09/10/2019
Non pensavo che alcuni dei giorni più difficili da Sindaco, a livello personale, sarebbero arrivati a mandato oramai terminato da mesi. Mi riferisco a questi giorni e alla vicenda piscina, che ha occupato i primi anni del mio mandato e che ritorna adesso.
In breve: non ci sono buchi di bilancio, non ci sono nuovi interessi da pagare, abbiamo lasciato un avanzo e fondo di cassa positivi e non è minimamente toccata la possibilità di nuovi investimenti.
Per chi ha più pazienza, qui la spiegazione, necessariamente
più lunga. Partiamo dall’elemento più importante: la piscina nel 2014 era chiusa, ora è aperta e produce un importante servizio per i cittadini, lavoro e entrate per il Comune pari a 245.000 € annui. Questo risultato, né semplice, né scontato mi rende orgoglioso anche se non lo abbiamo mai voluto sottolineare troppo perché partivamo da una piscina chiusa e non è mai un successo quando un’opera pubblica ha una storia così tribolata partita ancora nel 2006. Ma la sostanza rimane: la piscina funziona e produce ogni anno entrate sostanziose per il Comune.
Ogni anno sono stati messi a bilancio gli interessi e la quota capitale di rimborso delle somme dovute alla banca BNL che il Comune si è accollato a seguito del mancato pagamento del precedente gestore. Sono stati ovviamente pagati e nella nota integrativa al bilancio è stato richiamato l’accordo con BNL (che esplicita l’ammontare totale e le tempistiche di pagamento dell’intero debito, 5 milioni di €) discusso e approvato in una seduta pubblica del Consiglio Comunale dell’aprile 2016. L’accordo con BNL è del 2016 ma le procedure di fallimento (attivate del Comune contro il precedente gestore) si sono protratte fino a metà 2019. Nel bilancio, pubblico e sottoposto a revisione esterna indipendente, è stata data rappresentazione degli impegni relativi ad ogni anno (includendo anche i due esercizi successivi, come previsto dalla legge) e in nota integrativa dell’intera situazione, nell’attesa che l’iter del fallimento si concludesse (al termine del mio mandato non era ancora concluso, è possibile che ora lo sia) e che non vi fosse più alcun minimo dubbio sulla proprietà della piscina (in capo al Comune). Dire quindi che non sono inseriti nello stato patrimoniale ma solo in nota integrativa i debiti relativi alla piscina è parziale e, quindi, fuorviante; deve essere anche chiarito che manca anche l’attività (la piscina) che bilancia il controvalore delle passività (quanto dovuto a BNL). Se avete avuto modo di arrivare fin qua è chiaro, quindi, che non c’è nessun buco di bilancio e che la contabilizzazione relativa alla piscina non intacca le possibilità di spesa dell’Amministrazione. Ricordo che l’Amministrazione che ho avuto l’onore di presiedere ha lasciato un avanzo di oltre 800.000€ e saldo di cassa positivo senza essere mai ricorsi ad anticipazioni di cassa. Alcuni mi hanno anche rimproverato: perché avete lasciato così tanto? Perché possono capitare imprevisti, perché è bene avere un polmone per le emergenze, perché mai avrei lasciato il Comune in difficoltà finanziarie. E’ il Comune in cui vivo, in cui incontro ogni giorno tante persone che conosco e di cui ho stima, è il Comune di cui sono stato Sindaco sempre tenendo ben chiaro che lo sarei stato pro tempore e che è un dovere lasciare una situazione finanziaria in equilibrio. Il tema mi sta molto a cuore, non a caso sin dai miei primi mesi da Assessore al Bilancio nel 2009 ho lavorato per ridurre l’indebitamento e da Sindaco ho valutato solo un indebitamento in grado di portare anche benefici economici compensativi.
E’ per me una ferita essere accostato a inesistenti buchi di bilancio, ma in coscienza so bene che non è così: abbiamo pagato tutto, spesso in anticipo per ridurre gli interessi, abbiamo previsto le quote anche per gli anni 2020 e 2021 come da indicazione nel bilancio triennale. Abbiamo voluto attendere la conclusione di tutta la vicenda prima di darne una rappresentazione conclusiva, ma come ripetuto più volte l’attuale Amministrazione non ha alcun buco da ripianare, anzi: tutti gli interessi della piscina sono stati conteggiati nella misura per l’indebitamento e sia l’avanzo, sia il fondo di cassa lasciati sono ampiamente positivi. La scelta che ho fatto per ragioni personali mi ha spinto in secondo piano rispetto alle questioni amministrative rezzatesi e già da sindaco ho cercato di evitare la polarizzazione delle posizioni e l’imbarbarimento dei toni che spesso si vede sui social ma non intendo certo sottrarmi alle legittime richieste dei miei concittadini, se volete incontrarmi o parlarmi scrivetemi, sarò ben lieto di confrontarmi sul tema.