30/04/2026
📌 DELIBERA 36 - 14 Aprile 2026: stesso progetto, nuova procedura. Ma il “metodo” resta lo stesso.
Nell’ultima Commissione Urbanistica è stato ammesso con chiarezza: si tratta, nella sostanza, dello stesso progetto già visto due anni fa, seppur ripresentato con una procedura diversa.
E allora la domanda è semplice:
davanti a un intervento di questa portata, perché non si parte dai cittadini?
Un’Amministrazione normale avrebbe convocato subito:
🏛️ un’assemblea pubblica;
🗣️ un confronto aperto con la popolazione;
📄 una presentazione chiara di numeri, volumi, impatti e conseguenze;
🌳 una discussione vera sul futuro di Piana Perina e del territorio di Riano.
A Riano, invece, si fa il contrario:
prima la giunta manifesta interesse al progetto, poi si parla di una Commissione Speciale.
Ben venga ogni spazio di approfondimento, ma non basta creare una Commissione dopo aver già tracciato la strada. E soprattutto resta una domanda politica enorme:
❓ Chi sceglierà i componenti?
❓ Con quali criteri?
❓ Perché l’opposizione non è stata coinvolta prima?
❓ Perché non è stata convocata una Conferenza dei capigruppo?
❓ Perché non si è partiti da un confronto pubblico con i cittadini?
Due anni fa, sullo stesso progetto, il Comune convocò un Consiglio comunale in piena estate, l’8 agosto alle ore 9:00. Una data e un orario che sembravano fatti apposta per tenere lontani i cittadini da una discussione enorme: circa 1,9 milioni di metri cubi di cemento e un ecomostro alto fino a 28 metri.
Oggi il copione sembra ripetersi:
meno trasparenza, meno partecipazione, più spazio agli interessi privati.
Noi crediamo che Riano non possa essere trattata così.
Il futuro del territorio non si decide nelle stanze chiuse, nelle Commissioni calate dall’alto o peggio nei Consigli convocati quando i cittadini sono in ferie.
📣 Riano non può essere messa davanti al fatto compiuto.
Prima di decidere sul territorio, bisogna ascoltare i cittadini.