22/06/2017
24 GIUGNO 2017: LA LIBRERIA IL MACINAPEPE CHIUDE
Volevo scrivere questa lettera tempo fa, a inizio anno, quando la decisione è stata presa ma non sono mai riuscita a fare ordine tra le stelle filanti di quel mio labirinto che chiamo pensiero, un pò perchè farlo sarebbe stato prendere consapevolezza e sofferenza, un pò perchè mi sembrava di allungare il tempo trascorso nel mio amato negozio...Ma ora è dovuto e necessario, tra una settimana il Macinapepe chiude.
Mette il punto finale alla sua storia, che vi assicuro è stata bellissima, faticosa, ricca di soddisfazioni e di delusioni ma tutto fa parte della crescita e della vita.
16 anni fa, avevo 27 anni, il 01 febbraio 2001 alzavo per la prima volta la saracinesca di questo posto che per me è stato tutto e in cui ho trovato tutto e dove ho messo tutto, tutto quello che potevo dare... ora purtroppo è tempo di fermarsi, anche contro il desiderio e la passione.
E' scaduto il tempo e ci dobbiamo arrendere anche noi alla verità indigesta, velenosa e ingombrante: questo non è un paese di lettori, questa non è una città di lettori.
Le librerie come la mia dove, vi suonerà lapalissiano, si vendono, si conoscono, si leggono, si consigliano libri sono in via d'estinzione. In questi anni, uno dietro l'altro, tanti colleghi e colleghe prima di me hanno dovuto fare i conti con questa realtà dove a sopravvivere sono solo i grandi nomi, i grandi spazi, i centri commerciali.
Sì, perchè alla fine, riconosciamolo, una scelta è stata fatta dalla popolazione e noi ci siamo sentiti come dei piccoli Don Chisciotte, ma ne usciamo sconfitti e i Nonluoghi, come li definiva Augé, hanno vinto: siamo stati vinti dai grandi spazi dove ogni uomo è un' isola, dove il rapporto umano è zero, le condizioni di lavoro disumane e la professionalità sconosciuta ma si trova tutto, possiamo mangiare ali di pollo fritte e divertirci e allora....
Che cosa mi rimane dopo 16 anni?
Prima di tutto l'immenso affetto che i clienti, spesso diventati amici tra una chiacchiera sui libri e l'altra, ci hanno sempre dimostrato, in particolare ora: tanti sono stati i messaggi scritti e a parole, gli occhi umidi in un saluto, i "grazie" e i "mi dispiace"... Un affetto che ripaga pienamente di tutti gli sforzi fatti.
Poi la consapevolezza che i sogni si possono realizzare ma che c'è sempre un prezzo da pagare.
La conoscenza relativa al mondo editoriale che mi fa dire oggi a testa alta e senza timore che le produzioni letterarie rivolte all'infanzia battono di gran lunga quelle del mondo adulto, per qualità dei testi (parole e immagini in egual misura), coraggio, inventiva. Alcuni piccoli “grandi” editori dimostrano ogni giorno come sia possibile pubblicare dei veri e propri capolavori. I quali però vanno conosciuti e diffusi, perchè non possono essere venduti sugli scaffali dei supermercati, non se lo meritano, meritano invece librerie competenti e librai appassionati. Già!
Libri che davvero possono cambiare la vita di chi li incontra, piccolo o grande lettore che sia.
La soddisfazione di sapere di aver lavorato bene, di aver visto crescere decine e decine di bambini che anche grazie ad un libro trovato al Macinapepe e consigliato da noi, ora sono pronti per essere il baluardo per il futuro di chi ancora i libri li ama e non può fare a meno di loro per sentire la propria vita ricca e piena.
La ricchezza che me ne è venuta ogni volta che ho visto accendersi lo sguardo di un bambino allorchè raccontavo di come i libri sono amici fedeli, che ti seguono sempre e che vanno trattati con rispetto, che si lasciano aprire sfogliare guardare toccare e annusare. L'odore dei libri è una delle grandi gioie della vita, caro il mio signor Amazon!!!
E ora, finalmente a cuor leggero, posso ringraziare tutte le persone che hanno camminato con me in tutti questi anni: prima di tutti la mia famiglia che ha creduto in me dal primo giorno, da quando ho annunciato che avrei lasciato la strada sicura preparata per me negli anni indietro per andare incontro all'ignoto, all'insicurezza, alla paura...ma hanno visto il sorriso e mi hanno lasciata andare, sorridendo a loro volta.
Poi mio marito, che mi ha conosciuto libraia, mi ha amata libraia e mi ha aiutata a portare avanti la mia passione fino alla fine, lavorando con me, scegliendo di andare via prima di me per permettermi di proseguire. Ogni giorno mi ha aiutata a credere in me, ad amarmi come mi ama lui. Senza di lui non ce l'avrei mai fatta, neanche a prendere questa ultima, difficile decisione.
Un doveroso ringraziamento va ad Alessandro Terruzzi. Ci lega un'amicizia profonda da quasi 20 anni...lui ci ha permesso qualche week end fuori porta (più di qualche in tutti questi anni...) sostituendoci dietro al bancone e tanto tanto aiuto in tutte le occasioni: c'era a mo***re e smo***re scaffali, c'era quando vendevamo i libri di scuola, c'era a prestarci spazio nel box, c'era per un saluto nei giorni bigi.
Grazie a Marco Radessi, a cui ci lega un filo di pensiero e parole, cliente prima e amico poi, sei stato la valvola che mi faceva tornare a respirare quando mi sentivo oppressa, sei stata la persona che più ci ha dato stima e fiducia; grazie per le tue splendide recensioni, per la cura e la professionalità con cui preparavi incontri con autori e interviste difficili, per gli sguardi intercettati e capiti, per le parole sottovoce e per tutti gli ottomarzo.
Grazie a Xenia Turchetti, che ha dato a questo posto la luce, il colore e la gioia che erano sepolti dietro a muri color giallino spento, le sue vetrine e i suoi allestimenti mi hanno permesso di passare le ore in totale felicità. Il suo muro con la gallina e la filastrocca di Gianni Rodari saranno nella mia mente la mia oasi di pace, il suo bancone invece rimarrà per sempre noi, nella cucina della casa nuova!
Grazie a Maria Grazia Ciprandi, per le letture e i laboratori che ha saputo creare con entusiasmo e tanta fantasia e per l'affetto che ci ha sempre dimostrato.
Ultimi due ringraziamenti: il primo è per Giovanni Granatelli, il mio primo vero libraio maestro. Grazie per quel lavoro in libreria tanti anni fa, grazie per la pazienza che mi hai dedicato, la passione con cui facevi il tuo lavoro, la musica e la poesia che mi hai regalato. L'ultimo più che un ringraziamento è un saluto...al mio signor Cardani, che c'è sempre stato e mi manca: mi mancano le sue fotografie, le sue poesie, i suoi racconti e i suoi "Petènes tusa!!"
Grazie alle biblioteche e agli insegnanti che hanno lavorato con noi in questi anni, un grazie speciale all'insegnante Adriana della Scuola di Lucernate che in tutti questi anni ci ha voluto bene e a Maria Grazia Landoni della Biblioteca Popolare che fino all'ultimo ci ha supportato.
E soprattutto grazie ai bambini e alle loro famiglie.
Ogni fine è triste, ma noi vediamola come un cambiamento che invece genera movimento e rinnovamento e sopravviveremo in ciò che abbiamo seminato, foss'anche il più piccolo ricordo che serberete della Libreria Macinapepe: grazie di tutto, di esserci stati in questi 16 anni.
Vi ricorderò sempre, uno per uno.
Simona Paramidani