Rietidecide

Rietidecide rieti decide è una associazione.

07/03/2016

Paggi: “Estendiamo la videosorveglianza ad altre zone della città. Sicurezza bene primario”.

“Da troppo tempo leggiamo di atti vandalici perpetrati in varie zone della città, azioni di microcriminalità un tempo sconosciute e, finanche, di comportamenti irrispettosi dell’ambiente nel quale abbiamo la fortuna di vivere. Cartelli divelti, secchioni distrutti, episodi di violenza privata, mura imbrattate, arredo urbano preso di mira: questi alcuni dei comportamenti ai quali ormai rischiamo di abituarci anche noi reatini e che, invece, dobbiamo combattere nel momento in cui ancora non rappresentano un’emergenza. In primis, dobbiamo farlo certamente attraverso il senso civico dei reatini che devono impegnarsi per prevenire tali atteggiamenti e, nel caso, per denunciarli. Ma c’è bisogno anche delle Istituzioni. E allora, ecco la nostra proposta: estendiamo l’innovativo ed efficace sistema di videosorveglianza recentemente collocato nel centro storico anche ad altre zone nevralgiche della città. Nello specifico, proponiamo di installare le moderne telecamere nel Piazzale della Stazione, in Viale Matteucci, Viale Maraini e Piazza San Rufo, e nelle immediate vicinanze di questi luoghi. La videosorveglianza, infatti, rappresenta un valido aiuto anche per le Forze dell’Ordine. Ciò permetterebbe di raggiungere un obiettivo importante: scoraggiare, e nel caso aiutare ad individuare, gli autori di atti di vandalismo o di vere e proprie azioni criminali. La sicurezza è valore primario della comunità reatina e uno dei grandi attrattori verso coloro che, in futuro, potrebbero scegliere Rieti per la vita delle proprie famiglie. La tranquillità della nostra città va preservata anche in chiave di fattore di sviluppo e attrazione. Rietidecide, per questo, ha in animo di rivolgersi anche alla Prefettura di Rieti, sempre attenta a queste tematiche, per sottoporre all’attenzione dell’Ufficio Territoriale di Governo la possibilità di convocare in tempi brevi un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, alla presenza anche dei rappresentanti della Polizia Municipale di Rieti, nel quale valutare, ad esempio, la fattibilità di un maggiore impiego delle Forze dell’Ordine nelle ore notturne soprattutto nei weekend”.

E’ quanto dichiara il Presidente dell’Associazione Rietidecide, Ivano Paggi.

05/01/2016

Paggi: “Il 2016 sia l'anno della svolta”

“Il 2015 si è chiuso per il Paese con i primi timidi segnali di ripresa mentre sul nostro territorio, purtroppo, continuano ad essere evidenti i danni inferti dalla lunga e drammatica crisi economica. Per la verità, però, alcuni spunti di luce e speranza iniziano a scorgersi, uno su tutti l'Accordo di Programma che destinerà sul nostro territorio oltre venti milioni di euro. C'è ancora tantissimo da fare ma nella popolazione sta maturando la consapevolezza che il 2016 possa rappresentare l'anno della svolta anche per il Reatino, a patto che si concretizzino positivamente molte vicende impostate in questi anni dagli amministratori locali e che si continuino a perseguire una serie di obiettivi che la nostra Associazione ha spesso riproposto all'attenzione del dibattito pubblico.
- La recente classifica del Sole 24 Ore ha visto Rieti perdere alcune posizioni anche se iniziano ad intravedersi miglioramenti in alcuni indicatori come il Pil pro capite che però continua ad essere uno dei più bassi della nostra Regione e del centro Italia. Soprattutto questo dato deve indurre la politica reatina a stabilire come priorità assoluta per il 2016 il sostegno alle fasce produttive affinché si rilanci l'occupazione e, di conseguenza, si inizi a rimpinguare la ricchezza dei reatini. Bene l'accordo di programma e bene altre iniziative di sostegno dallo Stato. Ma ora anche le amministrazioni locali devono immaginare forme di alleggerimento fiscale per le imprese che si impegnano a creare occupazione.
- Va riconosciuta all'Amministrazione comunale del Capoluogo la capacità di aver messo in sicurezza i conti, disastrati, ereditati dal passato. Ora, per il bene delle casse comunali ma anche per permettere investimenti e interventi a sostegno dell'economia locale, è necessario fare di più nella lotta all'evasione che, secondo alcune stime, nelle imposte locali sfiora la cifra di 20 milioni.
- Bisogna tornare a far 'girare' l'economia locale e, in questo contesto, è necessario ridare fiato all'urbanistica. Ormai non è più possibile aspettare un risveglio del settore edile come fosse Godot. I primi mesi del 2016 devono assolutamente vedere l'approvazione dei Piani Attuativi del Piano Regolatore. Il Comune deve sbloccare la vicenda, divenuta ormai vitale per l'intero settore.
- Passi avanti importanti sono stati registrati in Asm. La scelta del nuovo Cda - con personalità di prestigio - e l'avviata riorganizzazione, rappresentano una salutare boccata d'aria nuova che la città inizia pian piano a respirare. Il 2016 dovrà quindi essere l'anno delle decisioni definitive sul nuovo assetto societario - ricordando che Asm rappresenta una delle prime aziende per numero di occupati - ma anche l’anno del cambiamento profondo nella pulizia della città e della definitiva estensione della raccolta 'porta a porta'. I reatini sono pronti a fare la loro parte ma adesso le Istituzioni devono metterli in condizioni di farlo.
- Il nuovo anno ci regalerà anche il completamento definitivo del Plus che sta restituendo ai reatini un centro storico ancora più bello, un'arma eccezionale da offrire sul mercato turistico. Contemporaneamente è indispensabile intervenire sulle periferie e le frazioni che, purtroppo, risultano ancora oggi troppo spesso abbandonate. Il 2016 dovrà essere anche l'anno delle frazioni.
- Probabilmente il prossimo biennio sarà importante per il riassetto dello Stato sui territori. Si parla di riforma della Pa ma anche di rivisitazione dei confini e del ruolo delle Regioni. Rieti e la sua Provincia non possono lasciarsi travolgere da questo tema ma devono essere parte attiva di un ampio ragionamento. Il Capoluogo dovrà porsi alla guida dei territori limitrofi e con essi ragionare in termini di prospettive, servizi e rapporti con altri Enti e Istituzioni. Pertanto, Rietidecide invita l'intera classe dirigente locale ad avviare, sul tema, un serio e approfondito dibattito pubblico”.

07/12/2015

Economia, Paggi: “Finalmente segnali positivi, ora puntare su occupazione”

“Rieti ha vissuto finalmente una giornata importante: grazie al lavoro del Comune e dei nostri rappresentanti alla Pisana, il Governo nazionale e la Regione Lazio hanno dedicato la giusta attenzione al nostro territorio. I bandi dell'Accordo di programma recentemente presentati al Flavio Vespasiano rappresentano non solo una straordinaria occasione per l'economia cittadina ma anche un'opportunità, forse ineguagliabile, per restituire fiducia alla nostra terra. 20 milioni di euro pronti per essere destinati alla risoluzione di crisi aziendali e all'avvio di nuove iniziative imprenditoriali sono un'occasione che Rieti non conosceva ormai da tempo e ora è necessario che tutti si dimostrino all'altezza di questa sfida. E' decisivo, innanzitutto, che i tempi dell'effettiva assegnazione dei fondi siano serrati così come è fondamentale che nessuno si adagi sul risultato conseguito. I bandi, infatti, possono essere l'occasione per le nostre classi dirigenti per dimostrare di poter fare di più di quanto visto finora. Secondo la nostra Associazione, l'accordo di programma può essere la base per immaginare un nuovo Patto per il Lavoro, che metta attorno a un tavolo tutte le realtà imprenditoriali, i rappresentanti di categoria e delle professioni, i sindacati e le istituzioni, al fine di imprimere un cambiamento di rotta decisivo sul nodo occupazione. Il Capoluogo sarebbe il capofila naturale di questo progetto e da esso potrebbe avviarsi la riscossa dell'intera provincia. D'altronde, se Rieti riuscisse ad invertire il negativo trend occupazionale, i benefici per i territori limitrofi sarebbero immediati. Ad oggi, infatti, la situazione del lavoro è drammatica: al Centro per l'impiego risultano iscritti circa 35 mila disoccupati, il 56% donne, e sono più di 1000 i lavoratori nelle liste di Mobilità. A tale inquietante fotografia va sommato che circa 21mila iscritti hanno meno di 30 anni! L'accordo di programma, dunque, può essere la svolta per Rieti, a patto che venga considerato come punto di partenza e non di arrivo. Per questo Rietidecide intende sensibilizzare la classe politica locale sulla necessità di promuovere ed elaborare un ampio Patto per il Lavoro che contenga non solo progetti ma anche una serie di misure e strumenti concreti da mettere in campo. Solo per fare qualche esempio, la nostra Associazione pensa ad agevolazioni fiscali ad hoc per le microimprese e gli artigiani, alla riduzione di alcuni gravosi tributi a carico delle aziende che si impegnano ad assumere, alla fornitura di nuovi servizi e percorsi di assistenza per le start-up. Il lavoro da fare deve essere serio e approfondito ma le condizioni ci sono ed è necessario il coinvolgimento del maggior numero di attori del mondo politico, economico e sindacale, ognuno dei quali contribuirebbe con idee e risorse. Un nuovo “Patto per il Lavoro” per tornare a dare speranze al territorio, a partire dai giovani, i più penalizzati dalla tremenda crisi economica”.

COMUNICATO STAMPA“Abbiamo dovuto aspettare mesi ma finalmente la vicenda della rimodulazione della giunta è terminata. A...
02/03/2015

COMUNICATO STAMPA

“Abbiamo dovuto aspettare mesi ma finalmente la vicenda della rimodulazione della giunta è terminata. Ai nuovi assessori va il nostro augurio, all’intera maggioranza invece un consiglio: basta con ritardi, tatticismi e immobilismo. C’è necessità estrema di fare, di realizzare concretamente qualcosa e di farlo in tempi rapidi perché la situazione del capoluogo sta peggiorando a vista d’occhio, a partire dall’aspetto economico e occupazionale. Ora che c’è una nuova giunta e che si è scelto di proseguire con questa esperienza amministrativa, è imprescindibile fare passi avanti veri sui temi di maggiore rilevanza. Altrimenti tutti i ragionamenti politici degli ultimi mesi saranno stati solo fiato sprecato. Soprattutto agli occhi della città che soffre.
Nell’ambito dell’accordo raggiunto nel centrosinistra, apprendiamo che è stato anche stilato un programma di fine mandato al quale intendiamo contribuire segnalando alcune priorità:
• A nostro avviso è possibile individuare ulteriori capitoli di spesa inerenti il funzionamento della ‘macchina’ comunale che possono essere razionalizzati, dirottando le risorse recuperate verso le politiche sociali, mai in sofferenza come in questo momento storico.
• Rilanciare definitivamente le politiche dell’urbanistica. Non è possibile bloccare un intero settore: imprese, professionisti, cittadini ne risentono. Per Rietidecide il rispetto dell’ambiente è un valore fondamentale ma ciò non può tradursi in un blocco ideologico di un intero settore dal quale dipende, non solo un notevole indotto ma anche l’effettiva possibilità di ripresa economica del territorio.
• Abbiamo accolto positivamente nei mesi scorsi la firma del Protocollo tra Comune, Regione e Ministero dello Sviluppo (teso a promuovere il tessuto produttivo territoriale e la rioccupazione dei lavoratori disoccupati) – per il quale restiamo ancora in attesa dei bandi definitivi – ma ci sono tante altre opportunità da cogliere: dai fondi europei – a proposito, che fine ha fatto la task force della quale si era parlato in passato al Comune di Rieti? – al rilancio delle zone artigianali.
• Il Terminillo non può essere solo un’enunciazione o un sogno lasciato sulle spalle di altri Enti. Il Comune capoluogo deve essere il protagonista e la guida di un progetto di rinascita che punti a rendere competitiva la nostra Montagna 365 giorni l’anno. Il Comune può e deve fare di più, sfruttando la sua forza ed il suo ruolo anche sui tavoli che contano.
• E’ auspicabile, inoltre, un rapido confronto nella maggioranza per arrivare ad una scelta definitiva sul futuro delle società partecipate dell’Ente, a partire ovviamente da Asm. Giova ricordare che al momento i contratti di servizio sono scaduti ed una soluzione aziendale e industriale non è un’ipotesi ma un obiettivo concreto da conseguire in fretta. Il tema riguarda oltre 200 lavoratori ma anche la totalità dei reatini che del trasporto pubblico, della raccolta dei rifiuti e delle farmacie usufruiscono quotidianamente. Indugiare ancora non sarebbe un buon viatico per questa ‘seconda’ vita della giunta Petrangeli.

Il punto fondamentale che permetterà di capire se la seconda parte del mandato Petrangeli sarà da giudicare positivamente è rappresentato da una sola questione: la capacità di passare dalle parole ai fatti. Mezze misure o tatticismi non servono più”.

04/02/2015

Di seguito il modulo per iscriversi all'associazione:



modulo di iscrizione all’associazione politico culturale “RIETIDECIDE”

Il/La sottoscritto/a nome _______________________ cognome _____________________________ nato/a a ______________________________ ( ____ )
il _____ /_____ /_____________, residente in via ___________________ _________________________________ n. _______, CAP _____________ città ______________________________ (_____), telefono ____________________, e-mail ________________________________,

chiede

di aderire all’associazione politico culturale “RIETIDECIDE” in qualità di socio/a ordinario/a per l’anno sociale 2014/2015.
Conferma di avere preso visione dello Statuto e di condividere le finalità dell’Associazione.
Autorizza, ai sensi della legge 675/96 e del D.L.196/2003, il trattamento dei dati personali qui o altrove dichiarati, esclusivamente per lo svolgimento e la gestione delle attività legate agli scopi dell’Associazione, senza possibilità di trasferimento a terzi dei dati medesimi.
L'iscrizione all'associazione è gratuita.

Rieti lì __________________

Firma ________________________________

Riservato alla Segreteria Tessera n. _________

Associazione politico culturale “Rietidecide” – con sede a Rieti in Via Pennina, 28 tel. 0746-204675.

30/01/2015

COMUNICATO STAMPA

“L’inizio del 2015 coincide probabilmente con il momento più difficile vissuto dal territorio reatino nella sua storia recente. Stanno esplodendo crisi e situazioni di criticità, non soltanto nel settore privato, con cadenza quasi settimanale. E la crisi economica del Paese contribuisce ad amplificare le difficoltà delle nostre famiglie, già pesantemente provate da questi ultimi anni. Con questo quadro davanti, sento il dovere di fare appello alla politica affinché metta in campo senso di responsabilità, idee e orgoglio per progettare un 2015 diverso, di rinascita, andando oltre le beghe delle dinamiche politiche e personali. Serve responsabilità, ma serve soprattutto condivisione e capacità di decidere e di immaginare con chiarezza un futuro per tutti noi.
Per Rietidecide, il 2015 dovrà essere l’anno della svolta. E’ urgente che l’amministrazione comunale metta mano da subito a molti dossier, ma in questo caso intendiamo indicare tre priorità assolute:
1. Dare ossigeno a famiglie e imprese, destinando i risparmi ottenuti dalle misure di razionalizzazione della spesa all’abbattimento della pressione fiscale complessiva. In un momento di crisi economica prolungata e intensa come quello che viviamo, è dovere di un Ente alleggerire il carico fiscale dei cittadini. I primi due anni e mezzo sono stati utilizzati per il salvataggio finanziario dell’Ente per via dei ben noti problemi ereditati, ma adesso è tempo di guardare avanti. Per avere davvero una prospettiva è imprescindibile l’avvio di un’opera di abbattimento delle tasse sui reatini che dia i suoi effetti concreti e tangibili da subito, già a partire dal 2015.
2. Estremamente urgente è, inoltre, la capacità di rispondere a quello che continua ad essere un vero e proprio grido di disperazione di diverse categorie di lavoratori e professionisti: bisogna rilanciare l’urbanistica, investire sull’efficientamento energetico, sulle ristrutturazioni, sul recupero delle frazioni. Se non riparte l’edilizia, lentamente muore anche tutta l’economia del territorio. Anche in questo caso, due anni e mezzo sono stati utili per ‘resettare’ tutto e capire fino in fondo come stavano le cose. Ora bisogna ripartire, rispondere ai professionisti e agli addetti del settore che non riescono più a lavorare, tornare a dare speranza a un settore trainante dell’economia del Paese e della Provincia.
3. La terza priorità individuata da Rietidecide è il ruolo politico del comune capoluogo. Bisogna elevare lo sguardo oltre le mura, non lasciarsi soffocare da alcune dinamiche cittadine ma riscoprire l’orgoglio di guidare un territorio più vasto. Anche alla luce del progressivo smantellamento, se non altro economico, dell’Ente Provinciale, è necessario che la politica reatina abbia uno scatto di orgoglio e di prospettiva, che il Capoluogo si ponga alla guida dei territori limitrofi e con essi ragioni in termini di prospettive, servizi e anche di rapporti con altri Enti e istituzioni, a partire dalla Regione. Rieti non si salverà rimanendo confinata in sé stessa. Questo compito spetta alla politica che deve saper dialogare con la politica nazionale, indirizzando il proprio impegno alla creazione di opportunità di lavoro sul territorio.

I temi su cui lavorare sono tanti e delicati ma da alcuni bisogna pur partire. La nostra associazione ha individuato le suddette priorità come base di lavoro per un 2015 di rilancio e non di sopravvivenza o, peggio ancora, di lento declino come lo sono stati purtroppo gli anni precedenti. Il nostro è un appello alla politica che deve decidere. Perché Rieti e i reatini meritano di ripartire”.

E’ quanto dichiara il Presidente dell’Associazione Rietidecide, Ivano Paggi.

30/01/2015

RIETIDECIDE STA CON RIETI


“Trentamila persone ed uno slogan: ‘Io sto con Terni’. Tutto il Paese, venerdì scorso, ha avuto l’esempio di cosa sia il senso di appartenenza ad una comunità, lo spirito di solidarietà verso i propri concittadini, l’orgoglio e la determinazione di onesti cittadini nel difendere, non solo un posto di lavoro ma la storia di un’intera città che vuole continuare ad essere scritta anche nel futuro. Abbiamo tutti negli occhi le immagini della impressionante mobilitazione dei vicini ternani in difesa della loro acciaieria e, a nostro avviso, quella manifestazione dovrebbe generare delle riflessioni approfondite, aprendo un grande dibattito, anche nella nostra Rieti. Fermo restando le differenze tra le due città, con storie industriali e sociali evidentemente diverse, è impossibile non ricordare proprio oggi, alla luce del grande corteo per l’acciaieria di Terni, che Rieti in passato ha mancato troppi treni anche sotto questo punto di vista. Mai la politica ed il sindacalismo reatino hanno avuto la forza - e in alcuni casi l’interesse – a mobilitare una città intera per difendere il proprio tessuto industriale. Mai però, allo stesso tempo, i reatini stessi - forse troppo attenti all’interesse particolare e troppo poco a quello generale della comunità – hanno mostrato la forza e la volontà necessaria per realizzare ciò che invece è stato possibile pochi giorni fa a Terni. Quelle manifestazioni, cosi partecipate, dalle nostre parti non si sono viste negli anni novanta, quando pezzi importanti della storia e dell’economia locale come la Texas e la ex Viscosa salutarono e presero altre strade, e men che meno si sono avute in anni più recenti – vedi le varie vertenze, una per tutte la Ritel – nonostante, forse, il deterioramento delle condizioni economiche e sociali fosse ancora più significativo dei decenni precedenti. Purtroppo, neanche in questi giorni si percepisce una reale mobilitazione generale a sostegno di una situazione critica come quella di Solsonica, che coinvolge circa duecento persone. Troppo spesso le manifestazioni organizzate nella nostra città si sono risolte ad una rappresentazione con poche centinaia di partecipanti e quasi mai da Rieti è stato possibile innalzare un grido tanto forte da poter risuonare fino ai tavoli che contano. Troppo spesso a Rieti ci si abbandona alla lamentela, all’elenco dei problemi ma quasi mai il tessuto sociale – politica, imprenditori, professionisti, commercianti, operai, dipendenti pubblici e privati, studenti, famiglie e via dicendo – è riuscito a mostrare quella compattezza che invece sarebbe stata necessaria per poter dire: ‘anche noi abbiamo diritto al futuro’. Come associazione, proprio in un periodo in cui altre aziende reatine rischiano il ridimensionamento o addirittura la chiusura, vorremmo che dalle immagini del corteo di Terni scaturisse un dibattito serio, a più voci e a vari livelli, che possa sfociare magari nel tentativo di mettere in campo, per una volta, superando ogni barriera ideologica, una risposta unitaria di tutti i reatini, qualcosa che ci faccia sentire davvero una comunità, rivendicando quello di cui abbiamo bisogno per il futuro della nostra terra. Gli elementi di preoccupazione, d’altronde, non mancano: dal depauperamento occupazionale del nucleo industriale - passato in poche decine di anni da più di diecimila addetti a poche migliaia - ai rischi che corre la sanità provinciale, fino al futuro incerto di servizi e uffici decentrati dello Stato e di aziende pubbliche. Dobbiamo rispondere, reagire, farci sentire, provare a dire la nostra come comunità e non, come accaduto di volta in volta in passato, come singole categorie. Confrontiamoci, apriamo un dibattito e, se sarà così, Rietidecide può assicurare già oggi che sarà in prima fila per lottare per il futuro del capoluogo e della nostra provincia”.

30/01/2015

COMUNICATO STAMPA

Ritel, Alcatel, Solsonica, Schneider: pochi ma significativi nomi per richiamare la drammatica situazione di centinaia di famiglie reatine che hanno visto sconvolta la propria vita dalla perdita del lavoro o che vivono proprio in questi mesi uno stato di apprensione continua a causa dell’incertezza sulla sorte dell’azienda nella quale operano. L’elenco, ormai smisurato, di attività che hanno chiuso o che stanno vivendo momenti di estrema difficoltà è ben noto a tutti. Cosi come ormai evidente è l'atteggiamento che si percepisce nei cittadini, specie i più giovani, di triste rassegnazione, che a volte conduce anche all’abbandono di queste terre per ricercare o almeno sperare in qualcosa di migliore. Una spirale di disoccupazione, rassegnazione ed impoverimento economico del territorio che deve essere spezzata a tutti i costi ed è bene che la ripresa dell'attività istituzionale dopo il periodo estivo sia stata avviata proprio con incontri e tavoli dedicati al tema del lavoro. Ma le parole non bastano più. E forse neanche i tavoli di confronto, nonostante siano inevitabili. Strumenti per immaginare un rilancio di Rieti ce ne sono, pochi ma ce ne sono, almeno per tamponare la situazione drammatica che viviamo. E’ il caso dell’accordo di programma tra Regione Lazio e Ministero dello Sviluppo Economico. Lo scorso 18 settembre si è concluso il periodo istruttorio delle manifestazioni di interesse presentate dai privati per investire sul nostro territorio. Sono stati impiegati circa sei mesi (troppi) per giungere alla conclusione di questa fase preliminare ma ora andranno definiti i bandi e solo poi, infine, si otterranno i finanziamenti. E’ evidente quindi che il percorso è ancora lungo ma le tappe devono essere bruciate. Bisogna accelerare, fare pressione ai massimi livelli istituzionali: la priorità è ottenere subito una data vera, certa e ravvicinata per la firma dell’accordo di programma tra Regione e Mise. In recenti incontri le istituzioni locali hanno riferito delle rassicurazioni arrivate dalla Pisana sulla disponibilità di 5 milioni di euro per l’accordo mentre il Ministero dovrebbe garantirne 15 di milioni. Noi crediamo che, vista la drammaticità occupazionale e le condizioni generali del reatino, i nostri rappresentanti (gli onorevoli Melilli e Pastorelli, l’assessore regionale Refrigeri, il consigliere regionale Mitolo) dovrebbero avere il coraggio di fare almeno un tentativo finalizzato ad ottenere un ampliamento delle risorse annunciate. Riteniamo, soprattutto, che gli stessi referenti politici debbano pretendere da Regione e Ministero una road map dettagliata e messa nero su bianco, con le date esatte per la pubblicazione dei bandi rivolti agli investitori e per i successivi passaggi finalizzati all’effettiva erogazione dei finanziamenti. L’ossigeno per il reatino sta terminando. Oltre alle tante aziende già chiuse, altre purtroppo stanno arrivando al punto di non ritorno e la possibilità di sopravvivere non è più questione di mesi ma, ahimè, a volte di settimane se non di giorni. Occorre fare presto dunque. E fare di più! E’ un appello che la nostra associazione, insieme a tanti reatini, rivolge a tutti i rappresentanti istituzionali del nostro territorio. Rieti ha bisogno di ottenere qualcosa dai vostri ruoli di responsabilità ricoperti a vari livelli di governo ma la nostra città ha anche bisogno della vostra presenza, anche fisica. Non sottovalutate l’importanza del contatto con le persone, con i loro bisogni e le loro esigenze, con i drammi quotidiani delle nostre comunità ma anche con le note positive che si possono cogliere nei nostri concittadini. Anche la presenza, le parole ed il confronto possono rappresentare segnali di fondamentale importanza in un momento drammatico come quello che siamo costretti a vivere. Fatevi vedere dai cittadini, vivete la città con le sue luci e le sue ombre. E poi trasferite tutto questo nella vostra attività istituzionale, facendovi sentire nei luoghi dove si decidono le sorti di un territorio e, possibilmente, FATE PRESTO nel portare a casa risultati!”

27/06/2014

COMUNICATO STAMPA

Quanto spenderà nel 2014 una famiglia tipo a Rieti? Partendo da questa domanda, l’associazione Rietidecide ha fatto dei calcoli che evidenziano come la pressione tributaria negli ultimi anni abbia raggiunto livelli troppo elevati. Parallelamente, come se non bastasse, da una recente indagine dell’osservatorio di Findomestic Banca è emerso che Rieti ha il reddito pro capite più basso del Lazio, pari a 13731 euro (-0,5% rispetto all’anno precedente). Prendendo come esempio una famiglia di 4 persone con un reddito annuo familiare di 25mila euro, proprietaria di un’abitazione civile di circa 90 mq, Rietidecide ha scoperto che si pagherà, in media, quanto segue:

• Addizionale Irpef 0,8 x 1000 240,00 euro

• Tassa Rifiuti (Tari) 410,00 euro

• Tariffa acqua e depurazione 325,00 euro

• Tasi (ex Imu) 315,00 euro

Per un totale di ben 1290 euro. Nel caso poi di seconda casa o proprietà di area fabbricabile, si dovranno aggiungere altri 1000 euro, per un totale complessivo che si aggira sui 2290 euro.
Si ricorda che l’aliquota fissa Tasi è del 2,5 per mille alla quale va aggiunta una quota ulteriore applicata dai Comuni fino ad un massimo dello 0,8 per mille. Essendo Rieti in pre-dissesto è stato ovviamente deciso di applicare per intero l’aumento; ciò significa che la Tasi per i reatini sarà del 3,3 per mille. La fotografia scattata da Rietidecide deve necessariamente far riflettere sulla situazione insostenibile della pressione fiscale, soprattutto in relazione all’esplosione delle nuove povertà nel nostro territorio.
E’ auspicabile che il Comune di Rieti, in sostituzione delle vecchie detrazioni relative all’IMU, possa inserire, nel relativo regolamento, nuove agevolazioni a favore di categorie maggiormente in difficoltà e con meno servizi a disposizione. Solo per fare un esempio concreto, si potrebbe immaginare una riduzione della TASI per quei cittadini che usufruiscono di minori servizi, come ad esempio i residente delle zone periferiche del capoluogo. Si ricorda, inoltre, che la Tassa sui Servizi indivisibili (pulizia, mantenimento strade illuminazione, etc) deve essere pagata, nella misura del 10% della stessa, anche da eventuali altri occupanti, non solo dal proprietario.

“L’imminente discussione del bilancio di previsione 2014 può essere l’occasione migliore per affrontare questo tipo di problematiche nell’ambito di un ragionamento complessivo sulla spesa corrente e con particolare riguardo alla spesa per il sociale che incide per oltre 13 milioni di euro - spiega il presidente dell’associazione Rietidecide, Ivano Paggi - Il Comune eroga cospicue risorse economiche alle famiglie bisognose ma deve necessariamente mettere in atto e promuovere tutte le verifiche possibili, rendendole periodiche ed imparziali, per accertare la veridicità reddituale di quanto dichiarato dai richiedenti. In tale contesto, figurano voci di spesa oramai consolidate che andrebbero continuamente monitorate e verificate come il contributo canoni, i contributi alla persona e i buoni alimentari. Si tratta di somme che incidono pesantemente sul bilancio ma la cui erogazione non può e non deve essere soggetta ad errori che potrebbero danneggiare chi realmente ha diritto a tali sussidi. Per far fronte alla grave crisi occupazione, si potrebbe inoltre mettere in campo un’idea che tenda ad incentivare imprenditori locali che si impegnino ad assumere disoccupati bisognosi. Indubbiamente individuare chi dovrà poi beneficiare del sostegno dell’Ente sarà uno dei compiti più onerosi e delicati. Ma è anche questo tipo di scelte che fa la differenza tra un semplice amministratore ed un buon amministratore”.

12/06/2014

COMUNICATO STAMPA



Per il bene del Comune di Rieti, l’associazione Rietidecide,in occasione della futura discussione del bilancio previsionale 2014, ritiene ormai ineludibile che la giunta Petrangeli affronti prioritariamente due grandi temi: lotta alla evasione fiscale e vendita del patrimonio immobiliare.





Evasione fiscale
Ad oggi le somme non versate nelle casse del Comune relative ad Ici/Imu (anni pregressi) ammontano a circa 11 milioni di euro; quelle non versate al Comune per la Tarsu( anni pregressi) a circa 4 milioni e 400mila euro. L’evasione fiscale raggiunge pertanto,ad oggi, la somma complessiva di 15,4 milioni di euro. Un dato record, il più alto degli ultimi venti anni,un dato insopportabile per i tanti contribuenti onesti che si aspettano dalla attuale giunta, un cambio di rotta radicale.

E’ da segnalare inoltre che gli annosi problemi fiscali ricadono tutti sull’Ufficio Tributi che oggi, così come in passato, è purtroppo in oggettiva difficoltà per la mancanza cronica di personale, la mancanza di incentivi e di mezzi tecnici adeguati. Se si facesse fronte a queste tre esigenze, l’Ufficio Tributi potrebbe divenire la struttura d’eccellenza dell’amministrazione comunale, rappresentando una garanzia per l’ottenimento di risultati significativi nella lotta all’evasione fiscale. Risultati che sono alla nostra portata, a patto che venga sfruttato l’alto grado di esperienza e preparazione del dirigente del settore finanziario e che venga dato un nuovo impulso al contrasto all’evasione da parte del nuovo assessore al bilancio,persona di comprovata esperienza.



Vendita del patrimonio immobiliare
Al momento, anche in virtù dell’adesione al fondo anti-dissesto da parte del Comune di Rieti, l’Ente non può più procedere all'assunzione di nuovi mutui. Basti pensare che la spesa storica per le rate di ammortamento dei mutui già contratti ammonta a 5,5 milioni di euro a cui va ad aggiungersi, per i prossimi anni, 1 milione l’anno di rimborso del prestito concesso al Municipio reatino da Cassa Depositi e Prestiti. In questo caso è evidente a tutti che la vendita del patrimonio immobiliare rappresenta oggettivamente l’unica risorsa per fare cassa, l’unica fonte di finanziamento per nuovi investimenti e, non ultimo, l’unica fonte di finanziamento per la manutenzione del resto del patrimonio comunale. Sottolineiamo che, tra il 2007 ed il 2011 compresi, su 10 milioni di euro di previsione di vendita indicate dal Comune di Rieti, sono state realizzate alienazioni solo per 400mila euro. E’ bene quindi rilevare che, ad oggi, ci sono circa 10 milioni di euro di patrimonio immobiliare che possono essere alienati. Non si sottovaluti infine che, viste le voci degli ultimi giorni su ipotesi di esternalizzazione di una serie di servizi che vanno dal sociale alla cultura, la vendita del patrimonio immobiliare permetterebbe all’Ente di evitare di cedere a terzi la gestione di asset strategici della città.



“Il recupero dell’evasione e la vendita degli immobili a nostro avviso sono due grandi sfide che ha di fronte il centrosinistra. L’attività della giunta Petrangeli inizia ora, dopo due anni utilizzati a cercare di raggiungere un minimo equilibrio finanziario e a rimediare ai danni devastanti ricevuti in eredità dalle giunte passate. E’ questo il momento di mostrare coraggio e capacità di decidere e non è un caso che, nell’assessorato al bilancio, da poco è tornata in campo la politica, essendo terminata la stagione dei tecnici. Ora dunque la stessa politica non può deludere , non può tirarsi indietro, deve prendere il toro per le corna con determinazione e decisione. I reatini se lo aspettano e non possono essere traditi nelle loro legittime attese”.



E’ quanto dichiara il presidente dell’associazione Rietidecide, Ivano Paggi.

Indirizzo

Via Pennina 8
Rieti
02100

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