Un DOLORE che ha saputo e voluto farsi SERVIZIO
La Calabria non ha dimenticato la storia di Roberta. Solo i giovanissimi, forse, non sanno che, 33 anni fa, una ragazza di 19 anni, orgogliosa per i suoi primi tre esami universitari superati brillantemente, mentre andava in motorino verso il mare, venne brutalmente fermata, aggredita, seviziata, violentata e uccisa. Da questa tragedia, l’anno succ
essivo, il 26 luglio 1989, nasce, per volontà della famiglia, la Fondazione “Roberta Lanzino”, la cui attività nella terra di Calabria è stata contraddistinta da una continuità che le ha consentito nel tempo di affrontare la sua mission, ossia la lotta e il contrasto della violenza sulle donne e i minori, con sempre maggiore consapevolezza, migliore competenza, più adeguata capacità di risposte. La Fondazione si muove nell’area dell'Accoglienza, del Sostegno, della Formazione, operando sul piano della PROTEZIONE (Ascolto – Accoglienza – Ospitalità notturna e diurna, Assistenza legale, Sostegno psicologico, Aiuto alimentare…), della PREVENZIONE (Sensibilizzazione dei giovani e del tessuto sociale), della PROMOZIONE (Disseminazione di conoscenza, cultura, opportunità). Tutti i servizi sono erogati gratuitamente, attraverso l’attività
del CAV (Centro antiviolenza Fondazione Roberta Lanzino)
della Casa Rifugio LA CASA di Roberta,
realtà riconosciute dalla Regione Calabria, collegate al 1522, presenti nelle statistiche dell’ISTAT, dell’ANCI e di altri Enti di ricerca. Il Settore della Formazione ha messo in campo progetti che, per la loro durata nel tempo, hanno “istituzionalizzato” il tema del contrasto alla violenza di genere nella programmazione curriculare delle Scuole in RETE. Inoltre, nella sua sede, la Fondazione ha allestito spazi culturali liberamente aperti alla fruizione della società calabrese:
-una ricca Biblioteca di genere e del sociale, inserita nel catalogo unico nazionale delle Biblioteche;
-una Pinacoteca di genere a cui si è scelto di dare carattere itinerante per ampliarne la fruizione;
-una videoteca tematica;
-la pubblicazione di opuscoli, volumi, studi;
-un’ampia produzione di lavori tematici alimentata da Bandi di Concorso e da percorsi progettuali storicizzati di animazione e formazione rivolti alle scuole della Calabria. Questa attività, quotidiana e silenziosa, le ha guadagnato stima e riconoscimento ufficiale come dimostrano non solo le moltissime targhe ricevute, ma anche il gran numero di spazi di quotidianità (Strade, Aule scolastiche, Biblioteche, Giardini pubblici), sparsi in tutta la regione, intitolati a Roberta. Ma il premio più grande è quello di vedere ogni volta RI-nascere il sorriso della speranza su volti bagnati da lacrime cariche di tanta sofferenza.