02/09/2026
DATA CENTER VIA MOSCOVA: CHIEDIAMO UNA MORATORIA SUI PROGETTI E UNA VALUTAZIONE AMBIENTALE SUGLI EFFETTI CUMULATIVI
🥀 Nel quadrante Rho-Pero si stanno concentrando nuovi progetti di data center di grandi dimensioni.
🚧 Il piano attuativo ATU4, adottato dalla giunta Orlandi per l’area ex Nilit-Radici di via Moscova, prevede fino a 25.000 metri quadrati, edifici alti fino a 18 metri, una potenza di connessione richiesta di 90 MW e 35 gruppi elettrogeni di emergenza.
🏗️ Nello stesso quadrante, il progetto Amazon di Rho-Pero ha già ottenuto una VIA (Valutazione impatto ambientale) positiva con prescrizioni e una domanda elettrica complessiva stimata di 90 MW e 42 gruppi elettrogeni di emergenza.
⚡ Impianti di queste dimensioni non possono essere esaminati come se ciascuno fosse isolato. Occorre valutarne gli effetti cumulativi sulla rete energetica, sulla qualità dell’aria, sul rumore, sui fabbisogni idrici, sul suolo, sul calore disperso e sulla viabilità, considerando insieme gli impianti esistenti e i progetti autorizzati o già sufficientemente definiti.
🚦 La VAS (Valutazione ambientale strategica) del PGT 2021 ha valutato ATU4 come ambito produttivo generale, non la specifica configurazione impiantistica oggi proposta né la concentrazione territoriale di data center che si sta delineando. Prima dell’approvazione, serve una valutazione strategica e cumulativa dell’intero scenario territoriale.
🙅 La disciplina introdotta dalla recente variante al PGT stabilisce in quali ambiti i data center possano insediarsi e impone pianificazione attuativa, mitigazioni e compensazioni. Non stabilisce però quanti impianti né quale potenza complessiva Rho possa sostenere, e non valuta gli effetti della loro concentrazione.
⚠️ Qui sta la forzatura politica dell’amministrazione: approvare ATU4 ora significa decidere caso per caso ciò che dovrebbe essere eventualmente pianificato per l’intero territorio.
🛑 Chiediamo pertanto di non approvare ATU4 e di sospendere, nell’ambito delle competenze comunali, ogni nuova scelta urbanistica discrezionale favorevole ai data center fino al nuovo PGT, da predisporre dalla prossima amministrazione attraverso VAS e partecipazione pubblica.
🎯 Serve inoltre l'apertura di un ampio confronto democratico con la cittadinanza: Rho deve decidere se e in che forma accogliere data center sul proprio territorio. Rho appartiene a chi la vive quotidianamente, ognun* deve poter costruire la città che abita plasmandola coi propri bisogni e desideri. Il territorio non può essere svenduto ai disegni della "colonizzazione digitale" voluta dalle Big Tech. Mitigazioni e compensazioni possono accompagnare una scelta sostenibile, ma non possono sostituire la tutela della salute, la sostenibilità ambientale e la pianificazione democratica.
SOS Fornace
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🤖 Stop Data Center nel Rhodense - Assemblea pubblica
⏰ Giovedì 03 settembre 2026 - h. 21:00
📌 SOS Fornace - Rho - Via Risorgimento 18
Come arrivare:
🚌 Bus urbani: Linea 7 e 7/ (fermata via Risorgimento)
🚂 Metro e Passante: M1/S5/S6/RE5 Rho Fiera Milano