Diritti Umani parte integrante

Diritti Umani parte integrante L'Associazione Diritti Umani parte integrante nasce il 12 aprile 2014
ha sede a Rende (Cs)
per contattarci vedi in fondo alla pagina delle informazioni

STATUTO

ART. 1
(Denominazione e sede)

1.1 L’organizzazione di volontariato, denominata: assume la forma giuridica di associazione. E’ apartitica e aconfessionale.
1.2 L’organizzazione ha sede legale in via Verdi n° 254, II traversa, interno 18, nel comune di Rende (CS)
1.3 Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria,

ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti. ART. 2
(Statuto)

2.1 L’organizzazione di volontariato è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
2.2 L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari. ART. 3
(Efficacia dello statuto)

3.1 Lo statuto vincola alla sua osservanza gli iscritti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa. ART. 4
(Principi)

4.1 L’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri iscritti e si attiene ai seguenti principi:
a) assenza del fine di lucro;
b) divieto assoluto di speculazioni di qualsiasi tipo nonché divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, fondi, riserve e capitale;
c) esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;
d) obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse;
e) democraticità della struttura;
f) esclusione di iscritti temporanei;
g) elettività e gratuità delle cariche associative;
h) gratuità delle prestazioni fornite dagli iscritti, salvo il diritto al rimborso delle spese anticipate;
i) sovranità dell’Assemblea;
j) divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali, ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse.
4.2 Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei iscritti. ART. 5
(Finalità)

5.1 L’Associazione svolge le sue attività nel settore della tutela dei diritti umani, avendo come scopi:
a) la prevenzione e il contrasto di ogni forma di violenza, maltrattamento e discriminazione, diretta o indiretta, connesse all’identità di genere, all’orientamento sessuale della persona ed al diritto di vita in un ambiente sano ed ecosostenibile;
b) la promozione della piena libertà e responsabilità sessuale della persona;
c) la promozione, anche in forma associata con altre istituzioni e associazioni, della tutela e dell’assistenza alle persone vittime di violenza, maltrattamento e discriminazione, diretta o indiretta, compresa l’assistenza legale e la presentazione in giudizio;
d) la promozione di specifiche iniziative contro le discriminazioni multiple e le malattie sessualmente trasmissibili;
e) iniziative a tutela dei diritti delle donne;
f) iniziative sulle politiche giovanili, con particolari attenzione al processo formativo in ambito pubblico e privato;
g) iniziative in favore delle politiche di accoglienza, integrazione e sostegno degli immigrati;
h) iniziative volte a tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del sesso;
i) iniziative volte a tutelare i diritti e a migliorare le condizioni di vita delle persone private della libertà personale;
j) partecipazione a bandi in ambito Comunale, Provinciale, Regionale, Nazionale ed Europeo.

5.2 Al fine di raggiungere lo scopo su citato l’Associazione può:


a) promuovere iniziative politiche nonviolente, culturali e sociali per difendere e sostenere le persone e le coppie nella tutela dei diritti connessi alla loro identità di genere, al loro orientamento o preferenza sessuale;
b) realizzare studi e ricerche, formazione e aggiornamento, su temi connessi allo scopo, con particolare attenzione ai problemi legati all’esclusione dal pieno godimento dei diritti previsti dalla Carta costituzionale e dalla normativa internazionale, europea, nazionale e regionale;
c) promuovere, anche insieme ad altre organizzazioni di livello locale, nazionale, europeo e internazionale, iniziative comuni volte al raggiungimento degli scopi dell'Associazione. d) promuovere iniziative di comunicazione relative agli scopi e alle attività dell’Associazione.

5.3 Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono vietate.
5.4 Le attività dell'Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona. ART. 6
(Ammissione)
6.1 Sono iscritti dell’organizzazione tutte le persone fisiche se hanno superato il 16esimo anno di età che condividono le finalità dell’organizzazione e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.
6.2 L’ammissione all’organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, ratificata dalla Assemblea nella prima riunione utile. L’ eventuale non ammissione deve essere motivata.
6.3 L’ammissione a iscritto è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso. ART. 7
(Diritti e doveri degli iscritti)

7.1 Gli iscritti all’organizzazione hanno il diritto di:
a) eleggere gli organi sociali se hanno superato il sedicesimo anno di età e sono in regola con il pagamento della quota annuale, e di essere eletti negli stessi se hanno raggiunto la maggiore età e sono in regola con il pagamento della quota annuale. b) Ciascun iscritto ha diritto a un solo voto. c) essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
d) essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute, preventivamente autorizzate, per l’attività prestata, ai sensi di legge;
e) prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali.

7.2 Gli iscritti all’organizzazione hanno il dovere di:
a) rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
b) svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
c) versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.
7.3 La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile. ART. 8
(Perdita della qualifica di iscritto)

8.1 La qualità di iscritto si perde per morte, recesso o esclusione.
8.2 L’iscritto all’organizzazione che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’organizzazione.
8.3 L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. ART. 9
(Gli organi sociali)

9.1 Sono organi dell’organizzazione:
a) Congresso
b) Assemblea dei iscritti
c) Consiglio direttivo
d) Presidente
e) Segretario
f) Tesoriere
g) Revisore dei conti
h) Garante
9.2 Tutte le cariche sociali sono gratuite e non sono cumulabili. ART. 10
(Il Congresso)

10.1 Il Congresso è il massimo organo deliberativo dell'Associazione, e stabilisce ogni tre anni gli obiettivi d'azione. È costituita da tutti i iscritti in regola con il versamento della quota annuale.
10.2 Il Congresso si riunisce una volta ogni tre anni, e si tiene in forma pubblica. 10.3 È convocato dal Presidente mediante l'invio, anche solo via e-mail, dell’ordine del giorno ai iscritti, almeno un mese prima del suo svolgimento.
10.4 Qualora il Presidente non provveda alla convocazione del Congresso in sessione ordinaria entro il 31 dicembre del secondo anno, il Congresso può essere convocato su iniziativa di almeno il 50 % degli Iscritti, a spese dell'Associazione, secondo le modalità di cui al comma 2.
10.5 Il Congresso in sessione ordinaria discute, approva ed elegge con la maggioranza dei voti dei iscritti presenti:
l'ordine dei lavori, il regolamento del Congresso, la mozione congressuale, le modifiche allo Statuto, le cariche sociali.
10.6 Il Congresso si riunisce in sessione straordinaria su iniziativa del Presidente, ovvero su richiesta motivata di almeno un terzo dei iscritti, mediante l'invio dell'ordine del giorno agli Iscritti almeno un mese prima dell'adunanza. Tale ordine del giorno non può essere modificato.
10.7 Il Congresso può riunirsi in sessione straordinaria per far decadere il Presidente e/o il Tesoriere, con mozione di sfiducia motivata, recante l'indicazione del nome del/i candidato/i a sostituirlo/i. La mozione di sfiducia può essere proposta da almeno il 50% + 1 dei iscritti. Se approvata, la mozione comporta l'immediata sostituzione del Presidente e/o del Tesoriere con il/i candidato/i indicato/i nella mozione stessa.
10.8 Il Congresso si riunisce in sessione straordinaria, con le modalità previste al comma 5, in caso di dimissioni del Presidente e/o del Tesoriere.
10.9 Le deliberazioni del Congresso sono valide se adottate a maggioranza dei voti validamente espressi. Non è ammesso il voto per delega.
10.10 Il Congresso delibera i modi e le forme dello scioglimento dell'Associazione. ART.11
(L’assemblea)

11.1 L’assemblea è composta da tutti gli iscritti all’organizzazione ed è l’organo sovrano.
11.2 L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Segretario.
11.3 Non è consentita la presenza e l'espressione di voto per delega.
11.4 L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’associazione.
11.5 I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.
11.6 Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i iscritti. ART. 12
(Compiti dell’Assemblea)

12.1 L’assemblea deve:
a) approvare il conto consuntivo;
b) determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
c) approvare l’eventuale regolamento interno;
d) eleggere e, per gravi motivi, revocare il Presidente e il Consiglio Direttivo;
e) deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo. ART. 13
(Convocazione)

13.1 L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto.
13.2 Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli iscritti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
13.3 La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, spedita tramite email o consegnata a mano o a mezzo posta almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea all’indirizzo risultante dal libro dei iscritti. ART. 14
(Assemblea ordinaria)

14.1 L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli iscritti, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli iscritti presenti. ART. 15
(Assemblea straordinaria)

15.1 L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli iscritti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli iscritti. ART. 16
(Consiglio Direttivo)

16.1 Il consiglio direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione.
16.2 Il consiglio direttivo è formato da un numero di componenti minimo di 3 e massimo di 7, eletti dall’assemblea tra gli iscritti, per la durata di anni 3 e sono rieleggibili.
16.3 Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
16.4 Nel caso in cui il consiglio direttivo è composto da soli 3 membri esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti.
16.5 Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
16.6 Il presidente dell’organizzazione è il presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti il Consiglio. ART. 17
(Il Presidente)

17.1 Il presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.
17.2 Il presidente è eletto dall’assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.
17.3 Il presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’ assemblea, con la maggioranza dei presenti.
17.4 Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il presidente convoca l’assemblea per la elezione del nuovo presidente.
17.5 Il presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.
17.6 Il Segretario sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni. ART. 18
(Il Segretario)

18.1 Il segretario sostituisce a tutti gli effetti il presidente e si occupa dell'organizzazione interna dell'associazione, avendo facoltà di nominare gruppi di lavoro operativi al fine di snellire le attività esecutive dell'associazione.
18.2 Detiene i documenti dell'associazione. ART. 19
(Il Tesoriere)

19.1 Il tesoriere si occupa della gestione delle movimentazioni in entrata e in uscita della cassa, di eventuali conti correnti postali e bancari, di cui è intestatario. Esegue le operazioni finanziarie e ne da comunicazione al Presidente che informa il Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.
19.2 Per importi superiori a cinquecento Euro (500,00 Euro), è necessaria l’approvazione del Consiglio Direttivo che ne da comunicazione all’Assemblea alla prima riunione utile.
19.3 Detiene i documenti di natura contabile. ART. 20
(Il Revisore dei Conti)

20.1 Il revisore dei conti è nominato dall’Assemblea, dura in carica 3 anni ed è rieleggibile.
20.2 La carica di revisore dei conti è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e di garante.
20.3 E' compito del revisore dei conti:
a) verificare la legittimità delle operazioni del Consiglio Direttivo e dei suoi membri;
b) verificare periodicamente la cassa, i documenti e le registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale;
c) verificare il rendiconto consuntivo e quello preventivo prima della loro presentazione all’Assemblea;
d) redigere la Relazione annuale al Rendiconto consuntivo e presentarla all’Assemblea. ART. 21
(Garante)

21.1 Il garante è nominato dall’Assemblea, dura in carica 3 anni ed è rieleggibile.
21.2 La carica di garante è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e di revisore dei conti.
21.3 E compito del garante:
a) decidere, senza formalità di rito, entro trenta giorni dal ricevimento del ricorso da parte di qualche iscritto, su controversie interne all’associazione, con lodo arbitrale inappellabile;
b) decidere sulla radiazione dei iscritti che sono stati loro deferiti dal Consiglio Direttivo a causa di gravi mancanze nei confronti dell’Associazione, con sentenza appellabile in occasione della prima Assemblea utile, anche se straordinaria. Nel frattempo il iscritto è sospeso da tutti i diritti nonché dalle attività sociali. ART. 22
(Risorse economiche)

22.1 Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:

a) quote associative
b) contributi degli iscritti e/o di privati;
c) contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
d) contributi di organismi internazionali;
e) donazioni e lasciti testamentari;
f) rimborsi derivanti da convenzioni;
g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di rendiconto.
22.2 Il consiglio direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l'Associazione. ART. 23
(I beni)

23.1 I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
23.2 I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati.
23.3 I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli iscritti. ART. 24
(Divieto di distribuzione degli utili)

24.1 L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita.
24.2 L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali. ART. 25
(Proventi derivanti da attività marginali)

25.1 I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del rendiconto dell’organizzazione;
25.2 L’assemblea delibera sull'utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91. ART. 26
(rendiconto)

26.1 Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio i rendiconti preventivo (entro il 31 ottobre dell’anno in corso per l’anno successivo) e consuntivo (entro il trenta aprile dell’anno successivo a quello di riferimento) da sottoporre all'approvazione dell'assemblea che deciderà a maggioranza di voti (facendo riferimento all’art. 21 C.C.)
26.2 Dal rendiconto consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. Il rendiconto deve coincidere con l'anno solare. I documenti di rendiconto della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.
26.3 Il rendiconto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso. ART. 27
(Convenzioni)

27.1 Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante.
27.2 Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell’organizzazione. ART. 28
(Dipendenti e collaboratori)

28.1 L’organizzazione di volontariato può assumere dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91.
28.2 I rapporti tra l’organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione. ART. 29
(Responsabilità ed assicurazione degli iscritti)

29.1 Gli iscritti che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortuni e per la responsabilità civile verso i terzi così come sancito dall’art. 4 L. 266/91. ART. 30
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

30.1 Lo scioglimento è deliberato dall’assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno ¾ degli iscritti.
30.2 In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’organizzazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore. ART. 31
(Disposizioni finali)

31.1 Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

http://www.certidiritti.org/viii-congresso/E' in corso il congresso. Domani mattina riprendono i lavori a partire dalle ...
21/11/2014

http://www.certidiritti.org/viii-congresso/
E' in corso il congresso. Domani mattina riprendono i lavori a partire dalle ore 9.00
In giornata interverrà Marco Pannella, Rita Bernardini -segretaria di Radicali Italiani- e Filomena Gallo -segretaria dell'Associazione Luca Coscioni. Il congresso è aperto a tutti, presso il Grand Hotel Lamezia a Sant'Eufemia di Lamezia Terme.

Il Congresso è il massimo organo deliberativo dell’Associazione, di cui stabilisce annualmente gli obiettivi d’azione. È costituita da tutti i soci in regola con il versamento della quota annuale.

A Lamezia Terme l'8° congresso dell'Associazione Radicale Certi Diritti. Dal 21 al 23 novembre 2014 presso il Grand Hote...
19/10/2014

A Lamezia Terme l'8° congresso dell'Associazione Radicale Certi Diritti. Dal 21 al 23 novembre 2014 presso il Grand Hotel Lamezia.

L'appello di Nicolino Tosoni per la partecipazione al VIII Congresso dell'Associazione Radicale Certi Diritti che si terrà a Lamezia Terme il 21-22-23 novembre 2014 - Grand Hotel Lamezia, Piazza Lamezia – Sant’Eufemia di Lamezia Terme (Cz). Intervista realizzata in occasione del Comitato Nazionale d…

Marco e Riccardo, calabresi, attivisti dell’Associazione Radicale Certi Diritti, raccontano la loro storia alla trasmiss...
04/10/2014

Marco e Riccardo, calabresi, attivisti dell’Associazione Radicale Certi Diritti, raccontano la loro storia alla trasmissione “Sconosciuti” andata in onda il 30 settembre scorso su Rai Tre in prima serata. Significativo che il racconto giunga dal Sud e in particolare proprio dalla Calabria e significativo il passo avanti del servizio pubblico, che ogni tanto racconta senza tabu e pregiudizi questa nostra società ricca di splendide varietà umane.

Il servizio ti permetterà di rivedere in replica i programmi andati in onda negli ultimi 7 giorni su Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai 5 e Rai Premium.Seleziona il canale tv che ti interessa (a sinistra) e il giorno di messa in onda (in alto); così facendo visualizzerai la lista dei programmi del giorn…

In risposta alla dichiarazione bigotta e ideologizzata di Sebastian Ciancio, già presidente degli universitari cattolici...
01/09/2014

In risposta alla dichiarazione bigotta e ideologizzata di Sebastian Ciancio, già presidente degli universitari cattolici di Catanzaro (http://catanzaropolitica.it/ciancio-decisione-scellerata/)
La recentissima sentenza che autorizza l’adozione in Italia a una coppia gay è un primo atto di civiltà e giustizia che non necessita in se di ulteriori commenti. In realtà non si tratta dell’apertura a tutto tondo alle adozioni da parte di famiglie omogenitoriali, cosa che l’Associazione Radicale Certi Diritti auspica fortemente e sulla quale è impegnata con le sue iniziative politiche, ma alla c.d. step child adoption, cioè la possibilità da parte del partner omosessuale di adottare il/la figlio/a biologico/a del partner in un contesto familiare consolidato.
Ormai sono numerosi gli studi scientifici che dimostrano che i figli nelle famiglie omoaffettive crescono esattamente come nelle famiglie eteroaffettive e solo uno studio statunitense ne metteva questo esito in discussione nel 2012, salvo scoprire che il campione adottato era sbagliato, per stessa ammissione del docente Mark Regnerus, dell’università del Texas, autore dello studio. Citiamo la fonte (Corriere della Sera): http://27esimaora.corriere.it/articolo/genitori-gay-se-la-scienza-sceglie-di-alimentare-il-pregiudizio/
Lasciamo a chiunque abbia buona volontà la curiosità di leggere gli studi in materia, che dimostrano che i figli in contesti familiari omoaffettivi, crescono nello stesso modo che nei contesti familiari eteroaffettivi, con le stesse gioie e le medesime difficoltà; suggeriamo quattro parole chiave per i motori di ricerca: “australia figli famiglie gay”. Generalmente chi afferma il contrario è colui il quale cerca di imporre, in maniera del tutto arbitraria e illiberale, una propria opinione sotto la spinta ideologica e moralista che sovente ha anche una radice religiosa di fondo; dimenticando che la nostra società è fatta di credenti, diversamente credenti e non credenti, tutti uniti sotto la stessa Carta Costituzionale e mentendo spudoratamente, quando si afferma che il riconoscimento delle famiglie omoaffettive lederebbe in qualche maniera la famiglia “tradizionale” eteroaffettiva, perché costoro non sanno fare un solo esempio di lesione, al di la di una visione moralista, religiosa e ideologica, alla sacra famiglia immaginata in stile pubblicità “Mulino bianco”.
Marco Marchese, Direttivo Associazione Radicale Certi Diritti, Roma, e responsabile dell’Osservatorio sulle politiche di genere e pari opportunità di Catanzaro

    La recentissima sentenza che autorizza l’adozione in Italia a una coppia gay è un primo atto di civiltà e giustizia che non necessita in se di ulteriori commenti. In realtà non si tratta dell’apertura a tutto tondo alle adozioni da parte di famiglie omogenitoriali, cosa che l’Associazi…

22/08/2014

Comunicato stampa
Il Comune di Lamezia Terme aderisce alla rete RE.A.DY. le politiche antidiscriminatorie e di pari opportunità fanno un importante passo avanti.
Lamezia Terme è la terza città calabrese, in ordine di grandezza, e l’adesione da parte del Comune alla rete nazionale RE.A.DY., deliberata in Giunta nei giorni scorsi, segna un ottimo passo avanti in tema di politiche antidiscriminatorie e di pari opportunità. La RE.A.DY è la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere e questo risultato chiude un percorso avviato dall’Associazione Radicale Certi Diritti, partito il 17 maggio scorso, giornata internazionale di lotta all’omofobia e alla transfobia, quando in città tenemmo un convegno al quale partecipò il Sindaco Gianni Speranza e l’Assessore Rosario Piccioni, che ringraziamo per l’impegno e la disponibilità, così come ringraziamo la Giunta Comunale tutta; si tratta di un atto importante perché quando si incontrano le disponibilità delle istituzioni con quelle delle Associazioni che lavorano sul territorio, le iniziative si moltiplicano e la società progredisce, incidendo positivamente sulla vita delle persone. Oggi, purtroppo, i casi di violenza rivolte verso le persone LGBTI* (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Intersessuali) sono ancora molte e c’è tanto lavoro da fare in tema di pari opportunità perché il più ampio contesto italiano è privo, per esempio, di un quadro normativo che riconosca piena dignità e parità ai cittadini LGBTI*.
L’adesione da parte del Comune di Lamezia Terme alla rete nazionale RE.A.DY. è un risultato importante per la comunità, perché poter lavorare di concerto con i Comuni, che sono gli enti di prossimità rispetto ai cittadini, è quanto mai utile e prezioso per contrastare ogni forma di discriminazione e promuovere intercultura, integrazione e pari opportunità, esaltando il rispetto e la ricchezza della varietà umana.
Il Comune di Lamezia Terme aderendo alla rete RE.A.DY. si aggiunge al Comune di Pianopoli e al Comune di Rende; certo, i Comuni calabresi sono oltre 400 e quindi ancora una goccia nel mare, ma proprio partendo da qui confidiamo in una moltiplicazione di adesioni e di iniziative.
A livello locale l’Associazione Radicale Certi Diritti sta facendo ogni sforzo per fare anche rete con altre realtà associative e con il Sindacato e questa è anche l’occasione per ringraziare Carlo Carere, Presidente dell’UNA Associazione culturale di Lamezia Terme e Giuseppe Valentino, Segretario generale della Cgil Catanzaro Lamezia; questo nostro lavorare insieme ci permette di integrare le nostre rispettive esperienze, arricchendo la professionalità nelle azioni in cui siamo impegnati quotidianamente.
Per approfondimenti si allega la copia della delibera della Giunta comunale della Città di Lamezia Terme e la carta d’intenti della rete nazionale RE.A.DY.
Marco Marchese
Direttivo Associazione Radicale Certi Diritti
Responsabile dell’Osservatorio sulle politiche di genere e pari opportunità
[email protected]
3356696982

L'Associazione Universo Minori ci ha nuovamente premiati per l'impegno nel sociale dell'Associazione Radicale Certi Diri...
18/08/2014

L'Associazione Universo Minori ci ha nuovamente premiati per l'impegno nel sociale dell'Associazione Radicale Certi Diritti, in favore della comunità LGBTI*

L'associazione "Universo Minori" con la presidente Rita Tulelli ha presentato, l'11 Agosto presso l'hotel Palace a Catanzaro lido, la mostra "Arte d'estate". Una mostra dei dipinti delle pittrici catanzaresi Concetta Rotundo e Roberta Milano. Presente l'Assessore al turismo del Comune di Catanzaro D…

Non ti aspetti che dal fronte delle strampalate e dannosissime "terapie riparative" possa arrivare una buona notizia...
08/08/2014

Non ti aspetti che dal fronte delle strampalate e dannosissime "terapie riparative" possa arrivare una buona notizia...

Lettera aperta dei leader storici del movimento per le terapie riparativePosted by: intersexioniPosted date: 06 08 2014In: Diritti umani, Identità di genere; gender variant e transgenderismo, Orientamenti sessualiPubblichiamo la lettera di nove leader storici di associazioni pro-terapie riparative c…

03/08/2014

Il Presidente di Diritti Umani Parte Integrante rassegna le dimissioni dall'incarico. Ecco la lettera con la quale lo ha comunicato:
Carissimi,
questa sera ci sarà l’incontro a San Giovanni in Fiore, sarà difficile portare a casa il risultato prodotto a Pianopoli con l’adesione convinta dell’amministrazione comunale alla RE.A.DY. ma insistendo forse arriveranno anche loro. Ormai è certo che il Comune di Lamezia Terme delibererà in tal senso nella prossima settimana; aggiungendo anche tutto l’appoggio da parte di Maria Gigliola Toniollo dell’ufficio Nuovi Diritti della Cgil Nazionale, presto, sono convinto, arriverà anche l’apertura ufficiale dell’ufficio nuovi diritti della Cgil regionale calabrese. Aggiungiamo anche l’accordo sui canoni concordati per la città di Catanzaro aperto anche alle coppie di fatto a prescindere se sono eteroaffettive o omoaffettive, penso convintamente che il lavoro di questi mesi ci ha ampiamente premiato. Il 17 maggio a Lamezia, il 7 giugno a Catanzaro… è la strada giusta, quella che porta i risultati concreti e non lo sventolio delle bandierine; ce lo siamo sempre detti. Questa Associazione ha avuto una linea politica molto ben definita, è stata determinata e con le idee molto chiare su dove andare a parare. Ringrazio tutte e tutti per la collaborazione e il lavoro fatto insieme. Ora, però, è anche il momento, a livello personale, che metta un po’ di ordine, perché il congresso dell’Associazione Radicale Certi Diritti che si celebrerà a novembre a Lamezia Terme mi impegnerà molto poiché entra in una fase complessa e molto articolata; a questo si aggiunge l’impegno sull’Osservatorio sulle politiche di genere e pari opportunità che mi richiedono sempre di più dalla Camera del lavoro di Catanzaro, come mi viene richiesto impegno per la Fisac provinciale, la Camera del lavoro stessa e la Cgil regionale; tutti impegni dei quali non mi posso e non mi voglio esimere. C’è il lavoro e anche qualche spicchio di vita privata… Per questa ragione vi comunico che rassegno le mie dimissioni dalla presidenza di questa Associazione, convinto che ci saranno persone che molto meglio di me sapranno portare avanti ciò che ci siamo ripromessi. Grazie nuovamente a tutte e a tutti, sono certo che ci ritroveremo insieme in moltissime altre iniziative, magari in modo asimmetrico, ma ci ritroveremo.
Marco Marchese

01/08/2014

Comunicato stampa
L’adesione da parte del Comune di Pianopoli alla rete RE.A.DY. è un’ottima notizia.
Siamo felici di apprendere la notizia dell’adesione alla rete nazionale RE.A.DY. da parte del Comune di Pianopoli, deliberata ieri in Giunta. La RE.A.DY è la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere; si tratta di un atto importante perché quando si incontrano le disponibilità delle istituzioni con quelle delle Associazioni che lavorano sul territorio, le iniziative si moltiplicano e la società progredisce, incidendo positivamente sulla vita delle persone. Oggi, purtroppo, i casi di violenza rivolte verso le persone LGBTI* (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Intersessuali) sono ancora molte e c’è tanto lavoro da fare in tema di pari opportunità; il più ampio contesto italiano è privo, per esempio, di un quadro normativo che riconosca piena dignità e parità ai cittadini LGBTI.
Poter operare di concerto con i Comuni, che sono gli enti di prossimità rispetto ai cittadini, è quanto mai utile e prezioso; grazie, quindi, al Sindaco del Comune di Pianopoli Gianluca Cuda, che dimostra di guidare un’amministrazione molto impegnata nella lotta a ogni forma di discriminazione. Prova ne è la collaborazione con il festival Calafrika che dall’1 al 3 agosto impegnerà tutto il paese nella promozione dell’intercultura, dell’integrazione delle persone migranti e nel rispetto della varietà umana.
Il 2 agosto, proprio nel contesto del festival Calafrika, grazie alla collaborazione dell’Associazione MigrAzione e della Cgil Catanzaro-Lamezia, che inaugurerà la nuova Camera del Lavoro intitolandola a Nelson Mandela, l’Associazione Radicale Certi Diritti animerà un incontro pubblico dal titolo: “Verso le famiglie omoaffettive. L’Italia è pronta? E’ un paese omofobo?” Al quale interverrà Maria Gigliola Toniollo, responsabile dell’ufficio Nuovi Diritti della Cgil Nazionale e Riccardo Cristiano, Presidente di Liberi Tv, oltre al Sindaco Gianluca Cuda.
Marco Marchese
Direttivo Associazione Radicale Certi Diritti
Responsabile dell’Osservatorio sulle politiche di genere e pari opportunità
[email protected]
3356696982

Presentazione del festival Calafrika, all'interno del quale si svolgerà il dibattito dal titolo: Verso il riconoscimento...
28/07/2014

Presentazione del festival Calafrika, all'interno del quale si svolgerà il dibattito dal titolo: Verso il riconoscimento delle famiglie omoaffettive. L'Italia è pronta? E' un paese omofobo?

L'Associazione culturale MigrAzione presenta la 6a edizione del festival Calafrika ( http://www.calafrika.it ) che si terrà a Pianopoli (Cz) l'1, 2 e 3 agosto. Il festival coinvolge tutto il paese con eventi da mattina a sera e all'interno sarà inaugurata la nuova Camera del Lavoro della Cgil e una…

Incontro pubblico dal titolo: "Verso il riconoscimento delle famiglie omoaffettive. L'Italia è pronta? E' un paese omofo...
26/07/2014

Incontro pubblico dal titolo: "Verso il riconoscimento delle famiglie omoaffettive. L'Italia è pronta? E' un paese omofobo?" L'incontro è previsto alle ore 19:30 del 2 agosto 2014 a Pianopoli (Cz), nell'area Calafrika food & beverage su Via Manzoni all'altezza dell'ufficio postale, nel contesto della 6a edizione del festival Calafrika di Pianopoli (Cz)
Presenterà l'incontro Rosamaria Limardi dell'Associazione Culturale MigrAzione, interverranno: Maria Gigliola Toniollo dell'ufficio Nuovi Diritti della Cgil Nazionale, Riccardo Cristiano presidente di Liberi Tv, Gianluca Cuda Sindaco di Pianopoli e Marco Marchese dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

L'Associazione culturale MigrAzione presenta la 6a edizione del festival Calafrika che si terrà a Pianopoli (Cz) l'1, 2 e 3 agosto. Il festival coinvolge tutto il paese con eventi da mattina a sera e all'interno sarà inaugurata la nuova Camera del Lavoro della Cgil e una Casa dei diritti che sarà in…

Sull'accordo sul canone agevolato a Catanzaro aperto anche alle coppie di fatto a prescindere dal loro orientamento sess...
25/07/2014

Sull'accordo sul canone agevolato a Catanzaro aperto anche alle coppie di fatto a prescindere dal loro orientamento sessuale, ecco un'intervista a Giuseppe Valentino, Segretario Generale della Cgil Catanzaro-Lamezia, realizzata da Liberi.Tv

Importante accordo a Catanzaro sul canone concordato. Grazie all'opera della Cgil Catanzaro-Lamezia e alla consulenza dell'Osservatorio sulle politiche di genere e pari opportunità (organismo retto da Cgil Catanzaro-Lamezia e Associazione Radicale Certi Diritti), i benefici sono estesi a tutte le co…

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