrarono che, anche in questo campo, sì verificò una vera e propria rivoluzione, come si può osservare
dai 30 manifesti del periodo presenti in questa mostra.
Gli artisti che realizzarono i manifesti spaziano da illustratori e pittori anonimi fino a personaggi famosi del tempo. La maggior parte di loro dovette andare in esilio dopo la guerra e fece ritorno in Spagna solo dopo
la morte di Francisco Franco nel 1975. Alcuni di questi sono Carles Fontseré (1916-2007), Josep Renau (1907-1982), Eduardo Vicente (1909-1968), Baltasar Lobo (1910-1993), José Bardasano (1910-1999), Enrique Herreros (1903-1977), Vicente Vila (1906-2009), Andrés Martinez de Leon (1895-1978) e Paquita Rubio (1911-2008).
La mostra sarà inaugurata venerdì 15 maggio e chiuderà giovedì 30 luglio.
Apertura mostra: dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 19 e su appuntamento al 347 3729676
ARCHIVIO STORICO DELLA FAI REGGIANA