Reggiolo 5 Stelle

Reggiolo 5 Stelle Cittadini per il MoVimento 5 Stelle a Reggiolo

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=625236345946196&id=100053795079789
13/09/2022

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Sono orgogliosa di appartenere all'unica forza politica che restituisce alla comunità parte degli stipendi di noi eletti.

E gli altri politici? Lo fanno?
E le altre forze politiche?
Non pervenute.

Lo scorso venerdì 9 settembre si sono concluse le operazioni di voto della nostra comunità per individuare la destinazione di 2 milioni messi da parte con le restituzioni del MoVimento 5 Stelle .
Ecco i risultati:

P.S. Restituire e donare lo facciamo sempre, non solo in campagna elettorale.
Perché siamo

10/09/2022

⭐ EDUCAZIONE SESSUALE E AFFETTIVA NELLE SCUOLE

È necessario introdurre una educazione sessuale nelle scuole a partire dal ciclo delle secondarie di primo grado.

È noto ormai come l’accesso ai siti con contenuto pornografico avvenga all’età media di undici anni. Affidando tale insegnamento a esperti qualificati nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale, e rendendolo strutturale nelle scuole di tutto il territorio, saremo in grado non solo di abbattere il diffondersi di malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate tra i giovanissimi, ma sarà possibile per i ragazzi e le ragazze conoscere meglio il proprio corpo.

L’educazione affettiva e sessuale comprensiva delle informazioni preventive rispetto a HIV e alle altre infezioni sessualmente trasmesse (IST) deve essere inserita nei curricula scolastici e programmi didattici con moduli formativi standardizzati e basati sulle evidenze scientifiche e sul rispetto dei diritti umani.

Questa mattina ci trovate in Piazza!
09/09/2022

Questa mattina ci trovate in Piazza!

14/08/2022

Matteo Incerti era uno di noi.
E per una volta, non è una frase fatta.
Appassionato, leale, amico di tutti.

Se ne è andato oggi, all'improvviso, lasciandoci attoniti e un po' più soli.

Mancherà a tutta la comunità del Movimento dove lascia un enorme vuoto.

Ci stringiamo al dolore dei suoi familiari e dei suoi cari.

Ciao Matteo, non ti dimenticheremo.

23/07/2022

PER IL COMUNE DI REGGIO NELLA STRAGE DI CAPACI MUORE BORSELLINO....

Che l’amministrazione comunale di Reggio Emilia da decenni non sapesse, non ricordasse, non avesse realizzato questioni relative alla ‘Ndrangheta emiliana già lo sapevamo.
Ma visto l’impegno profuso per contrastare il fenomeno a suon di protocolli e iniziative antimafia, pensavo almeno che evitasse certi errori. Invece nell’ultima newsletter del Comune si sbandiera la “Commemorazione 30° anniversario della strage di Capaci” indicando nel testo che in quella strage “hanno perso la vita il giudice Borsellino e cinque agenti della sua scorta”. Peccato che a Capaci sia morto Falcone, mentre quella di Borsellino del 19 luglio è la strage di via D’Amelio.
Un refuso direte… Sì ma questa è la newsletter del Comune, quella che dovrebbe informare i cittadini. E non si sta parlando della sagra di paese, si sta parlando delle stragi di mafia più emblematiche della storia italiana: è gravissimo il messaggio che passa, di totale ignoranza e trascuratezza verso una delle pagine più dolorose e necessarie da ricordare degli ultimi decenni.
Ma del resto che il Comune di Reggio Emilia abbia qualche carenza sulle vicende storiche lo si era visto già nell’intitolazione delle strade: vi siete accorti che mentre in tutta Italia ci sono vie in ricordo della strage di Portella della Ginestra, a Reggio la strada si chiama via Portella dellE GinestrE…
Ricordare è un dovere. Ma bisogna farlo bene, non tanto per fare.

https://www.facebook.com/100053495803309/posts/596485428811312/?d=n
16/07/2022

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𝐈𝐋 𝐌𝟓𝐒 𝐍𝐎𝐍 𝐇𝐀 𝐂𝐀𝐔𝐒𝐀𝐓𝐎 𝐍𝐄𝐒𝐒𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐑𝐈𝐒𝐈.
𝐅𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀.

Esiste un regolamento del senato entrato in vigore in questa legislatura che non equipara il non voto ad un voto contrario e fissa la maggioranza assoluta a quota 161 voti.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐞̀ 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐃𝐋 𝐀𝐈𝐔𝐓𝐈?
𝐂𝐨𝐧 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐛𝐮𝐥𝐠𝐚𝐫𝐚.⬇️

𝐈 𝐯𝐨𝐭𝐢 𝐚 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝟏𝟕𝟐, 𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐢 𝟑𝟗.
𝐈 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝟐𝟏𝟐, 𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝟐𝟏𝟏.
𝐈 𝟔𝟏 𝐬𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝟓𝐒 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐯𝐨𝐭𝐚𝐭𝐨.
𝟓𝟎 𝐬𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 (𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢).

👉Non c’è stata nessuna sfiducia in aula, dunque, e nessuna crisi.
👉La crisi è stata “ricamata” con aghi avvelenati e non da noi.

Avevamo detto chiaramente che non potevamo accettare le misure che destrutturano il RDC e il SUPERBONUS nè tantomeno la norma che porterà alla costruzione dell’inceneritore a Roma (provocazione assurda perchè inserita in un provvedimento che stanzia AIUTI per famiglie ed imprese)

Non accettiamo quindi la narrazione strumentale secondo la quale la crisi sarebbe colpa del M5S.

𝐒𝐞 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐭𝐞𝐫𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐝 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐎 𝐢𝐧 𝐜𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐞𝐦𝐞𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨.

Di cosa siamo colpevoli?
Di aver fatto il nostro dovere.
Di non aver voluto essere complici delle ulteriori strette al reddito di cittadinanza in un momento storico che vede i poveri assoluti salire di numero in percentuali spaventose. Di aver lottato per lo sblocco della cessione dei crediti del SUPERBONUS.
Di non aver voluto rinnegare i nostri valori, tradendo il programma che aveva sancito la nascita di questo governo all’insegna della transizione ecologica.

Non ci hanno ascoltato.
Non hanno voluto parlare con noi.
Non hanno dialogato con la forza di maggioranza relativa.
Senza lealtà le altre forze di maggioranza hanno trasformato il in un attacco strumentale alle nostre misure e ai nostri valori identitari e la colpa sarebbe nostra?

Al senato il provvedimento si sarebbe potuto approvare senza mettere la fiducia ma ci si è ostinati ad andare avanti nonostante avessimo detto, già da quando questo testo era stato presentato in CdM, che per noi era impossibile votarlo .
La crisi sa quasi di azione costruita a tavolino per estromettere il M5S.

15/07/2022

Whatever it mojito: tutti evocavano il Papeete e nessuno capiva che lo stava preparando Draghi.

Ci voleva il Migliore dei Migliori per regalarci una farsa che nemmeno l’inesauribile repertorio comico della politica italiana aveva mai sfornato: il premier riceve la fiducia dalla maggioranza assoluta delle due Camere e corre a dimettersi frignando “non gioco più, me ne vado”.

Si può capire il logorio nervoso di un ex banchiere abituato ad atterrare dall’alto su poltrone monocratiche per comandare da solo e catapultato alla guida di un governo di destra-centro-sinistra. Ma, siccome è noto che non si assembrano partiti opposti senza una sopraffina abilità di mediazione, chi non se la sente rifiuta.

Invece Draghi accettò: chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Peraltro di quel mal fu corresponsabile Mattarella, che diversamente da lui fa politica da 42 anni e il 2 febbraio 2021 impose un governo “senza formula politica” con “tutte le forze in Parlamento”: un governo di tutti (o quasi) che, come già quello di Monti, s’è rivelato ben presto il governo di nessuno.

La hybris di abolire le differenze soffocando la dialettica e lo scontro fra le idee, cioè di cancellare la politica spianando e riplasmando i partiti a immagine e somiglianza di Draghi era una pretesa tanto autoritaria quanto velleitaria. Infatti si è retta su continue lesioni costituzionali (Parlamento aggirato a suon di decreti e fiducie, cobelligeranza per procura in Ucraina ecc.), prove muscolari antidemocratiche (“O così o me ne vado”, “Io tiro dritto”, “Ne ho piene le tasche”, gné-gné). Ed è durata fin troppo.

Poi, con l’approssimarsi delle elezioni, la politica – cioè il confronto-scontro fra idee e interessi diversi – s’è ripresa il suo posto. Anche per il montante malcontento popolare per il dolce far nulla di un governo paralizzato dai veti e dall’incapacità del premier di mediare e rispondere con prontezza alle crisi (dal Covid alla guerra alle auto-sanzioni).

Ma anche dalla sua svogliata inerzia, divenuta rivalsa rancorosa dopo la mancata ascesa al Colle. Bastava prendere sul serio la sua autocandidatura natalizia per capire che Draghi cercava la fuga perché il progetto era fallito. In primavera riprovò a sganciarsi col pretesto dei no delle destre su catasto e balneari, ma ormai c’era la guerra e gli amici anglo-americani lo inchiodarono lì. Ora finalmente è riuscito a scansarsi prima che esploda l’autunno caldo.

La crisi l’ha cercata lui, stracciando le bandiere M5S, avallando la scissione dimaiana, sparlando di Conte a Grillo, rifiutando di stralciare dal dl Aiuti inceneritore e norme contro Rdc e Superbonus e imponendo l’ennesima fiducia per addossare la colpa (anzi il merito) ai 5Stelle, infine raggelando Mattarella col gran rifiuto di ieri (allora la “formula politica” c’era eccome).

Tutti evocavano il Papeete e nessuno capiva che lo stava preparando Draghi.

Marco Travaglio FQ 15 luglio 2022

https://www.facebook.com/100058111717719/posts/382795700334151/
25/03/2022

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Conte: M5S voterà no ad aumento spese militari, non sono priorità Potrebbe cadere il governo: "ognuno farà le sue scelte"

Roma, 24 mar. (askanews) - "In un momento come quello attuale di caro-bollette, dopo due anni di pandemia, e con la recessione che si farà sentire sulla pelle di famiglie e imprese, non si capisce per quale motivo le priorità debbano essere le spese militari". E' quanto ha detto il leader del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte , in un'intervista al quotidiano La Stampa, in cui ha confermato che il suo partito non voterà un aumento delle spese militari. "La soglia del 2% è frutto di un impegno preso nel 2014 che non può essere cancellato e che io stesso non ho rinnegato quando ero presidente del Consiglio.
Però mi sono impegnato a rivedere i criteri di calcolo in modo da tenere conto anche dei costi politici e immateriali che comportano le nostre missioni all'estero", ha commentato Conte.
"Non potremmo assecondare un voto che individuasse come prioritario l'incremento delle spese militari a carico del nostro bilancio nazionale. In questo caso il Movimento non potrebbe fare altro che votare contro", ha insistito Conte.
Anche se così potrebbe cadere il governo. "Ognuno farà le sue scelte. Ma confido che anche il progetto di rafforzamento della difesa europea sia portato avanti con ponderazione, al fine di razionalizzare le spese e non moltiplicarle, e comunque attraverso uno sforzo comune europeo", ha precisato.

Indirizzo

Reggiolo
42046

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