CCL - Collettivo Comunista Lombardia

CCL - Collettivo Comunista Lombardia Organizzazione Politica

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟔 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐏𝐀𝐅 - 𝐏𝐞𝐫𝐨 𝐀𝐫𝐭 𝐅𝐞𝐬𝐭, 𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 Patto per PuntoCerchiate.Dalle 11.30 fino a sera, un'intera g...
10/05/2024

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟔 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐏𝐀𝐅 - 𝐏𝐞𝐫𝐨 𝐀𝐫𝐭 𝐅𝐞𝐬𝐭, 𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 Patto per PuntoCerchiate.

Dalle 11.30 fino a sera, un'intera giornata all'insegna del divertimento e della condivisione di spazi, idee ed espressioni artistiche, con musica, esibizioni, attività ludiche e sportive.

Gli ambienti interni ed esterni di PuntoCerchiate torneranno ad accogliere artisti, artigiani, musicisti, atleti e associazioni, oltre a una mostra fotografica, un palco esterno, bancarelle di artigianato, una gaming zone diffusa, attività per bambini e street food.

https://www.comune.pero.mi.it/it/news/paf-pero-art-fest-2024

PER UN 1° MAGGIO DI LOTTA A MILANO!
20/04/2023

PER UN 1° MAGGIO DI LOTTA A MILANO!

COMUNICATO STAMPA Una settimana nera a Milano nel silenzio delle istituzioni Memoria antifascista: in piazza il 29 april...
20/04/2023

COMUNICATO STAMPA

Una settimana nera a Milano nel silenzio delle istituzioni

Memoria antifascista: in piazza il 29 aprile contro chi vorrebbe riscrivere la storia

Milano 19 aprile 2023 - Quella che si apre dal 22 al 29 aprile per Milano rischia di essere una settimana nera con due iniziative alla vigilia della festa della Liberazione. Al campo X del cimitero Maggiore Lealtà Azione insieme ai reduci della Repubblica di Salò commemorerà i camerati, le SS e i torturatori li sepolti.
In via Palmieri 1 la Rete dei Patrioti festeggerà i 10 anni di permanenza in un locale Aler concesso a meno di 100 euro al mese con un pomeriggio politico e un concerto dalle 20.00.
Come sempre la Regione Lombardia, con occhio benevolo verso i gruppi neofascisti, non si esprime pur essendo ormai dichiarato apertamente lo scopo dell'affitto dei locali di via Palmieri.
Per quanto riguarda il raduno di Lealtà Azione a Musocco attendiamo come al solito il silenzio assenso del Comune di Milano.
Resta alle antifasciste e agli antifascisti mobilitarsi ed essere in piazza alle ore 17,00 in Porta Venezia, il 29 aprile per difendere la memoria della Resistenza dagli attacchi mossi continuamente dal Governo che sta tentando senza alcun pudore di riscrivere e falsificare la storia.
Memoria Antifascista

PIU' PARLANO E PIU' CADE LA MASCHERA.Le esternazioni  dei Ministri del governo reazionario Meloni abbondano.Viene  richi...
04/03/2023

PIU' PARLANO E PIU' CADE LA MASCHERA.
Le esternazioni dei Ministri del governo reazionario Meloni abbondano.
Viene richiamata la Preside di un Istituto di Firenze, rea di aver emesso una circolare nella quale ha ricordato agli studenti la necessità di alzare la guardia e di non essere indifferenti di fronte a un pestaggio, di stampo neofascista, citando il COMUNISTA Gramsci.
I comunisti che vengono chiamati in causa in quanto antifascisti sono gli stessi che nel silenzio dei più sono stati equiparati proprio ai fascisti dal parlamento europeo.
Non ci stupiamo dell'assenza di note ufficiali sul pestaggio degli studenti del Michelangiolo, così come non ci stupiamo di alcune dichiarazioni relative alla strage di migranti davanti la costa di Cutro, tragedia che si sarebbe potuta e dovuta evitare.
Probabilmente qualcuno ha fatto riferimento allo slogan , “Dio, patria e famiglia”, quando ha imputato la causa di questa ennesima tragedia alla mancanza di responsabilità da parte dei migranti che, non rispettando il loro Paese lo avrebbero abbandonato, anziché cercare di migliorare la situazione a casa loro.
La verità è che stavolta neppure la nazionalità delle vittime può fungere da alibi a chi ha impedito i soccorsi. Infatti le vittime a questo giro sono persone che fuggono da paesi in guerra come la Siria, l'Afghanistan e quell'Iran di cui tanto si sono occupati i media nostrani negli ultimi mesi per l'azzeramento dei diritti umani. Una strage usata da tutti per i propri fini e che purtroppo, già lo sappiamo, non sarà l'ultima. Ancora una volta con forza, a più di 100 anni di distanza, ribadiamo che non è la socialdemocrazia che può contrastare la destra becera, reazionaria e nazionalista ma solo un vero Partito Comunista che lotti per l'unione dei proletari di tutto il mondo.

LE MANI DEL CAPITALISMO SUI BENI COMUNI !Nasce a nord della Toscana, nell’area tra Pistoia, Prato, Firenze ed Empoli, la...
15/02/2023

LE MANI DEL CAPITALISMO SUI BENI COMUNI !
Nasce a nord della Toscana, nell’area tra Pistoia, Prato, Firenze ed Empoli, la"Multiutility Toscana” .
Questa nuova entità si occuperà della gestione di acqua, luce, gas e rifiuti; un progetto che ad oggi coinvolge già diverse decine di comuni, ma con l'ambizione di ampliare la sua sfera d'azione ad altre aree della regione e che arriverà alla quotazione in borsa nel 2024.
Dietro la solita, presunta utilità a sostegno di teorici investimenti atti a garantire un miglioramento dei servizi, si intravede chiaramente lo spettro dell'ennesima operazione finalizzata ad assoggettare i beni comuni alle regole di un mercato dominato dalla finanza e dalla speculazione.
L'ennesima operazione che va in senso opposto rispetto ai referendum del 2011 e che ci conferma ancora una volta come anche lo strumento referendario, in quanto concesso dalla borghesia, sia sostanzialmente uno specchietto per le allodole.
L'ennesima operazione che dimostra come il capitalismo non possa essere riformato, ma debba essere abbattuto.
Rilanciamo dunque il nostro impegno nella ricostruzione dell' unico strumento che possa servire a tale scopo, di un vero Partito Comunista slegato dalle logiche di compatibilità e collaborazionismo.
Un Partito Comunista forte e radicato nella classe, che torni ad essere la forza trainante del proletariato contro la barbarie capitalista.

STUDENTE O LAVORATORE, IL TEMPO PRODUTTIVO TI UCCIDE!La notizia del suicidio della studentessa universitaria ci addolora...
06/02/2023

STUDENTE O LAVORATORE, IL TEMPO PRODUTTIVO TI UCCIDE!

La notizia del suicidio della studentessa universitaria ci addolora, consapevoli, come probabilmente lo era lei, dei grandi sacrifici della sua famiglia per pagare i suoi studi universitari.
Una studentessa che si uccide, da quanto dicono le fonti ufficiali, perché non aveva rispettato i tempi imposti dal sistema, aveva saltato un esame.

Siamo talmente concentrati a produrre per il sistema capitalista da non accorgerci che i modelli che ci impone ci stanno uccidendo e uccidono il nostro futuro da uomini nuovi e liberi: liberi dall’alienazione, liberi dallo sfruttamento, liberi dal ricatto del lavoro, liberi di scegliere di usare il nostro tempo-vita per ciò che è bene collettivo e non individuale.
Siamo indotti a produrre più degli altri e prima degli altri affinché il nostro lavoro venga riconosciuto come un merito, quando invece è solo schiavitù.

E infatti, contemporaneamente alla notizia del suicidio della studentessa di Milano, sulle prime pagine delle maggiori testate giornalistiche troviamo il percorso 'strabiliante' di un ventunenne neo-laureato in giurisprudenza; ovviamente viene omesso il fatto che abbia frequentato fin dall'infanzia scuole private ed abbia avuto il privilegio di trasferirsi a Roma per continuare il suo percorso accademico.
Il messaggio veicolato è quello che 'lui ci ha battuti sul tempo' ed il nostro ritardo va vissuto come un fallimento totale, personale, familiare, sociale.

La classe dirigente borghese ci vuole sempre più specializzati per essere sempre più sfruttati, capaci solo di guardare al dito e non alla luna.
Mentre si riempie le tasche con le nostre tasse, ci nega il diritto al tempo studio, al tempo vita, al tempo cultura, al tempo di scegliere.
Il ricatto diventa strozzinaggio quando, se non rispetti i tempi, interviene la sanzione pecuniaria da pagare per la tua inettitudine.

Il tempo, questo concetto che ci dicono essere astratto ma che invece è un concetto chiave per i capitalisti e per noi comunisti, é l’unità di misura dello sfruttamento; il tempo-lavoro produce quel plusvalore di cui il capitalismo ci deruba retribuendoci con il solo reddito di sussistenza.
Ci ruba il tempo e ciò che produciamo.

Ma prima di diventare lavoratori dobbiamo essere sufficientemente professionali: ci fanno studiare, con le facoltà a numero chiuso, non per diventare ciò che vogliamo ma solo per essere ciò che serve al loro sistema produttivo e dobbiamo rispettare i tempi del sistema perché dobbiamo iniziare a produrre prima possibile e più a lungo possibile.

Il tempo, quel tempo che noi invece vogliamo liberare dal lavoro sfruttato, lo vogliamo usare per comprendere e costruire un futuro libero per tutti. Quel tempo che la giovane studentessa di Milano sentiva di non avere più e di cui solo una nuova generazione di studenti proletari coscienti e organizzati può riappropriarsi.

SEZIONE GIOVANE DEL FRONTE MILITANTE PER LA RICOSTRUZIONE DEL PARTITO COMUNISTA

Indirizzo

Milano
Rho
20017

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