NOME - Officina Politica

NOME - Officina Politica Pagina della Associazione politico-cuturale NOME officina politica, dal 2016 a Rieti

L’appassionato dibattito rilanciato dal Sindaco riguardo i  4 pali di illuminazione a porta Cintia (pezzi unici), a quan...
02/04/2026

L’appassionato dibattito rilanciato dal Sindaco riguardo i 4 pali di illuminazione a porta Cintia (pezzi unici), a quanto pare ispirati alle ceramiche di Depero, ci consente di approfondire il rapporto tra “cittadini” e “città”, e la differenza tra “comunicazione” e “dialogo”.

Il Sindaco chiarisce che le scelte progettuali rimandano al Futurismo, senza contenuti politici (riferendosi evidentemente al ventennio fascista), come parte della produzione artistica italiana, che "dialoga con gli edifici esistenti" per "costituire una appartenenza di luogo", con lo scopo di “costruire appartenenza e cittadinanza attraverso il linguaggio della contemporaneità”.

Sulla evocazione del senso di appartenenza, viste le reazioni dei cittadini, possiamo sin d’ora affermare che il Sindaco, che rivendica tale scelta, sia promotore di un tentativo fallito, proprio nei giorni in cui a Roma si chiude la mostra “il Tempo del Futurismo” alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, promossa dal Ministero della Cultura.

Volendo giocare con le delucidazioni rilanciate nella scelta delle "plafoniere", la spiegazione offerta ci pare però più un rimando al vicino pub Depero, piuttosto che una annotazione storica.

Incuriosisce infatti il fatto che gli "'imbuti futuristi" debbano "dialogare" con palazzi edificati dopo il 1950, quando il futurismo italiano aveva ormai perso qualsiasi spinta propulsiva, mentre la corrente architettonica del “razionalismo” o del “funzionalismo”, in questo caso impropriamente messa a braccetto del “futurismo” seguiva la sua evoluzione sui binari delle architetture internazionali.

Peraltro, i due palazzi all’ingresso di Porta Cintia non sono qualificabili di particolare pregio storico od architettonico, né risulta furono mai celebrati, sin dalla edificazione, per un presunto “carattere identitario”.

Sul tema rimandiamo alla bella pubblicazione “Rieti Ieri e Oggi” nelle foto del compianto Luigi Berardinetti, che, anche dal punto di vista iconografico, racconta vicende e motivazioni con cui la città subì lo scempio della demolizione della porta preesistente, integrata nelle mura medioevali.

Berardinetti, rimarcò una scarsa partecipazione della Città del 1950 allo stravolgimento edilizio e viario di uno degli ingressi principali al Centro storico, spiegandolo con le difficoltà materiali di una popolazione fiaccata dal dopoguerra, che non si oppose a tale scelta, fiduciosa nell’operato dei propri rappresentanti in un mutato contesto politico.

Nell'epoca odierna, all’assalto ai “pali futuristi” a colpi di meme, la maggioranza consiliare risponde difendendo le proprie scelte con i rendering pubblicati sui social mesi addietro, e talvolta rivolgendosi con dubbio gusto alle critiche popolari.

Dovrebbe sapere, il Sindaco e la sua maggioranza, che l’onore del governo prevede l’onere di ascoltare ed elaborare la critica.

Se il governo, legittimamente, sceglie percorsi in cui la Città, in questo come in altri casi, non viene preventivamente coinvolta, deve mettere in conto il fatto che la responsabilità di scelte che vanno contro il sentire o le esigenze popolari è propria, e di nessun altro.

Conferenze stampa a progetti chiusi, se vogliono essere passerelle celebrative di avvio lavori, sono anche un'aggravante, perché suonano come prese in giro.

PALACORDONI DA STRISCIA LA NOTIZIAAbbiamo denunciato vicende sul PalaCordoni degne di Striscia la Notizia. Dopo milioni ...
10/02/2026

PALACORDONI DA STRISCIA LA NOTIZIA
Abbiamo denunciato vicende sul PalaCordoni degne di Striscia la Notizia.
Dopo milioni spesi sulla struttura, abbiamo un campo troppo corto per i campionati di basket, e infiltrazioni di acqua di pioggia.

Le risposte delle due assessore su "il Messaggero" di oggi qualificano meglio di ogni altra cosa la visione politica nella spesa di soldi pubblici.

Chiarinelli ammette che hanno speso milioni ma il tetto non era incluso nei lavori.

Mestichelli scarica su Cattani. La Npc avrebbe preferito investire sul settore femminile, per il quale le misure del campo risultano regolamentari. Nel momento in cui sarà necessario rendere il campo regolamentare anche per il settore maschile, il Comune si attiverà per reperire i fondi necessari.

PalaCordoni: uno sfregio alla città, alla pallacanestro e al denaro pubblico.Il PalaCordoni ha rappresentato un pezzo im...
10/02/2026

PalaCordoni: uno sfregio alla città, alla pallacanestro e al denaro pubblico.

Il PalaCordoni ha rappresentato un pezzo importante della storia sportiva reatina. Nel campionato 1972-1973 la Brina Rieti, in questo “palazzetto” gremito di tifosi, batté la Ivlas Vigevano di un punto (58-57), vittoria che poi portò la squadra reatina alla bella a Pesaro e quindi per la prima volta in serie A. Negli anni recenti questa struttura sportiva è stata purtroppo protagonista di continui rimaneggiamenti e spese.

Con l’ultimo intervento, finanziato con il fondi del “parco dello sport” di Rieti2020, la passata Giunta di cdx appaltò alla ditta Roversi una ristrutturazione con un finanziamento di oltre 1 milione di Euro. Ma – incredibile a dirsi –ottenendo a fine lavori un campo di gioco inadeguato, per dimensioni, allo svolgimento di incontri ufficiali, salvo deroghe FIP.

Queste norme erano note, ma anziché progettare i lavori nel loro rispetto, si deviò nella speranza di una deroga della FIP. Ma per quale motivo la FIP avrebbe dovuto concedere una deroga? Nessuno. Infatti non la concesse, e al PalaCordoni i tornei di categoria superiore non si possono disputare.

La società sportiva NPC, che ha in concessione la struttura sportiva, è stata costretta ad accorciare il campo (ripitturando un parquet appena ripitturato) per poter almeno renderlo a norma per la serie D. Per poter ospitare partite di tornei superiori alla serie D (ma anche di eccellenza giovanile), il PalaCordoni appena ristrutturato, dovrebbe subire opere importanti e costose per allungare l’area di sfogo sulla linea dei canestri.

Su tali fatti NOME Officina Politica espresse già nel 2022 le proprie censure, ottenendo in rimando accuse di “disfattismo”. Non fummo ascoltati e si è compiuto così un vero capolavoro della politica.

Ma sabato scorso è giunta un’altra beffa. In occasione di una partita della squadra femminile, durante il Gio’ Day, una bella iniziativa di commemorazione di Gioacchino Fusacchia, alla fine del primo tempo la partita si interrompe, perché inizia a piovere sul parquet dal soffitto. Insomma milioni spesi per avere un PalaCordoni nuovo di pacca, inadeguato e con un tetto non impermeabile.

Un capolavoro dell’edilizia moderna e di lungimiranza politica. Insomma, un disastro totale, di cui nessuno parla in città, perché pare che ormai i reatini si siano abituati a tutto nella totale rassegnazione. Forse è bene ricordare loro che stiamo parlando di denaro pubblico: non sia mai qualcuno, oltre a noi, si possa all’improvviso indignare.

NOME Officina Politica apprezza ed appoggia il lavoro del consigliere di opposizione Maurizio Vassallo. Vi invitiamo a l...
06/02/2026

NOME Officina Politica apprezza ed appoggia il lavoro del consigliere di opposizione Maurizio Vassallo. Vi invitiamo a leggere con attenzione una sintesi dell'interpellanza, documenti densi di informazioni frutto di una meticoloso lavoro.
Se ne condividete i contenuti, diffondete anche voi.

Gruppo Per il Bene Comune:
“Un’interpellanza consiliare porta alla luce le criticità dell’operazione “Rigenerazione Urbana N. 17”. Dietro la definizione di un intervento di recupero, si configura un’operazione che solleva dubbi e interrogativi sulla sua piena conformità al quadro normativo di riferimento. Si sta realizzando un intervento che di rigenerazione sembra avere solo il nome, ma che nei fatti concretizza maggiori criticità per il territorio. L’intervento impone attenzione e approfondimento, poiché consuma una vasta quantità di suolo “vergine” e stravolge il volto della nostra città. La realizzazione, fra l’altro, di un edificio alto 20 metri, in forte scostamento rispetto a quelli in prossimità, risponde ad evidenti logiche di mercato e appare distante dalla necessità di sanare ambiti degradati.
I FATTI, CHIARI E INCONFUTABILI
CONSUMO DEL SUOLO VS. SOSTENIBILITÀ
Mentre si parla di sostenibilità, si assiste al consumo di suolo: trasferimento di volumi da aree già urbanizzate in area agricola totalmente inedificata a Campo Saino, in Zona C5 “Servizi Privati” di Piano Regolatore, in apparente contrasto con scopo e obiettivi della legge sulla rigenerazione.
DISCREPANZA CON LE PREVISIONI DEL PIANO REGOLATORE GENERALE
Il complesso edificato in zona C/5 presenta un edificio alto 20 metri, in palese contrasto con il limite di 8 metri fissato dalle N.T.A. del P.R.G. per tale zona a bassissima densità e destinata a “Parco privato”, con gravissimo impatto paesaggistico e ambientale, in netto scostamento da quanto previsto dallo strumento urbanistico. Ne consegue che l’altezza di 20 metri assentita con il Permesso di Costruire Convenzionato costituisce una deroga che appare priva dei necessari presupposti normativi.
ASSENZA DI STRUMENTI ATTUATIVI PER AREE DI NUOVA ESPANSIONE (C5-CAMPO SAINO) Il P.R.G. prescrive l’obbligo della redazione di uno strumento attuativo (Piano Particolareggiato, Piano di Lottizzazione); per l’intervento in questione si è fatto ricorso a un semplice “Permesso di Costruire Convenzionato”, agendo in assenza della pianificazione obbligatoria. Tale modus operandi, ricorrente nel Comune di Rieti, è già stato oggetto di censura dalla magistratura in altre zone (es. “Porrara”), dove è stato chiarito che senza strumenti attuativi sono consentiti solo interventi di manutenzione e ristrutturazione di edifici esistenti, il Comune continua ad autorizzare interventi episodici in territori privi di pianificazione organica.
CRITICITÀ PROCEDURALI: LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS)
Il progetto, che altera radicalmente densità e parametri di Piano Regolatore, doveva essere sottoposto alla verifica dell’impatto sull’ambiente. Tale verifica è stata ingiustificatamente omessa, senza evidenti motivazioni tecniche a supporto, contrariamente a quanto avvenuto per altro progetto nella stessa zona, sottoposto a verifica di assoggettabilità.
RICONOSCIMENTO E PREMIALITÀ DI UN VOLUME TECNICO
Il compendio riguardante una cabina elettrica – e quindi un volume tecnico – solleva forti dubbi se è stato conteggiato come volume urbanistico esistente, al quale si è aggiunto un volume premiale pari al 30%. Tale interpretazione non appare aderente alle disposizioni normative di riferimento.
STANDARD INADEGUATI
Gli spazi pubblici ceduti al Comune (parcheggi e verde pubblico) rappresentano una palese criticità: non essendo fruibili da parte degli abitanti del nuovo insediamento, sembrano disattendere il principio di funzionalità richiamato nel Decreto che li stabilisce.
IL RICORSO ALLA RIGENERAZIONE URBANA
Sussistono ragionevoli perplessità che l’intervento persegua effettivi e preminenti interessi pubblici, evidenziando piuttosto oggettivi vantaggi per la parte privata. La Corte Costituzionale (analoghi pareri rilasciati dalla Regione Lazio, noti al Comune di Rieti che continua a ignorarli) ha recentemente ribadito che gli interventi di rigenerazione urbana non possono prescindere dalla pianificazione urbanistica comunale e devono essere giustificati da un chiaro interesse pubblico. A Rieti, una carenza di trasparenza su tale interesse rischia di farlo apparire soccombente rispetto alle logiche private.
CONSENSO ALLA DEROGA: con quale atto puntuale e con quali presupposti si è concessa la deroga nella vasta zona di Campo Saino per consentire la realizzazione di un edificio di 20 metri? Tale deroga riguarda la sola cubatura premiale?
TITOLO EDILIZIO: il Piano Regolatore prevede per edificare nella zona C5 di Campo Saino l’approvazione di uno strumento attuativo; è stato rilasciato un semplice Permesso di Costruire Convenzionato. Per quale motivo? (Il T.A.R. e il Consiglio di Stato hanno precisato i limiti e l’inadeguatezza del ricorso al Permesso a costruire convenzionato nelle zone soggette a strumenti attuativi, censurando il Comune di Rieti).
VALUTAZIONE AMBIENTALE: perché un intervento con forte impatto ambientale, peraltro in deroga alle Norme del Piano Regolatore e che ne altera i parametri essenziali, sia stato esentato dal richiedere il parere sulla V.A.S. o quantomeno la Valutazione di Assoggettabilità? E se tale mancanza non costituisca un vizio procedurale invalidante?
INESISTENZA DEGRADO: vi sono indagini, relazioni tecniche che comprovano il degrado socio-economico che rappresenta la condizione obbligatoria per attivare le previsioni della legge sulla rigenerazione urbana di due distinte aree la cui vocazione è implicita nella destinazione stabilita dal Piano Regolatore.
LA CABINA ELETTRICA: il progetto include una porzione di fabbricato precedentemente adibita a cabina elettrica. Trattandosi di un volume tecnico, tale porzione è stata considerata nel calcolo della volumetria trasferita e delle relative premialità del 30%?”

Sgomenti per le vicende che hanno portato alla perdita di una vita innocente e che nulla hanno a che fare con la passion...
21/10/2025

Sgomenti per le vicende che hanno portato alla perdita di una vita innocente e che nulla hanno a che fare con la passione e l’amore della Città per il basket e lo sport in generale, NOME Officina Politica, rivolge, rispettosamente ma con decisione, una riflessione agli organi federali della FIP, ed insieme alla Città.

L’appello è rivolto al presidente della FIP Petrucci, a cui rivolgiamo una richiesta di aiuto alla Sebastiani nel sostenere un fardello e non, al contrario, la si penalizzi ulteriormente con criteri punitivi immeritati. Questo perché la società possa proseguire la propria storia continuando a far avvicinare ed appassionare i reatini a questo sport meraviglioso.

Alle istituzioni cittadine ed alle Dirigenze sportive di tutte le realtà che lavorano nel sostenere la crescita sociale di Rieti attraverso lo sport rivolgiamo, facendole nostre, le parole del CT della Nazionale Luca Banchi: “Basta il gesto di uno per inquinare il lavoro di tutti, ma non possiamo dare ad altri la possibilità di appropriarsi del nostro lavoro.”

Pochi criminali non possono rappresentare un movimento, un pubblico, una città che hanno sostenuto, da decenni, società sportive protagoniste, oltre che di risultati encomiabili, di iniziative per scuole, inclusione, disabilità, sensibilizzazione e sostegno ad Enti ed iniziative benefiche.

Perdere il basket di serie A alla città servirebbe solo a privarla di una passione e di un riferimento, in una realtà socioeconomica già in crisi, e ad aumentare il rischio che i ragazzi (diremmo, anche gli adulti) si consegnino all’apatia o, peggio, alle "cattive battaglie".

Che questo evento luttuoso e privo di senso distrugga il basket a Rieti, da sempre un veicolo sano ed identitario per la città, è un rischio reale.

Chiediamo pertanto che venga revocato il provvedimento della FIP che prevede la chiusura cautelativa del Palasojourner. Provvedimento che, anche alla luce delle indagini che hanno già portato a degli arresti, è inutile oltre che dannoso per la Sebastiani, per la città e per il basket.

Le interpretazioni legali dell'assessore sarebbero poco credibili anche se avesse le competenze tecniche per farle. I su...
16/10/2025

Le interpretazioni legali dell'assessore sarebbero poco credibili anche se avesse le competenze tecniche per farle. I suoi distinguo sono irrilevanti. Inutile chiamare in causa coerenza e linearità se poi si ha bisogno di renderle convincenti evocando il voto del popolo. Del resto essere opportunisti e piegare le proprie posizioni ad interessi di bottega non é di per se un reato, é anzi una prassi diffusissima di questi tempi. Ma essere credibili é un'altra cosa, che per fortuna non si conquista con la rilevanza dei risultati elettorali.

Ci torneremo sopra... link alle dichiarazioni di Sebastiani nel primo commento

Evangelista, Sebastiani, Rete Civica per Sinibaldi: storia di una relazione politicaIl gruppo consiliare Rete Civica per...
14/10/2025

Evangelista, Sebastiani, Rete Civica per Sinibaldi: storia di una relazione politica

Il gruppo consiliare Rete Civica per Sinibaldi, unitamente ai “propri” assessori, ha espresso con un comunicato sostegno e vicinanza al Consigliere Evangelista, denunciato dalla Guardia di Finanza per truffa nei confronti della ASL di Rieti.

Il gruppo comprende Alessio Angelucci, Franco Evangelista, Pierluigi Giraldi, Angelo Raimondi; in base agli accordi politici di maggioranza esprime, sulla base della consistenza numerica, due assessori-chiave della Giunta, Sebastiani e Mestichelli.

Tra gli estensori del sostegno a Evangelista, occorre ricordare la vicenda con cui Sebastiani, attuale assessore al bilancio, cavalcò undici anni orsono una campagna mediatica e politica nei confronti dell’allora assessore all’urbanistica Cecilia, per una accusa di concorso in abuso d’ufficio e falso in merito alla permuta di alcuni locali. La vicenda fu successivamente archiviata per insussistenza del fatto.

L’assessore Cecilia si dimise volontariamente, per difendersi agevolmente senza trascinare il Comune di Rieti in un improprio vortice di natura politica e legale.

Oggi Sebastiani invece, assieme alla propria compagine, assicura che Evangelista, indagato per truffa nei confronti di una Pubblica Amministrazione, “saprà continuare nel suo mandato con la serenità, la competenza e la signorilità che ha sempre dimostrato in Consiglio comunale”. Il Sindaco nulla ha da proferire in merito.

Tra le dichiarazioni in Consiglio Comunale di Evangelista, rammentiamo quelle del 2022, in veste di medico, in Commissione Sanità, in cui rimarcava le condizioni di stress e "burnout" del personale medico ospedaliero; e poi quelle di tutt’altro tenore, a marzo 2025, in veste di consigliere comunale, in cui riferiva di un “ambiente di lavoro sereno e produttivo per medici, infermieri e operatori sanitari”. Tra le due dichiarazioni, una storia politica iniziata con una candidatura alle amministrative in opposizione a Sinibaldi, un cambio di casacca ed una candidatura alle Regionali nelle fila del cdx.

Un “racconto”, quello di marzo 2025 da parte di Evangelista, che confligge con quello della Guardia di Finanza che riferisce, il “disagio organizzativo all'interno della struttura sanitaria, poiché gli altri dirigenti medici erano costretti a sopperire alle loro assenze, spesso rinunciando al tempo da dedicare alle proprie famiglie o pregiudicando la giusta rotazione del personale nei turni di servizio, con ripercussioni sull'efficienza complessiva dei reparti e sul regolare andamento delle attività assistenziali”.

Il comunicato di sostegno della Rete Civica per Sinibaldi ci motiva a rinnovare la richiesta di dimissioni, già richiesta da NOME Officina Politica un anno fa, rafforzati da quanto emerge.

Dimissioni per la natura delle contestazioni formulate. Trattandosi di ipotesi di truffa nei confronti di una Pubblica Amministrazione, l’amministratore Evangelista non può essere in grado di assolvere al proprio incarico elettivo, con la presenza di una ombra che ne ingombrerà, di qui in avanti, l’operato pubblico. La correttezza dell’allora assessore Cecilia dovrebbe essere di riferimento.

Dimissioni per motivi politici, in quanto il sostegno ad Evangelista è costituito da una stampella zoppa, ovvero la storia politica del “suo” assessore Sebastiani, uso a cambi opportunistici di opinione sulla “legalità” o sulla “opportunità” nell’azione amministrativa: ne abbiamo rammentato il ruolo nella “vicenda Cecilia”, ma vogliamo ricordare anche gli esposti - senza esito - rivolti alla gestione finanziaria del Comune a guida Cicchetti, di cui oggi ha le redini.

Dimissioni infine, ce lo si consenta, per la “facilità” con cui Evangelista è abile nel raccontare diversi scenari della sanità reatina a seconda della propria collocazione politica.

Dal mese di Luglio, si è in attesa che si svolga la commissione consiliare richiesta dai gruppi di opposizione per capir...
01/10/2025

Dal mese di Luglio, si è in attesa che si svolga la commissione consiliare richiesta dai gruppi di opposizione per capire le "scelte strategiche" sottostanti i 200 posteggi in meno tra centro storico e città Giardino, e i quasi 1000 a pagamento in tutta la città.

Nel frattempo si va aprendo, a livello civico, un dibattito sulla “viabilità”, man mano che i lavori finanziati con il PNRR svelano consistenza ed i relativi effetti, e si avvicina la data di entrata in funzione dei ticket che scandiranno i tempi di pagamento della sosta in ampi settori della città.

Tuttavia, il grande assente nel dibattito è la Giunta Comunale, che solamente con assessori Rositani e Chiarinelli hanno incontrato alcune associazioni cittadine, illustrando “ex post” gi effetti derivanti dalla conclusione dei lavori in corso, in consessi ristretti, spesso con la scorta di tecnici e dirigenti, quasi a significare "chiedete a loro noi non c'entriamo niente".

Dalla opposizione era stata chiesta una relazione puntuale sulle scelte amministrative in corso e sulle prospettive future, una condivisione e coinvolgimento della cittadinanza. Dati, previsioni e informazioni che, si presume, sono la base delle indicazioni fornite ai tecnici che hanno svolto le progettazioni dei lavori.

Scelte politiche, non lezioni a mezzo stampa sulle tipologie di parcheggio, come se una città fosse a Scuola Guida.

Per NOME Officina Politica questo approccio è la misura della amministrazione Sinibaldi. La trasparenza non si misura (solo) sulla base della pubblicazione di atti. Ancora più importante è la pubblica assunzione di responsabilità, individuazione di obiettivi, misura del risultato. Non basta "spendere soldi".

I Consiglieri comunali Carlo Ubertini (P.S.I. – Rieti in Salute – Nome Officina Politica) Gabriele Bizzoca (T’immagini) ...
06/02/2025

I Consiglieri comunali Carlo Ubertini (P.S.I. – Rieti in Salute – Nome Officina Politica) Gabriele Bizzoca (T’immagini) Maurizio Vassallo (Per il Bene Comune) Paolo Bigliocchi, Emiliana Avetti, Rosella Volpicelli (PD) Simone Petrangeli, Elena Leonardi, Gilberto Aguzzi, Arianna Grillo (Rieti Città Futura) chiedono la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per sospendere la TARI.
“Un intervento perentorio ed efficace è quello che, come Consiglieri di minoranza, chiederemo al Consiglio Comunale in convocazione urgente.
La nostra ferma intenzione è quella di presentare all’ordine del giorno la richiesta di impegno, da parte dell’Amministrazione Comunale, a sospendere l’azione accertativa del tributo TARI, ancora in atto nei confronti di migliaia di cittadini reatini e svolta attraverso l’affidamento del servizio ad una Società esterna che ha determinato – e sta determinando – una condizione di preoccupante “caccia alle streghe” tra la cittadinanza.
Chiediamo una verifica trasparente e puntuale dell’attività svolta da Kibernetes e la dovuta riconversione di tutti gli avvisi di accertamento inviati in inviti, piuttosto, al contraddittorio preventivo.
Vogliamo che tutti i cittadini interessati abbiano la possibilità di chiarire le loro posizioni, per poi prevedere, in assenza di comprovate motivazioni, il giusto avviso di accertamento esecutivo.
L’azione di recupero crediti, ancorché in chiave di tributi, è tanto doverosa, quanto legittima, ma è nostro dovere tutelare i nostri concittadini garantendo che questo avvenga nella forma e nei limiti corretti”.

RIETI RANA BOLLITALa pubblicazione dell’annuale classifica della qualità della vita de il Sole 24 ore conferma il declin...
17/12/2024

RIETI RANA BOLLITA

La pubblicazione dell’annuale classifica della qualità della vita de il Sole 24 ore conferma il declino che Rieti, lungo il corso di 30 anni, sta vivendo sulla propria pelle, con la costante discesa di pressoché tutti gli indicatori, che ci vede all’attuale 74mo posto, dal 28mo che ci descriveva nel 1990.

Tuttavia, non è sulla classifica numerica che a giudizio di NOME Officina Politica dovrebbe nascere il dibattito, quanto sulle motivazioni, in punto politico, del declino di una Città governata in 5 delle ultime 6 consiliature da giunte di centrodestra, la cui cifra politica è stata rappresentata dall’evitare di affrontare i temi dello sviluppo, della efficienza, della responsabilità, evitando lo scontro politico interno, al prezzo di un lenta inesorabile decadenza, nella rassegnazione della cittadinanza.

L’economista e filosofo Noam Chomsky sviluppò il cosiddetto “principio della rana bollita” per descrivere come i popoli finiscano per assuefarsi al degrado e alle vessazioni fino a essere incapaci di ribaltare le condizioni in cui vivono. Con tale metafora si descrive una rana che, immersa in una pentola di acqua fredda lentamente riscaldata fino a renderla bollente, si sarebbe prima abituata, poi indebolita, per poi rimanere uccisa. Se invece la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua bollente, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.

Tra i tanti temi che hanno lentamente innalzato la temperatura del pentolone in cui sono immersi i cittadini di Rieti anche nel recente passato (i.e., piano regolatore inadeguato, piano del commercio inesistente, piano del traffico lasciato alle decisioni di Ferrovie dello Stato), due fatti recenti descrivono la cifra politica della attuale giunta Sinibaldi, nel solco delle precedenti: la strategia di “procrastinare”, nascondendo la polvere dei problemi attuali sotto il tappeto del tempo che passa.

Un primo fatto: la proposta di Sinibaldi di spalmare gli aumenti delle tariffe idriche (previste nella misura del 30% su 5 anni), senza pretendere alcuna assunzione di responsabilità, né politica, né in capo al management della azienda APS per le inefficienze ed aumenti di costi rilanciate da cittadini e sindaci della Provincia.

Un secondo fatto: a seguito del mancato obiettivo di rientro dal dissesto finanziario, dopo 10 anni di sacrifici, la richiesta formulata dalla attuale amministrazione alla Corte dei Conti di “spalmare” per ulteriori 10 anni il proprio fallimento; altri 10 anni di tariffe al massimo e servizi al minimo.

Ai reatini scegliere se continuare ad essere ignare “rane bollite”, o almeno prenderne coscienza.
https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/storico/rieti

Assemblea dei sindaci per la delibera di aumento delle tariffe idriche. I nostri attivisti in Provincia a rilanciare sul...
12/12/2024

Assemblea dei sindaci per la delibera di aumento delle tariffe idriche. I nostri attivisti in Provincia a rilanciare sulle grandi emergenze ed opportunità del nostro territorio, Sanità ed Acqua.

Indirizzo

Via Pennina, 19
Rieti
02100

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