11/05/2026
UNA RACCOLTA DI SCRITTI IN MEMORIA DI TERSILIO LEGGIO
Venerdì 15 maggio 2026 alle ore 16, nell’aula magna dell’Istituto delle Suore francescane di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro di Petrella Salto (RI), si terrà la presentazione del libro "Da Farfa al Matenano. Scritti in memoria di Tersilio Leggio, storico dell’«Italia mediana»", a cura di Carlo Verducci (Fermo, Andrea Livi editore, 2025).
Il titolo del volume rinvia alle traiettorie di ricerca percorse dall’indimenticato Tersilio Leggio (1943-2024), il quale ha dedicato studi fondamentali alla storia dell’abbazia di Farfa non limitandosi alle sue pertinenze sabine, ma indagandola a tutto tondo fino a ricomprenderne gli antichi possedimenti di Santa Vittoria in Matenano, nel Fermano. I saggi raccolti nella pubblicazione, peraltro impreziosita dalla ricostruzione della vasta bibliografia prodotta da Leggio, si devono a illustri studiosi, non solo italiani, di archeologia, di storia medievale e moderna e di storia dell’arte, e si muovono tra biografia, ricordo e valorizzazione del profilo intellettuale, dell’impegno multidisciplinare e dell’enorme lascito scientifico dello storico scomparso.
L’incontro di Borgo San Pietro si svolgerà sotto il patrocinio della Provincia di Rieti, del Comune di Petrella Salto, della Comunità montana Salto Cicolano e della Deputazione abruzzese di storia patria, con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Rieti e dell’Associazione storica per la Sabina. Dopo i saluti istituzionali interverranno: madre Maria Anatolia, madre generale delle Suore francescane di Santa Filippa Mareri; Carlo Verducci, curatore dell’opera; Andrea Livi, editore; Roberto Marinelli, ricercatore storico; Andrea Rosario Staffa, archeologo. Coordineranno Alfredo Pasquetti, direttore dell’Archivio di Stato di Rieti, e Federico Fioravanti, giornalista e direttore del Festival del medioevo di Gubbio.
Al termine della presentazione sarà intitolata a Tersilio Leggio la sala di studio della Biblioteca monastica e sarà proiettato un video sulla figura dello studioso sabino.
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