08/09/2026
🏙️ DATA CENTER: DIFENDERE IL TERRITORIO, RIPORTARE LE DECISIONI NELLE MANI DEI CITTADINI
In questi mesi, sin dalla nascita dell’Osservatorio Data Center – Comitato Rhodense, il Circolo di Rifondazione Comunista di Rho ne ha sostenuto con convinzione i principi ispiratori: la difesa della salute, dell’ambiente e del territorio e un’idea di città fondata su vivibilità, sostenibilità e benessere della cittadinanza. 🌱
Oggi, di fronte alle scelte dell’Amministrazione comunale, riteniamo ancora più necessario sostenere la mobilitazione che sta crescendo sul territorio. ✊
L’approvazione dell’ATU 4, avvenuta nel mese di agosto, rappresenta a nostro avviso una scelta grave, assunta senza un adeguato confronto con la cittadinanza e senza quella trasparenza e partecipazione che dovrebbero accompagnare decisioni destinate a incidere profondamente sul futuro della città.
❓ E viene spontaneo chiedersi: che senso ha convocare un’assemblea pubblica il 12 ottobre, quando le decisioni vengono assunte prima, senza un reale coinvolgimento dei cittadini?
È proprio per questo che riteniamo fondamentale scendere in campo e sostenere tutte le iniziative territoriali capaci di riaprire una discussione pubblica e democratica sul futuro di Rho.
Come Rifondazione Comunista saremo quindi presenti e parteciperemo convintamente all’iniziativa promossa dall’Osservatorio Data Center Rhodense per sabato 12 settembre nel quartiere San Michele–San Martino. 📢
Allo stesso modo, daremo la nostra piena disponibilità a costruire, insieme alle realtà associative, ai comitati e ai cittadini, una mobilitazione ampia, unitaria e partecipata, a partire dal corteo cittadino del 3 ottobre, lanciato nell’assemblea svoltasi presso gli spazi del collettivo SOS Fornace. ✊🏽
Per noi queste iniziative non rappresentano soltanto una protesta contro un singolo progetto.
Rappresentano la richiesta di cambiare metodo: sulle grandi trasformazioni urbanistiche e ambientali che riguardano Rho, i cittadini devono poter conoscere, discutere e incidere sulle decisioni che riguardano il loro territorio. 🏘️
🛑 UNA MORATORIA PER APPLICARE IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE
Da mesi chiediamo una moratoria sui nuovi Data Center e l’applicazione concreta del principio di precauzione, previsto dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006, artt. 3-ter e 301) e riconosciuto dal diritto europeo. ⚖️
Quando esistono potenziali rischi per l’ambiente e la salute pubblica, le istituzioni non possono limitarsi ad autorizzare gli interventi e affrontarne successivamente le conseguenze.
Prima bisogna fermarsi, studiare e valutare. ⏸️
È necessario conoscere gli effetti cumulativi della concentrazione di queste infrastrutture nel Rhodense: consumo di suolo e acqua, fabbisogno energetico, emissioni, rumore, calore prodotto e impatto complessivo sulla qualità ambientale e sulla vivibilità dei territori. 🌍
Il principio di precauzione deve quindi diventare uno strumento concreto nelle mani delle istituzioni locali per prevenire i rischi, chiedere ulteriori valutazioni e, quando ne ricorrono i presupposti, sospendere o bloccare gli interventi in attesa di adeguate garanzie.
Anche a Rho riteniamo che siano maturate le condizioni per una scelta di responsabilità.
La moratoria che proponiamo non è un “no” ideologico ai Data Center, ma una richiesta di responsabilità istituzionale.
⚠️Significa fermarsi il tempo necessario per comprendere gli effetti complessivi di queste infrastrutture, definire regole certe e costruire una pianificazione capace di tenere insieme innovazione, sostenibilità e interesse collettivo.
Rho ha già sostenuto importanti trasformazioni nell’interesse dell’intera area metropolitana. Ora chiediamo che il futuro della città non venga deciso dall’alto, ma attraverso prudenza, trasparenza, partecipazione e applicazione del principio di precauzione. 🌱🏙️
📍 Per questo saremo presenti il 12 settembre e il 3 ottobre.
✊ Perché il futuro di Rho riguarda tutti e deve tornare nelle mani dei suoi cittadini.
Partito della Rifondazione Comunista – Circolo di Rho