Ciro Giovanni Palmieri

Ciro Giovanni Palmieri Ciro Giovanni Palmieri

16/10/2024

Liberaldemocratici Italiani
Legge di Bilancio 2025.
Una valutazione completa della Legge di Bilancio richiederebbe un'analisi dettagliata di ogni singola misura, ma possiamo certamente fornire una panoramica generale basata sulle informazioni attualmente disponibili. Le misure introdotte dalla legge rappresentano certamente un passo avanti per il sostegno al potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti e per una maggiore equità del sistema fiscale italiano.
Il taglio strutturale del cuneo fiscale. Trasformare questa misura in una componente strutturale del sistema fiscale è una decisione saggia. Ciò significa che i benefici per i lavoratori dipendenti, soprattutto quelli con redditi più bassi, non saranno più legati a singole manovre finanziarie, ma diventeranno un elemento stabile del sistema. Questa stabilità è fondamentale per favorire i consumi, gli investimenti e, in ultima analisi, la crescita economica.
Irpef a tre aliquot. L'introduzione di tre aliquote Irpef semplifica indubbiamente il sistema fiscale.
I redditi medio-bassi beneficiano di una riduzione del carico fiscale, mentre si mantiene un sistema progressivo che chiede un maggiore contributo a chi ha redditi più elevati. Questa riforma è in linea con il principio di capacità contributiva e va nella direzione di una maggiore obiettività sociale.
Presumibilmente rappresentano una risposta concreta alle esigenze dei lavoratori dipendenti e un passo avanti verso un sistema fiscale più equo.
Per i Liberaldemocratici Italiani è auspicabile che vengano consolidate e ulteriormente sviluppate in futuro.
La conferma e il potenziamento del sostegno alle famiglie con l'introduzione di mille euro per i nuovi nati con ISEE sotto i 40.000 euro è una misura senz'altro positiva. Tuttavia, questa misura, pur essendo importante, dovrebbe essere inserita in un contesto più ampio di politiche a sostegno della famiglia, come ad esempio l'ampliamento dei servizi per l'infanzia e la conciliazione vita-lavoro.
Gli incentivi come la Nuova Sabatini e i contratti di sviluppo, pur rappresentando strumenti importanti per sostenere gli investimenti delle imprese, non sempre riescono a colmare le esigenze reali del tessuto produttivo. I liberaldemocratici Italiani auspicano un approccio più diretto e incisivo, basato su significative detassazioni e una drastica riduzione della burocrazia. Queste misure, infatti, stimolerebbero in modo più efficace la competitività e l'innovazione, consentendo alle imprese di concentrare le proprie risorse sullo sviluppo del business piuttosto che sulla gestione di pratiche amministrative complesse.
Riteniamo a conti fatti che la maxi deduzione rappresenta uno strumento valido per sostenere il mercato del lavoro e promuovere lo sviluppo economico del Paese.
Infine, continuità e prevedibilità sul capitolo delle Pensioni, tutto resta pressoché invariato.
Rimane quota 103, silenzio assenso e bonus Maroni.
Per i Liberaldemocratici Italiani, la sostanziale immobilità del sistema pensionistico italiano rappresenta un segnale preoccupante per il futuro del Paese. La mancata riforma strutturale, nonostante le evidenti criticità, rischia di aggravare e di compromettere la sostenibilità del sistema nel lungo periodo.
Per NOI, rimane aperto il superamento della inconfessabile Legge .
E’ necessario un intervento deciso e coraggioso. E’ urgente avviare un ampio dibattito nazionale sul futuro delle pensioni, coinvolgendo tutti gli attori sociali, per definire un nuovo modello previdenziale con la distinzione netta tra previdenza e assistenza.
16 ottobre 2025

11/10/2024

Liberaldemocratici Italiani
Missione internazionale UNIFIL
I Liberaldemocratici Italiani, nel condividere la risposta del ministro a Israele, dopo gli attacchi israeliani alle basi italiane delle Missione Unifil in Libano, “L’Italia non prende ordini da nessuno e pretendo da Israele il rispetto dovuto ad una nazione amica impegnata in una missione di pace", sostengono che le missioni militari all'estero sono un tema complesso e delicato, che tocca molteplici aspetti, da quelli geopolitici a quelli etici, passando per quelli economici e sociali. A proposito della missione in questione, i Liberaldemocratici Italiani, specificano che il Libano è stato teatro di diverse missioni italiane nel corso degli anni, ognuna con obiettivi e contesti diversi. La missione MIBIL e la Missione UNIFIL.
La MIBIL è una missione bilaterale volta a rafforzare le capacità delle Forze di Sicurezza Libanesi. L'obiettivo è quello di contribuire alla stabilizzazione del paese attraverso lo sviluppo delle capacità istituzionali delle FSL e la loro capacità di operare in modo autonomo e professionale. In particolare l'Italia fornisce addestramento alle FSL in diverse aree, tra cui il controllo delle frontiere, la gestione delle emergenze e le operazioni di peacekeeping.
La missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) è una missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite istituita nel 1978. L'obiettivo principale è quello di confermare la cessazione delle ostilità tra Israele e le forze armate libanesi, assistere le forze armate libanesi nel ristabilire l'effettivo controllo del loro territorio nel sud del Libano e aiutare a creare le condizioni per una soluzione pacifica, duratura e globale della crisi in Medio Oriente. L'Italia è uno dei principali contributori alla missione UNIFIL, fornendo un contingente significativo di personale militare e mezzi. I compiti dei militari italiani includono il pattugliamento della Blue Line (la linea di demarcazione tra Israele e Libano), l'assistenza alla popolazione civile e la cooperazione con le forze armate libanesi.
Ad ogni buon conto, a distanza di settant’anni, le missioni hanno contribuito a mantenere una limitata stabilità nel sud del Libano negli ultimi decenni ma, ad oggi la situazione rimane funesta.
Pertanto, la presenza militare italiana in Libano, così come in altre parti del mondo, solleva interrogativi importanti, anche sul ruolo dell'Italia nella comunità internazionale e sulla sua capacità di influenzare gli eventi globali. Per i Liberaldemocratici Italiani è opportuno ripensare alle missioni militari internazionali che sono processi complessi, delicati e richiedono un approccio multidisciplinare, multidimensionali e una costante rivalutazione alla luce dei cambiamenti del contesto internazionale. È doveroso un dibattito aperto e costruttivo tra esperti, politici e cittadini per definire una nuova strategia che sia efficace, sostenibile e legittima.
11 ottobre 2024 – Il Presidente nazionale – Ciro Giovanni Palmieri

10/10/2024

Liberaldemocratici Italiani
Corte Costituzionale: ottava fumata nera sull’elezione del giudice mancante
L'elezione di un giudice costituzionale è un momento cruciale per un sistema democratico, e in Italia lo è ancor di più in questo particolare periodo storico. La posta in gioco è alta e coinvolge questioni fondamentali che vanno ben oltre la semplice nomina di un nuovo membro della Corte Costituzionale.
Le tematiche come l'autonomia e della legge sulla cittadinanza sono solo due esempi di come le decisioni della Corte Costituzionale possano avere un impatto profondo sulla vita dei cittadini e sull'assetto istituzionale del Paese. La Corte Costituzionale ha il compito inoltre di verificare la costituzionalità delle leggi e si pronuncia su una vasta gamma di questioni, come i diritti fondamentali, i rapporti tra poteri dello Stato e l’interpretazione della Costituzione.
Per NOI il ritardo è voluto perché tra le forze politiche sembra serpeggiare l’idea di attendere la scadenza, a dicembre 2024, di altri tre giudici di nomina parlamentare, per procedere alla loro sostituzione in un’unica tornata. E’ evidente la volontà di seguire una logica “a pacchetto” e quindi la difficoltà delle forze politiche di trovare un accordo su un solo nome. Il rinvio dell’elezione, appare indicativo della volontà di adagiarsi su una logica spartitoria, che è quanto di più lontano dal senso profondo delle maggioranze volute dalla Costituzione, che imporrebbero, al contrario, scelte condivise con l’obiettivo di individuare personalità di grande prestigio e competenza da far sedere a Palazzo della Consulta.
Per i Liberaldemocratici Italiani, l'elezione del giudice costituzionale è un evento che va ben oltre la sfera politica. È un momento in cui si decide il futuro del Paese e si definiscono i principi fondamentali su cui si basa la nostra democrazia. Per questo motivo, è fondamentale che la scelta dei nuovi giudici sia fatta con la massima attenzione e nel rispetto dei principi costituzionali.
Roma, 10 ottobre 2024 – Il Presidente nazionale - Ciro Giovanni Palmieri

08/10/2024

Liberaldemocratici italiani
La legge di bilancio allo studio del Governo
Tra le tante intenzioni affiora la proposta governativa di rivedere con ragione, il sistema delle detrazioni fiscali, introducendo un tetto massimo parametrato al reddito e cancellando sconti minori.
A nostro parere tutto equo, ma solleva numerosi interrogativi, anche se è comprensibile la necessità di contenere la spesa pubblica e di riequilibrare la pressione fiscale tra i diversi contribuenti.
I liberaldemocratici Italiani, si domandano, quali saranno le effettive ricadute di queste misure sulle famiglie e sui cittadini? Ridurre le detrazioni potrebbe scoraggiare comportamenti virtuosi, di conseguenza, come si concilia questa scelta con l'obiettivo di sostenere il potere d'acquisto delle famiglie? Le entrate aggiuntive stimate sono sufficienti a giustificare i possibili effetti collaterali di questo riordino? Infine, quali criteri saranno utilizzati per definire il tetto massimo e le detrazioni da cancellare? Sarà garantita una transizione graduale per evitare disagi ai contribuenti? Sarebbe auspicabile uno studio più ampio e approfondito per valutare attentamente gli impatti di questa misura e individuare soluzioni alternative che consentano di raggiungere gli obiettivi di bilancio senza penalizzare nessuno.
Ad ogni buon conto, i Liberaldemocratici Italiani sono o contrari al solito “tassa e spendi”.
Roma, 08 ottobre 2024 – Il Presidente nazionale – Ciro Giovanni Palmieri -

30/09/2024

Liberaldemocratici Italiani
L'Istat - settembre 2024
L'aumento della fiducia sia tra imprese che consumatori a settembre 2024, reso noto dall’Istat, è un segnale decisamente positivo per l'economia italiana, tutte le variabili che compongono l’indice mostrano un andamento positivo ad eccezione delle attese sulla disoccupazione che sono in peggioramento.
Questo trend indica una moderata e ritrovata fiducia nel futuro.
E’ un buon punto di partenza, ma è necessario un impegno costante da parte di tutti gli attori economici e istituzionali per consolidare questi risultati e costruire un futuro più prospero per l'Italia.
Per i Liberaldemocratici Italiani, la scelta delle politiche economiche più adatte per sostenere la crescita è un processo complesso che richiede una valutazione attenta dei diversi fattori in gioco. Non esiste una ricetta unica, ma una combinazione efficace di politiche fiscali, monetarie e strutturali può contribuire a creare un ambiente favorevole alla crescita economica e allo sviluppo sostenibile.
E’ importante consolidare questo trend e cogliere le opportunità per una crescita ancora più robusta.
Per Noi è indispensabile, continuare a investire in infrastrutture, soprattutto nei trasporti e nelle reti digitali. Sostenere le PMI con misure mirate, come l'accesso al credito, la formazione e la digitalizzazione. Affrontare con credibilità e competenza il tema della disoccupazione. E’ basilare ridurre la burocrazia e rendere più efficienti i processi amministrativi per favorire gli investimenti e l'imprenditorialità.
Roma, 30 settembre 2024 – Il Presidente nazionale – Ciro Giovanni Palmieri -

13/09/2024

Liberaldemocratici Italiani
Dalla festa di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) al Parco Nomentano di Roma, , , , e , tracciano il perimetro del campo largo con il via libera al “tavolo permanente” di consultazione, senza e . Per i , l’obiettivo è chiaro.
L’ennesima sfida al governo di del così detto “campo largo” che si prepara a governare il Paese, come rappresentato dalla nota commedia all'italiana magistralmente diretta da Monicelli del 1966.
Un “campo largo” che appare più come un'alleanza di convenienza che come un progetto politico organico.
Le discordanze ideologiche dei partiti coinvolti rende difficile immaginare una sintesi programmatica credibile e duratura. Inoltre, l'assenza di una leadership chiara e carismatica rischia di indebolire ulteriormente l'alleanza e di renderla preda delle dinamiche interne di ciascun partito.
In definitiva, il "campo largo" è più un tentativo di arginare il successo di un avversario che un progetto politico in grado di offrire una prospettiva innovativa per il futuro del Paese.
Meditate gente, meditate.
Roma, 13 settembre 2024 – Il Presidente nazionale – Ciro Giovanni Palmieri

23/05/2023

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