Riccione in Azione

Riccione in Azione Pagina locale del partito politico nazionale rappresentato da Carlo Calenda

SIAMO SICURI CHE QUESTA AMMINISTRAZIONE TUTELI DAVVERO L’INTERESSE PUBBLICO?
06/09/2026

SIAMO SICURI CHE QUESTA AMMINISTRAZIONE TUTELI DAVVERO L’INTERESSE PUBBLICO?

05/09/2026

“IL GIOCO DEGLI SPECCHI”

La cosiddetta “lista civica” Riccione 2030, fondata da Ubaldi, già segretario politico del PD, candidato sindaco e successivamente uscito dal partito, oggi segretario provinciale di Italia Viva , ha ormai ben poco delle caratteristiche di una vera lista civica.

In questi quattro anni, infatti, si è distinta soprattutto per una progressiva e silenziosa OPA sulla sindaca Angelini, condotta senza apparenti fratture con gli altri alleati di maggioranza. Si è trattato però di un’OPA politica ostile, costruita pezzo dopo pezzo.

Prima l’avvicinamento a Tirincanti e l’ingresso nella maggioranza del consigliere Montanari, eletto nelle liste di Cecchetto e originariamente all’opposizione, fino alla sua successiva nomina a direttore artistico della Notte Rosa di VisitRomagna.

Poi l’accoglienza e la protezione politica riservata all’assessore Nicolardi, già vicino alla sindaca Angelini e progressivamente rimasto privo di una propria autonoma rappresentanza in Consiglio comunale.

Infine, l’avvicinamento ad Andruccioli, assessore espressione di quella stessa area politica che per anni ha rappresentato uno dei riferimenti del centrosinistra riccionese.

Un percorso che sembra avere un unico filo conduttore: spostare progressivamente gli equilibri della maggioranza e preparare il terreno per il futuro.

Ora, però, la “lista del sindaco” sembra voler alzare ulteriormente il tiro.

Con le prossime elezioni all’orizzonte e la probabile ricandidatura di Angelini, la partita diventa più delicata e qualcuno sembra voler giocare una mano decisiva, confidando nel classico bluff da tavolo da poker.

Le operazioni immobiliari sull’ex Delfinario e il project financing presentato come soluzione per affrontare il nodo delle concessioni balneari e della direttiva Bolkestein rappresentano, in questa prospettiva, il possibile “colpo della vita”.

Sono operazioni sulle quali gli interessi economici e politici in gioco appaiono rilevantissimi. E proprio per questo sarebbe doveroso chiedersi, senza pregiudizi e senza slogan:

Qual è l’interesse pubblico?

Qual è, soprattutto, l’interesse dei cittadini riccionesi?

È davvero interesse della città individuare strumenti che consentano agli attuali concessionari di evitare, o comunque di aggirare, il confronto competitivo previsto dalle norme?

È davvero interesse dei riccionesi trasformare il fronte del mare attraverso nuove operazioni immobiliari, fino a modificare per sempre lo skyline di una delle aree più identitarie della città?

E ancora: chi decide quale sia il futuro di Riccione?
I cittadini, attraverso un confronto trasparente e pubblico, oppure pochi “giocatori” che sembrano muoversi su una scacchiera fatta di alleanze, interessi e reciproche convenienze?

Questo è il vero gioco degli specchi.

Uno specchio riflette un’immagine, ma non necessariamente la realtà. E quando gli specchi sono tanti, l’immagine si moltiplica, si deforma, cambia continuamente prospettiva.

Così una lista civica può diventare un partito.
Un alleato può trasformarsi in avversario.
Un assessore può diventare una pedina.
Un’operazione urbanistica può essere presentata come una grande opportunità per la città.

Ma, alla fine, resta una domanda alla quale nessuno dovrebbe sottrarsi:

Dov’è l’interesse pubblico?

Perché se questo è davvero un grande gioco, qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini quali siano le regole, chi siano i giocatori e, soprattutto, chi pagherà il conto alla fine della partita.

Insomma, questo gioco degli specchi comincia ad assomigliare sempre più a un luna park.

Peccato che, questa volta, a divertirsi sembrano essere davvero in pochi.

GIÀ 39.000 EURO DI SPESA PER IL MANTENIMENTO DI UN’OPERA ANCORA INCOMPLETA:MA QUANTO COSTERA’ NEGLI ANNI IL NUOVO VIALE?
30/08/2026

GIÀ 39.000 EURO DI SPESA PER IL MANTENIMENTO DI UN’OPERA ANCORA INCOMPLETA:
MA QUANTO COSTERA’ NEGLI ANNI IL NUOVO VIALE?

Sempre più degrado al Parco della Resistenza
23/08/2026

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EMERGENZA SOCIALE NEL DISINTERESSE DI CHI OGGI GOVERNA LA CITTÀ
18/07/2026

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CHI SI PRENDE LA RESPONSABILITÀ?ATTENDIAMO RISPOSTEIn consiglio comunale è stato detto in modo esplicito: “Quella pubbli...
04/07/2026

CHI SI PRENDE LA RESPONSABILITÀ?
ATTENDIAMO RISPOSTE

In consiglio comunale è stato detto in modo esplicito: “Quella pubblicità è vietata, l’abbiamo già rimossa.”
Parole del Sindaco.
Illegalità rilevata. Interventi immediati.
E oggi? La stessa pubblicità è di nuovo lì.
Com’è possibile?
Qualcuno non ha eseguito.
Qualcuno non ha controllato.
Qualcuno non sta dicendo tutto.
E la domanda è una sola:
CHI STA RACCONTANDO LA VERITÀ ALLA CITTÀ?
Tra aula consiliare e realtà c’è un cortocircuito evidente.
E nessuno, ad oggi, lo sta spiegando.
La città non ha bisogno di promesse.
Ha bisogno di verità. E di responsabilità.

01/07/2026

Oggi è stato nuovamente collocato da Geat il manifesto pubblicitario sulle si*****te elettroniche davanti alla facciata dell’ex Savioli spiaggia.
Ma la sindaca non aveva detto in consiglio comunale che tale pubblicità era illegale e doveva essere rimossa?
A questo punto attendiamo le dimissioni del Presidente di Geat Fabio Galli per aver reiterato una pubblicità definita anche dalla stessa sindaca illegale.

LA SINDACA DELLE VERITÀ (A MODO SUO)Durante il consiglio comunale di giovedì scorso abbiamo dovuto assistere a varie arr...
20/06/2026

LA SINDACA DELLE VERITÀ (A MODO SUO)

Durante il consiglio comunale di giovedì scorso abbiamo dovuto assistere a varie arrampicate sugli specchi da parte della sindaca della “condivisione” (a proposito, 0 emendamenti e ordini del giorno dell’opposizione approvati in 4 anni di consigli comunali).
La più rilevante riguarda la rimozione di un manifesto di una marca di si*****te elettroniche affisso da Geat, che invece di occuparsi di strade e decoro, pubblicizza illegalmente prodotti nocivi alla salute.
Ebbene, la sindaca ha voluto sostenere che il manifesto è stato rimosso solo quando lei se ne sarebbe accorta e cioè dopo più di un mese di affissione.
In verità se non ci fosse stato l’esposto della consigliera Villa il caso non sarebbe emerso e probabilmente quel manifesto sarebbe ancora al suo posto.
Successivamente, insieme alla sua maggioranza, si è prodotta in una giravolta sulla vendita dell’ex Bertazzoni prima considerato bene da mantenere e poi letteralmente svenduto per fare cassa.
Infine ha affermato di non essere smaniosa di fare inaugurazioni, come se la foto di Pasqua con la giunta, in un Viale Ceccarini ancora da completare, non dimostrasse il contrario.
A questo punto servirebbe più coerenza, più serietà e meno arrampicate sugli specchi, ma è ormai chiaro che la sindaca Angelini già da tempo è in campagna elettorale.

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI DIRE NO A TUTTO, ANCHE AL BUONSENSONascondendosi dietro a tecnicismi confutati dai fatti, ...
15/06/2026

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI DIRE NO A TUTTO, ANCHE AL BUONSENSO

Nascondendosi dietro a tecnicismi confutati dai fatti, come ad esempio la mozione approvata presso il Comune di Roma, la maggioranza che amministra la nostra città perde ancora una volta l’occasione per fare la cosa giusta.
No ai corsi nelle scuole superiori di primo soccorso, uso defibrillatori, e prevenzione incendi.
A Roma si può portare in Consiglio Comunale mentre a Riccione, evidentemente per non votare una proposta proveniente della minoranza, no.
Ricordiamo che solo qualche giorno fa una persona è stata salvata grazie all’utilizzo del defibrillatore da parte di chi sapeva farne il corretto uso.

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Riccione

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