Rifondazione Comunista - Circolo di Rho

Rifondazione Comunista - Circolo di Rho .

📢 NON LASCIARE CHE ALTRI DECIDANO PER TE!Cosa significa davvero vivere a pochi metri da un Data Center?Il Osservatorio D...
08/09/2026

📢 NON LASCIARE CHE ALTRI DECIDANO PER TE!
Cosa significa davvero vivere a pochi metri da un Data Center?
Il Osservatorio Datacenter Comitato Rhodense risponde a tutte le tue domande e ti dà voce.
🗓️ Sabato 12/09 | Parrocchia San Michele (Incontro + Petizione)
🗓️ Domenica 13/09 | Via Ghisolfa 26 (Raccolta firme)
👉 La tua firma fa la differenza. Passa parola e partecipa!

📢 NON LASCIARE CHE ALTRI DECIDANO PER TE!
Cosa significa davvero vivere a pochi metri da un Data Center?
Il Osservatorio Datacenter Comitato Rhodense risponde a tutte le tue domande e ti dà voce.

🗓️ Sabato 12/09 | Parrocchia San Michele (Incontro + Petizione)
🗓️ Domenica 13/09 | Via Ghisolfa 26 (Raccolta firme)

👉 La tua firma fa la differenza. Passa parola e partecipa!

🏙️ DATA CENTER: DIFENDERE IL TERRITORIO, RIPORTARE LE DECISIONI NELLE MANI DEI CITTADINIIn questi mesi, sin dalla nascit...
08/09/2026

🏙️ DATA CENTER: DIFENDERE IL TERRITORIO, RIPORTARE LE DECISIONI NELLE MANI DEI CITTADINI

In questi mesi, sin dalla nascita dell’Osservatorio Data Center – Comitato Rhodense, il Circolo di Rifondazione Comunista di Rho ne ha sostenuto con convinzione i principi ispiratori: la difesa della salute, dell’ambiente e del territorio e un’idea di città fondata su vivibilità, sostenibilità e benessere della cittadinanza. 🌱

Oggi, di fronte alle scelte dell’Amministrazione comunale, riteniamo ancora più necessario sostenere la mobilitazione che sta crescendo sul territorio. ✊

L’approvazione dell’ATU 4, avvenuta nel mese di agosto, rappresenta a nostro avviso una scelta grave, assunta senza un adeguato confronto con la cittadinanza e senza quella trasparenza e partecipazione che dovrebbero accompagnare decisioni destinate a incidere profondamente sul futuro della città.

❓ E viene spontaneo chiedersi: che senso ha convocare un’assemblea pubblica il 12 ottobre, quando le decisioni vengono assunte prima, senza un reale coinvolgimento dei cittadini?
È proprio per questo che riteniamo fondamentale scendere in campo e sostenere tutte le iniziative territoriali capaci di riaprire una discussione pubblica e democratica sul futuro di Rho.
Come Rifondazione Comunista saremo quindi presenti e parteciperemo convintamente all’iniziativa promossa dall’Osservatorio Data Center Rhodense per sabato 12 settembre nel quartiere San Michele–San Martino. 📢

Allo stesso modo, daremo la nostra piena disponibilità a costruire, insieme alle realtà associative, ai comitati e ai cittadini, una mobilitazione ampia, unitaria e partecipata, a partire dal corteo cittadino del 3 ottobre, lanciato nell’assemblea svoltasi presso gli spazi del collettivo SOS Fornace. ✊🏽

Per noi queste iniziative non rappresentano soltanto una protesta contro un singolo progetto.

Rappresentano la richiesta di cambiare metodo: sulle grandi trasformazioni urbanistiche e ambientali che riguardano Rho, i cittadini devono poter conoscere, discutere e incidere sulle decisioni che riguardano il loro territorio. 🏘️

🛑 UNA MORATORIA PER APPLICARE IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE

Da mesi chiediamo una moratoria sui nuovi Data Center e l’applicazione concreta del principio di precauzione, previsto dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006, artt. 3-ter e 301) e riconosciuto dal diritto europeo. ⚖️

Quando esistono potenziali rischi per l’ambiente e la salute pubblica, le istituzioni non possono limitarsi ad autorizzare gli interventi e affrontarne successivamente le conseguenze.
Prima bisogna fermarsi, studiare e valutare. ⏸️

È necessario conoscere gli effetti cumulativi della concentrazione di queste infrastrutture nel Rhodense: consumo di suolo e acqua, fabbisogno energetico, emissioni, rumore, calore prodotto e impatto complessivo sulla qualità ambientale e sulla vivibilità dei territori. 🌍

Il principio di precauzione deve quindi diventare uno strumento concreto nelle mani delle istituzioni locali per prevenire i rischi, chiedere ulteriori valutazioni e, quando ne ricorrono i presupposti, sospendere o bloccare gli interventi in attesa di adeguate garanzie.
Anche a Rho riteniamo che siano maturate le condizioni per una scelta di responsabilità.

La moratoria che proponiamo non è un “no” ideologico ai Data Center, ma una richiesta di responsabilità istituzionale.

⚠️Significa fermarsi il tempo necessario per comprendere gli effetti complessivi di queste infrastrutture, definire regole certe e costruire una pianificazione capace di tenere insieme innovazione, sostenibilità e interesse collettivo.

Rho ha già sostenuto importanti trasformazioni nell’interesse dell’intera area metropolitana. Ora chiediamo che il futuro della città non venga deciso dall’alto, ma attraverso prudenza, trasparenza, partecipazione e applicazione del principio di precauzione. 🌱🏙️

📍 Per questo saremo presenti il 12 settembre e il 3 ottobre.
✊ Perché il futuro di Rho riguarda tutti e deve tornare nelle mani dei suoi cittadini.

Partito della Rifondazione Comunista – Circolo di Rho

31/08/2026

💥SALVA LA DATA: ALLA FESTA POPOLARE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA MILANO💥
*SABATO 5 SETTEMBRE H. 18.30* CONTRO IL RIARMO E PER UN’EUROPA DI PACE🇪🇺☮️🌈🕊️

👉*JEREMY CORBYN*, Mp UK
👉*WALTER BAIER*, presidente del Partito della Sinistra Europea
👉*DANIELA PADOAN*, scrittrice e presidente di Libertà e Giustiza
👉*VINCENZO GRECO*, Segreteria CGIL Milano
👉*MAURIZIO ACERBO*, Segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista
Coordina *ANNA CAMPOSAMPIERO*, responsabile esteri Partito della Rifondazione Comunista

In Europa si sta costruendo un movimento contro il riarmo europeo, contro la follia dell’aumento delle spese militari che andranno a colpire quel che rimane del welfare, già colpito da privatizzazioni e austerità.
Il 14 giugno eravamo in piazza a Bruxelles, insieme alla Sinistra Europea e alla rete Stop Rearm Europe, nata proprio quando Ursula Von der Lyen ha lanciato la f***e idea di investire più di 800 miliardi di euro in armi, e ne è seguita una partecipatissima assemblea che rilancerà mobilitazioni in tutta Europa per l’autunno, quando si dovrà discutere il bilancio europeo.
Il 18 giugno a Madrid i sindacati europei si sono trovati per affrontare insieme questa fase storica di attacco al mondo del lavoro come mai si è vista, e la posizione contro il riarmo europeo prende piede.
Il 21 giugno a Londra si è tenuta una due giorni “Stop War” che ha fatto da ponte ideale con la manifestazione del 14 e che converge sulla stessa data di novembre: il fine settimana del 21-22 novembre saremo in piazza in tutto il continente, preceduti dal movimento studentesco che si sta organizzando contro la leva militare e il rischio di andare in guerra, che si fa ogni giorno più concreto.
Di questo parleremo con ospiti illustri. Di guerra, di pace, di lavoro e di convergenza. Sapendo che parlare di pace significa anche parlare di conflitto, per citare una delle nostre ospiti, e di diritto internazionale, e di visione di società e di convivenza.
Non mancate. PARCO DELLA CHIESA DI CASCINA ROSSA, VIA SAN DOMENICO SAVIO 3 - MILANO

31/08/2026

Ecco il programma della festa! Condividedetelo!

23/08/2026

📢 DATA CENTER NEL NOSTRO TERRITORIO: UNA QUESTIONE CHE RIGUARDA TUTTA LA CITTADINANZA
Nell’area dell’ex stabilimento Nilit–Radici, individuata come ATU 4, è previsto un nuovo Data Center: una grande infrastruttura tecnologica che potrebbe modificare profondamente una parte del nostro territorio.
⚡ 90 MW di potenza elettrica
🏢 25.000 m² di superficie prevista
❄️ Sistemi di raffreddamento e generatori di emergenza
Ma oltre ai numeri, è importante capire quali saranno gli effetti concreti sulla città e, in particolare, sul quartiere che ospiterà l’impianto.
🔊 Rumore legato al funzionamento degli impianti e dei sistemi di raffreddamento
🚛 Possibile aumento del traffico e delle attività legate alla struttura
⚡ Un elevatissimo fabbisogno energetico e le infrastrutture necessarie a sostenerlo
🌳 Possibili ricadute sul territorio, sull’ambiente e sulla qualità della vita dei residenti.
Sono aspetti che non riguardano soltanto chi abita a pochi passi dall’area.
Una trasformazione di questa portata riguarda tutta Rho e merita l’attenzione dell’intera cittadinanza.

Per questo abbiamo organizzato un momento di informazione e confronto pubblico, aperto a tutti.
📅 Sabato 12 settembre – ore 16.30
📍 Via Canova 16, Rho
➡️ Ingresso da Via Odescalchi – Parrocchia San Michele Arcangelo

Durante l’assemblea parleremo del progetto, dei possibili impatti sul quartiere e sulla città e delle osservazioni al Piano di Costruzione che saranno successivamente depositate presso il Comune di Rho.
👉 Informarsi, confrontarsi e partecipare è il primo passo per poter incidere sulle scelte che riguardano il futuro della nostra città.

E dopo esserci informati, troviamo insieme le forme più efficaci per far sentire la voce dei cittadini: momenti di confronto, iniziative pubbliche e occasioni di mobilitazione per chiedere attenzione, trasparenza e tutela del territorio.
🤝 Il futuro di Rho riguarda tutti noi. Partecipiamo e costruiamolo insieme.
📣 Vi aspettiamo sabato 12 settembre.

📢 AggiornamentoCiao a tutte e a tutti!Siamo felici di comunicarvi che abbiamo raggiunto e superato abbondantemente le 20...
29/07/2026

📢 Aggiornamento
Ciao a tutte e a tutti!
Siamo felici di comunicarvi che abbiamo raggiunto e superato abbondantemente le 200 firme necessarie per poter protocollare la petizione in Comune e chiederne la discussione pubblica, come previsto dall'articolo 22 dello Statuto comunale.

Un traguardo importante, che dimostra quanto il tema stia a cuore a tante cittadine e tanti cittadini.

Grazie a tutte e tutti per il sostegno!
Ma la raccolta firme non si ferma qui.

Approfitteremo di queste settimane estive, e di vacanza per alcuni, per studiare e approfondire la documentazione, organizzare il lavoro e calendarizzare le iniziative che partiranno da settembre.
Da settembre ci troverete nuovamente in città, nei quartieri interessati dai due nuovi progetti di data center via della Moscova e via della Mosa per informare i cittadini, condividere gli aggiornamenti e costruire insieme momenti di confronto, partecipazione e mobilitazione.

Nel frattempo stiamo lavorando insieme ad altri comitati e coordinamenti che stanno nascendo in tutta la Lombardia , da Lacchiarella a Magenta, da Opera a Bollate, fino a Siziano e ad altri territori, per mettere in rete esperienze e competenze, condividere conoscenze e costruire iniziative comuni.

L'obiettivo è arrivare a una grande iniziativa regionale unitaria, capace di dare voce a tutte le comunità coinvolte e di rafforzare un percorso condiviso di informazione, partecipazione e tutela del territorio.

Continuate a seguirci: i prossimi mesi saranno importanti.
Stay tuned!

Info e contatti:
Osservatorio Datacenter “Comitato rhodense”
E-mail: [email protected]

Data Center: il Circolo di Rho di Rifondazione Comunista chiede una moratoria sui nuovi progettiIl Circolo di Rho del Pa...
15/07/2026

Data Center: il Circolo di Rho di Rifondazione Comunista chiede una moratoria sui nuovi progetti

Il Circolo di Rho del Partito della Rifondazione Comunista guarda con interesse al dibattito internazionale che si sta sviluppando attorno ai grandi Data Center. In diversi Paesi e amministrazioni si stanno valutando strumenti di cautela, compresa la sospensione temporanea di nuove autorizzazioni, per approfondire gli effetti di queste infrastrutture sul territorio, sui consumi energetici, sull'ambiente e sulle comunità locali.

Non si tratta di essere contrari all'innovazione tecnologica o allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Si tratta di applicare il principio di precauzione (Testo Unico Ambientale, D. Lgs. n. 152/2006, artt. 3-ter e 301) previsto anche dal diritto europeo, secondo il quale, in presenza di potenziali rischi per l'ambiente e la salute pubblica, è doveroso fermarsi, studiare e decidere sulla base di valutazioni scientifiche indipendenti.

Anche a Rho riteniamo che siano maturate le condizioni per una scelta analoga.

Al progetto del Data Center di via Buonarroti, già sottoposto a una procedura straordinaria di interesse strategico nazionale, si sono aggiunte le richieste di realizzazione di altri due grandi Data Center nelle aree di via Moscova e via della Mosa.
Tre grandi infrastrutture concentrate nello stesso territorio impongono una valutazione complessiva dei loro effetti sul consumo energetico, sul microclima urbano, sull'inquinamento acustico, sulla rete elettrica, sulla pianificazione del territorio e sulla qualità della vita dei cittadini.

A tutto questo si aggiunge una considerazione che riguarda la storia del nostro territorio.
Rho ha già dato un contributo rilevante alle grandi trasformazioni urbanistiche e infrastrutturali dell'area metropolitana milanese, ospitando negli ultimi decenni interventi di portata nazionale e internazionale come il nuovo Polo Fieristico e l'area di Expo 2015, opere che hanno profondamente modificato il territorio e inciso sulla viabilità, sul consumo di suolo e sull'organizzazione urbana.

Per questo riteniamo che oggi sia ancora più necessario valutare con attenzione l'insediamento di ulteriori infrastrutture ad alto impatto. Non è ragionevole continuare ad accumulare sul territorio rhodense funzioni strategiche senza una visione complessiva, senza una pianificazione sovracomunale e senza un'attenta valutazione degli effetti cumulativi che tali trasformazioni producono sulla qualità della vita dei cittadini.

Per il progetto di via Buonarroti il Governo ha scelto un iter straordinario, ma per i progetti di via Moscova e via della Mosa il Comune mantiene piena responsabilità nelle proprie competenze urbanistiche e amministrative.

Come Circolo di Rho del Partito della Rifondazione Comunista chiediamo al Sindaco e alla Giunta comunale di adottare una moratoria sui nuovi Data Center, sospendendo ogni procedimento autorizzativo relativo ai progetti di competenza comunale fino a quando non saranno garantite:

• una valutazione cumulativa dei tre progetti previsti sul territorio rhodense;
• analisi indipendenti sugli impatti ambientali, energetici e sanitari;
• un confronto pubblico con cittadini, associazioni ed enti competenti;
• una pianificazione sovracomunale che definisca criteri chiari e uniformi per l'insediamento di queste infrastrutture.

Riteniamo inoltre che Regione Lombardia debba assumere un ruolo di coordinamento. La continua proliferazione di nuovi progetti dimostra che il fenomeno non può più essere affrontato Comune per Comune, lasciando le amministrazioni locali sole davanti a investimenti di dimensioni enormi.

La transizione digitale e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale rappresentano una sfida decisiva per il futuro, ma non possono essere governati esclusivamente dalle logiche del mercato.

È compito delle istituzioni garantire che l'interesse pubblico, la tutela dell'ambiente, della salute e del territorio prevalgano sugli interessi economici.

La moratoria che proponiamo non è un "no" ideologico ai Data Center, ma bensì una richiesta di responsabilità istituzionale.
Significa fermarsi il tempo necessario per comprendere gli effetti complessivi di queste infrastrutture, definire regole certe e costruire una pianificazione che tenga insieme innovazione, sostenibilità e interesse collettivo.

Rho ha già sostenuto importanti trasformazioni nell'interesse dell'intera area metropolitana. Oggi chiediamo che il futuro della città sia deciso con prudenza, trasparenza e partecipazione, applicando il principio di precauzione prima di assumere decisioni destinate a incidere sul territorio per i prossimi decenni.

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo di Rho

📢 LA RACCOLTA FIRME CONTINUA!Firma la Petizione sui Data Center nel Rhodense📅 Ogni Venerdì🕔 17.15 – 19.00📍 CIRCOLO PRCVi...
14/07/2026

📢 LA RACCOLTA FIRME CONTINUA!

Firma la Petizione sui Data Center nel Rhodense
📅 Ogni Venerdì
🕔 17.15 – 19.00
📍 CIRCOLO PRC
Via Livello 22 Circolo Prc
Vieni a firmare la petizione!

Chiediamo maggiore trasparenza, tutela della salute pubblica e una valutazione degli impatti ambientali dei progetti di Data Center previsti nel nostro territorio.

Durante il banchetto potrai:
• Firmare la petizione
• Informarti sui progetti dei Data Center
• Ritirare materiale informativo
• Confrontarti con i volontari dell'Osservatorio

La partecipazione dei cittadini è fondamentale.
Ti aspettiamo!

Osservatorio Datacenter – Comitato Rhodense

📧 [email protected]
Facebook: Osservatorio Datacenter Comitato Rhodense

10/07/2026

DATA CENTER: UNA MORATORIA E’ NECESSARIA.
In provincia di Milano assistiamo all’esplosione del fenomento “data center”, per cui sono in progettazione una trentina di nuovi impianti che si aggiungeranno ai 30 già in funzione. Si tratta di un fenomeno complesso con svariate implicazioni di natura ambientale, sociale, economica, energetica e politica. L’assenza di una pianificazione sovracomunale mette i singoli comuni di fronte al dilemma di prendere o rinunciare milioni di euro in oneri di urbanizzazione; soldi preziosissimi in tempi di difficoltà per gli enti territoriali. E’ la tipica forma di ricatto liberista che relega in secondo piano ogni considerazione sul bilanciamento tra costi e benefici. E i costi si manifestano negli impatti ambientali come l’effetto ‘isola di calore’ causato dal costante raffrescamento dei server (autorevoli studi indicano che la temperatura al suolo può aumentare sensibilmente entro un perimetro di molte centinaia di metri). Ma anche il rumore, l’emissione di gas di scarico dei generatori diesel, lo stoccaggio di migliaia di metri cubi di gasolio, solo per citarne alcuni. I data center richiedono potenze elettriche impressionanti, anche 150 MW, equiparabile a 50mila utenze domestiche; Terna dovrà adattare la rete per questi colossi, con costi spalmati sulle bollette e con l’incognita sulla priorità che verrà data in caso di blackout (tema sensibilissimo nelle estati sempre più calde). Siamo di fronte ad un processo epocale di sviluppo post-industriale, in cui le reti telematiche e l’intelligenza artificiale sono quello che le pipeline del petrolio sono state per lo sviluppo industriale. Il fatto che gli investimenti (decine di miliardi di euro) siano in gran parte esteri implica un serio problema di controllo e proprietà delle informazioni; dati che alimentano la generazione di IA, i cui potenziali benefici non devono tradursi in perdita di posti di lavoro. Il fenomeno dei data center deve essere studiato con un rigoroso approccio scientifico, ponendosi l’obiettivo di tutelare l’interesse pubblico in ogni sua forma, dalla tutela della salute alle considerazioni sull’impatto dell’intelligenza artificiale (di cui i data center sono le infrastrutture fisiche di sviluppo). E’ la richiesta che proviene dai numerosi comitati, associazioni e osservatori costituiti sul territorio della provincia, che aggregano le legittime preoccupazioni dei cittadini. La federazione milanese del Partito della Rifondazione Comunista propone una MORATORIA dei data center, chiedendo l’immediata sospensione dei provvedimenti autorizzativi secondo il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, previsto dal diritto europeo e ambientale. Sollecitiamo ogni partito politico a condividere questa richiesta. Chiediamo la costituzione di una commissione tecnico-scintifica indipendente incaricata di verificare, approfondire e risolvere tutte le criticità dei data center prima di ripristinare – eventualmente - ogni iter autorizzativo, e che ponga le premesse di una seria pianificazione sovracomunale.
Nadia Rosa, segretaria PRC Milano
Stefano Amann, segreteria PRC Milano

Indirizzo

Via Livello 22
Rho
20017

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